Pochi giorni fa vi abbiamo parlato dell’ultimo traguardo raggiunto da Triumph. Negli scorsi giorni, infatti, è uscita dalla catena di montaggio una Speed Triple molto speciale, perchè rappresenta la moto n° 500.000 uscita dalla fabbrica di Hinckley. E’ dal 1988 che si producono bi e tricilindriche in questi stabilmenti, anno della rinascita dopo più di un decennio di assenza dai listini mondiali.
A 24 anni dall’avvio delle macchine, Hinckley ha sfornato un gioiellino dopo l’altro, come le prime Daytona 1000, la sempiterna Speed Triple T509, la Bonneville o le più recenti Daytona 675, Street Triple e Tiger 800. Per rendere la mezzomilionesima moto ancora più speciale, Triumph ha sviluppato una livrea commemorativa che rende l’esemplare una vera e propria special.
Base blu con speciali decorazioni rosse (eseguite a mano con una innovativa tecnica) e accessori ufficiali Triumph in tinta. La moto sarà condotta dal comico inglese Ross Noble in giro per il regno unito, in costante interazione con il web tramite i suoi account Facebook e Twitter. Saranno i suoi follower a decidere le destinazioni del viaggio della Triumph n° 500.000. La si potrà vedere dal vivo al prossimo Festival di Goodwood e ai prossimi eventi organizzati da Riders For Health
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Beneficenza e motociclismo. Un connubio sempre attivo e sempre in crescita, che questo Natale unisce realtà totalmente differenti per una collaborazione a favore di Riders For Health. Fiat Yamaha e Tokidoki hanno trascorso il GP di Motegi con una proficua partnership professionale, ma ora si pensa a qualcosa di nobile.
Tokidoki è un noto brand d’abbigliamento giovane e streetwear, oltre che un’icona del design italiano nel mondo. Dal 20 dicembre, è aperta un‘asta benefica su e-bay con la possibilità di acquistare delle T-shirt Limited Edition raffiguranti i piloti Valentino Rossi e Jorge Lorenzo al fianco delle loro M1, ovviamente in pieno stile Tokidoki e con le firme dei due campioni.
20 magliette in tutto. 5 Sterline come base d’asta. Si concluderà alle ore 14.00 del 31 dicembre 2010, e per dare un’occhiata alle t-shirt selezionate basta cliccare qui. Riders for Health riceverà tutti i proventi dell’iniziativa, per investirli nel progetto internazionale che fornisce assistenza sanitaria nei villaggi rurali dell’Africa, utilizzando moto e moto-ambulanze.
Lo scorso anno, al Motorcycle Show di Long Beach, è stata presentata una particolare Yamaha R1, con i colori del casco AGV di Valentino Rossi e alcuni succosi particolari in materiali racing e pregiati. Lo scopo di questa preparazione, fu di raccogliere fondi per l’associazione benefica internazionale Riders for Health.
Ora finalmente è pronta per il suo scopo, essere venduta e devolvere tutto il ricavato all’associazione. L’asta è prevista per il 13 novembre durante l’evento Bonhams Classic California, che si svolgerà al Museo Petersen di Los Angeles. Il soggetto originale di Aldo Drudi, che rappresenta i cinque continenti, è stata firmata personalmente da Vale durante l’ultimo GP di Laguna Seca. Probabilmente sarà l’ultima Yamaha a riportare la firma del Dottore i sulla sua carena.
Se bazzicate dalle parti di Los Angeles il prossimo novembre, e avete voglia di fare un po’ di bene al prossimo, potrete iscrivervi all’asta cliccando qui. Il prezzo di partenza stimato per questa speciale R1 sarà compreso fra 50.000 e 70.000$
via | Twowheelsblog e Asphalt&Rubber
ciao ragazzi, oggi (ieri, ndr) ultima tappa, Ouarzazazte - Marrakech, 241 km, il raid è arrivato alla sua conclusione, siamo arrivati a Marrakech nel primo pomeriggio e abbiamo consegnato le 5 moto all’Associazione Riders for Health.
Sono contento di aver dato il mio piccolo contributo a questa associazione, guidando la Yamaha Superténéré 1200 attraverso i 2200 km di questo raid, passando dal traffico di Lisbona al caos di Marrakech attraverso le perfette strade asfaltate spagnole e il deserto del Erg Chebbi… consegnando la Supertenere’ tutta impolverata ma perfettamente funzionante e senza un graffio.
A questo punto non mi resta che salutare e ringraziare, incominciando dalla Yamaha Motor per l’opportunità che mi ha dato e la fiducia che mi ha dimostrato, tutto lo staff… i miei compagni di viaggio, Helder Rodrigues che si è dimostrato oltre che un grande campione un vero Amico, le persone che ho incontratodurante questo raid e sopratutto Voi che da casa mi avete letto e supportato con tantissimi sms… Grazie a tutti, un abbraccio, Davide Biga
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ciao ragazzi, oggi (domenica 16 maggio, ndr) tappa Fes - Merzouga per un totale di 495 km. Partenza ore 9, splendida giornata, Fes e’ una citta’ stupenda, purtroppo per via dell’ intoppo in dogana ieri non abbiamo avuto tempo di visitarla e oggi dobbiamo galoppare verso sud perche’ il deserto ci attende…
Oggi il paesaggio cambia in continuazione, siamo passati dalle verdi colline di Fes alle montagne con le punte innevate dell’ Atlas alla pianura arida che ci accompagnera’ fino al fantastico deserto dell’ Erg Chebbi… la moto e’ sempre un gioiello, oggi io e Javier (il rider spagnolo) ci siamo fermati in una valle a fare delle foto e poi per riprendere il gruppo abbiamo smanettato come dei forsennati sulle strade dritte del Marocco…
Vi devo dire che la moto va’ veramente molto molto forte, lui era davanti e io in scia…alla fine l’ho superato, lui mi ha detto che la sua moto segnava i 227 km/h… la mia ha segnato i 232 km/h! (e dire che la benzina marocchina ha e’ di pessima qualita’…). Finalmente nel tardo pomeriggio siamo arrivati in prossimita’ di Merzouga e da li’ abbiamo preso una pista che ci avrebbe portato al nostro bivacco ai piedi delle dune.
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Prosegue il racconto di Davide Biga per il Motoblog al Ride For Life 2010. Ciao a tutti, oggi (sabato 15 maggio, ndr) è stata una giornata abbastanza lunga… non tanto per i km percorsi (450) ma per il tempo speso nella burocrazia doganale…. Siamo partiti alle 8 da Jerez, obiettivo raggiungere Algeciras e prendere il traghetto per Ceuta alle 11. Appena arrivati al porto ecco la prima sorpresa, il traghetto per Ceuta non c’è.
Ci imbarchiamo quindi per Tangeri alle 12, sbarchiamo 2 ore piu’ tardi e…. vuoi perche’ nel girone dantesco delle dogane sai quando entri ma non quando ne uscirai… vuoi perche’ in Africa la tempistica e’ completamente diversa dalla nostra, e anche perche’ non deve essere sicuramente stato facile per lo staff Yamaha spiegare ai doganieri il motivo per il quale 10 moto immatricolate in Germania con altrettanti piloti provernienti da 10 nazioni differenti (non propietari dei mezzi che guidavano) cercavano di entrare nel loro continente.
Fatto stà che prima di riuscire a far girare i pneumaci delle Superténéré in Africa sono passate 5 ore! 5 ore nelle quali, mentre gli organizzatori si davano da fare da un ufficio ad un’altro per far mettere tutti i timbri necessari sui nostri passaporti e sui carnet delle moto, noi rider ci scambiavamo le nostre impressioni sulla moto sorseggiando del buon wisky berbero (…
the alla menta…).
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Ciao Ragazzi, finalmente oggi ho guidato questa moto come si deve! 560 km da Lisbona a Jerez de La Frontera, un giusto mix tra traffico cittadino, strade secondarie, autostrada, e strade paradisiache. Alle 8:30 dopo il breefeng siamo finalmente saliti in sella, tutti eccitati e emozionati comei bambini quando ricevono un giocattolo nuovo…e che giocattolo!
Andiamo con ordine, il primo tratto e’ stato nel traffico di Lisbona, la moto e’ una bicicletta, appena in movimento il peso sparisce, ha una maneggevolezza pazzesca, pensdo grazie ad un ottima ripartizione dei pesi e ad un baricentro basso, questa e’ stata la prima sorpresa positiva, la seconda e’ stata che nel traffico, quando inevitabilmente si sta’ fermi in coda e si accende la ventola del raffreddamento del liquido del radiatore, il calore sprigionato non si avverte minimamente in quanto grazie al radiatore posto lateralmente
l’aria calda viene dissipata verso l’esterno e non sulle gambe del pilota.
La moto come sapete e’ dotata di trasmissione finale cardanica, ebbene non so’ come ma non ti accorgi mai della sua presenza, nemmeno nelle sdcalate estreme… Autostrada, ai 130 il motore frulla a circa 4200 giri, protezione aerodinamica ottima anche con il plexiglass regolato nella posizione piu’ bassa (io sono alto 174 cm), assenza praticamente totale di
vibrazioni, il motore spinge molto bene, non e’ esplosivo nell’erogazione ma alla fine a un buon carattere molto lineare e fa’ strada, (sono partito con la mappatura “touring” ma quando sono passato alla “sport” non l’ho piu’ cambiata in quanto la “sport” e’ molto piu’ gratificante).
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Come vi avevamo anticipato parteciperemo al Ride For Life 2010 attraverso il racconto di Davide Biga, il fortunato italiano che ci racconterà giorno per giorno la sua avventura in sella alla Yamaha Super Ténéré 1200 documentando il viaggio con foto. Ecco il suo primo racconto:
Ciao ragazzi! eccoci qua’, finalmente a Lisbona… sono arrivato ieri sera tardi, sono stato accolto dall’ottimo personale dello staff
Yamaha che mi ha messo subito a mio agio, ho avuto modo di conoscere illustri personaggi del mondo motociclistico di cui fino a ieri avevo solamente sentito parlare o visto in foto, per citarne un paio, il mitico Lorenzo di motoblog.it e l’uomo leggenda della Dakar, Stéphane Peterhansel!
Stringergli la mano dargli una pacca sulla spalla e scambiare quattro chiacchere con lui e’ stato molto gratificante. Anche con i miei compagni di avventura si e’ instaurato subito un buon feeling, con la fortissima passione che ci accomuna non poteva andare diversamente, ma veniamo alla moto, per ora l’ho solamente vista parcheggiata, estaticamente confermo la mia prima impressione, e’ stupenda! si vede che e’ costruita bene e ha molta cura nei particolari, vista dal vivo e’ meno mastodontica che in foto, tra un’ora ci sara’ il brefing e poi un giro per le strade di Lisbona, domani mattina si parte per Jerez, non vedo l’ora di guidarla…. ciao a presto Davide Biga.
Ricorderete il Ride For Life 2010, il rally benefico ideato da Yamaha Motor Europe e Riders for Health che attraverserà l’Europa Occidentale e il Nord Africa con lo scopo di portare aiuti agli operatori sanitari attivi nei luoghi dove c’è più bisogno.
Ride For Life 2010 parte oggi da Parigi, proseguirà per Tolosa, Madrid fino ad arrivare in Marocco, con lo scopo finale di lasciare in Africa le 5 XT1200Z Super Ténéré 1200 utilizzate per l’avventura. Le nuove 1200, ricordiamo, verranno donate all’associazione RFH per spostarsi più velocemente nel territorio africano, e portare aiuti medici tempestivi anche nei villaggi più difficili da raggiungere.
Tra i cinque fortunati partirà anche l’italiano Davide Biga, un motociclista del 1975 di Mondovì (Cuneo) che in passato ha sempre guidato BMW GS e KTM ma mai moto Yamaha. Abbiamo contattato Davide che in esclusiva per motoblog ci racconterà giorno per giorno la sua avventura in sella alla Yamaha Super Ténéré 1200 documentando il viaggio con foto. Potete seguire Ride For Life su rideforlife.super-tenere.com
Non si tratta solo di marketing, ma di beneficenza concreta, quella che Yamaha Motor Europe e Riders for Health hanno deciso di creare con l’evento Ride For Life: Un vero e proprio rally che attraverserà l’Europa Occidentale e il Nord Africa in sella a cinque Super Ténéré 1200, con lo scopo di portare aiuti agli operatori sanitari attivi nei luoghi dove c’è più bisogno.
Partendo da Parigi, la carovana toccherà Tolosa, Madrid e il Marocco, con lo scopo finale di lasciare in Africa le 5 moto utilizzate per l’avventura. Le nuove 1200 verranno donate all’associazione RFH per spostarsi più velocemente nel territorio africano, e portare aiuti medici tempestivi anche nei villaggi più difficili da raggiungere.
Ride For Life comincerà il 4 maggio, e a guidare le First Edition scelte per l’impresa ci saranno 5 fortunati, selezionati per l’occasione. Accanto a loro, lo specialista di rally Helder Rodriguez e alcuni nomi noti della Parigi-Dakar di qualche anno fa: “È un altro grande esempio di come la comunità dei motociclisti possa fare fronte comune per aiutare alcune tra le più povere e vulnerabili popolazioni del mondo” ha dichiarato Andrea Coleman, CEO di RFH
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