
Riportiamo all’attenzione di tutti un argomento che in questi ultimi mesi non è stato molto trattato, quello dei guard rail. E’ finita la stagione motociclistica e si sonnecchia aspettando la nuova, ma per le istituzioni sarebbe ideale muoversi proprio in questi mesi di riposo motociclistico, per dotare le strade di protezioni salva motociclisti, in tempo per l’arrivo della bella stagione 2012 e dei motociclisti di nuovo sulle strade.
Dal MotoClub Stevio ci arriva la segnalazione di una nuova petizione per la richiesta esplicita di guard rail salva motociclisti. Durante il 2011 abbiamo visto tante iniziative contro i dispositivi ghigliottina, ma è necessario anche far capire cosa vuole il motociclista, segnalare con una petizione il tipo di protezione che serve e perchè, potrebbe illuminare molte menti addormentate nelle istituzioni regionali, provinciali e comunali.
Dopotutto la politica degli ultimi anni ha proposto sempre argomenti “contro”, opposizioni a idee senza spiegare il perchè o quale alternativa fornire di preciso. Noi motociclisti sappiamo bene quello di cui abbiamo bisogno per essere salvaguardati, ma siamo sicuri che anche negli uffici infrastrutturali delle varie regioni sanno di cosa stiamo parlando? Sarebbe bene cominciare, parallelamente alla campagna contro i GR assassini, portare avanti informazione sui dispositivi salvamotociclisti, come funzionano, quali vantaggi portano, chi li produce e quanto costano. La petizione che vi proponiamo oggi in parte lo fa, ed a mio modesto parere è questa la direzione da seguire: sensibilizzazione e informazione sull’argomento per TUTTI

Sempre più persone stanno appoggiando la possibilità di inserire all’interno del codice penale un quarto tipo di reato che interessa noi motociclisti e tutti gli utenti della strada: l’omicidio stradale. L’Asaps è uno degli enti che segue e sostiene in modo concreto l’entrata in vigore della legge volta ad inasprire la pena e inquadrare specificatamente i casi di morti o feriti gravi negli incidenti causati da guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.
Matteo Renzi, sindaco di Firenze, ha lanciato la raccolta di firme per una legge popolare che preveda l’introduzione di questa nuova forma di omicidio e sta lavorando, sul fronte politico, anche per trovare una corsia preferenziale bipartisan e favorire anche la strada della legge parlamentare. La proposta può contare l’appoggio di diverse associazioni oltre a quella dell’Università di Firenze, la multinazionale Eli Lilly, Carabinieri, Polizia Stradale e Polizia Municipale.
Il succo della proposta, spinge all’inasprimento della pena e passare dagli attuali 3-10 anni (spesso meno di due con sconti e riduzioni) a 8-18, significherebbe infatti escludere questo reato dalla cerchia dei patteggiamenti e dei riti abbreviati. Per aderire e firmare la petizione collegatevi a www.omicidiostradale.it o su www.occhioallastrada.it, dove troverete il testo della legge e il form per sottoscrivere la proposta.

Il complesso motoristico del Nürburgring, che comprende la storica pista Nordschleife di 23km e il più recente circuito di Formula1,rischia seriamente di chiudere i battenti a causa di investimenti sbagliati, investitori pazzi e un conseguente debito pubblico a sei zeri.
Vi abbiamo parlato dell’iniziativa “Save The Ring“, la comunità che sta nascendo proprio per sensibilizzare e creare una solida schiera di individui contro la chiusura dell’inferno verde. Su Facebook il gruppo ufficiale ha raggiunto 38.000 fan ed è sempre attivo, con iscrizioni e sostegno da tutte le parti del mondo. Ora arriva finalmente la petizione, il documento che farà valere il nostro sostegno.
Cliccate qui, inserite qualche dato, e contribuite alla causa. Per chi volesse sapere qualcosa di più su quello che sta succedendo al Ring, potete consultare anche questo link.