Dopo la giornata di test post gara a Misano, Shinya Nakano, pilota del team Gresini Honda, ha espresso pareri positivi riguardanti l’arrivo delle gomme Bridgestone anche nel team HRC.
Il centauro giapponese, nelle prove libere di lunedì scorso, ha ottenuto il secondo miglior tempo dietro a Dani Pedrosa, equipaggiato per la prima volta con le coperture nipponiche. I due piloti di casa Honda si confronteranno in futuro con gli stessi mezzi tecnici; tuttavia Nakano, pur disponendo del pieno appoggio di HRC , ha deciso di rimanere autonomo nello sviluppo della propria moto.
Sempre Shinya Nakano ha dichiarato che il cambio di fornitore di gomme, nel corso della stagione, è stata una cosa insolita, ma che potrebbe rivelarsi utile in quanto aumenterebbe lo scambio di informazioni tra i team.
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La prima giornata di contatto tra Dani Pedrosa e le Bridgestone si è conclusa ieri, 1 settembre 2008, nei test post gara di Misano.
Il campione spagnolo ha avuto a disposizione le moto con distribuzione pneumatica e tradizionale. Ha effettuato 81 giri complessivi e ha segnato tempi di tutto rispetto, il migliore dei quali, 1′34″.652 , è stato ottenuto con la moto a valvole pneumatiche e con gomme da gara.
All’inizio dei test Dani è sceso in pista con la moto utilizzata domenica nel Gp, equipaggiata con le nuove coperture; dopo aver rivisto l’assetto della sua Honda, ha fatto segnare il crono di 1′35″.555, un tempo molto vicino al suo miglior giro in gara, 1′35″.479.
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Come un fulmine a ciel sereno, dall’Estoril, dove domenica si disputa il terzo round del mondiale 2008, giunge l’annuncio dei piloti della MotoGp a favore del Tibet, contro la repressione del governo cinese. Un fatto straordinario che non trova riscontri nella storia del motociclismo mondiale.
E’ stato Loris Capirossi, portavoce ufficiale dei piloti della massima categoria del motociclismo internazionale, a dare l’inatteso e inedito annuncio nel corso di una conferenza stampa nel circuito portoghese. Dice il campione imolese: “I piloti del MotoGp sostengono al 100% il Tibet. Sappiamo che non è una situazione facile, ma noi sosteniamo totalmente questo popolo che ha diritto alla propria cultura e religione. Forse, per dimostrare la nostra decisa volontà, faremo qualcosa nel G.P di Cina a Shanghai il prossimo 4 maggio”.
La clamorosa dichiarazione del pilota ufficiale della Suzuki è condivisa da Valentino Rossi, dallo spagnolo Dani Pedrosa, dal britannico James Toseland. E’ proprio il caso di dire che non ci saranno solo scintille in pista. Questa presa di posizione dei piloti fa onore a tutto il motociclismo e a tutto lo sport.
foto ! GPone
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“Teso e impaurito”, queste le parole utilizzate da Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha) nel suo blog personale per spiegare ai fans le emozioni provate allo spegnersi del semaforo rosso.
Il pilota spagnolo, schierato sulla griglia di Losail, si è voltato rendendosi conto dei grandi campioni che lo circondavano. Ma dopo pochi metri tutto è passato e ” quando ho superato Dani, sono svaniti tutti i miei dubbi”.
Un rapporto, quello con Pedrosa, non proprio idilliaco: Jorge si aspettava almeno le congratulazioni da parte del connazionale-rivale, che invece ha preferito ignorarlo completamente, a differenza degli altri piloti “che sono stati dei signori”.

Ancora loro, ancora primo e secondo. Casey Stoner e Jorge Lorenzo hanno nuovamente messo tutti in riga nelle FP3, distaccati di appena un decimo l’uno dall’altro (1′55″186 per Stoner contro 1′55″299 per “Para Fuera”) promettono scintille in vista delle qualifiche di stasera alle 21 (in Italia, 23 in Qatar).
Dietro di loro a 4 decimi da Casey, un ritrovato Valentino Rossi salta al terzo posto e viaggia su un passo di gara del tutto simile a quello del suo compagno e del campione del mondo, probabilmente quindi, la pole position sarà una lotta a tre.
Spledido 4° tempo di Alex De Angelis, che fa un balzo in avanti e dice la sua con 1′55″659, quinto posto per “Texas Tornado” Edwards e sesto tempo per l’ottimo Dovizioso.
In casa Honda Repsol c’è un po di confusione, Pedrosa fa il settimo tempo con la 212V del 2008, mentre Hayden sceglie la versione 2007 e non va oltre la quindicesima posizione. Capirex dodicesimo e Marchino Melandri - che se ieri ha preso la sua D16 per un Ciao Piaggio, oggi ha creduto di essere su una Peg Perego - arriva sedicesimo.
Buona la ripresa delle Bridgestone che hanno ristabilito l’equilibrio piazzando davanti, oltre all’alieno Stoner, anche Rossi e De Angelis, ma la concreta efficienza delle coperture giapponesi è rimandata alle qualifiche, con temperature più rigide e un grande punto di domanda sulla Pole. A seguire la classifica completa della sessione.
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Rossi e Bridgestone accordo quasi fatto? Può esssere. Ma la verità è che al momento non si sa, ma ciò non toglie che la vicenda sia ovviamente al centro di speculazioni e polemiche.
Del resto Valentino Rossi fa sempre notizia, qualsiai cosa faccia: e ora che il pesarese sembra stia inseguendo le gomme Bridgestone - perchè quelle vincenti al momento - il polverone si alza sempre più in cielo.
Del resto il dominio della Ducati in MotoGP - meritato, e su questo non ci piove - è stato in gran parte spiegato dal pilota Yamaha con il successo garantito dagli pneumatici Bridgestone.
Tanto che anche durante la gara di Phillip Island Valentino Rossi si è diverse volte lamentato della ben differente resa delle Michelin.
Ma tifoserie e o prese di posizione politiche a parte, è fin troppo chiaro che il divario tecnico tra i due fornitori è stato uno dei fattori determinanti nell’ultimo motomondiale.
La cosa divertente però è che Valentino Rossi - quello che oggi chiede le Bridgestone, o perlomeno condizioni tecniche alla “pari” con gli avversari - è anche lo stesso Valentino al centro di un curioso retroscena.
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Ancora una volta va in scena il mondiale delle gomme, ma almeno questa volta non ci si annoia!
Vince Rossi con una grande prova di forza, seguito da Pedrosa e Stoner.
Prima della cronaca è però importante fare una riflessione:
E’ subito chiaro che oggi le Michelin vanno un po’ meglio delle Bridgestone, anche se si evidenzia un certo equilibrio di base.
(Che farà felici quelli che vogliono “il mondiale anche delle gomme“. ndr)
Guarda caso rivediamo in testa tanti nomi nuovi e spariscono, ad esempio, le Suzuki.
Stoner non riesce ad andare in fuga come al solito, e nello scontro diretto con gli avversari “sembra” uscirene battuto.
Dico “sembra” perchè a questo punto con le gomme che “regnano” in questa categoria, valutare un talento piuttosto che un altro è voler fare un azzardo.
Tutti grandi campioni certo, ma senza uno scontro ad “armi” pari, questa volta il confronto è solo tra la prestazione di Rossi e Pedrosa.

I rumors che riguardano la MotoGP continuano a rendere bollente questo agosto ricco di colpi di scena. “Affari Italiani” (quotidiano online di libero) da spazio ad un’incredibile notizia che potrebbe stravolgere il mondo delle due ruote: il ritorno di Valentino Rossi alla Honda.
Per il momento lo staff del pilota pesarese non conferma ne smentisce lasciando spazio alle fantasie di tifosi e addetti ai lavori. In un anno in cui la Ducati e Casey Stoner la stanno facendo da padroni, sia “The Doctor” che la casa di Tokyo pensano al modo per tornare in gioco la prossima stagione e ribaltare la situazione.
Gli ostacoli più grandi non sarebbero costituiti dai noti screzi verificatisi qualche anno fa tra le parti, ma da ragioni prettamente contrattuali. Il fuoriclasse di Tavullia si è accordato con la Yamaha per almeno un altro anno ed in più potrebbe risultare molto difficile “decorare” le carene della RC212V con il marchio Fiat, rivale nel settore auto della Honda, che in ogni caso ha appena rinnovato l’accordo con la spagnola Repsol (che logicamente spinge per Pedrosa come primo pilota in HRC).
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Dopo la pausa estiva la MotoGp torna in pista a Brno per il Gp della Repubblica Ceca.
Una gara importante per la corsa al mondiale, ma anche per la voglia di riscatto di alcuni piloti, primo fra tutti Valentino Rossi che vuole assolutamente scrollarsi di dosso le polemiche dei giorni scorsi cercando il buon risultato in pista.
Lo segue a ruota Loris Capirossi che si è accasato in Suzuki, ma vuole dimostrare di poter ancora dire la sua in sella alla Ducati.
Melandri ed Elias(?) lotteranno prima di tutto con i loro guai fisici, mentre Pedrosa ha l’incognita di scoprire come si comporterà su questa pista la sua Honda.
Insomma un paddock già in tensione, a tutto vantaggio di un rilassato Casey Stoner che domenica seguirà l’esempio del fisco italiano: non farà sconti!
Di seguito la programmazione in TV.

Questo è un momento sicuramente difficile per Valentino Rossi, che tra i problemi della sua Yamaha e l’errore del Sachsenring si ritrova ancora una volta a dover rincorrere faticosamente la prima posizione in campionato.
A confermare tutto questo, dopo il GP di Germania, per la prima volta dall’inizio del motomondiale Valentino ha dovuto subire anche il “sorpasso” dell’australiano della Ducati, Casey Stoner, nelle quote scommesse.
Gli indici del “Totosì” infatti danno al momento Stoner sull’1.50, mentre Rossi è salito a 2.30 per quanto concerne le quote assegnate al vincente del Mondiale MotoGp 2007.
Un calcolo che si basa dall’analisi delle classifiche 2006 e 2007 - che se dopo le prime sei gare davano probabile la risalita di Rossi sul battistrada Stoner - dopo dieci gare ha però fatto ribaltare il quadro.
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