Avete bisogno di qualche idea o spunto per i vostri viaggi su 2 ruote? Se, complice l’estate si avvicina, l’idea di un bel viaggio tra le belle strade del nostro Paese vi stuzzica potrebbe esserci chi fa al caso vostro. O meglio cosa, visto che stiamo parlando di una guida organizzata dallo staff di Pianeta Riders, che ha preparato “ItineRiders - 20 proposte in moto per il Centro Italia”.
Che non è altro che una furba guida per viaggiare al meglio alla scoperta di Abruzzo, Lazio, Umbria, Toscana e Marche attraverso una serie di percorsi piuttosto innovativi e tutti collaudati. La guida vuole essere infatti uno strumento indispensabile per tutti i Riders che vogliono esplorare il Centro Italia traendo il massimo della soddisfazione dalle proprie giornate in sella.
Questo perchè questa raccolta di percorsi che va al di là dei semplici roadbook, o di certe proposte didascaliche spesso fredde e distaccate, per offrire una narrazione avvincente e appassionata ricca di dettagli e informazioni.
Continua a leggere: ItineRiders - 20 proposte in moto per il Centro Italia
Le corse stradali, croce e delizia del nostro sport, che in questa forma vive probabilmente la sua espressione più reale, ma anche pericolosa. Che è poi anche il grande fascino di questa gare per gli spettatori, ma soprattutto per gli stessi - coraggiosi - piloti che vi prendono parte.
E parlando di gare in strada la scorsa settimana si è corsa la North west 200, che è poi la seconda gara stradale più famosa del mondo dopo il mitico TT sull’isola di Man. Entrambe con la stessa forma, e stesse modalità: a tutto gas tra muretti e strade, e dove vince chi ha più cuore, ma anche più tecnica e conoscenza del percorso.
Quest’anno nella categoria Superbike lungo le 9 miglia del percorso ha vinto Steve Plater su Honda, in una gara piuttosto tormentata da incidenti, bandiere rosse e ripartenze. Che ha visto convalidare la vittoria di al secondo giro a causa della caduta di John Walsh.
Continua a leggere: Un bel video dalla North West 200 2009 vinta da Steve Platter
Nel settembre del 2008 Ducati ha aperto al pubblico il laboratorio Fisica in Moto, un percorso didattico e sperimentale realizzato in collaborazione con il Liceo Malpighi di Bologna, che permette a tutti gli studenti delle medie superiori di comprendere i segreti della tecnica e della dinamica motociclistica.
All’interno del laboratorio, attraverso l’utilizzo di alcuni macchinari interattivi, è possibile sperimentare la concretezza dei principi fisici studiati a scuola e il legame tra questi e la progettazione di una moto Ducati. Nella prima parte del percorso si prende confidenza con la meccanica, smontando un motore, testando il funzionamento degli ammortizzatori, muovendo un albero a camme Desmo.
Nella seconda zona si passa ad esaminare il comportamento dinamico dei veicoli, mentre nella terza ci si confronta con alcuni aspetti fondamentali del guida: l’effetto giroscopico della ruota anteriore che tiene in equilibrio i veicoli a due ruote, il moto alternato dei pistoni e la sequenza degli scoppi nel motore, la differenza tra coppia e potenza.
Continua a leggere: Ducati Fisica in Moto: il laboratorio che avvicina esperienza e tecnica

E’ giovanissimo, con il suo anno di vita, ma il Sardegna Rally Race di Bike Village in una sola edizione il Rally italiano è riuscito a ritagliarsi uno spazio fondamentale, diventando il riferimento centrale del calendario stagionale. E in parte sfatando il mito riservato ai grandi Rally, epopee del fuoristrada nate e da lì sempre viste come africane.
Ma gli splendidi territori sardi hanno cambiato le cose, portando alla probabile nascita di un capitolo interamente europeo nella loro storia, dopo che in ogni angolo del “Vecchio” Continente erano nate corse ispirate alle maratone africane, ma delle quali nessuna di questa è riuscita a sopravvivere, tanto meno a lasciare una traccia importante.
E nel 2008 il Sardegna Rally Race è stato l’unico Rally capace di riunire tutti i migliori specialisti del Mondo, ed è stata anche la corsa con il più alto coefficiente di navigazione e con la maggiore varietà di terreni e di scenari, ambientali ed agonistici. Non è stato il più veloce, ma senz’altro il più sicuro del panorama mondiale. Infine è stato il Rally più accessibile ed economico del Campionato del Mondo.

Grandissima serata di enduro quella che hanno potuto gustare tutti gli appassionati accorsi a Genova questo weekend per il secondo appuntamento del Mondiale Indoor al Palafiera della città ligure. Ed il re di serata è stato ancora una volta Ivan Cervantes, che ha dominato la gara confermando una leadership già messa in chiaro nella priva prova del mondiale.
In mezzo ad un grande successo sportivo e di pubblico - che ha potuto gustarsi anche il trofeo KTM e la UEM Goldentyre Cup - il pilota della KTM ha dominato la serata fin dalle prove di qualificazione vincendo la sua heat e lasciando ben poco spazio ai suoi avversari. Che nulla hanno potuto sul difficile percorso che Armando Dazzi aveva preparato per l’occasione.
“El Torito” insomma è stato perfetto, con due vittorie nelle prime due finali che gli hanno permesso di vincere la serata anche se nella terza finale lo spagnolo si è dovuto accontentare della quarta posizione a causa di una brutta partenza che lo ha relegato nelle retrovie. Secondo assoluto il compagno di squadra Tadeusz Blazusiak, vittorioso nell’ultima manche, ma sfortunato nelle prime due heat.
Continua a leggere: Ivan Cervantes infiamma il pubblico dell'Enduro Indoor di Genova

E anche la Dakar 2009 ha i suoi vincitori: che sono Marc Coma nelle moto e la sorpresa Giniel De Villiers nelle auto, che possono vantarsi di essere i primi trionfatori dell’edizione sudamericana del raid.
La vittoria di tappa odierna è andata al portoghese Helder Rodrigues (Ktm) davanti al norvegese Pal Anders Ullevalseter (Ktm), ma in questa quattordicesima ed ultima tappa della gara - 792 chilometri dei quali 227 di speciale da Cordoba a Buenos Aires - a Marc Coma è bastato il sesto posto nelle moto per vincere la sua seconda Dakar in carriera.
Lo spagnolo, infatti, in classifica generale ha così chiuso con 1h25′38″ di vantaggio sul francese Cyril Despres (Ktm). Terzo posto per un altro francese, David Fretigne su Yamaha (a 1h38′56″).
Della Pikes Peak quest’anno abbiamo già parlato più volte, e anche della partecipazione di una Ducati Hypermotard alla pazza gara americana nel corso della quale la rossa bolognese si è tolta anche il lusso di vincere la categoria “1200cc” contro rivali come KTM, BMW e Buell.
E visto che l’impresa è di quelle toste, anche perchè domare il bicilindrico by Borgo Panigale su quella salita pazzesca non è cosa da tutti, ora vi regaliamo questo bel video che la mostra in azione proprio sotto i comandi di quel Greg Tracy che la ha portata alla vittoria.
Continua a leggere: Un giretto sulla Pikes Peak in Hypermotard
Non vogliamo azlare un caso senza prima ulteriori conferme, ma hanno dell’incredibili le immagini che si possono vedere in questi due video presi da Youtube che mostrano alcuni esami della patente A fatti nella città di Palermo. Video che ci ha segnalato il nostro lettore Luca 1978 e che mostrano cose abbastanza sconcertanti.
A cominciare dal fatto che la prova pratica viene effettuata in mezzo alla strada, con un circuito allestito con birilli, e cosa ancora peggiore, che non pare essere “a norma” come dimostra il fatto che la classica prova dell’8 sembra essere trasformata in uno slalom tra birilli con due inversioni non delimitate in alcun modo.
Continua a leggere: Il caso: esami patente a Palermo, è così che (non) funziona?
Se il video di ieri vi è piaciuto e prima di riniziare una dura settimana lavorativa avete voglia di ancora un bel giro in moto (con la testa), godetevi la seconda parte del filmato, che ci porta fin quasi alla fine del Passo del Faiallo - Turchino. Ancora curve e curve in mezzo alla meravigliosa natura della nostra Italia!
Di solito i video camera car su strada come questo sono degli esempi della stupidità di qualche biker, filmati dove il finale spesso è per terra con, se va bene, solo i relativi graffi e rottura della moto e del orgoglio. Ma oggi invece ci godiamo un bel filmato decisamente contro corrente. E molto più bello: perchè si tratta di un piacevole on board camera scendendo dal Passo del Faiallo - Turchino.
In un susseguirsi di curve bellissime e panorami da mozzar il fiato. Un percorso affrontato con la testa e con tanto gusto da un biker in sella alla sua Suzuki SV650: senza correre o prendere rischi, ma semplicemente godendosi curve e natura. Perchè in strada il bello è proprio quello, e non rischiare la pellaccia per dimostrare la propria stupidità a sè e agli altri…