Quantya ha presentato allo Swiss-Moto Show di Zurigo le due nuove moto che comporranno il listino 2010, chiamate Squter P1 e MMX, mosse entrambe da un propulsore elettrico DC a spazzole assiali e batteria ai polimeri di litio, già visto sui precedenti modelli dell’azienda svizzera.
Nonostante questa similitudine, le due nuove realizzazioni puntano a coprire target differenti: la MMX è seguita dall’appellativo “junior bike” ed è dedicata al divertente mondo del minicross e potrà raggiungere le 30 miglia orarie (48km/h), mentre lo Squter P1, come dice il nome stesso, è uno scooter elettrico da 80km/h e 70km di autonomia. con una singola carica. I prezzi non sono ancora stati dichiarati dalla casa produttrice.
via | Visordown
Personalmente non ho nulla contro le moto elettriche o ad emissioni zero: massimo rispetto per l’ambiente e per l’evoluzione tecnologica. Ma al di là dei contenuti tecnici, non riesco ancora a capire per quale motivo dovrei abbandonare il caro e vecchio motore endotermico e lasciare campo libero alla nuova generazione di propulsori presi in prestito dal frullatore della nonna.
La Quantya Supermotard che vedete nel video monta un motore potenziato da 48V, freni rivisti, ruote alleggerite e nuova sella. A giudicare da come si muove tra i tornanti, pare che la moto elettrica in generale abbia ancora molta strada da fare, sulla via del divertimento puro. Lunga vita alla benzina e alla miscela.
La FIM, Federazione Motociclistica Internazionale, ha recentemente tenuto un “Conference Meeting” a Ginevra, durante il quale sono stati mostrati al pubblico diversi esemplari di moto elettrica: una sorta di sguardo verso il futuro delle due ruote.
Le moto presenti erano: la KTM enduro a zero emissioni, la Quantya EVO-1 in versione off-road e supermoto, e la superbike TTX. Che cosa può significare questo?
Il futuro delle competizioni a due ruote sarà definitivamente a zero emissioni? Basta una conferenza della FIM per indirizzare i gusti dei motociclisti verso questo tipo di veicoli?
Continua a leggere: A Ginevra lo show FIM delle moto elettriche
Come vi avevamo già detto, KTM ha in preparazione una moto da cross elettrica. La novità è che verrà ufficialmente messa in produzione nel 2010.
Le prestazioni saranno paragonabili a quelle di una 250cc 2 tempi da fuoristrada, con un peso addirittura inferiore a quello di una 125cc. Le batterie agli ioni di litio hanno una durata di 40 minuti circa, in condizioni di utilizzo intenso.
Pur non essendo una novità assoluta nel panorama fuoristradistico a zero emissioni, basti ricordare la Quantya EVO-1 o la Zero X, la KTM elettrica potrà trarre vantaggio dalla sua posizione industriale: parti di ricambio, garanzia, distribuzione capillare e prezzi concorrenziali saranno qualità da non sottovalutare.
via | Hellforleather
Se pensate che con una motoretta elettrica come la Quantya non ci si possa divertire, rispettando tra l’altro l’ambiente, non perdetevi questo video!
Trovate altri interessanti video sulle moto Quantya sul canale Youtube della Casa svizzera.
Quantya, azienda svizzera che abbiamo già conosciuto, produce un veicolo elettrico off-road il Track. Destinato solo alle piste, questo modello ora ha un erede: si chiama Strada.
Finalmente si potrà scorrazzare anche per il centro città con questo gioiellino tutto divertimento: la casa svizzera infatti, ha deciso di dotare la sua moto elettrica di tutto ciò che serve per girare su strade aperte al traffico.
La Quantya Strada EVO-1 è omologata anche i base alle specifiche TÜV; Dotata di luci, frecce e portatarga, la off-road ecologica è venduta ad un prezzo sostanzioso: 7800 euro.

Quella che vedete nella foto è la Quantya FMX prodotta da Quantya, una azienda Svizzera concentrata nello sviluppo e l’industrializzazione di una gamma di veicoli elettrici sportivi.
L’ esigenza di poter guidare una moto da competizione tutti i giorni nel prato vicino casa é stato per anni un obbiettivo da raggiungere da parte di tutto il team.
Quantya FMX é una moto da freestyle vera e propria.
Grazie alla sua sorprendente accelerazione permette di fare salti praticamente senza rincorsa. L’FMX si comporta egregiamente sulle piste simili a quelle da BMX.
Continua a leggere: Freestyle e Supermoto ecologico by Quantya