
La 10° posizione nell’ultima tappa non gli ha causato alcun problema, così il pilota francese Cyril Depres è stato incoronato in Sud America vincitore della Dakar 2012. Depres ormai conosce troppo bene questa gara, così bene che questa vittoria segna per lui il quarto titolo nella Dakar, il quarto Tuareg che va’ a fare compagnia in bacheca ai precedenti conquistati nel 2005, 2007 e 2010.
KTM è al suo fianco da un bel po’ di tempo ormai, e ha condiviso con lui le vittorie più belle, come quelle del Rally di Tunisia, Rally del Marocco e il Sardegna Rally Race del 2008 e 2009. Non tutti sanno che il giovane Cyril, classe 1974, si avvicina alle due ruote con una moto da trial, con la quale comincia a gareggiare e a vincere. Nel 1998 debutta nell’enduro e capisce subito che quella è la sua strada. Così nel 2000, dopo due anni di ottimo rodaggio, affronta la sua prima Dakar e finisce in sedicesima posizione assoluta. Dalla Honda passa alla BMW e successivamente il connubio con KTM.
Depres è un uomo determinato e con un grandissimo talento ma anche con un grande cuore. Prima della tragica scomparsa di Fabrizio Meoni, Cyril aveva infatti affiancato il pilota italiano nella fondazione di due scuole a Dakar. Axiver lo ha intervistato, chiedendo come ha vissuto il Rally di quest’anno e quali sono i suoi progetti futuri.

Proprio ora che la competizione entrava nel vivo, si mette di mezzo il maltempo. La prova speciale numero 6 della Dakar 2012 è stata ufficialmente cancellata per il persistente maltempo che ha investito la cordigliera delle Ande con pioggia e neve. Il percorso, che in questi giorni entrava nella fase più impegnativa, è stato preventivamente chiuso per evitare complicazioni una volta partiti gli equipaggi.
Questo è il comunicato pubblicato sul sito ufficiale del rally: “A causa del maltempo che continua ad imperversare la cordigliera delle Ande, le autorità cilene sono state obbligate a chiudere, per tutta la notte, la frontiera di Paso de San Francisco, situata a 4700 metri. Per la settima volta la Dakar attraverserà le Ande e per le condizioni non favorevoli - unite al fatto che è caduta neve e poggia - è stato deciso di garantire la sicurezza per coloro partecipano al rally.
Gli organizzatori hanno deciso di organizzare un convoglio con tutti i veicoli domani. L’itinerario è cambiato dopo la frontiera, e seguirà la strada principale che arriva a Diego de Almagro.”

Tre settimane fa, Francisco Lopez ha concluso l’allenamento con la sua bicicletta, sette giorni fa quello di enduro e cross, il lungo lavoro di preparazione psicologica prima dello start della Dakar 2012, il 1° gennaio. Oggi il pilota ufficiale Aprilia si trova in volo verso il Curicò, dai suoi parenti in Cile, per liberare la mente e prepararsi al grande evento, e pare che ne abbia proprio bisogno, stando alle sue dichiarazioni:
“Non so come mi sentirò una volta partito. Il mio timore è non riuscire a farcela, anche se ho fatto tutto l’allenamento necessario per poter resistere. Nel 2010 ho fatto 12000 miglia di allenamento in bicicletta, ora non raggiungo neppure la metà”" Ricordiamo che Chaleco è stato fuori dalle competizioni per un bel po’ di tempo, dopo un brutto incidente in Tunisia, ma quei brutti momenti sembrano essere ormai passati. Il 26 sarà di nuovo a Santiago, per volare il mattino successivo diretto a Mar del Plata, dove ci sarà la partenza.
Un po’ abbattuto il cileno, anche dall’impressionante passo delle KTM 450 e dei suoi due piloti di punta, saranno loro da tenere d’occhio in quanto più forti e ultrafavoriti: “ho speso molte ore sopra l’Aprilia per prepararmi. Questa volta farò una bella gara, ma combatterò per la vittoria nel 2013. Avrei bisogno di più muscoli. Ho perso molto in questo periodo in attesa di recuperare dall’infortunio” .
Per i favoriti, non ha proprio dubbi: “Marc Coma e Cyril Despres sono al di sopra. Dietro di loro metterei Helder Rodrigues e un passo indietro, David Fretigne,. Pal Anders Ullevalseter, David Casteu e Frans Verhoeven”. L’aprilia non viene menzionata nelle sue dichiarazioni un po’ deprimenti, a quanto pare il limite in questa gara lo rileva soltanto in se stesso. Coraggio Chaleco!
Ancora un motociclista sul podio di una gara di rally, sembra che i nostri campioni si divertano un mondo anche su quattro ruote. Questa volta è toccato ad Andrea Dovizioso infiammare la folla del Motor Show di Bologna, portando a casa un ottimo secondo posto nel Memorial Bettega, conquistato in una finale davvero emozionante contro Petter Solberg finita 3 a 2 per il nordico, uno che con i le macchine da rally ha vinto pure il mondiale. Lo stesso driver ha dichiarato a fine gara che “Questo ragazzo è molto meglio di Valentino nei rally!”
Negli scontri diretti ha battuto Luca Pedersoli, Piero Longhi e il pilota del mondiale Jari Matti Latvala, quest’ultimo terzo assoluto, mentre la sfida con l’altro motociclista presente - Tony Cairoli - si è presentata soltanto nel promo della Red Bull prima dell’inizio delle gare. Il campione siciliano ha concluso fuori dalle eliminatorie ma si è mostrato grintoso al debutto battendo il navigatissimo Andrea Navarra, pluricampione nella classica di Bologna.
Tornando all’emozionante performance di Andrea Dovizioso, ha commentato così: “Sono state due giornate bellissime qui al Motor Show. Sono andato come mai mi sarei aspettato e viste le prestazioni ottenute fin dall’inizio ho pensato che potevo solo migliorare. Oggi è andata bene e ho vinto tutte le sfide, pure con i migliori, e solo in finale non sono stato impeccabile, commettendo alcuni errori. Ho perso però di fronte a un asso come Petter. Fare altri rally? Io di esperienze come questa ne farei tutti i giorni, però non so se potrei essere così competitivo, in un rally vero.”
Tony Cairoli su Citroen DS3 e Andrea Dovizioso su Ford Fiesta. Queste sono le partecipazioni vip del mondo delle moto al 27° Garnier Fructis Memorial Bettega, ovvero la sfida invernale su 4 ruote che assieme al Rally di Monza porta i piloti delle 2 ruote dentro un abitacolo. A differenza della kermesse brianzola, il circuito del Bettega è ricavato all’interno dello spazio fieristico di Bologna, in occasione del Motor Show.
Assieme a piloti ufficialmente iscritti alle categorie mondiali WRC, Tony e Dovi si sono ritagliati degli spazi per l’allenamento sulle potenti vetture da rally che utilizzeranno in gara nel fine settimana. Il cinque campione del mondo di motocross, al debutto su una macchina di questo tipo: “Impressionante come si guida. Veramente bella e divertente e non vedo l’ora di correre”
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Il XXVII° Memorial Bettega comincerà oggi, venerdì 9 dicembre, con le prove libere in notturna, per poi entrare nel vivo della manifestazione sabato e domenica con la disputa delle qualificazioni e delle finali. Il challenge si preannuncia dunque emozionante e i due ragazzi dovranno sfidare nomi come Solberg, Latvala, Meeke, Longhi e Navarra. Luca Pedersoli chiude la parata dei campioni.
Cairoli e Dovizioso al Motor Show








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Questo weekend è andato in scena il classico evento autunnale del Rally di Monza, una gara dedicata alle quattro ruote che desta anche il nostro interesse poichè a correre con le auto c’erano grandi nomi del motociclismo mondiale. Uno show, una kermesse, un gran divertimento di gruppo che lascia da parte i problemi e il lavoro duro per il 2012, almeno per un fine settimana. A vincere è stato - come logico - Sebastian Loeb, seguito a sorpresa da un grande Valentino Rossi e poi da Dindo Capello.
Poche ore prima dell’inizio della gara, Rossi parlava di sfida testa a testa con Capello, cosa che è avvenuta, ma non si aspettava di certo di essere più veloce di Sordo ed altri protagonisti della specialità. Seb Loeb ovviamente era impossibile da prendere. Settimo al traguardo l’equipaggio dei fratelli Brivio, che hanno corso nello stesso team Ford di Valentino, come anche Uccio, arrivato però 31°.
Fra gli altri piloti, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso sono scesi in pista con una Peugeot 207. Il primo era in squadra con Paolo Beltramo ma alle prime armi con questo genere di mezzi, ha chiuso ultimo (70°). Anche il Dovi non si trova benissimo dietro al volante, ed è solamente 54° alla fine dell’evento di domenica sera. Assente in pista il Sic, ma presente nel ricordo di tantissmi piloti e tifosi, che hanno portato il 58 sulla pista e sugli spalti ricordando uno dei protagonisti degli ultimi anni al Rally di Monza.
Rally di Monza 2011 Il Motomondiale ad Monza Rally Show 2011








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Una bella iniziativa in ricordo di un campione, un ragazzo splendido come Marco Simoncelli. L’Automobile Club di Milano ed i responsabili dell’Autodromo di Monza, hanno deciso insieme alla famiglia, in particolare ai genitori di Super Sic, di dedicare il prossimo Monza Masters Rally Show al centauro romagnolo.
Simoncelli, così come il suo amico Rossi, è da sempre un grosso appassionato di rally, non un grande pilota, ma sempre presente nelle ultime edizione della splendida manifestazione sportiva brianzola: giusto lo scorso settembre, Marco ha avuto l’occasione di provare la Ford Fiesta WRC al fianco del finlandese Mikko Hirovonen.
L’evento che si terrà, tra il 25 ed il 27 novembre, vedrà presenti oltre al nove volte iridato Valentino Rossi, anche Andrea Dovizioso, campioni del rally come Sebastien Loeb e Dani Sordo, il pilota della 24 ore di Le Mans Dindo Capello e Max Papis che salirà a bordo di una NASCAR Sprint Cup Series Toyota Camry. Un ringraziamento a Geronimo La Russa, vice presidente dell’Automobil Club Italia, che si è prodigato in maniera particolare per la buona riuscita di una edizione che si preannuncia indimenticabile.
Come previsto, Marc Coma porta a casa la quarta edizione del Sardegna Rally Race con una certa facilità. Nessuno come lui quest’anno, sia nella precisione di guida che nella navigazione, seguita con pochissimi errori sui difficili percorsi della terra sarda. Al traguaro di San Teodoro, lo spagnolo ha concluso con 4 minuti e 15 secondi davanti a Cyril Despres nella generale, mentre Helder Rodrigues ha mantenuto la terza posizione a ben 24 minuti di distacco.
Due speciali l’ultimo giorno, al posto dell’unica in programma. Ragioni di sicurezza, nell’attraversamento di un cantiere forestale “infestato” dai camion. L’organizzazione è scattata ed è corsa fulmineamente ai ripari, neutralizzando il tratto “incriminato”. Marc Coma incorre in un problema con il tripmaster, e Cyril Despres ne approfitta scatenando, insieme al compagno di squadra Ruben Faria, un attacco risolutore che culmina con la vittoria di tappa di quest’ultimo
Quest’anno Marc Coma ha eguagliato il numero di vittorie alla Dakar del Francese (tre a testa), e con la conquista di ieri sono alla pari anche al SRR (due a testa). Poco presente nella lotta il terzo, Rodrigues, ma dopo il successo della Tunisia e il terzo posto nell’isola, è lui il leader mondiale del campionato. Quarto assoluto è Stephane Peteransel, che ha avuto la meglio anche sul nostro Paolo Ceci.

La settimana scorsa vi abbiamo parlato di Francisco Lopez, vittima di una brutta caduta ad alta velocità mentre si trovava in testa al Rally di Tunisia, prova valida per il mondiale Rally Cross Country. Nella giornata di venerdì, il pilota è stato portato in Italia, trasferito dall’ospedale di Djerba all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove continuerà le cure mediche e inizierà la riabilitazione.
Chaleco se l’è vista davvero brutta mercoledì, riportando un numero esagerato di fratture: 2° e 3° metacarpo della mano destra, omero, clavicola e scapola sinistri, incrinatura delle vertebre c5 e c6 oltre a un edema polmonare causato dalla frattura delle costole e un trauma cranico che non desta però preoccupazioni.
A Djerba è stata eseguita una prima operazione per ridurre la frattura alla gamba destra, ma è per volontà di Gigi dall’Igna che è stato portato in Italia e affidato ad una equipe medica che lo seguirà lungo tutto il periodo del recupero. La situazione è pesante, ma lui non è in pericolo di vita e il morale attorno a lui è abbastanza alto, tanto che Chaleco già si interessa di come e quando tornare in sella, chiedendo notizie sulla moto. Ancora questo è difficile da dire, anche per i dottori, si aspettano nuovi sviluppi e l’inizio del recupero per trarre conclusioni e tempi di guarigione. In bocca al lupo Chaleco!

Mentre in Italia gli uomini Aprilia sono presissimi dalla tappa nazionale del mondiale Superbike, in Tunisia si svolge come tutti gli anni la gara valida per il mondiale Rally. Francisco Lopez, del team Aprilia Gofil, stava conducendo la tappa in testa, dopo aver superato il battistada Przygonski nel primo Check Point.
Per tutta la durata della competizione, Chaleco è rimasto in testa cucendo un discreto margine dagli avversari, ma ad appena 6 chilometri dal traguardo, una caduta ad alta velocità ha rovinato il capolavoro del cileno. I piloti che lo seguivano, tra cui Rodrigues e Viladoms, si sono fermati a soccorrerlo, in attesa dell’arrivo dell’equipe medica che l’ha portato in elicottero all’ospedale di Djerba.
Fratture a mano destra e caviglia destra, un brutto infortunio per il rider che questa mattina è stato sottoposto ad un’operazione per sistemare la più preoccupante delle due, quella al piede, ma tutto è andato per il meglio. Ovviamente rally concluso per lui, attendiamo notizie riguardo la situazione fisica nel dettaglio e i tempi di recupero. Fuerza Chaleco!