
Dal 1° aprile è entrato in vigore il nuovo esame pratico per il Patentino. D’ora in poi i 14enni che vogliono guidare lo scooter per strada saranno obbligati ad eseguire un esame pratico dopo aver superato il teorico. Con questo sistema ogni ragazzino dovrà affrontare un percorso molto simile ad un esame di patente A1, ossia con la prova di accelerazione e frenata, slalom fra i birilli, otto e spunto in salita.
L’articolo che implementa questo provvedimento è il 116 del Codice Della Strada, e puntualizza che coloro hanno svolto le pratiche prima dell’inizio di aprile non saranno costretti a fare l’esame di pratica, ma nel caso la teoria non venisse superata al primo tentativo, dovrà ripetere l’esame anche con la pratica. Per i ciclomotori, come detto, l’esame sarà del tutto simile a quello delle patenti moto di categoria superiore, mentre per le microcar ci sarà un percorso di guida nel traffico, con parcheggio, spunto in salita e altre manovre tipiche degli esami di patente B.
Dopo la teoria verrà rilasciato un foglio rosa della durata di 6 mesi, con il quale il ragazzo potrà esercitarsi in presenza di un adulto di non più di 65 anni, dotato di patente B. Come si intuisce, il patentino non è più un semplice foglio di carta ma è diventato una patente vera, un ottimo passo avanti per disciplinare in maniera corretta i ragazzi che per la prima volta affrontano il mondo della strada.
Nel disegno di legge appena approvato dal Senato, il Governo ha inserito alcune modifiche al Codice della Strada che hanno l’obiettivo di mettere sullo stesso piano patente e patentino: l’articolo 54 prevede infatti di estendere ritiro, sospensione e revoca al certificato di idoneità alla guida come già avviene per la patente, introducendo anche il patentino a punti.
Questa novità, che prevede per il patentino punti-sanzione da scalare dalla dotazione iniziale con il medesimo criterio adottato per la patente, non convince però i responsabili dell’ANCMA che hanno chiesto al Ministero dei Trasporti maggiori dettagli sul testo di legge, che passa ora all’esame della Camera dei Deputati.
Altra proposta è quella del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, che ha annunciato di volere introdurre il test antidroga per chi richiede il patentino sostenendo che “Tutti i ragazzi devono sapere che, se risultano positivi, non potranno avere il patentino e neppure la patente” e proponendo, nell’attesa di una norma, di avviare una sperimentazione in quattro città campione: Foggia, Verona, Cagliari e Peurgia.
Via | motociclismo.it