
Il team toscano Pro Ride Motorsport, dopo una parentesi nel 2010 in Moto2 con Max Neukirchner, ha deciso di impegnarsi nel nuovo anno con il progetto Superbike. Ieri la Infront ha rilasciato l’entry list della nuova stagione, e notiamo regolarmente iscritto il team di Lucca, con una CBR1000RR pilotata da Raffaele De Rosa. Per lui è la prima esperienza nella massima categoria delle derivate di serie, dopo aver corso in tutte le categorie minori del motomondiale negli scorsi anni.
Raffaele è gasato dal progetto: “Sono molto contento di essere parte di questo progetto, con Pro Ride ho un rapporto familiare e questa cosa, che a volte sembra banale, ma per me è sempre stato un elemento che mancava nel paddock. Cambiare campionato non mi spaventa, non penso che sarò veloce da subito ma mi basta essere fra i migliori dei rookies. Marco Nicotari (il team manger n.d.r.) ha l’esperienza per aiutarmi a trarre il meglio dalla Honda. Sono pronto per Phillip Island, una delle mie piste preferite”
Marco Nicotari commenta così la nuova avventura: “dopo tre lunghi anni possiamo partire con il Team Pro Ride Motorsport dove ho sempre voluto correre, in Superbike. Abbiamo percorso una strada diversa lo scorso anno con la Moto2, ma ci ha portato tanta esperienza che ci ha portato fino a qui. Non ho tanto altro da dire, ma di sicuro c’è molto da fare, siamo tornati pronti a dare le nostre energie per le corse. La moto e lo sviluppo sono al primo posto.” In bocca al lupo per questo nuovo progetto tutto italiano!

Le cadute possono capitare. Quando due o tre volte, in una stagione, si tira dritto per la vie di fuga, si può considerare un anno con veramente poche disavventure. Se queste aumentano, si comincia ad associare al personaggio la particolare propensione a toccare l’asfalto con le mani, come è capitato a Casey Stoner o Ruben Xaus recentemente. Ma se un pilota cade 22 volte in 18 gare?
Il record dell’anno è di Raffaele De Rosa, debuttante nella categoria Moto2 e miglior cascadeur di tutto il motomondiale. Sono sue le 22 scivolate più o meno disastrose, per la gioia del suo team manager Herve Poncharal’s (Tech3 Moto2 Team) . Secondo sul gradino del podio più triste dell’anno, il pilota della 125 Zulfahmi Khairuddin, del team Malaysian Air Asia, caduto per 17 volte.
A quota 13 cadute, c’è un altro italiano, Marco Simoncelli, che non si è sprecato nel grattuggiare carene prima di capire come si governa una MotoGP. Considerando gli ultimi GP della stagione, possiamo aspettarci un SuperSic con più senso dell’equilibrio nel 2011. Per il puro gusto degli appassionati di numeri, aggiungiamo a questa speciale classifica il totale di cadute del 2010: 825! E’ un dato non ufficiale ma abbastanza attendibile, che sorpassa di 130 lunghezze i 642 crash del 2009, ma non batte il record assoluto del 2008, con 876 capitomboli.
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Il pilota napoletano 23enne Raffaele De Rosa ha firmato per correre la prossima stagione con il Team G22 gestito da Pablo Nieto. “Rischio di essere banale, ma ricoprire un ruolo importante in una squadra come la G22, mi riempie il cuore di gioia. - ha detto il pilota partenopeo - L’anno che sta per chiudersi non è stato per me molto positivo, però non ho mai smesso di credere nelle mie capacità. Guardo al futuro con ottimismo, e sono pronto a scrivere un capitolo importante della mia carriera”.
De Rosa, che nel 2010 ha corso per il Team Tech3 di Hervé Poncharal, ha già avuto modo di saggiare sulla pista di Valencia la Moriwaki, moto che lo accompagnerà nelle prossime uscite: “Mi ha colpito subito la sua facilità di guida. Rispetto a quella guidata in passato, è molto più equilibrata nella ciclistica, mentre il motore sembra essere messo a punto meglio. Non vedo l’ora di poterla sviluppare nei prossimi test”.
Per De Rosa è tempo di allenamento e preparazione. Il giovane, seguito da Arturo Di Mezza ex maratoneta alle Olimpiadi del 2000 e del 2004 con la passione per il motociclismo, si allena con la bici, fa nuoto e si diverte con le moto da cross.

Andrea Iannone prosegue la sua personale crescita all’interno della nuova categoria media del Motomondiale, e al Mugello diventa il primo pilota italiano a conquistare la pole in Moto2. L’ex pilota 125 conclude il suo miglior giro in 1′55″598 e occupa la prima fila assieme a Toni Elias, Alex De Angelis e Jules Cluzel.
Per gli altri italiani, escluso il terzo posto di Alex De Angelis, che corre con i colori della Repubblica di San Marino, Alex Baldolini (Caretta Technology Race Dept) 11º, Raffaele De Rosa (Tech3 Racing) 14º e Roberto Rolfo (Italtrans STR) 16º. Solo 26º il terzo nel mondiale Simone Corsi su Jir Moto2.
In 125, pole concitata e conquistata nelle ultime battute da Sandro Cortese, il tedesco si mette dietro Pol Espargarò, Bradley Smith e Nico Terol. Il tempo di 1′58″315 è di appena 21 millesimi inferiore a quello dello spagnolo, e ci aspettiamo grande lotta nella gara di domani. Le classifiche e i tempi di entrambe le categorie, dopo aver cliccato su “continua”.
Continua a leggere: Moto2/125: pole per Iannone e Cortese al Mugello

Dopo una mattinata caratterizzata dalle abbondanti precipitazioni, i piloti della Moto2 sono scesi in pista ad Jerez de la Frontera solo nel corso del pomeriggio. Sul tracciato andaluso il più veloce è stato l’ex MotoGP Alex De Angelis (Scot Racing) con il crono di 1:55.835.
Dietro il sammarinese troviamo a due decimi Raffaele De Rosa (Tech3 Racing) e l’ex compagno di squadra
Toni Elias (Gresini Racing). Seguono Thomas Luthi (Intewetten Moto2) , Jules Cluzel (Forward Racing) ed il nostro Simone Corsi (JiR Scot), già sesto dopo il recente approdo nella classe cadetta del motomondiale.
Torna in pista Roberto Rolfo, mentre sono rimasti ai box Claudio Corti (Forward Racing) e Mattia Pasini (JiR Racing). A seguire la classifica completa della prima giornata di test di Jerez.
Continua a leggere: Moto2, test da Jerez: De Angelis precede De Rosa ed Elias

Per una volta il tempo condiziona positivamente la seconda giornata di test delle classi 125 e Moto2 al Montmeló. Sole e temperature decisamente primaverili hanno permesso a tutti i piloti di prendere parte alla sessione mattutina. Il più veloce della sessione è stato l’americano del team Jack-Jones by Antonio Banderas Kenny Noyes, unico pilota ad essere sceso sotto l’1′50, dopo 27 giri.
Dietro di lui ad un solo decimo (1′50.00) Roberto Rolfo, caduto a metà sessione all’altezza della curva 4. Rolfo ha riportato una lussazione della spalla sinistra. Per lui trasferimento alla clinica Dexeus per rimediare all’infortunio, test finiti e in dubbio la presenza nella prossima prova di Valencia.
Bene il duo del team Tech3 formato da Yuki Takahashi e Raffaele de Rosa. Il giapponese ha chiuso in 1′50.6 e l’italiano a meno di un secondo dal compagno di squadra. Davanti a Takahashi si piazza il connazionale Shoya Tomizawa (Technomag-CIP), anche ieri tra i più rapidi.
Continua a leggere: 125 e Moto2: Noyes il più veloce in una giornata primaverile

Finalmente la nuova categoria del motomondiale è riuscita a concludere una sessione completa di test sul circuito di Montmelò. La mattinata di ieri è stata rovinata dalla pioggia, che ha lasciato spazio al sole solo nel pomeriggio e i piloti hanno potuto finalmente buttarsi in pista e testare le nuove creature a 600cc
Tanti giri di pista solo per alcuni protagonisti della Moto2, fra i quali spicca Roberto Rolfo, che con un tempo di 1′51″3 fa segnare il miglior tempo, sulla sua Suter Italtrans S.T.R. Dietro l’italiano, la coppia del team Technomag-CIP, formata da Dominique Aegerter e Shoya Tomizawa ha concluso il virtuale podio, con tempi decisamente distanti: 1′52″7 per il giapponese e 1′53″4 per l’austriaco.
Lo svizzero Thomas Luthi compie 8 giri con la sua Interwetten Moriwaki, senza passare mai per il traguardo (quindi nessun tempo registrato); come lui, altri nomi importanti della scorsa stagione, hanno chiuso la sessione senza rilevamenti cronometrici: Raffaele De Rosa e Yuki Takahashi (team Tech3 Racing), Julian Simon e Mike di Meglio (Mapfre Aspar), Vladimir Leonov, Alex Baldolini e Stefan Bradl, tutti ai box senza nemmeno un giro all’attivo.
Continua a leggere: Moto2: nella prima giornata il miglior tempo è di Roberto Rolfo
Il team Tech3, quest’ultimo weekend ha voluto portare in pista le sue nuove Moto2, a Valencia, unendosi al team di Sito Pons e ad alcuni della SBK, per testare nuove soluzioni ciclistiche e sviluppare il nuovo forcellone. Peccato che il freddo e la pioggia del fine settimana abbiano limitato il lavoro dei tecnici, compiendo solo pochi giri utili allo sviluppo.
C’è stato tutto il tempo, invece, di immortalare la moto che Raffaele De Rosa avrebbe dovuto utilizzare per tutta la sessione, e le foto in esclusiva mostrano una linea che richiama molto quella della M1 da MotoGP, con un classico telaio a doppio trave in alluminio e forcellone nello stesso materiale, dotato di capriata nella parte inferiore.
Come vediamo, lo sponsor ancora non fa capolino nelle carene, dovremmo aspettarci una sorta di MotoGP replica? Lo scopriremo probabilmente durante i prossimo test del 15 febbraio a Barcellona, che vedrà impegnati tutti i team delle categorie a 4 tempi del motomondiale.

Si comincia a fare sul serio in Moto2. Sul circuito Ricardo Tormo di Valencia è cominciata la 2 giorni di test per i piloti iscritti alla nuova classe del motomondiale. Ieri il più veloce di tutti è stato Anthony West, anche se in realtà l’australiano ha girato in pista con una 600 Supersport (1.37,4).
Secondo tempo per lo spagnolo Julian Simon in sella al prototipo BQR del Team Aspar, seguito dai nostri Roberto Rolfo e Raffaele De Rosaquest’ultimo per la prima volta su una Moto2 preparata dai francesi della Tech3. Quinto posto per Mike Di Meglio, sesto e settimo per Axel Pons e Sergio Gadea della scuderia Pons Kalex.
“Abbiamo fatto dei buoni progressi con il setup della moto.” - ha dichiarato il campione del mondo della 125 Julian Simon - “Tutto è nuovo, ma poco per volta stiamo migliorando ed il feeling con il nuovo telaio continua a crescere. Rispetto all’ultima volta, siamo riusciti a risolvere anche i problemi di chattering.”
Continua a leggere: Moto2: Aspar e Tech3 in pista a Valencia. Bene Rolfo e De Rosa

Una prova di forza, una gran gara da parte del giapponese Hiroshi Aoyama che in ogni condizione meteo dice la sua sulla pista di Donington.
Terza vittoria quindi per il pilota numero 4 del team Scot, che allunga in campionato di ben quindici punti su Alvaro Bautista. Proprio il pilota spagnolo è giunto alle spalle di Aoyama, nonostante un infortunio al braccio, seguito dai nostri Mattia Pasini, una grande prova con anche una caduta, e Marco Simoncelli, un po’ sotto le aspettative.
Buona la prova anche di Raffaele De Rosa, settimo con la seconda Honda del team Scot, davanti a Hector Barbera.