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Tutti gli articoli con tag prototipi

4-MC: concept-moto a "4 ruote"

pubblicato da Nico Condorelli

4-MC concept

Il prototipo 4-MC è l’opera originale dell’ingegnere e direttore della società, Nick Shotter. L’ha disegnato con lo scopo di garantire una guida sicura ed efficace nel traffico cittadino: lui stesso infatti era rimasto ferito in un incidente stradale in moto quando lavorava come corriere a Londra.

Il progetto ha visto il suo nascere nel lontano 1989 e nel 2000 il 4-MC ha vinto il premio DTI Smart. Dal 2002 in avanti, Nick ha presentato il suo mezzo rivoluzionario a molti noti produttori con un invito ad acquistarne la proprietà intellettuale (IP). E finalmente, tra il 2004 e il 2008, ha costruito il primo prototipo perfettamente funzionante per dimostrarne ulteriormente il valore e le qualità.

Brevetto, marchio di fabbrica e prototipo fanno parte dell’IP che è ora disponibile per la vendita o la licenza. Per questa piccola dimostrazione non è stato neccessario montare parafanghi, luci e carrozzeria. Dalle immagini scattate (con in sella lo stesso Nick), il prototipo sembra sicuro e terribilmente divertente da guidare!

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Unknown Choppers Frantom-R e Frantom-E: benvenuti nel futuro

pubblicato da Michele Lallai

Unknown Choppers Frantom

Un misto fra le Lightcycle di Tron e le moto di Akira, una visione futuristica e inedita del mondo dei chopper, che difficilmente lascia indifferenti. Unknown Choppers vuole stupire con le sue Frantom-E e Frantom-R, versione a due e tre ruote dello stesso concetto, che vi abbiamo già illustrato in un video, e che ora si trovano in fase di prototipazione. Non lasciatevi ingannare dalle ruote carenate e dall’abitacolo chiuso, perchè sotto le vesti si nasconde un vero e proprio chopper.

Frantic-E è la versione a due ruote, quella che in teoria (ribadisco, in teoria) dovrebbe piegare. La luce a terrà è ovviamente limitata dalla carrozzeria che avvolge le gomme, e ovviamente dall’abitacolo basso dal suolo e parecchio largo, che non consentirebbe grandi angoli prima di appoggiarsi all’asfalto. Il progetto acquista più senso con la versione a tre ruote, sullo schema rigido di un trike tradizionale.

Gli interni, dice Ronnie Frantom, saranno la cosa che lascerà tutti di stucco, e associa l’aggressività della moto al comfort dell’auto: “lo sterzo sarà una via di mezzo fra un volante e un manubrio, con l’acceleratore sulla mano destra, le portiere si aprono a forbice fino ad un angolo di 90°. Ovviamente ci sarà una dotazione di serie completa con cinture di sicurezza, rollbar, navigatore touch screen, telecamere posteriori e numerosi schermi”

Spettacolare è dir poco, anche se non sono state rilasciate notizie riguardo l’unita propulsiva che sarà montata, ma considerando la natura custom della Unknown Choppers e quel poco che riusciamo a scorgere dai disegni, saranno dotati di un bel V-Twin dalla cilindrata spropositata, posizionato appena dietro l’abitacolo. Aspettiamo le immagini dei primi prototipi!

Unknown Choppers FrantomUnknown Choppers FrantomUnknown Choppers FrantomUnknown Choppers Frantom

Magie da photoshop: Monster 848R

pubblicato da Nico Condorelli

Concept Monster 848R

Sul web impazzano di continuo esercizi, proposte (e talvolta anche burle) da parte di utenti e appassionati. Oggi vi presentiamo un Monster particolare, che probabilmente non vedremo mai nei concessionari. Questo concept è infatti un incrocio derivato dal propulsore della celebre Superbike 848 incastonato nel telaio di un M796 con monobraccio.

Notiamo subito il raffreddamento ad aria, ammortizzatori della 1198, frizione antisaltellamento e il kit di scarico Termignoni. Questi e molti altri accessori del catalogo Ducati Performance, contribuiscono ad inserire nella sigla di questo prototipo, la leggendaria lettera “R”. E se invece fosse proprio arrivato il suo momento?

via | AsphaltandRubber

Nembo Motociclette: esclusività e innovazione tutta italiana

pubblicato da Nico Condorelli

nuovo motore a configurazione rovesciata

Un nuovo marchio, un nuovo motore per una nuova moto progettata e costruita in Italia. Daniele “Titus” Sabatini, proprietario, capo progetto e designer di Nembo Motociclette, presenta il suo nuovo motore Super 32 Rovescio con cui equipaggerà le motociclette sportive nude che produrrà in piccola serie, solo su ordinazione e i primi due prototipi completi si potranno vedere prima del Natale 2010. Tale motore contiene proprio nel nome le sue caratteristiche principali: tre cilindri, duemila centimetri cubici, configurazione rovesciata o, se vogliamo, “sottosopra”. Direttamente dalle sue parole, la storia della nascita e le motivazioni che hanno spinto il designer romano ad intraprendere la scelta inconsueta di sviluppare questa originale propulsore.

Ho scelto questa particolare architettura del motore per motivi funzionali ed estetici: amando le motociclette come massima espressione dinamica della fusione fra macchina e pilota, ho un concetto della moto che vede al primo posto il motore. Questo vuol dire che il motore di una moto mi piace “bello” ed “esposto”, e che soffro a vederlo incastrato e soffocato da telai e plastica nelle sportive e nude attuali”.

Quindi ho pensato che per avere ben esposto un motore raffreddato ad aria moderno, su una nuda contemporanea, non restasse che rovesciarlo! I motori in configurazione rovesciata o invertita in linea non sono una novità: hanno equipaggiato molti famosi aerei da combattimento della seconda guerra mondiale, la novità sta nell’applicarli alle motociclette in modo da combinare forma e funzione in modo interessante“.

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Aprilia da record, è il marchio italiano più vittorioso della storia

pubblicato da Michele Lallai

276 GP conquistati, uno in più di MV Agusta. E’ questo il nuovo record storico, che con l’ultima vittoria di Nico Terol porta l’Aprilia in cima alla classifica dei marchi italiani più vittoriosi del motomondiale. Un record che presumiamo rimarrà ancora per tanto tempo, sperando di non vederla cancellata completamente dal mondiale prototipi, ora che è stata annunciata la Moto3 a 4 tempi.

In particolare Aprilia ha vinto: 133 gare in 125 e 143 in 250 conquistando ben 36 Campionati del Mondo: 18 piloti (9 in 125 e 9 in 250) e 18 costruttori (9 in 125 e 9 in 250). Aprilia esordì nel motomondiale classe 250 nel 1985 (prima vittoria con Loris Reggiani nel 1987) e nella classe 125 nel 1988 (prima vittoria con Alex Gramigni nel 1991). Il primo alloro mondiale nella classe 125 fu conquistato da Gramigni nel 1992, mentre il primo titolo iridto della 250 arrivò con Max Biaggi nel 1994.

Aprilia Racing vanta un palmarés complessivo di 43 titoli iridati sommando ai 36 del Motomondiale 7 allori nelle discipline off road. La Superbike sembra essere il prossimo traguardo, con Max Biaggi che domina il campionato 2010, e nel Mondiale Rally con la bicilindrica RXV 4.5 che, dopo aver esordito con un fantastico terzo posto alla Dakar, ha dominato il recente Rally di Tunisia.

Anche Yamaha studia un cambio elettronico a doppia frizione per la prossima R1?

pubblicato da Michele Lallai


Non abbiamo fatto in tempo ad annunciarvi dell’interesse di Honda ad equipaggiare la prossima CBR1000RR con un cambio DCT sportivo, che arrivano i rumors riguardo un nuovo progetto elettronico a doppia frizione che Yamaha starebbe progettando per la sua superbike, la R1.

Nel cambio elettronico Honda, già proposto sulla VFR1200F DCT, due banchi di ingranaggi lavorano accoppiati condividendo un unico carter e due alberi di trasmissione del moto lunghi la metà di uno tradizionale limitano dle dimensioni dell’elemento a quelle di un sistema classico, con un unico pacco di dischi frizione collegato . Il concept Yamaha si dovrebbe differenziare per le due serie di ingranaggi posti alle estremità di uno stesso albero. Una soluzione più semplice che però aumenterebbe lo spazio occupato e le dimensioni della scatola.

Il vantaggio sarebbe una migliore distribuzione dei pesi, bilanciando il motore nella sua sezione trasversale, al contrario di Honda che avrebbe sacrificato una buona ripartizione dei pesi a favore della più assoluta compattezza. Visordown ci annuncia anche che finora nessuna foto del cambio elettronico è stata rilasciata, ma ci conferma che i brevetti sono ormai in una fase molto avanzata dello sviluppo.

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MotoCzysz tornerà al TT Zero con una moto tutta nuova

pubblicato da Michele Lallai

MotoCzysz E1pc

L’impronunciabile MotoCzysz ha confermato la sua presenza al prossimo TT Zero, la competizione a emissioni zero che si svolge in concomitanza con il Tourist Trophy, conosciuta anche come TTXGP. Il team di Portland aggiunge che la nuova moto elettrica avrà un design inedito che favorirebbe la velocità di punta.

L’attacco al Mountain sarà ancora più determinato rispetto all’anno scorso: arrivati come favoriti nel 2009, non sono riusciti a concludere la gara per un’avaria al loro motore Agni; questo basta per avere una E1pc 2010 con la voglia di riscatto. La sfida del nuovo anno consite anche nel battere le 100 miglia orarie, visto che il comitato della gara ha messo un premio di 10.000£ per chi riesce ad abbattere questo muro.

Tornando alla moto, Czysz rivela che avrà poco a che spartire con la vecchia elettrica, e utilizzerà al 90% nuovi compoenti e soluzioni. grafiche e colori. Si parla di ancora più coppia e minor peso complessivo: “siamo eccitati di tornare all’Isola di Man - commenta il boss del team - il fatto che le moto elettriche facciano parte di una categoria ufficiale del TT, conferma la bontà di certe soluzioni. Nel futuro, rimarrà l’unica categoria di prototipi nel mondo delle competizioni”

MotoCzysz E1pcMotoCzysz E1pcMotoCzysz E1pcMotoCzysz E1pc

via | Asphalt&Rubber

Paton Gran Premio 500: 190 CV per 135 kg!

pubblicato da Michele Lallai

Paton Gran Premio 500

Il nome Paton vi dice qualcosa?… trattasi dell’ultimo anello di congiunzione fra il mondo delle competizioni attuali, e il romantico e ormai dimenticato impero del 2 tempi, dove piloti del calibro di Mick Doohan, Barry Sheene, Eddie Lawson, Kevin Schwantz, Kenny Roberts (e tanti altri) se le davano di santa ragione in sella a prototipi da mezzo litro leggeri, cattivi e nervosi.

Nell’epoca in cui il freno motore non esisteva, c’era pure la Paton, che correva nel campionato 500GP e da allora non si è più fermata. Roberto Pattoni continua a produrre moto 2 tempi riservate alle competizioni, ed è rimasto l’ultimo a proporre un prodotto del genere. La sua ultima creazione, la Gran Premio 500 non è altro che l’ultima evoluzione del concetto duetempistico.

Motore V4 di 70°, capace di erogare una potenza di 190cv, incastonati in un telaio e una ciclistica che limitano il peso totale a soli 135kg. Una scheggia da 380cv/litro, rabbiosa e di sicuro non per tutti i manici. A guardare questa moto, possiamo vedere il futuro delle corse che non è stato, un prodotto ucronico dal fascino ineguagliabile.

Paton Gran Premio 500Paton Gran Premio 500

Brakko CWB: un innovativo sistema frenante

pubblicato da Michele Lallai

Brakko è un nuovo, innovativo concetto di sistema frenante per moto. Si chiama CWB, acronimo di Central Wheel Brake, e tutto si basa sul reinventare la disposizione dell’impianto sulla ruota anteriore, che in questo caso prevede un singolo disco posizionato all’interno della ruota, con la libertà di poter collocare quante pinze si desiderino e nella posizione che si preferisce.

Con il disco fissato perifericamente al canale del cerchio anteriore, in posizione centrale, le pinze direttamente sul mozzo ruota e i raggi del cerchio che passano esternamente, i vantaggi dovrebbero risiedere nel raffreddamento del singolo disco e nella possibilità già citata di poter scegliere da disposizione e il numero di pinze da utilizzare.

Ragionando in termini puramente dinamici, non sappiamo se tale soluzione dia dei reali vantaggi, nell’effetto giroscopico e nella possibilità di poter frenare anche alla massima piega, rispetto ad un impianto tradizionale dotato di dischi flottanti e pinze radiali, ma la soluzione è curiosa ed esteticamente accattivante.

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Anteprime Honda al Tokyo Motor Show 2009

pubblicato da Marco F.

Honda al Tokyo Motor Show 2009

Honda farà la voce grossa al prossimo Tokyo Motor Show, in programma dal 24 ottobre al 4 novembre 2009. Saranno infatti mostrate al grande pubblico alcune novità interessanti. Prima fra tutte l’attesissima nuova V4, che si chiamerà ufficialmente VFR1200F, la sport-tourer dotata di cambio elettronico a doppia frizione.

Vedremo anche esposta la CB1100, una naked retrò a 4 cilindri in stile anni ‘80. Novità di dettaglio per la mastodontica CB1300, che riceve in dotazione una semicarenatura, nella versione Super Bol D’Or, e un set di valige nella versione Super Touring. Non è ancora noto se e quando queste moto e versioni speciali verranno vendute in Italia.

I prototipi che verranno esposti al salone saranno il nuovo EVE-neo, a propulsione elettrica, e il piccolo EV-Cub, evoluzione elettrica del commuter simbolo di Honda. Ci saranno anche la DN-01 Touring Concept e la CB1100 Customize Concept, variante cafè racer della nuova 4 cilindri.

Honda al Tokyo Motor Show 2009Honda al Tokyo Motor Show 2009Honda al Tokyo Motor Show 2009Honda al Tokyo Motor Show 2009

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