
E’ già tempo di test per i rider della Moto2, e proprio ieri pomeriggio si è conclusa a Valencia l’ultima di tre giornate di sessioni private per preparare al meglio l’anno che verrà. Sul Ricardo Tormo però le condizioni non sono state delle migliori, con la pioggia che ha rovinato tutta l’ultima parte, e in molti nemmeno sono scesi in pista.
A staccare il miglior tempo è il giovane Gino Rea, un talento vero in arrivo dalla Supersport, che con il team Gresini ha chiuso in 1′36″4, più o meno lo stesso tempo di Claudio Corti che nel 2012 cercherà la consacrazione. Scott Redding chiude l’ipotetico podio, mentre Andrea Iannone è quinto. Johann Zarco è davanti a Nico Terol nel debutto sulle moto 600, mentre Toni Elias, tornato in Moto2 con Aspar, precede questi ultimi in settima posizione.
L’arrivo della pioggia a circa metà della mattinata ha interrotto le attività in corso, e sebbene il sole abbia provato ad asciugare la pista con una breve comparsata verso mezzogiorno, un altro scroscio di pioggia un’ora prima della chiusura ufficiale della pista ha posto anticipatamente la parola fine alla giornata di lavoro.
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Disfatta per i piloti spagnoli pretendenti al titolo in questo finale di stagione 2011. Dopo Jorge Lorenzo in MotoGp, anche nella Moto2 Marc Marquez sarà costretto a saltare l’appuntamento con le qualifiche ufficiale e con la gara di Valencia, per le conseguenze riportate nella rovinosa caduta durante il warm up di Sepang.
La decisione è stata presa dal pilota e dal suo staff, aspettando fino all’ultima occasione utile per poter recuperare energie e funzionalità che gli permettessero di lottare per la conquista (difficile, se non impossibile) del titolo mondiale, che a questo punto è del tedesco Stefan Bradl, con il quale ha duellato in tutta la seconda parte della stagione.
Anche se con l’amaro in bocca, Marc può comunque ritenersi soddisfatto del suo esordio in Moto2: in questo primo anno di apprendistato infatti, sono arrivate ben 7 vittorie, con 11 podi e 7 pole position. Tutti sono d’accordo nel riconoscere il suo talento e nell’ammetter che l’appuntamento con l’iride è stato solo rimandato!
La prima giornata del GP conclusivo del Motomondiale 2011 è iniziata oggi a Valencia con condizioni molto difficili. La bassa temperatura e la pioggia hanno complicato la giornata e reso la pista particolarmente scivolosa, tanto da rendere quasi impossibile il lavoro di messa a punto. La classifica combinata della prima giornata di prove libere, stilata in base ai tempi più veloci delle due sessioni, è scaturita oggi Dai tempi effettuati nella prima sessione, quando la pista ha iniziato ad asciugarsi negli ultimi 10 minuti. Casey Stoner e Dani Pedrosa hanno chiuso rispettivamente in prima e seconda posizione, nono invece Andrea Dovizioso.
“Onestamente non è stata una bella giornata. Su questa pista non ho mai avuto un buon feeling sul bagnato, mentre mi piace moltissimo sull’asciutto” ha commentato Casey Stoner. “Sembra che ci sia una pellicola di olio o di grasso, non so se sia dovuto ai residui delle gomma delle auto, ma comunque complica la situazione. Abbiamo potuto fare ben poco in termini di lavoro sulla messa a punto. Entrambe le sessioni sono iniziate sul bagnato e poi la pista si è asciugata. In queste condizioni continui inutilmente a modificare il set up, così non abbiamo lavorato molto sulla moto. Abbiamo provato piccole modifiche per migliorare la moto sul bagnato, ma poi la pista si è asciugata e tutto quello che avevamo fatto non è servito a niente”.
“Questa mattina abbiamo fatto un buon turno mentre nel pomeriggio abbiamo avuto qualche problema con l’ammortizzatore posteriore così sono riuscito a fare solo pochi giri e ho passato la maggior parte del turno nel box per apportare le necessarie modifiche” ha dichiarato Dani Pedrosa. “A fine turno la pista si è un pò asciugata , ma non abbiamo potuto migliorare i tempi della mattina perché la pista era particolarmente scivolosa. Il feeling non è male, ma credo che dobbiamo essere pronti per condizioni meteo mutevoli e migliorare il set up poco a poco. Speriamo che domani si possa girare sull’asciutto con le slick così da capire la direzione di messa a punto da seguire”.
“Abbiamo girato con condizioni veramente difficili perché non c’era grip” ha detto Andrea Dovizioso. “Con la squadra abbiamo fatto un buon lavoro e siamo stati attenti a non commettere errori perché oggi era molto facile sbagliare. Nel complesso posso essere abbastanza contento di come abbiamo impostato il lavoro, sono stato veloce senza spingere troppo per non prendere rischi ulteriori. Dobbiamo comunque continuare a lavorare per ridurre il gap dai primi. Spero che domani la situazione migliori un pò”.
Questa prima giornata di prove, sul circuito di Valencia, senza “Super Sic”, è stata decisamente triste e nel box del Team San Carlo Honda Gresini sguardi e gesti erano surreali. Purtroppo Marco ha lasciato un gran vuoto ed oggi questo triste sentimento era tangibile. La sua solarità dava la carica a tutto il box e con la sua assenza è stata di gran peso.
“Quanta tristezza nel nostro box. L’atmosfera era surreale con l’assenza di Super Sic e tutto veniva affrontato con estrema difficoltà” ha commentato Fausto Gresini. “E’ inutile dire che ci manca molto ma era estremamente importante esserci, per onorarlo al meglio perché sono convinto che lui avrebbe voluto che così fosse. Hiroshi ha tentato di trovare il limite nelle difficili condizioni odierne ma si è trovato in difficoltà. Sono però sicuro che per domenica cercherà di dare il massimo proprio nel nome di Marco”.
Hiroshi Aoyama che in cuor suo vorrebbe onorare al meglio il suo compagno di squadra oggi è stato in difficoltà aveva poco grip e non è riuscito a trovare il giusto limite mettendo anche in conto una scivolata nel finale delle prove del pomeriggio. “Non sono soddisfatto perchè il grip della moto non era sicuramente dei migliori ” ha dichiarato il giapponese. “Ho cercato di trovare il limite ma era davvero difficile e per questo motivo non sono felice. Spero domani di migliorarmi e poter essere più veloce. Per me è questa un Gran Premio importante perché è l’ultimo che disputerò in MotoGP e poi vorrei tanto disputare una bella gara per onorare al meglio Marco del quale sentiamo tutti la sua mancanza”.
Pioggia amica al team Ducati nel primo giorno del GP di Valencia. Sulla pista bagnata che ha caratterizzato entrambi i turni, Valentino Rossi e Nicky Hayden hanno siglato rispettivamente il terzo e quarto miglior tempo della giornata, nel turno del mattino. Nel pomeriggio le condizioni sono leggermente peggiorate e tutti i piloti della MotoGP hanno girato più lentamente. Le previsioni meteo per domani rimangono incerte, così come quelle per la gara di domenica.
“La nostra moto funziona molto bene sul bagnato quindi questa mattina sono riuscito a spingere e a stare lì davanti. Nel pomeriggio abbiamo avuto qualche problema perché abbiamo modificato il setting del posteriore, ma non ha funzionato come speravamo perchè non riuscivo ad avere aderenza in accelerazione e a guidare bene come al mattino” ha dichiarato Valentino Rossi. “Bisogna anche dire che siamo al limite per quanto riguarda le condizioni dell’asfalto perché ormai è molto usato, scivoloso, e quindi in condizioni lontane dall’ottimale proprio per quanto riguarda il “grip”. Con la pioggia e il freddo poi peggiora ed è molto difficile guidare. Adesso vedremo come prosegue il meteo nel fine settimana perché se rimane bagnato possiamo fare abbastanza bene, se migliora dovremo vedere come saremo messi con gli assetti per l’asciutto”.
“Quella di oggi per me è stata la prima volta con la GP11.1 sul bagnato e sono molto contento del feeling che mi ha dato” - ha affermato Nicky Hayden. “La pista però era estremamente scivolosa: veniamo da due GP, Australia e Malesia, dove l’asfalto si asciuga molto velocemente dopo una pioggia mentre qui ci vuole una vita. L’aderenza era scarsissima, specialmente in entrata di curva, anche se durante i due turni è andata progressivamente migliorando. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto chiudere la giornata davanti a tutti ma in ogni caso oggi siamo stati spesso davanti e abbiamo acceso diversi “caschi rossi” (l’indicazione che si sta realizzando il miglior tempo sui monitor). Staremo a vedere come sarà il meteo domani ma in ogni caso abbiamo raccolto molte informazioni utili”.
L’assessore al Turismo, alla Cultura e allo Sport, Lola Johnson, durante la presentazione del Gran Premio della Comunitat Valenciana, ha assicurato che il tifo “sará il vero protagonista dell’ omaggio che il circuito Ricardo Tormo renderá a Marco Simoncelli“. Alla presenza delle autorità locali e di un folto gruppo di piloti ed ex-piloti presenti in rappresentanza della categoria, l’Assessore ha annunciato le iniziative abbracciate sia da Dorna sia dal circuito di Valencia come tributo a SuperSic, tragicamente scomparso al secondo giro della gara di Sepang, due settimane fa.
“Sarà un Gran Premio doppiamente emotivo e contrastante: da una parte il ricordo di Simoncelli e dall’altra la speranza nella conquista del titolo di Nico Terol, che potrebbe passare alla storia come l’ultimo campione del mondo della classe 125cc“, ha sottolineato la Johnson. Subito dopo, ha inaugurato accanto al box office un muro celebrativo, largo 16 metri e alto 1.60, interamente bianco con il n# 58 rosso a capeggiare, su cui tutti i tifosi e addetti ai lavori potranno lasciare un proprio pensiero per Marco Simoncelli.
Alla fine della manifestazione, il murales verrà poi restitituito ai “legittimi proprietari” del team Gresini San Carlo Honda e riposto all’interno del box in cui era solito vedere ridere e lavorare Marco. Infine, accogliendo la richiesta e il desiderio di Paolo Simoncelli, padre di Marco, e alla presenza del rappresentante Dorna, Javier Alonso, è stato confermato che domenica, prima della partenza della 125cc, tutte le moto delle tre categorie si riuniranno per un “minuto di casino” in memoria del pilota italiano.
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Ultima tappa del motomondiale per la MotoGP, che dopo la tragica scomparsa di Marco Simoncelli in Malesia si sposterà in Spagna, a Valencia. Ma questa sarà anche l’ultima gara in carriera per Loris Capirossi, il veterano della classe regina del motomondiale ha infatti deciso di ritirarsi.
“Sarà difficile vivere il paddock senza Marco, mancherà a tutti quanti. Nessuno avrà voglia di scendere in pista, ma dobbiamo farlo anche per lui e tutti gli appassionati di motociclismo” ha dichiarato Loris Capirossi. “Sarà la mia ultima gara, ancora non so cosa mi passerà per la testa, ma voglio affrontarla nel migliore dei modi“. “Mi unisco al pensiero di Capirex - aggiunge Randy De Puniet - “sarà davvero dura correre a Valencia senza Marco, ma fa parte del nostro lavoro andare avanti. Cercherò di chiudere al meglio questa stagione con un risultato positivo“.
“Dopo quello che è successo in Malesia, a Valencia tutto assumerà un significato diverso, purtroppo. Dobbiamo comunque onorare l’ultimo appuntamento della stagione” afferma Fabiano Sterlacchini, Direttore tecnico Pramac Racing Team. “La pista di Valencia si presenta come un circuito non particolarmente tecnico, ecco perché non sarà difficile individuare il giusto setting da dare alla moto. Sarà una gara particolare per Loris visto che sarà la sua ultima in carriera. Doveva essere una festa, ma nessuno avrà voglia di festeggiare“.
Questo fine settimana Rizla Suzuki e tutto il paddock della MotoGP si ritroveranno a Valencia (Spagna), per l’ultimo appuntamento della stagione 2011. Tutto il paddock sarà unito nel dolore. I team tornano a incontrarsi dopo il tragico incidente del Gran Premio della Malesia in cui Marco Simoncelli ha perso la vita. Álvaro Bautista era impegnato in un duello con Simoncelli negli attimi che hanno preceduto l’incidente di Sepang e il pilota spagnolo è determinato a fare una bella gara in onore del suo rivale scomparso. Nelle ultime gare Bautista e la Suzuki GSV-R hanno mostrato di avere un buon potenziale; l’obiettivo è di continuare con le prestazioni registrate di recente e sperare di chiudere la stagione su una nota positiva.
Il circuito Ricardo Tormo lungo 4.005 m si trova vicino al paesino di Cheste, alle porte di Valencia e per tradizione ospita l’ultima gara della stagione MotoGP. È un evento molto seguito, folle di appassionati si riversano sulle tribune tutte intorno all’unico circuito a stadio del calendario. Il mix di curve molto strette e la vicinanza con il pubblico rendono il circuito una delle gare più intense della stagione. Naturalmente quest’anno la gara sarà rattristata dal recente tragico evento, ma il pubblico di Valencia riuscirà a mostrare rispetto e a trasformare l’evento in una celebrazione.
“Non vedo l’ora di fare la gara di Valencia. È stata dura per tutti noi da Sepang, ma sono pronto per l’ultima gara e il fatto che si disputerà in Spagna, a casa mia, la rende sempre un’occasione speciale” ha dichiarato Álvaro Bautista. “Ho fatto bene nelle ultime gare, e la mia Suzuki è andata alla grande, ma i risultati non sono arrivati per cui dobbiamo provarci. Il mio obiettivo per il fine settimana è quello di dare il massimo, finire la gara con un buon risultato e dedicarlo a Marco. Ho fatto tanti duelli insieme a lui, farò tesoro di questi ricordi e cercherò di sfruttarli al meglio a Valencia”.

Sarebbe dovuto essere l’evento dell’anno per Dario Marchetti, ma la 200 Miglia di Daytona non s’ha da fare. Purtroppo il nostro pilota - vittima di un incidente a Rijeka che l’ha messo in serio pericolo di vita lo scorso anno - non è riuscito a recuperare la condizione fisica ottimale. La resistenza e la forza del suo braccio è per ora compromessa dalla lesione di un nervo, unico aspetto che desta ancora preoccupazione, al contrario della frattura al bacino che è stata completamente recuperata.
La decisione è arrivata dopo alcuni test sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, in cui sono saltati fuori i limiti. Quest’autunno Dario ha corso la 200 Miglia del Mugello a squadre, ma un impegno di durata difficile come Daytona è impossibile da affrontare, nonostante il duro programma di terapia al quale si è sottoposto dopo l’incidente, e che non ha ancora concluso.
“Sono comunque moderatamente soddisfatto – ha commentato –. Le terapie consigliate dal dottor Filiberto Ponzetti, il fisiatra che coordina la mia riabilitazione, stanno dando buoni risultati: ho migliorato molto forza e resistenza ma il problema al braccio non è risolvibile e me lo porterò dietro tutta la vita. Però continuando a potenziare la muscolatura riuscirò a compensare il problema.
Il peccato è che ancora non ci siamo: i tempi sul giro sono buoni ma calo alla distanza, e dopo un consulto con i medici e con Tim Robinson, il boss del Team Ducshop di Atlanta che mi avrebbe schierato a Daytona, abbiamo deciso di rinunciare. Ma è solo per ora: mi aspettano ancora parecchie giornate di prove nelle prossime settimane, perché voglio tornare nella miglior condizione al più presto: mi aspettano ancora diverse gare, in America e in Europa”.

In questi giorni sono previsti i test ufficiali IRTA per i piloti del campionato Moto2 sul circuito Ricardo Tormo di Valencia. Purtroppo Kenan Sofuoglu non sarà del gruppo, poichè è dovuto tornare in Turchia per assistere suo padre, gravemente malato. Kenan ha vinto il campionato WSS 2010, e ha deciso di accettare la sfida Moto2, dopo la splendida performance come Wild Card all’ultimo GP (conclusasi purtroppo con una caduta)
Kenan è in un periodo sfortunato, da quando è nelle competizioni internazionali ha rischiato di mollare tutto per la perdita dei suoi due fratelli Battahin e Sinan. In quella situazione fu proprio il padre, anche lui ex pilota, a dargli la carica e le motivazioni per continuare la carriera. Kenan potrebbe tornare a testare la sua Suter Technomag CIP il 15 febbraio all’Estoril.
Tre giorni di test a partire da oggi, sul Ricardo tormo fino a sabato. 30 moto hanno confermato la loro presenza, che testeranno con le unità propulsive della scrosa stagione. La GEO Technology prevede di consegnare le unità definitive per il 2011 solo a marzo, dopo le sessioni di test all’Estoril e Jerez.
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