
Cambiano le regole, cambia la griglia di partenza. Almeno21 moto tra le quali ci sono le 1000cc con motori basati sulle moto di serie, parteciperanno al mondiale 2012 MotoGP. 12 saranno Honda, Yamaha e Ducati, con il ritiro della Suzuki annunciato solo qualche settimana fa. Tra le9 CRT c’è la Suter/BMW della Forward Racing guidata da Colin Edwards, Randy de Puniet e Aleix Espargaro, la Speed Master con Anthony West e la Gresini FTR-Honda con Michele Pirro.
Pronta anche la struttura capeggiata dal britannico Paul Bird, che sbarcherà nella nuova 1000cc MotoGP con l’esperto James Ellison. Bird è intenzionato ad utilizzare l’RSV4 Aprilia come propulsore, ma non ha ancora ufficializzato con quale telaio si presenterà al via il prossimo 8 aprile in Qatar.
Una breve ma importante dichiarazione, a conferma di quanto anticipatovi, è stata rilasciata ufficialmente dalla FIM: “La lista delle moto partecipanti al campionato MotoGP 2012 è stata presa in considerazione dalla commisione. Tale lista è composta da 9 CRT + 1 moto ancora da confermare. Sono state accettate le richieste di paertacipazioni dei team che scenderanno in pista con CRT, tenendo conto che i criteri con i quali sono state concesse tali autorizzazioni sono suscettibili di variazioni da parte della Grand Prix Commission nel corso dell’anno.”
Con la crisi che ha colpito con forza team satellite e ha costretto al ritiro anche case del calibro di Kawasaki e Suzuki, il bilancio non è da ritenenersi del tutto negativo, anche se al dire il vero le aspettative erano altre. A scendere in griglia in 21 si è fatto un piccolo passo in avanti. Nell’attesa che vengano giorni/stagioni, migliori.
via | MCN

“Per essere la prima volta con questa moto, credo proprio non ci si possa lamentare, considerando inoltre che questa versione è ancora lontana dalla moto che avremo a disposizione a gennaio”. ha commentato Randy De Puniet una volta sceso dalla sua nuova moto, una Aprilia RSV4 modificata che il team Aspar utilizzerà come base meccanica per costruire il suo prototipo CRT. “Ho ricevuto sensazioni positive ed incoraggianti. Sono soddisfatto dei tempi fatti segnare e del passo gara, anche se siamo ancora lontani dagli altri prototipi.”
Il francese ha sposato la causa della nuova categoria affiancando il team spagnolo, che a sua volta preparerà un prototipo ciclisticamente inedito di cui ancora non conosciamo le caratteristiche. Randy ci crede, e vuole credere soprattutto che la versione definitiva abbasserà sostanzialmente i tempi rispetto alla simil-Superbike che ha portato in pista a Jerez, per questo i test non si fermano e scenderà presto nuovamente a Jerez.
“L’obiettivo di questo test era cercare di trovare una direzione verso la quale orientare la costruzione del telaio, e credo proprio che la squadra abbia ora un buon volume di informazioni per proseguire lo sviluppo. Proveremo di nuovo a Jerez nella parte finale di gennaio prima di spostarci a Sepang, con una moto che tuttavia non sarà ancora la versione definitiva, ma sarà alla base di quella con la quale scenderemo in pista la prossima stagione”.
De Puniet ha inoltre approfittato dell’attuale periodo di inattività per sottoporsi ad una piccola operazione chirurgica per l’asportazione di un supporto in titanio inserito nella gamba sinistra datato Germania del 2010 e alcune viti sulla caviglia conseguenza di un incidente con la moto da cross nel 2009.

Aspar Martinez ha confermato la partecipazione al campionato MotoGP 2012 con il progetto CRT motorizzato Aprilia RSV4, una decisione arrivata dopo i convincenti test di Randy De Puniet a Jerez, che in sella ad una modificata V4 di Noale ha bloccato il cronometro su tempi interessanti. Sarà lui il pilota di questa nuova avventura mentre già si lavora per la moto definitiva.
Accanto al francese, correrrà Aleix Espargaro, già protagonista in MotoGP con il team Pramac e impegnato nella Moto2 nell’ultimo anno, inizialmente acquistato per la squadra della categoria di mezzo, e poi dirottato sul progetto Claiming Rule. Ancora non si sanno con precisione le caratteristiche che avrà la ciclistica made in Aspar, ma probabilmente partirà un progetto che prevede anche il noleggio della piattaforma da altri team.
“Siamo felici perchè abbiamo trovato un brand in grado di affrontare un nuovo progetto con noi, e pensiamo che il CRT sia il futuro della MotoGP, è per questo che vogliamo essere i primi a farne parte. Come squadra continueremo a crescere, e dopo due anni con un solo pilota ora ne possiamo avere due, Sono felice di dare il benvenuto a Randy ancora una volta, ha già corso con noi nel 2005″ ha commentato lo spagnolo a MCN, che continua:
“siamo sicuri che si tratta di un progetto vincente, con i piloti e con il motore che abbiamo. Abbiamo sempre cercato di inserire Aprilia nei nostri progetti perchè abbiamo un ottimo rapporto dato dalle vittorie nelle classi minori. L’obbiettivo sarà fare il massimo e allestire il miglior CRT team al debutto, poi prepararsi a fare dei passi in avanti nel 2013″

Randy De Puniet ha trovato una sistemazione per il 2012. Il pilota francese affiancherà Aleix Espargaró nel Team di Jorge Martinez Aspar in MotoGP che il prossimo anno oltre a presentarsi sulla griglia di partenza con la nuova categoria CRT, duplicherà gli sforzi con ben due piloti. Sarà Aprilia la casa incaricata di fornire i propulsori del team Aspar. Un’unione ben consolidata che dal 1996 a oggi vanta 4 titoli mondiali.
“Siamo molto felici e crediamo fermamente nel concetto CRT che sarà il futuro della MotoGP. - ha detto Jorge Martínez - Duplicheremo i nostri sforzi passando da una a due moto e sarà un piacere lavorare con due piloti che ben conosciamo come Randy e Aleix. Il nostro obiettivo sarà essere la migliore CRT e prepararci per fare un ulteriore passo nel 2013”.
Queste invece le parole del diretto interessato Randy De Puniet: “È una gran gioia tornare in questo team con cui ho grandi ricordi. Insieme affronteremo una nuova sfida. So che questo team lotterà per essere il migliore e sono convinto che CRT sia il futuro. L’obiettivo sarà migliorarci gradualmente e avvicinarci alle moto ufficiali”.
Concludiamo con le parole del compagno di squadra Aleix Espargaró: “Tornare nel team Aspar e nella classe regina è una grande emozione per me. Per peso e statura posso fare bene nella massima categoria. Faremo grandi cose insieme, ho scelto il team Aspar perché è quello che mi da le maggiori garanzie e affronterà la nuova categoria con grande serietà e professionalità”.

Proseguono a Jerez de La Frontera i test MotoGP/Moto2. Randy de Puniet si è unito ieri al gruppo di piloti presenti sul circuito spagnolo ed ha girato in sella all’Aprilia RSV4 (CRT) del team Aspar equipaggiata con pneumatici Bridgestone, in una giornata climaticamente gradevole.
Quella utilizzata dal pilota transalpino è praticamente dello stesso prototipo che il collaudatore della scuderia italiana, Alex Hofmann, ha utilizzato la scorsa settimana in occasione dei test valenciani post Campionato del Mondo. Per il francese è stata l’occasione di farsi un’idea su quella che potrebbe essere la base delle future CRT che la casa valenciana ha intenzione di schierare sulla griglia di partenza MotoGP per la stagione 2012. Non sono trapelati tempi ufficiali, ma è stato comunicato l’ammontare dei giri completati dal francese, pari a 50.
Presenti in pista gli stessi prototipi MotoGP, con la Ducati GP12 guidata da Carlos Checa e Franco Battaini, Moto2 e CRT scesi in pista ieri. Colin Edwards ha percorso 40 giri con la Suter-BMW CRT della scuderia NGM Forward Racing, migliorando il crono più rapido del mercoledì di ben 1.3 secondi. In azione anche il team BQR con la FTR dotata di motore Kawasaki pilotata sia dal colombiano Yonni Hernandez che dal Campione spagnolo di Stock-Extreme Ivan Silva.
Continua a leggere: Proseguono i test MotoGP e Moto2 a Jerez
Il motomercato, sia in MotoGP che in Superbike appare tutt’altro che concluso. Nonostante i buoni risultati ottenuti in questi anni, Randy De Puniet si è dovuto accontentare del ruolo di test driver e prima riserva Ducati, sia per il team ufficiale che per il team Pramac. Il francese sembrava poter approdare nella classe regina delle derivate, tornare alla vecchia base da Lucio Cecchinello, oppure salire in sella alla Suzuki GSV-R con la quale aveva ottenuto risultati incredibili solo pochi giorni prima.
Ma niente di tutto ciò. La casa di Hamamatsu pare voler abbandonare il motomondiale e al buon Randy l’opzione Ducati non dispiace poi così tanto. Collaudatore si, ma di lusso quindi, per Valentino Rossi e Nicky Hayden. A Borgo Panigale, dopo il purgatorio del 2011, ci si aspetta un anno diverso, ricco di sorprese, naturalmente positive.
A Valencia il nove volte Campione del Mondo non ha stupito, cronometro alla mano, ma come la statistica insegna, le 1000cc sembrano aver portato molta più fortuna delle 800cc al pesare. Un grosso in bocca al lupo a De Puniet e allo staff bolognese nella speranza che il 2012 sia realmente l’anno del riscatto della “stella” calcistica per usare un termine calcistico, della gallina vecchia che continua a far buon brodo. A buon intenditor…
via | RacerGP.com

Il circus della MotoGP lascia Valencia dopo la 2 giorni di test delle 1000cc in versione 2012 e per alcuni nuovi arrivati, delle 800cc 2011. Sorpresa delle sorprese è stato il francese Randy De Puniet in sella alla GSV-R del Rizla Suzuki Team. Lo stesso responsabile tecnico, il manager Paul Denning, è rimasto incredibilmente impressionato dai risultati ottenuti dal transalpino in poche ore di test sulla quattro cilindri di Hamamatsu.
L’ex pilota Pramac Ducati (scuderia che ha deciso di rinnovare completamente il suo parco clienti) è riuscito ad ottenere il quarto tempo assoluto su 16 piloti in pista, dietro alle tre 1000 ufficiali di Dani Pedrosa, Casey Stoner (entrambi su Honda) e Ben Spies (Yamaha), e questo partecipando solo al primo giorno di prove ufficiali.
“Un’ora prima che io guidassi la moto, non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse, diciamo che mi sono limitato a rimuovere dalle vecchie tutte i marchi che non andavano più bene!” - confessa sorridendo Randy - “Alla fine ho effettuato un eccellente lavoro e sono molto sorpreso dal tempo ottenuto sul giro”. Il test potrebbe permettere al francese di firmare un contratto per il 2012 con la Suzuki, dopo che l’ex Alvaro Bautista ha da poco firmato un accordo con la Honda del Team Gresini.

Le performance di Randy de Puniet nell’ultima gara della stagione a Valencia hanno sorpreso molti addetti ai lavori, e mentre si ragiona ancora sul 2012, il pilota francese sfrutterà l’occasione dei test post-campionato di Valencia per assaggiare la GSV-R del team Rizla Suzuki.
Il comunicato del team azzurro è sintetico: De puniet sarà con il team questo pomeriggio per uno shakedown e una valutazione delle potenzialità della GSV-R da parte di un altro pilota. Rizla Suzuki ha lavorato con Alvaro Bautista come unico pilota della stagione, con l’unica alternativa di alcune wild card di John Hopkins. Sarà un’ottima opportunità per il team e la Suzuki per avere un feedback durante i test finali del 2011.

Dopo la gara in programma domenica prossima a Phillip Island, Loris Capirossi si congederà dal Motomondiale, almeno come pilota. Il veterano della MotoGP, che nel Gran Premio di Aragon aveva rimediato un trauma cranico e la lussazione della spalla sinistra non è ancora al top della forma, ma vuole ottenere un buon risultato nel circuito che in passato gli ha regalato numerosi successi (tre primi posti e numerosi podi).
“Sono contento di tornare in sella su questo circuito, sono molto legato a Phillip Island. - ha detto Capirossi - In passato ho vinto ben tre volte qui, ottenendo anche numerosi podi. Ci tornerò per l’ultima volta, spero di fare bene, anche se la spalla mi provoca ancora tanti problemi nonostante la cure fatte in questi utili giorni”.
“L’anno scorso su questo tracciato le Ducati hanno reagito molto bene, questo è un buon punto di partenza in vista di questa gara. - ha detto invece Fabiano Sterlacchini - Direttore tecnico Pramac Racing Team - La pista è abbastanza compatibile con le caratteristiche della moto, dovremo essere bravi a sfruttare tutte le occasioni. Ci sarà da valutare la variabile del tempo e le condizioni fisiche di Loris, che di certo non salirà in moto al 100%”.
Anche Randy De Puniet, al centro delle poche trattative di mercato ancora aperte, vuole concludere al meglio la stagione con la Ducati Desmosedici del team Pramac: “Le buone cose fatte ad Aragon non le abbiamo ripetute, purtroppo, a Motegi. Il feeling con la moto non è stato buono a causa della pista che richiedeva un setting differente rispetto a quelli standard. In passato non ho ottenuto grandi risultati in Australia, ma ci tengo a fare bene e a concludere questa stagione nel migliore dei modi”.
Damian Cudlin, 29enne australiano, correrà il Gran Premio di Motegi al posto dell’infortunato Loris Capirossi (lussazione alla spalla destra rimediata nella gara di Aragon). “Damo” questo è il suo soprannome di professione fa il pilota, istruttore e giornalista.
“E’ difficile spiegare quello che provo in questo momento: fin da piccolo ho sempre sognato di correre in MotoGP. - ha detto Damian Cudlin - Ora che questo sogno si realizzerà sono felicissimo, quasi sotto shock. Naturalmente darò il massimo, ma sarà dura visto che non ho mai corso su questo tracciato e la moto sarà tutta da scoprire. Non ho da perdere niente e voglio godermi questa esperienza fino in fondo. Non so cosa ho fatto per meritarmi questa opportunità, ma ringrazio Sito Pons per avermi raccomandato e naturalmente il Pramac Racing Team e la mia squadra BMW. Vorrei poi fare un in bocca al lupo a Loris Capirossi, sostituirlo sarà difficile; pensate che da bambino avevo il suo poster in camera, incredibile”.
Randy De Puniet è pronto ad affrontare il tracciato di Motegi, dove in passato ha conquistato due podi (un terzo posto, in 250cc e un secondo posto in MotoGP): “Ci tengo molto a chiudere nella miglior maniera possibile questo mondiale. In molte gare sono stato sfortunato, in altre ho commesso qualche errore. Ma nell’ultima gara, quella di Aragon, abbiamo lavorato bene e spero di cominciare col piede giusto anche a Motegi. E’ uno dei miei circuiti preferiti, dove in passato ho ottenuto anche buoni risultati”.
Concludiamo con le dichiarazioni di Fabiano Sterlacchini, Direttore tecnico Pramac Racing Team: “Quello di Motegi è un tracciato abbastanza complesso, con i tanti stop and go che determineranno per forza di cose un cambio di setting sulla moto. Qui Randy ha fatto bene in passato, ci aspettiamo dunque una buona prestazione dal nostro francese. Sarà invece un’ottima vetrina per Damian Cudlin, che sostituirà Loris per questa gara. E’ un ragazzo in gamba e già la scorsa stagione abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo un po’ in Moto2, dove ha corso nel GP del Sachsenring”.