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Tutti gli articoli con tag paolo berlusconi

Acquisizione di Moto Morini: nulla di fatto, Nuova Garelli chiude la trattativa

pubblicato da Gianluca

Garelli Moto Morini

A seguito delle ultime notizie sulla trattativa per l’acquisizione di Moto Morini in fallimento, Nuova Garelli spa chiuse definitivamente la trattativa. Le motivazioni nel comunicato appena diffuso.

In relazione alla trattativa per l’acquisizione delle attività dell’azienda Moto Morini in fallimento, Nuova Garelli spa intende precisare che:
- L’incontro indetto dall’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Bologna, Graziano Prantoni, programmato per oggi lunedì 14 giugno presso la sede della Provincia stessa, è stato annullato e rinviato sine die. La comunicazione, pervenuta via fax nella serata di giovedì 10 giugno, adduceva, per l’annullamento, motivazioni poco comprensibili.

- L’incontro del 14 giugno, nato come aggiornamento del precedente, avvenuto il 7 giugno u.s., considerate le positive discussioni intercorse in tale occasione, le manifestazioni reciproche di interesse a definire una soluzione concordata tra Nuova Garelli e O.O.S.S. ed i punti marginali rimasti ancora in sospeso, negli intendimenti di tutti, sarebbe dovuto essere l’occasione per la formalizzazione e la sigla dell’accordo conclusivo. Naturalmente l’accordo con le O.O.S.S., preliminare alla presentazione, da parte di Nuova Garelli, di una nuova proposta finanziaria al giudice Fallimentare, sarebbe divenuto componente vincolante all’atto di accoglimento della proposta stessa.

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La Morini torna a "volare"? Quando la Casa bolognese mise le ... "ali" a Giacomo Agostini

pubblicato da Massimo Falcioni

Bella notizia, quella del “salvataggio” della Moto Morini da parte di Paolo Berlusconi. Attendiamo conferme e dettagli ufficiali. Qui merita ricordare i passaggi agonisticamente più importanti di una Casa fra le più significative e gloriose del motociclismo italiano e internazionale. Alfonso Morini, fondatore e titolare, ex bel pilota e avveduto industriale, credeva nelle corse.

I periodi più significativi sono due: quello legato alle gare di gran fondo (1955-1956) e quello legato al decennio del bialbero monocilindrico 250 (1958-1967). La Casa bolognese fu protagonista assoluta delle famose classiche su strada, straordinarie prove di velocità, tenuta e ardimento, il “Giro d’Italia” e la “Milano-Taranto”.

E’ il mitico “Rebello” 175cc la carta vincente della Morini. Un monocilindrico 4T. con la distribuzione a “monoalbero sdoppiato” (usato precedentemente dalla BMW), cioè due alberelli superiori vicinissimi che si “tirano” l’un l’altro attraverso una coppia di ingranaggi. Con quel motore di 22-25 CV a 9.000-9.500 giri (velocità massima oltre 170 Kmh) la Morini domina la Milano –Taranto nel 1955 e il Giro d’Italia nel biennio 1955-56, viene acquistata anche dai piloti privati che ben figurano ovunque per anni.

Poi il salto di qualità, e nel 1958, dopo un assaggio a fine ’57, il gran debutto iridato (primo e secondo posto con Emilio Mendogni e Giampiero Zubani) a Monza, con la inedita 250. Questa è la miglior moto da corsa costruita dal Comm. Morini, un “gioiello” unico, tecnologicamente raffinato, definito poi, dopo varie evoluzioni, la “monocilindrica più veloce del mondo”.

La svolta la dà, dal 1961, l’arrivo di Tarquinio Provini (proveniente dalla MV Agusta). La moto, sempre più snella e penetrante (prima con carenatura a “delfino” poi con quella a “vitino di vespa”) dopo una meticolosa cura “dimagrante” tocca il record minimo dei 100 Kg. Motore bialbero con cascata di ingranaggi, tocca i 40 CV a 11.500 giri, velocità oltre 230 kmh, freni a tamburo.: un bolide che ha marcato la storia del motociclismo, lottando contro le bicilindriche 4T MV Agusta, le bicilindriche 2 T MZ, le Benelli 4 cilindri 4 T, le Honda 4 e 6 cilindri 4 T., le Yamaha 2 e 4 cilindri 2 T, le Aermacchi mono 4T, più Bultaco, Ossa, Derby, Mondial, Mototrans, Ducati ecc..

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Moto Morini: "l'azienda non è ancora stata rilevata, la proposta di Berlusconi è al vaglio"

pubblicato da Michele Lallai

Abbiamo appena comunicato la notizia che Paolo Berlusconi ha acquisito Moto Morini per 2,9 mln di Euro, ma trapelano nuove e più precise indiscrezioni, che ci arrivano direttamente dall’azienda interessata. L’aquisizione non è stata ancora completata, ma c’è una proposta da parte dell’imprenditore già a capo di Garelli, sotto esame da parte del tribunale e dei sindacati, che si dovrebbero pronunciare in merito nelle prossime settimane.

Le vicende parlano di una cordata di imprenditori canadesi (non tedeschi come precedentemente riportato) che da due mesi erano in trattative per l’acquisizione dell’azienda. L’ingresso nella corsa all’acquisto del Berlusconi, che ha messo sul piatto un’offerta più sostanziosa, ha dirottato la trattativa verso questa direzione, ed entrambe le parti si stanno muovendo per trovare un accordo

L’unico scoglio della potenziale nuova gestione, risiederebbe nella volontà di Paolo Berlusconi a ridurre di parecchie unità la forza lavoro, che nello stabilimento a pieno regime produttivo poteva contare su una settantina di dipendenti. Una vicenda finanziaria che merita di essere seguita, stay tuned!

Paolo Berlusconi compra Moto Morini per 2,9 mln di Euro

pubblicato da Michele Lallai

Una notizia bomba! Motociclismo.it riporta oggi la news che Paolo Berlusconi salverà la Moto Morini dal fallimento. Il fratello del Presidente del Consiglio è già qualche anno che bazzica nel mondo delle due ruote, con l’acquisizione di Garelli e i rumors che, ultimamente, lo vedevano interessato a rilevare MV Agusta da Harley Davidson.

Lo stabilimento di Casalecchio di Reno, completo di catene di montaggio, attrezzature e progetti, sarebbe stato acquistato per 2 milioni e mezzo di Euro, una vera miseria se pensiamo al potenziale e alla tecnologia delle proposte bicilindriche Morini. Una cordata di imprenditori tedeschi ha conteso al Berlusca lo storico marchio, che per fortuna rimarrà completamente italiano.

L’azienda è definitivamente salva? presto per dirlo, ed attendiamo anche nuove info sulla ripresa della produzione, sull’ingresso nel mercato della GranFerro, e sulla ventata di novità che il nuovo management porterà nel corso di quest’anno e al prossimo Eicma.

Garelli 90 anni fa: fra sommergibili e Raid

pubblicato da Massimo Falcioni

Adalberto Garelli nel 1919

Eh sì, è cambiato il mondo! Una volta nelle corse si faceva tutto (o quasi) in silenzio. Nessuna notizia. Poi esplodeva la bomba: Torna la Benelli, a Monza i bolidi di Ambrosini! Riecco la Gilera, una bomba sul Santerno! Si rivede una Guzzi nei Gran Premi! Solo per citare tre esempi (ma se ne potrebbero fare decine). Così succedeva, quando una Casa uscita di scena dalle corse, all’improvviso, a volte dopo molti anni, tornava in pista con nuovi mezzi. Insomma, vigeva una regola: prima i fatti, poi la notizia.

Adesso è l’opposto. Paolo Berlusconi e il nuovo management Garelli visitano il paddock del Mugello in occasione del recente GP d’Italia e via, subito a lanciare il gran ritorno della Garelli alle corse! Come se si trattasse di fare una pagnotta di pane. E’ la legge del marketing. Annunciare, guadagnare spazio, far parlare di sé. Poi si vedrà. Appunto.

Un fatto è certo: la Garelli fra pochi mesi compie 90 anni. Una storia esaltante anche se spesso altalenante, fra picchi elevati e dolorose cadute. In pista come sul mercato. Amarcord di questa settimana non vuole ripercorrere la storia della Casa lombarda. Ma rendere onore al suo fondatore, quell’ingegner Adalberto Garelli, dipendente FIAT prima dello scoppio della Grande Guerra 1915-’18 nella divisione motori marini, impegnato nei motori dei … sommergibili.

Che c’azzecca con le moto, direte voi! I sommergibili non navigano sempre sott’acqua ma anche in superficie. In quel caso, 90 anni fa, non venivano mossi da motori ausiliari ma da grossi motori due tempi con due cilindri contrapposti. Motori abbastanza robusti, affidabili, silenziosi.

Da lì partì il progetto dell’Ing. Garelli, disegnando e realizzando un “2 T” bicilindrico, una mini copia dei grossi propulsori dei sommergibili, da applicare a una motocicletta. Non che all’epoca non ci fossero motori di moto a 2 tempi (su tutti brillava il monocilindrico inglese Villiers). Però i difetti superavano i pregi: problemi di accensione per la miscela ad altissima percentuale d’olio, minor potenza rispetto al 4 tempi, alti consumi ecc.

Garelli Rekord 98cc 8 CV del 1967Garelli Rekord 49cc 8 CV con carburatore DellOrto 24mm del 1973Garelli M3 49cc del 1968

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La Garelli ritorna nel Motomondiale?

pubblicato da Gianluca

Garelli

Mai dire mai. A scriverlo il sito ufficiale della MotoGP e se lo scrivono loro… resta il fatto che nel paddock del Mugello il 1° giugno il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha avuto incontrato Paolo Berlusconi, proprietario della Garelli, storico marchio italiano, già dominatore negli anni 80 nel Motomondiale.

All’incontro era presente oltre a Paolo Berlusconi l’intero management Garelli e gli ex piloti Angel Nieto e Fausto Gresini, i primi a portare il marchio ai massimi livelli mondiali tra il 1982 e il 1987. Nell’occasione è stato ripercorso il glorioso passato di Garelli nel mondo delle corse, e forse anche per mettere le basi riguardo un ritorno quantomeno affascinante.

Nel 2009 la Garelli compirà 90 anni. Quale regalo migliore se non quello di tornare a competere nel Motomondiale? Nessuna data e nessuna certezza, ma questo incontro potrebbe essere un primo contatto per un ritorno in grande stile. Staremo a vedere, nel frattenpo Garelli sta rifacendo il sito… www.garelli.it

GarelliCarmelo Ezpeleta e Paolo Berlusconi