Dopo essersi distinto nelle prove libere e disorientatosi nelle qualifiche ufficiali, il turco Kenan Sufuoglu su Ninja ZX-6R coglie la vittoria nella prima gara della WSS, tagliando il traguardo di misura sul compagno di marca Foret. Il primo round della stagione 2012 ha già espresso il suo verdetto: quest’anno sarà battaglia Honda-Kawasaki!
Perchè la risposta del team Ten Kate non tarderà ad arrivare, forte dell’esperienza e la grinta di Parkes, Lowes e Cluzel. Amarezza per Roccoli, incolpevolemente centrato nelle prime tornate e messo fuori-gioco.
Phillip Island - SUPERSPORT - Race
1. Kenan Sofuoglu (Kawasaki DeltaFin Lorenzini) Kawasaki ZX-6R 24′08.130
2. Fabien Foret (Kawasaki Intermoto Step) Kawasaki ZX-6R 24′08.208
3. Broc Parkes (Ten Kate Racing Products) Honda CBR600RR 24′10.168
4. Jules Cluzel (PTR Honda) Honda CBR600RR 24′10.243
5. Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) Honda CBR600RR 24′13.085
6. Sheridan Morais (Kawasaki DeltaFin Lorenzini) Kawasaki ZX-6R 24′14.942
7. Ronan Quarmby (PTR Honda) Honda CBR600RR 24′19.722
8. Alex Baldolini (Power Team by Suriano) Triumph Daytona 675 24′24.891
9. Vittorio Iannuzzo (Power Team by Suriano) Triumph Daytona 675 24′26.228
10. Lucas Pesek (PRORACE) Honda CBR600RR 24′26.555
11. Jed Metcher (Rivamoto Junior Team) Yamaha YZF R6 24′27.357
12. Joshua Day (Team GOELEVEN) Kawasaki ZX-6R 24′32.542
13. Luca Marconi (VFT Racing) Yamaha YZF R6 24′36.938
14. Mathew Scholtz (Bogdanka PTR Honda) Honda CBR600RR 24′37.045
15. Fabio Menghi (VFT Racing) Yamaha YZF R6 24′37.258
16. Andrea Antonelli (Team Lorini) Honda CBR600RR 24′39.849
17. Martin Jessopp (Riders PTR Honda) Honda CBR600RR 24′44.942
18. Imre Toth (Racing Team Toth) Honda CBR600RR 24′48.232
19. Romain Lanusse (Kawasaki Intermoto Step) Kawasaki ZX-6R 24′48.918
20. Dino Lombardi (Team PATA by Martini) Yamaha YZF R6 24′52.170
21. Balazs Nemeth (Racing Team Toth) Honda CBR600RR 24′56.703
22. Yves Polzer (Team MRC Austria) Yamaha YZF R6 25′13.517
23. Thomas Caiani (KUJA Racing) Honda CBR600RR 25′28.619
RT. Ondrej Jezek (SMS Racing) Honda CBR600RR 19′34.995
RT. Roberto Tamburini (Team Lorini) Honda CBR600RR 11′24.352
RT. Massimo Roccoli (Bike Service - WTR TEN 10) Yamaha YZF R6 11′37.999
RT. Pawel Szkopek (Bogdanka Racing) Honda CBR600RR 1′35.274
RT. Vladimir Leonov (Yakhnich Motorsport) Yamaha YZF R6
Supersport 2012 - Phillip Island








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La 25a edizione del Mondiale Superbike si apre con una schiacciante vittoria del corsaro Max Biaggi e della sua Aprilia RSV4 che taglia il traguardo di Phillip Island con un vantaggio di 7″ su un coriaceo Marco Melandri, autore di una bellissima rimonta. Al terzo posto, arriva la conferma di Guintoli, a riprova del buon lavoro fatto dal team Effenbert. Purtroppo una scivolata nei primissimi giri, ha tolto il Campione 2011 Carlos Checa fuori dai giochi in questa prima manche.
Partenza a fionda dei protagonisti, con Biaggi e Checa che si scambiano le posizioni dietro il fuggitivo Sykes. L’ottimo Rea si porta subito alle loro spalle scavalcando il tandem del team Effenbert. Un pò più attardarta, c’è la battaglia tra Camier e Laverty, con il nordirlandese che si ritirerà nel finale. Al quarto giro Carlos e Max rompono gli indugi e si portano in testa col romano che fa rgistrare una velocità record di 325 km/h. Intanto Melandri continua la sua rincorsa al podio.
Al 6° giro la chiave di svolta: Checa viene disarcionato con un high-side dalla sua Ducati 1098R e Biaggi inizia la sua cavalcata in solitaria mentre alle sue spalle è ormai lotta a quattro tra Sykes-Guintoli-Melandri-Smrz. Iniziano a cadere le prime goccioline di pioggia: Berger va lungo, mentre Fabrizio risale posizioni su posizioni. Tensione per un contatto tra Giugliano e Camier con quest’ultimo costretto a prendere la via di fuga.
Leon Camier domani correrà la gara di apertura del Campionato Mondiale Superbike partendo dalla seconda fila della griglia, dopo aver concluso le qualifiche con la sua Fixi Crescent Suzuki in sesta posizione. Con la cancellazione della Superpole per via dell’incidente mortale nella gara della Superstock 600 australiana, sono state congelate le posizioni della precedente sessione di qualifica.
“Ieri avevamo riscontrato dei problemi così siamo tornati al setting precedente che ci ha permesso di trovare il giusto feeling. Ma anche i nuovi motori Yoshimura ci hanno dato un netto miglioramento. Da subito ho avuto la sensazione che spingessero di più” - ha ammesso Leon Camier - “ed ho provato un piccola simulazione di gara. La temperatura dell’asfalto qui a Phillip Island è sempre stata un problema e domani metterà a dura prova le gomme“.
Avvio amaro per la venticinquesima edizione del Mondiale SBK, funestata da un incidente mortale occorso a Oscar McIntyre durante la gara di contorno della Supersport/Superstock. La collisione risultata fatale al giovane australiano si è risolta fortunatamente nel migliore dei modi per gli altri piloti coinvolti.
La race direction annullando la Superpole ha stabilito la griglia di partenza in base ai tempi della sessione di qualifiche della mattinata: i tre piloti del Team Effenbert Liberty Racing, Jakub Smrž, Sylvain Guintoli e Maxime Berger, hanno centrato la top ten. Il ceco, con il tempo di 1′31″783, partirà quarto, dalla prima fila. Alle sue spalle, staccato di soli 49 centesimi, apre la seconda linea il francese Guintoli.
Costante la crescita del giovane Berger, che al debutto con la Ducati 1098R, scatterà dalla 9° posizione con il crono di 1′31″966. Il Team Effenbert Liberty Racing ha espresso il proprio sentito cordoglio ai familiari del giovane pilota australiano Oscar McIntyre e al Team Gross Racing.
Un inizio insolito e molto triste per il campionato Mondiale Superbike 2012, con l’annullamento della Superpole sul circuito di Phillip Island, a causa di un grave incidente verificatosi durante la gara del campionato australiano Superstock 600 che ha visto la morte del giovane pilota del Queensland Oscar McIntyre.
Checa e Giugliano, rispettivamente gia’ quarto e terzo nelle qualifiche di ieri, sono scesi in pista determinati a migliorarsi nelle qualifiche della mattinata. In condizioni meno calde rispetto a ieri pomeriggio, quasi tutti i piloti hanno potuto abbassare i loro tempi, Checa incluso. A metà sessione Carlos ha fatto registrare un crono in 1’31.6 che lo ha posizionato terzo alle spalle di Sykes e Biaggi, e pronto a scattare per la Superpole, poi annullata.
“Prima di tutto voglio inviare le mie più sentite condoglianze alla famiglia del giovane McIntyre vittima di una tremenda tragedia che ha ovviamente fatto cancellare la Superpole” ha deichiarato Carlos Checa. “Per quanto riguarda la mia giornata odierna posso dire che le qualifiche sono andate bene. Abbiamo lavorato sul ritmo di gara ed i tempi sono calati. Partiremo dalla prima fila in base ai tempi di qualifica, ed è un buon risultato per noi. Oggi ho trovato un miglior ritmo rispetto a ieri e siamo fiduciosi per domani“.
Come più volte scritto, la prima Superpole stagionale del WSBK è stata cancellata a causa del tragico incidente avvenuto al secondo giro della gara del Campionato Superstock australiano in cui, in una collisione fra tre piloti, ha perso la vita il 17enne Oscar McIntyre. La tragedia non ferma, però, il programma della prima tappa iridata della SBK 2012. Senza l’effettuazione della Superpole, la griglia di partenza delle due gare Superbike di domani è determinata dalla classifica combinata delle due sessioni di qualifica.
Così, partirà in pole - per la terza volta in carriera – l’inglese Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), con accanto Max Biaggi (Aprilia Racing), Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e Jakub Smrz (Liberty Racing Ducati), poker d’assi della prima fila. Guintoli apre la seconda fila davanti al … sorprendente Camier sulla Suzuki inglese (chi l’avrebbe detto? ..) e all’ancor più sorprendente Canepa (Ducati), che ha relegato il fortissimo Rea nella chiusura della seconda fila. Terza fila con Berger, confermatosi in crescita, Fabrizio, primo dei piloti Bmw, Laverty e Haslam, davvero straordinari, entrambi in pista pur in condizioni fisiche menomate.
Solo primo della quarta fila Melandri, che ha faticato a trovare la quadra della sua Bmw factory ma il cui tempo non dice l’effettivo potenziale di un binomio molto competitivo in corsa. Poi Giugliano, attesissimo dopo cadute ed exploit. Fin troppo in ombra, per ora, Lascorz, Aoyama, Badovini, e gli altri nostri debuttanti Zanetti e De Rosa. Certo è che siamo di fronte a una griglia “anomala”, penalizzata dalla mancata Superpole.
“Ogni dichiarazione sembra superflua – la prima reazione di Max Biaggi – siamo molto amareggiati per quanto successo, non conosciamo i dettagli ma è sembrato logico sospendere la sessione. Partiremo per le gare in seconda posizione, penso che la Superpole non avrebbe cambiato molto gli equilibri emersi durante le prove. Il mio obiettivo è partire bene e puntare a due buoni risultati, il lavoro svolto in questi giorni sembra potercelo permettere”.
Come già sapete, la Superpole in programma oggi pomeriggio sul circuito australiano di Phillip Island è stata cancellata. Nel corso della prima prova del campionato nazionale Superstock 600, un grave incidente al secondo giro dei 12 in programma ha coinvolto tre piloti e causato quindi la sospensione della gara. Purtroppo il diciassettenne Oscar McIntyre è deceduto in seguito alle lesioni riportate, mentre gli altri due piloti coinvolti non sono in pericolo di vita.
Le condizioni fisiche di Eugene Laverty sono migliorate dopo la caduta di ieri. Il pilota nordirlandese ha svolto il programma previsto, ottenendo nelle qualifiche l’undicesima prestazione che definisce anche la sua posizione di partenza in griglia. “Oggi è andata molto meglio, ieri è stato un completo disastro con la caduta forse favorita dalla non perfetta condizione della mia mano. Sono riuscito a girare su buoni tempi stamattina, grazie anche all’aiuto della Clinica Mobile”.
“In primo luogo voglio trasmettere le mie condoglianze alla famiglia e agli amici di Oscar McIntyre“. Queste le prime parole del poleman Tom Sykes, subito dopo la diramazione del comunicato sulla morte del giovane pilota australiano. “Anche se adesso tutto sembra passare in secondo piano, abbiamo lavorato tanto e bene nelle precedenti sessioni di prove, azzeccando il giusto setup già dalle prime qualifich del mattino. La mia pole non è arrivata di certo in un giro pulito ma alla fine è stato comunque il miglior tempo, dimostrazione dei progressi raggiunti dalla Ninja ZX-10R“.
Grazie al suo sensazionale 1′31″323, Sykes ha battuto sul filo di lana Max Biaggi, secondo a 0,154 millesimi. Per Tom si tratta della terza pole in carriera, sempre in sella a una Kawasaki, l’ultima risalente al round di Misano della passata stagione. Il suo compagno di squadra Joan Lascorz ha incontrato qualche difficoltà e partirà invece dalla 16a posizione.
Tutto il Kawasaki Racing Team esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del giovane pilota vittima dell’incidente mortale nella gara d oggi della Superstock 600cc australiana, Oscar McIntyre.
Anche se in forte ritardo, è stato finalmente diffuso il comunicato ufficiale congiunto di MA (la federazione motociclistica australiana) e PI SBK Ltd (Organizzatore) sull’incidente mortale della gara nazionale Superstock 600 e sulla conseguente cancellazione della Superpole della WSBK a Phillip Island.
“Possiamo confermare la morte di Oscar Mc Intyre durante la prima prova del campionato australiano Superstock 600. Mc Intyre, 17 anni, è stato subito soccorso dal personale medico dopo l’incidente ma le ferite sono state fatali. L’incidente, che ha coinvolto altri due piloti, è avvenuto al secondo dei dodici giri previsti, tra la curva due e la curva tre. Gli altri piloti coinvolti sono Luke Burgess e Michael Lockhart. Burgess è già stato dimesso dal centro medico del circuito mentre Lockhart resta ricoverato in osservazione ma non è in pericolo di vita”.

Si continua a morire in pista e anche stavolta, dopo questa nuova tragedia a Phillip Island, tornano vecchi e nuovi interrogativi e riesplodono vecchie e nuove polemiche sulle corse, la loro pericolosità, la loro legittimità a esistere o meno. Anche in questi momenti di dolore per la perdita del giovane Oscar McIntyre, ancora costernati per la orribile fine di Marco Simoncelli a Sepang, bisogna ragionare a mente fredda. Se in pista si continua a morire significa che ci si deve porre una domanda. Non se dalle corse si può eliminare il rischio, (lottando a oltre 300 all’ora su due ruote il rischio è ineliminabile), ma se si può fare ancora di più per la sicurezza.
Non c’è dubbio che sono stati fatti passi da gigante per gli spazi di fuga sui circuiti, per l’abbigliamento dei piloti e per la loro preparazione psicofisica, per gli assetti e la resistenza dei materiali delle moto, delle gomme, dei telai, degli impianti frenanti ecc. Chi non ha visto correre sui circuiti come il TT inglese, i vecchi Nurburgring, Bremgarten, Salzburgring, Spa, Abbazia ecc. non riesce a capire la differenza fra ieri e oggi. Per non parlare delle moto, con grippaggi dei motori, cambi e freni bloccati, pezzi staccati ecc. Ma la sicurezza riguarda anche le formule, i regolamenti, le cilindrate, l’elettronica ecc. Servono davvero nel WSBK e nella MotoGP motori di così alta cilindrata ed elevata potenza in grado di far correre le derivate di serie ben oltre 300Kmh (Biaggi-Aprilia ieri a Phillip Island a 323,7 kmh!) e i prototipi oltre i 350 kmh?
I grossi motori 4 tempi restano accesi anche dopo la moto a terra, con la enorme gomma posteriore che gira e spinge la moto in pista. Oppure l’elettronica, che da una parte aiuta il pilota nel … “limitarne” errori ed esagerazioni, ma dall’altro crea anche situazioni di ingovernabilità. Questo per dire che sulla sicurezza non c’è mai un traguardo acquisito e non ci si può mai cullare sugli allori. Va anche detto che anche oggi, sulla spinta dell’emotività e del dolore, si cerca di infierire, di lanciare anatemi, di chiedere la fine delle corse. Il refrain dei soliti “corvi” è sempre lo stesso: Non c’è più ragione di rischiare la vita in una gara di velocità, se non per alimentare lo show business delle corse, dal vivo o in tv, con relativo sfruttamento commerciale e pubblicitario.
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