
Lo scorso novembre ottobre Marco Simoncelli ha tragicamente perso la vita sul circuito di Sepang, l’attenzione mediatica è stata superiore a qualsiasi aspettativa e in molti si sono raccolti attorno alla sua famiglia. Il 20 gennaio una grande festa ha ricordato il Sic nel giorno del suo compleanno e una raccolta di beneficenza della neonata Fondazione Marco Simoncelli ha convertito l’evento in qualcosa di nobile, ora si parla addirittura di Paolo Simoncelli come sindaco di Coriano.
La notizia, a dir la verità, è stata una sorpresa per lo stesso interessato, che cadendo dalle nuvole ha dichiarato al Resto del Carlino: “Mi prendete in contropiede, non lo so. Se qualcuno me lo proponesse ci dovrei pensare”. Qualcuno però ha pensato a lui prima di consultarlo, diffondendo la notizia di una ipotetica candidatura. La sovraesposizione mediatica di Paolo dopo la morte di Marco ha portato diverse proposte lavorative in casa Simoncelli (alcune un po’ troppo forzate), ma il papà e manager del SuperSic è sempre rimasto fermo nella sua posizione, senza giustamente cavalcare l’onda del momento dopo un tragico evento famigliare come questo.
E’ l’ex sindaco Daniele Montesi a proporre il nome di Paolo: “A Coriano occorre mettere in campo un candidato selezionato nella società civile. Sarebbe assurdo pescare all’interno del partito. Occorre piuttosto spirito di sacrificio e tanta buona volontà per ricercare la persona giusta”. Voi pensate che possa essere una cosa positiva o si sta davvero esagerando?

Il grande sogno di poter realizzare qualcosa d’importante nel nome di Marco ha preso rapidamente forma e da alcuni giorni la Onlus “Marco Simoncelli Fondazione” è legalmente costituita. Paolo Simoncelli e la sua famiglia, la moglie Rossella, la sorella Martina, con la fidanzata Kate e la consulenza di due grandi amici come Carlo Pernat e Paolo Beltramo hanno reso operativa la fondazione. A seguire le parole di Paolo Simoncelli, papà dell’indimenticato SuperSic.
“Siamo riusciti in breve tempo a concretizzare il tutto sveltendo le necessarie e indispensabili pratiche burocratiche e siamo pronti per cominciare ad operare. Presidente della Fondazione costituita nel nome di Marco sarà mia moglie Rossella mentre mia sorella Angela ed il Dott. Arnaldo Cappellini saranno i consiglieri, inoltre avremo come consulenti Carlo Pernat e Paolo Beltramo. Ci sono iniziative già in corso ed una importantissima in arrivo. Il 20 gennaio, infatti, si svolgerà al 105 Stadium di Rimini “Buon Compleanno Sic” una serata di puro divertimento e “casino” come avrebbe voluto mio figlio.
In passerella diversi comici di Zelig coordinati e diretti da Aldo Drudi e Sergio Sgrilli. Prossimamente ci sarà anche una galleria dedicata a Marco Simoncelli che verrà realizzato nel Comune di Coriano e sarà gestita probabilmente direttamente dalla Fondazione. Siamo appena partiti ed attorno a noi c’è la positività tipica di Marco quella positività che era riuscito a costruire attorno alla sua gente, al suo mondo e che lo rendeva straordinario.”
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Oltre alle molteplici immagini create dagli appassionati riguardanti la moto e la tuta che dovrebbe portare in pista Valentino Rossi per ricordare Marco Simoncelli scomparso tragicamente a Sepang domenica scorsa, Paolo Simoncelli, padre del Sic, torna a parlare e fa una richiesta per la gara di Valencia.
Anziché un minuto di silenzio, come si fa di solito in questi casi per ricordare uno scomparso, al Gran Premio di Valencia in programma tra una settimana “vorrei venisse fatto un minuto di casino con tutte le moto della MotoGP, della Moto2 e della 125 accese che rombano insieme. E’ arrivata gente da tutta Italia e dall’estero per salutare Marco - racconta Paolo - piangono e sono io a consolare loro. A volte penso che Marco sia stato un angelo. Questo calore mi fa sentire meglio e sta aiutando tanto anche noi. Credo che la chiave di tutto questo affetto sia il suo sorriso”. Una richiesta, forse insolita, ma in linea con lo stile di Super Sic.
Paolo Simoncelli non nasconde inoltre la gioia sull’eventualità che il circuito di Misano venga intitolato al figlio: “Sarebbe un regalo immenso; a lui quel circuito piaceva meno di altri, ma sarebbe un omaggio meraviglioso e se lo facessero io sarei disposto a fare un museo di Marco con le sue tute e le sue cose perché i tifosi possano rendergli omaggio. Marco l’ho portato con me a casa lui è a casa con noi e ogni tanto me lo stringo forte”.
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