
Dani Pedrosa si è lasciato trasportare dallo sconforto, e in questo campionato tiratissimo sa bene che perdere due gare non è cosa da poco. Saltata già quella di Barcellona, molto probabilmente non sarà a Silverstone, e il periodo di riabilitazione non gli permetterà di tornare subito al top una volta tornato in sella. Tristezza a palate nelle sue parole, molta amarezza e l’idea di un campionato buttato via per colpa di qualcun’altro:
“Questi giorni sono stati un po’ tristi, non poter correre è stata una pena, e credo che si tratta del primo anno che mi perdo questo GP. D’altra parte sono felice per tutti i messaggi di supporto che mi sono giunti. Apprezzo e ringrazio. Era una stagione davvero importante perché avevo grandi opzioni per lottare per il Campionato. Stavo bene, sia fisicamente sia con la moto, stavo facendo buoni risultati. Quello che mi è successo va fuori dal mio controllo, ma rimane il fatto che ho perso molti punti e di fatto, il Campionato. Molti mi hanno aiutato, ho ricevuto chiamate da Repsol, HRC e mi hanno permesso di guardare al futuro con positività”.
Si pensava che l’infortunio fosse facilmente recuperabile, c’è chi si aspettava di vederlo anche al Montmelò, ma non è così semplice: “Per adesso recupero, non si tratta della riabilitazione più rapida che ho avuto, ma ragioniamo settimana dopo settimana con l’obiettivo di tornare in moto al più presto. Non possiamo darci una data, dobbiamo vedere come risponde il corpo”.
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Simone Corsi non ha ancora vinto in questa Moto2, ma la sua costanza l’ha portato fino al secondo posto nel mondiale. Nell’ultima gara sul circuito di Montmelò, il pilota FTR è partito dalla posizione 15 ma un recupero veloce in partenza gli ha consentito di lottare fra i primi fino al quarto posto finale, sfiorando anche il coinvolgimento nella caduta di Luthi e Takahashi.
Una Moto2 in chiaroscuro per i nostri piloti, ma a conti fatti non ci possiamo lamentare della presenza di italiani in testa. Andrea Iannone infatti è al terzo posto della generale, 10 punti dietro Corsi ma entrambi ad anni luce dal leader di classifica Stefan Bradl. Per la precisione il tedesco ha 102 punti, Simone sta a 59 e Andrea 49. Il pilota Kalex Viessmann sembra imprendibile, è vero, ma un po’ più di costanza non guasterebbe per i piloti tricolore
Corsi commenta così la sua gara: ”Dopo la caduta nelle qualifiche di ieri e quella di questa mattina nel warm up ero quasi sfiduciato, perché avevo perso un po’ di feeling con la moto. Sbagliare era davvero facile. Invece sono contento perché la gara è andata abbastanza bene. Con una buona partenza mi sono posizionato nel gruppetto di testa sin dall’inizio ho dato del mio massimo.
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Last but not the least, dopo le varie gallery delle immagini della pista e dei box, chiudiamo il week end di immagini del Montmelò (Barcellona) con le immagini delle attesissime Umbrella Girls o se preferite Paddock Girls.
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Ieri sono andate in scena le tre gare del Motomondiale sul circuito del Montmelò. I tre vincitori di categoria sono stati Terol, Bradl e Stoner, ovvero i candidati principali per la vittoria del titolo, secondo le stime della prima parte di campionato. Da questo lato, ovviamente, nessuna delusione e tanta sostanza, ma spostando lo sguardo, c’è stata qualche delusione di troppo, a partire dalla gara MotoGP.
Delusione 1: Gara noiosa, un trenino fra i meno emozionanti visti da qualche tempo a questa parte. Dopo l’ovvia bagarre delle prime curve, le posizioni dei piloti di testa si sono concretizzate in un trenino con distanza di 2 secondi fra un vagone e l’altro. Mettici le nuvole a incupire le immagini TV, ed ecco confezionato un GP soporifero. Noia tale da aver gasato più di un appassionato appena sono state annunciate quelle poche gocce sul tracciato e la direzione gara ha dato la possibilità di cambiare la moto in caso di forte pioggia. Nulla di tutto ciò è accaduto.
In una gara MotoGP deludente alla radice, è inoltre difficile trovare prestazioni davvero deludenti (a parte quella del Sic). Lo scarso spettacolo è un lavoro di squadra, tutti ci mettono del loro e la situazione non offre spunti per giudicare azioni particolarmente negative o positive. Speriamo che a Silverstone cambi la musica, altrimenti servirà della caffeina per via endovenosa.
Delusione 2: Marco Simoncelli. E’ lui il vero protagonista del weekend. Arrivato con la compagnia della gendarmeria catalana, salito in sella e conquistata la pole position tra i fischi, sembrava l’unico in grado di contrastare lo strapotere australiano ma una partenza scarsissima e una gara anonima a ridosso della top5 hanno vanificato tutta l’atmosfera da film d’azione che l’ha accompagnato lungo questo weekend. I capelloni, l’accento, le parolacce dette con nonchalance: tutti atteggiamenti che l’hanno portato ad essere uno dei più semplici e apprezzati talenti emergenti della MotoGP. Ora però concretizziamo qualche risultato.
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Julian Simon non ha cominciato il campionato in maniera brillante, e ora ci si mette pure la sfortuna. Durante il GP di Montmelò, ieri mattina, è stato speronato da Kenan Sofuoglu, finendo a terra molto violentemente. Inizialmente si è alzato e sembrava tutto si fosse risolto con un grande spavento, ma le notizie dalla clinica mobile non sono così leggere: tibia e perone fratturati per lo spagnolo.
La dinamica è molto semplice, il turco è arrivato troppo veloce e lungo alla staccata da centrare in pieno la ruota posteriore del pilota Mapfre Aspar, che ha innescato un highside e un conseguente volo del pilota. L’operazione per risistemare le ossa è stata eseguita ieri sera, e ci sono fortissimi dubbi sulla sua presenza nel prossimo GP di Silverstone.
Dinamica forse ancora più agghiacciante per l’incidente che poche curve prima ha coinvolto Takahashi e luthi (che potete vedere dopo il continua). Nonostante i numerosi impatti dei piloti contro moto e asfalto, l’unico infortunio registrato è una contusione al gluteo per il giapponese
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La MotoGP è stata senza dubbio la gara più noiosa della giornata. Dopo una leggera bagarre nelle prime fasi di gara, le posizioni si sono assestate come da traguardo, con Casey Stoner dominatore indiscusso, a distanza costante da Jorge Lorenzo. Ben Spies finalmente tiene il passo del compagno, e supera la bandiera a scacchi conquistando il gradino più basso del podio.
I distacchi fra i piloti di testa sono sempre rimasti simili, nessuno ha preso troppo il largo, ma lo spettacolo intenso era da tutt’altra parte oggi. Dal quarto al sesto posto c’è la tripletta italiana Dovizioso, Rossi Simoncelli, con quest’ultimo deludente per una partenza lentissima e nessun grande recupero, tutto il contrario di quello che il cronometro annunciava nelle sessioni libere e di qualifica.
La Top10 viene completata da Crutchlow, Hayden, Capirossi e Abraham. A terra De Puniet e Aoyama che non hanno avuto conseguenze fisiche dopo il contatto. Una gara soporifera ma che ha chiarito le forze in gioco nel mondiale, senza Marco Simoncelli che ancora non sembra in grado di entrare nella lotta per il mondiale. Dopo Montmelò troviamo ancora Jorge in testa alla generale, ma Casey segue ad appena 7 punti, mentre Dovizioso passa al terzo posto distante 35 lunghezze.

Gara mediamente movimentata per la Moto2 sul circuito di Montmelò. Il poleman Stefan Bradl ha conquistato una vittoria tranquilla, anche grazie all’autoeliminazione dei suoi avversari, che l’hanno lasciato tutto solo verso la vittoria nell’ultimo terzo della gara. Bruttissime cadute, per fortuna tutte senza conseguenze gravi, che hanno coinvolto Yuki Takahashi e Thomas Luthi nella prima e Kenan Sofuoglu con Julian Simon nella seconda.
Sul podio con il tedesco sono saliti Marc Marquez e Aleix Espargaro, che hanno ovviamente approfittato delle cadute dei piloti, tutti in grado di lottare per una posizione fra le prime tre. Bella gara per Simone Corsi, sempre in battaglia nel gruppo di testa fino alle grosse cadute, poi krumenacher e Alex De Angelis.
Pessima giornata per gli altri italiani, con una brutta avventura nei primi giri per Iannone, retrocesso fino all’ultima posizione per un errore e 15° al traguardo. Prima di lui anche Baldolini e Pirro. Stefan Bradl con quest’ennesima conferma scappa via in campionato, sarà difficile recuperare per i suoi avversari, con questa costanza.
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Bella, bella, bella. La 125 sembra essere ritornata ai suoi anni migliori sul circuito del Montmelò, dove abbiamo assistito alla miglior lotta per la vittoria della stagione finora disputata. Tre piloti in gruppo dall’inizio alla fine della gara, con un finale al cardiopalma che ha trovato esito sul tavolo della direzione gara.
Terol e Zarco hanno condotto una gara esemplare, con una lotta accesa fino all’ultima curva a favore del francese, che purtroppo ha spinto fuori il leader di classifica per poter tagliare per primo il traguardo. Una gomitata che vale 20 secondi di penalità, ovvero un arretramento in classifica e la vittoria per Nico Terol.
Con queste decisioni, la classifica assume nuova forma e Maverick Vinales passa dal terzo al secondo posto, così come sale sul gradino più basso del podio Folger, autore di una spettacolare rimonta. Zarco, riposizionato con la penalità, è al sesto posto, anticipato anche da Cortese e Vazquez. La Top10 si chiude con Faubel al settimo posto, Gadea, Martin e Kornfeil.

Non c’è risultato più scontato di questo, per le due categorie minori. Stefan Bradl agguanta la quinta pole nel 2011 e un Nico Terol che sembra essere l’unico vero candidato al titolo delle 125 quest’anno, anch’esso all’ennesima pole stagionale.
Il rider Kalex, precede in griglia Aleix Espargaro, 1 decimo più lento, mentre Yuki Takahashi conclude la prima fila a 225 millesimi di ritardo. Il dominatore della sessione mattutina, Thomas Luthi, partirà dalla prima casella della seconda fila, a seguire troviamo Marquez, Smith (autore di una caduta), Kallio, Simon, Rabat e Cluzel. I nostri sono un po’ in ombra con Pirro e Corsi in 14a e 15a piazza, Corti 18° e Iannone addirittura 22°.
La 125, come annunciato, sarà una lotta contro Nico Terol, in pole position 1′51″281, ad addirittura 4 decimi dal secondo piazzato, Hector Faubel, poi la rivelazione del campionato Maverick Vinales. A seguire troviamo Zarco, Vazquez, Cortese, Folger, Salom Gadea e Martin. Primo degli italiani sempre Simone Grotzkij, 18°.
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Saranno i fischi, sarà la strana atmosfera, ma Marco Simoncelli sembra aver tratto ispirazione dalla situazione degli ultimi giorni, caricandosi fino a conquistare la prima pole in MotoGP della sua Carriera. Il territorio “nemico” da un certo gusto alla sua prestazione, strappata a pochi secondi dalla bandiera a scacchi dalle mani di Casey Stoner.
Per entrare nel dettaglio, SuperSic ha chiuso un ottimo 1′42″413, appena 16 millesimi più veloce di Casey Stoner, dominatore indiscusso di tutto il weekend, fregato all’ultimo ma ancora il favorito per la gara di domani. Jorge lorenzo è terzo davanti al suo compagno Ben Spies che apre la seconda fila. Dovizioso quinto e Crutchlow poi chiudono i piazzamenti Honda/Yamaha, subito dopo infatti c’è la Ducati di Valentino Rossi, che è riuscito ad avvicinarsi leggermente alla vetta, 8 decimi di distacco e più difficoltà di quanto si aspettasse.
Hayden, Bautista e Barberà completano la top10, in una gara orfana di Dani Pedrosa e Colin Edwards, anch’esso vittima dell’epidemia di fratture alla clavicola, incontrata nelle libere di ieri pomeriggio. La gara di domani sarà di sicuro interessante, il balzo inaspettato del Sic da nuova verve ad una gara che sembrava essere a senso unico con le prestazioni marziane di Stoner. Non vediamo l’ora sia domani.