La corsa: radiata. Voto 6- La MotoGP continua a scivolare verso il basso. Sette secondi dal primo al secondo, 18 dal vincitore al terzo. 13 piloti sul traguardo.
Pedrosa: risposta piena. Voto 9+ Lo spagnolo della Honda (voto 10) corre “sopra i problemi” (degli altri). Un po’ di fortuna non guasta. Coriaceo e sicuro intasca qui la meritata vittoria dopo i successi in 125 e 250: tris!
Lorenzo: risposta a metà. Voto 7- Il maiorchino della Yamaha (voto 8+) guida sempre forte ma non tiene il passo di Pedrosa e non riesce ad approfittare del mini passo falso di Stoner, recuperando solo 4 punti.
Stoner: recupero super. Voto 8+ L’australiano non rispetta il pronostico della vigilia, perde la corsa ma non si fa travolgere dal guaio tecnico ai freni e recupera il podio con una gran gara. Titolo a tiro.
Simoncelli: fregato uno. Voto 6+ Il Sic allo start invece del semaforo guarda e segue il “nemico” Dovi che scatta in anticipo, beccandosi poi la penalizzazione. Il recupero e il buon quarto posto salvano la giornata.
Dovizioso: fregato due. Voto 6 Il Dovi riesce all’inizio anche a fare la lepre (gomme morbide) ma il ride through lo penalizza tarpandogli le ali. Poi nel bel recupero perde il duello col Sic anche per il ko della gomma posteriore.
Rossi: inghiaiato uno. Voto non classificato. Il pilota della Ducati (voto nc) finisce fuori dopo due curve per un contatto dopo incrocio di traiettorie con Lorenzo e Spies. Il Dottore dice di essere “in progressione”. Ma non è lui l’autore del quasi pata-track?
Hayden: inghiaiato due. Voto 5- Prima è fulminato da un sorpasso di Stoner poi esce sulla ghiaia all’11° giro e alla fine porta la sua Ducati Factory al 7° posto con 40 sec. di gap. Quasi solito. Ma (lui) quasi fiducioso.

La prima giornata di prove ufficiali a Brno si chiude con la conferma dello strapotere Honda: Pedrosa (1.56.454), Stoner (+0.377), Simoncelli (+0.682) ai primi tre posti e Dovizioso quinto (+1.081), dopo la Yamaha di Lorenzo (+0.720) e davanti a quella di Spies (+1.177).
Fin qui le prime due file virtuali. Pedrosa mantiene il miglior tempo ma Stoner gli mangia gran parte del vantaggio del mattino, anche se quasi quattro decimi non sono un’inezia. Si dice che il “canguro” non sia ancora ok fisicamente dopo la botta di Assen, ma anche su questo piano se la gioca alla pari con il compagno di squadra spagnolo.
Oggi i distacchi non sono leggeri, con la seconda fila virtuale che si apre con il gap di oltre sette decimi (Lorenzo) e si chiude con il gap di quasi un secondo e due (Spies).
Dalla mattinata, e non solo, c’è il passo avanti di Valentino Rossi. Un settimo tempo in chiaroscuro, con in mano il bicchiere mezzo pieno (per gli ottimisti) o mezzo vuoto (per i pessimisti). Il pesarese, almeno oggi, abbandona la palude degli ultimi posti e ritrova una onorevole terza fila, anzi la testa della terza fila.
Questo è il chiaro. Lo scuro resta il gap (+1.291), a dimostrazione che il binomio superitaliano fa ancora un’altra corsa, rispetto ai piloti della prima fila, ma anche a quelli della seconda. Quel che è certo è la perdurante grande difficoltà della Ducati, tutte dietro a quella di Valentino, con Hayden addirittura 14esimo, con distacco abissale. Rossi dopo aver scelto il miglior assetto possibile, ha cercato il tempo, spremendo come un limone la quattro cilindri bolognese. Evidentemente di più non c’è. Tutto qui.
E’ presto per tirare le somme, sia per chi si gioca vittoria e punti pesanti per la classifica, sia per chi si gioca (Rossi) l’onore. Riprendiamo domani dopo le qualifiche.

La corsa: bollente. Voto 10. Il Sachsenring non delude e propone la miglior gara dell’anno. Dopo gli ultimi due round, MotoGP in ripresa. I limiti strutturali restano, ma lo show c’è. Mondiale a maglie aperte.
Pedrosa: matador. Voto 10. Dopo il quasi rientro al Mugello, ecco il capolavoro nella pista “favorevole”, con una Honda (voto 10) supertop. Vittoria pesante. Rincorsa al titolo non impossibile.
Lorenzo: picador. Voto 9+. Il maiorchino della Yamaha (voto 9) gran regista, tiene il gran passo e fa il “numero” infilzando Stoner all’ultima curva. Pilota funambolico e di grande sostanza. Altri punti recuperati.
Stoner: beffato. Voto 8-. Il “canguro” svirgola e fa show ma deve accontentarsi del gradino più basso del podio. Dani troppo veloce, Jorge troppo furbo. Talento da non sprecare. Urge risposta secca, subito, nel luogo del … delitto.
Dovizioso: il quarto. Voto 6+. Ancora un buon piazzamento, ancora buoni sprazzi di alta guida. Ma ancora “ultimo” dei tre piloti Honda factory. L’obiettivo non è Sic. Vacilla anche il terzo posto in classifica. E non solo.
Spies: il quinto. Voto 6-. La classe non manca, la grinta non manca. Gran recupero. Ma l’altra Yamaha di Jorge è troppo avanti e il gap di 10 secondi è pesante. Solo sfiga o limite di concentrazione?
Simoncelli: il sesto. Voto 5+. Dopo le (troppe) traversie con i troppi “zero”, un altro piazzamento. Meglio di niente. Ma troppo poco per chi ambisce alla vetta. Tornare a graffiare!
Bautista: mosca bianca. Voto 7+. Un settimo posto importante anche per la Suzuki (voto 5+) che mette dietro le due Ducati factory. Non poco.
Hayden: tappabuchi. Voto 6+. Ce la mette sempre tutta e non fa chiacchiere e alla fine porta la sua Ducati 2010 (voto 5-) davanti all’ibrido 2011. Di più non si può.
Rossi: spaesato. Voto 4-. Il dottore le prova tutte ma oramai non sa più che pesci pigliare con la Ducati (voto 3) senza bussola. Quasi caos? Caos!
Dall’alto della classifica il Repsol Honda Team si prepara a disputare il Gran Premio di Germania, il nono appuntamento che segna la metà del Campionato MotoGP 2011. Per l’ultima gara europea prima della pausa estiva, lo scatenato team Repsol schiera i suoi agguerriti piloti, pronti a dare ancora una volta spettacolo.
A dare maggior sicurezza al team vi sono anche i miglioramenti ottenuti dopo l’ultimo week end di gara passato al Mugello lo scorso 3 luglio. Il “Canguro Mannaro” (Casey Stoner) cercherà ancora una volta di aumentare il vantaggio su Jorge Lorenzo. Pronto a lottare per il podio anche Andrea Dovizioso, terzo in classifica e reduce di quattro podi nelle ultime 5 gare.
Rivedremo anche stavolta Dani Pedrosa che, dopo un mese e mezzo di assenza, si presenterà al Sachsenring dopo aver usato la gara del Mugello come test e come allenamento. Grande ambizione dunque per un team che quest’anno si sta dimostrando imbattibile quasi sotto ogni aspetto. Segue il commento dei piloti.
Continua a leggere: Il Repsol Honda Team si prepara a disputare la gara di metà campionato

Continua il dominio della Honda durante le qualifiche di Jerez in questa seconda settimana della stagione 2011 della MotoGP. Stoner comanda il gruppo segnando l’1.38.757, mentre l’affaticato compagno di squadra con il numero 26 lo segue con 1.39.915. Domani dalla terza posizione partirà Jorge Lorenzo, in ritardo di +0.161 da Pedrosa.
Qualifiche da dimenticare per Valentino Rossi che, dopo la scivolata in curva al 46esimo minuto (dalla quale è uscito illeso), ha dovuto usare la seconda moto, settata in maniera leggermente diversa rispetto alla prima, impostazioni che al Dottore non hanno giovato per queste qualifiche. Molte le cadute di altri piloti, tra i quali Aoyama, Spies, Edwards, Abraham, De Puniet e lo stesso Stoner, che alla fine è andato diritto in staccata ma senza alcun danno.
Stoner ha commentato: “Sono soddisfatto di questo turno di qualifiche, la moto migliorava ad ogni giro e alla fine la gomma morbida mi ha aiutato parecchio. Spero di non commettere quell’errore che ho fatto alla fine durante la gara di domani!” Visibilmente provato Pedrosa: “Ho ancora dolore al braccio ma ce la metto tutta. Domani potrebbe piovere ed è ancora tutto da vedere!”.
Nelle ultime posizioni troviamo Capirossi, Abraham e Elias. Segue la classifica completa.
Continua a leggere: MotoGP, Jerez: Stoner domina seguito da Pedrosa e Lorenzo. Rossi dodicesimo.

La corsa: sufficiente. Voto 6+. Gara di buon livello tecnico, con qualche sprazzo agonistico, ma troppo “lineare” rispetto alla lotta per la vittoria. MotoGP da … “dopopranzo”.
Stoner: ritorno. Voto 10 +. Il “canguro” risorge e torna a dettare la legge del più forte: una vittoria perentoria dopo un lungo digiuno in una giornata trionfale per la Ducati (voto 10). Un mondiale buttato via per incapacità di gestione interna.
Pedrosa: illusione. Voto 9-. Lo spagnolo della Honda (voto 10+) illude e si illude ma la cianbella col buco non riesce e l’inseguimento a Stoner fallisce. Visto il potenziale, un secondo posto, con gap di 5 secondi, lascia l’amaro in bocca.
Hayden: guizzo. Voto 9+. Bel guizzo finale dell’americano finalmente sul podio dopo una infilzata finale a danno di Lorenzo. Bella gara, anche se, (visto Stoner) sempre da .. seconda guida.
Lorenzo: frenato. Voto 6 -. Pista non certo favorevole alla Yamaha (voto 6-) ma Jorge è troppo impegnato con il pallottoliere “iridato”. A quando la nuova zampata vincente?
Spies: superbo. Voto 8. Il rookie americano svernicia nel misto Dovizioso e si prende il lusso di mettere dietro uno come … Rossi. Un quinto posto che non è oro ma vale .. argento.
Rossi: spento. Voto 5. Un sesto posto “fortunoso” grazie alla scivolata finale di Dovizioso dimostra il periodo “no” del campione pesarese. Il “giocattolo” macina vittorie s’è inceppato. Solo handicap fisico?
Dovizioso: ko. Voto 4. L’italiano esce di nuovo distrutto dal confronto interno con il compagno di squadra Pedrosa, non regge il duello alla baionetta con il “privat” di lusso Spies e addirittura butta tutto all’aria con la caduta all’ultimo giro. Tutto da rifare.
Simoncelli: pimpante. Voto 7+. Prosegue la “crescita”, con un bel settimo posto dietro a Rossi e una gara positiva sotto tutti i profili. Sic, trovata la via giusta della MotoGP?

Nella domenica della tragedia è Dani Pedrosa a conquistare il Gran Premio di Misano classe MotoGP. Lo spagnolo precede il leader della classifica iridata Jorge Lorenzo ed il fuoriclasse di Tavullia Valentino Rossi.
Bene Andrea Dovizioso, quarto, seguito dalla Ducati GP10 di Casey Stoner e dalla M1 clienti dello statunitense Ben Spies. Cade Loris Capirossi protagonista di un innocuo incidente con Nicky Hayden.
Decimo Marco Melandri, quattordicesimo il compagno di squadra Marco Simoncelli. In classifica generale Lorenzo è ancora primo con 63 punti di vantaggio sul fantino di Sabadell. Terzo ma staccatissimo Andrea Dovizioso (139 punti), quarti a pari merito Rossi e Stoner (130). A seguire la classifica del Gran Premio di San Marino.
Continua a leggere: MotoGP: nel silenzio di Misano trionfa Pedrosa. A podio Lorenzo e Rossi

Fa bene alla MotoGP il forte spiffero della bora che soffia sul SantaMonica di Misano, riproponendo il poker d’assi dei bei tempi andati.
Eccoli, infatti, di nuovo in fila, a un soffio l’uno dall’altro, i quattro cavalieri del brivido: Pedrosa, Lorenzo, Stoner, Rossi. E c’è di più, perché al poker d’assi s’aggancia il rookie Ben Spies, oramai più che una certezza, splendido quinto tempo.
Comunque, Pedrosa conferma il suo periodo d’oro (e della Honda): terza pole stagionale, è l’unico ad abbattere il muro dell’1 e 34 (pole stratosferica: 1’33.948), ed è l’unico a martellare con un passo da far prefigurare la possibile fuga di domani. Ma non sarà facile.
Non solo per l’alta competitività dei suoi avversari, ma anche per le caratteristiche di un circuito che tende ad … “ammucchiare”. Meglio così, se non altro per lo spettacolo.
Dopo la giornata di test post gara a Misano, Shinya Nakano, pilota del team Gresini Honda, ha espresso pareri positivi riguardanti l’arrivo delle gomme Bridgestone anche nel team HRC.
Il centauro giapponese, nelle prove libere di lunedì scorso, ha ottenuto il secondo miglior tempo dietro a Dani Pedrosa, equipaggiato per la prima volta con le coperture nipponiche. I due piloti di casa Honda si confronteranno in futuro con gli stessi mezzi tecnici; tuttavia Nakano, pur disponendo del pieno appoggio di HRC , ha deciso di rimanere autonomo nello sviluppo della propria moto.
Sempre Shinya Nakano ha dichiarato che il cambio di fornitore di gomme, nel corso della stagione, è stata una cosa insolita, ma che potrebbe rivelarsi utile in quanto aumenterebbe lo scambio di informazioni tra i team.
Continua a leggere: Matrimonio Bridgestone HRC, Nakano e Doohan approvano
La prima giornata di contatto tra Dani Pedrosa e le Bridgestone si è conclusa ieri, 1 settembre 2008, nei test post gara di Misano.
Il campione spagnolo ha avuto a disposizione le moto con distribuzione pneumatica e tradizionale. Ha effettuato 81 giri complessivi e ha segnato tempi di tutto rispetto, il migliore dei quali, 1′34″.652 , è stato ottenuto con la moto a valvole pneumatiche e con gomme da gara.
All’inizio dei test Dani è sceso in pista con la moto utilizzata domenica nel Gp, equipaggiata con le nuove coperture; dopo aver rivisto l’assetto della sua Honda, ha fatto segnare il crono di 1′35″.555, un tempo molto vicino al suo miglior giro in gara, 1′35″.479.
Continua a leggere: Test MotoGp: primo contatto Pedrosa Bridgestone