Si chiamano esigenze di palinsesto… ma gli appassionati e tutti gli amanti della SBK la leggono in altro modo! LA7 ha cambiato gli orari della programmazione della Superbike che si corre questa notte sul tracciato Miller Motorsport Park di Salt Lake City. Niente più diretta di Gara 1 come previsto che verrà trasmessa in differita dopo gara 2. No comment! Non cambia invece la programmazione di Eurosport. Questi i nuovi orari:
Così in TV
Lunedì 28 maggio
LA7
23.20 SUPERBIKE - Gara 2 (diretta)
00.40 SUPERBIKE - Gara 1 (differita)
LA7D
19.40 SUPERBIKE - Gara 1 (diretta)
Eurosport
22.30 SUPERBIKE - Gara 1 (differita)
23.30 SUPERBIKE - Gara 2 (diretta)

Con un fantastico giro nelle battute finali della sessione Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert) ha fatto sua la Superpole al Miller e partirà davanti a tutti per la seconda volta in carriera. Per la Ducati si tratta della Superpole numero 158 in 303 round del Campionato Mondiale Superbike. Il tracciato statunitense ospiterà la gara numero 600 del Mondiale, che quest’anno festeggia i suoi 25 anni. Smrz ha superato sul finale Carlos Checa (Althea Racing), che al Miller Motorsports Park era partito davanti nelle ultime due edizioni.
La prima fila sarà completata da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) e dall’emergente 22enne Davide Giugliano (Althea Racing), Campione Superstock 1000 in carica, alla migliore qualifica della carriera. Siamo certi che i piloti Aprilia, BMW e Honda non staranno certo a guardare. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) partirà dal settimo posto, mentre Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) finito in nona posizione aprirà la terza fila. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) ha fatto il quinto tempo e partirà davanti a Sylvain Guintoli, compagno di squadra di Smrz. Segue il commento dei protagonisti.
Carlos Checa: “Sono abbastanza soddisfatto e credo che abbiamo fatto un buon lavoro, sia per le qualifiche che per la gara. Smrz era velocissimo, io credevo di farcela, ma alla fine lui è stato più forte e mi congratulo con lui. Partiremo comunque dalla prima fila, sento che possiamo far bene e credo anche che avremo un po’ di sole domani. Dopo tante sessioni e gare sul bagnato, speriamo di avere bel tempo domani, questa pista è particolarmente bella con l’asciutto.”
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Carlos Checa ha iniziato l’ultimo giro di gara2 con 8 secondi di vantaggio su tutto il gruppo. Questo basta a descrivervi il capolavoro costruito dallo spagnolo, che ha conquistato la testa dalla prima curva fino all’ultima, indisturbato e con un ritmo irraggiungibile dagli altri. E’ doppietta e ancora più margine in testa al mondiale, importantissima per il mondiale.
Questa volta, sotto il sole insperato, le Aprilia hanno tenuto il passo, completando il podio con Camier secondo e Biaggi terzo. L’inglese ha inflitto un ritmo più alto del campione del mondo, che dopo aver conquistato la terza posizione non è riuscito a concludere la scalata. Eugene Laverty quarto, anche lui a discreta distanza da chi l’ha preceduto, poi Fabrizio, Melandri, Smrz, Guintoli, Badovini e Sykes, questi ultimi autori di una lotta spettacolare con Jonathan Rea, undicesimo.
A terra Haga, Corser e Xaus, lo spagnolo riesce a ripartire ma è arrivato ultimo al traguardo. Biaggi non era al massimo delle condizioni a causa della brutta botta di gara1 (la moto di Rea in testa) ma nonostante questo è riuscito a salire sul podio. Anche Michel Fabrizio ha corso una bella gara acciaccato, per colpa della violenta caduta di gara1.

CVD, come volevasi dimostrare. Carlos Checa confeziona un piccolo capolavoro in Gara1, anticipando con netto distacco tutti i suoi avversari sul traguardo. Se questo esito era bene o male annunciato, non possiamo dire lo stesso per il resto del podio, che viene completato dalle due moto del Team Effenbert Liberty Racing, perciò altre due Ducati.
La tripletta per la casa di Borgo Panigale non si vedeva da tempo immemore, ma le caratteritiche di miller motorsport hanno premiato le caratteristiche tecniche della bicilindrica… Alla faccia di chi diceva che erano ormai defunte. Per la precisione l’ordine d’arrivo vede Checa, Jakub Smrz e Sylvain Guintoli. Dopo i primi tre troviamo una grande performance di Camier, poi Laverty, Sykes, Badovini (splendida gara per lui, che ha battuto le BMW ufficiali), poi Haga, Haslam e un mediocre Melandri.
All’appello mancano quattro nomi: Biaggi e Rea, autoeliminatisi dopo un contatto (Biaggi dice che è colpa di Rea, Rea afferma il contrario), e Michel Fabrizio e Xaus, con il romano abbattuto dalla spagnolo in staccata. Uno Zero per il pilota campione del mondo è un brutto colpo nel mondiale, considerando che i 25 punti di Checa e il 10° posto di Melandri lasciano prendere il volo allo spagnolo. Gara2 sarà un tripudio di emozioni, esattamente come la prima.

Inquadriamo la situazione del team Yamaha Racing: sul circuito di Miller Motorsport Park non era facile fare pronostici. E’ il primo anno in Superbike per entrambi i piloti e Marco Melandri non aveva mai messo piede su questo tracciato. Le condizioni avverse della montagna dello Utah hanno aumentato la difficoltà nell’imparare la pista, ma se il risultato della superpole è una grandiosa prima fila, nessuno può lamentarsi.
Gasati dalle ultime vicende in quel di Monza, i piloti hanno preso ormai confidenza con la R1, che si è dimostrata ancora una volta all’altezza di Ducati e Aprilia sul percorso americano. Qualche problema di setting per l’irlandese nella prima sessione sembra risolto (anche se sarebbe da verificare su pista asciutta) e ancora una volta il podio è a portata di mano. Marco, invece, continua con il suo debutto magico in questo campionato:
“Non mi sarei mai aspettato la prima fila, sono molto felice e ringrazio il team per il duro lavoro che stanno svolgendo nel weekend. Nelle prime qualifiche non sono andato bene come speravo e pensavo di avere difficoltà anche sotto la pioggia. Abbiamo cambiato il setup e sono migliorate molte cose. Sono molto contento per la superpole ma la gara sarà un’altra storia, spero che la fortuna sia dalla mia!”
Eugene Laverty: “Sono abbastanza contento della giornata. La sessione mattutina sul bagnato non è andata bene, non avevo il giusto feeling con la moto, ma abbiamo lavorato molto e nel pomeriggio abbiamo preso la giusta direzione. Sono fiducioso e spero di battagliare per il podio. Sono nella prima fila ed è importante partire bene che sia asciutto o bagnato, per essere primo alla prima curva. Spero di poter battagliare con Checa, ma un podio sarebbe già un ottimo risultato”

La superpole del team Aprilia Alitalia è stata decisamente sfortunata, a partire dalle prime fasi, quando Leon Camier è caduto a causa dell’asfalto bagnato, facendo un tuffo nel pantano e distruggendo la sua prima moto. Con la seconda è riuscito a scendere in pista velocemente ma non ha potuto fare meglio dell’11° tempo. Diversa la situazione per Max Biaggi, sfortunato solo a fine Superpole.
Era lì per giocarsi la partenza dal palo, ma un lungo nell’ultimo giro dispoinibile (pare per colpa del cambio che non ha innestato la marcia mandando la moto in folle) con conseguente caduta nella palude, ha rovinato una potenziale pole. Max partirà sesto: “Sono andato dritto perché mi è entrata la folle, ho provato a rimettere la marcia ma non si è innestata. Devo dire che appena entrato con le gomme nuove nell’ultima Superpole ho avvertito che qualcosa non funzionava a dovere, sentivo più vibrazioni all’anteriore. Domani partiremo in seconda fila, non è dove speravo di essere, visti anche i buoni tempi fatti segnare ieri ed oggi. Vedremo in gara, di sicuro non sarà una giornata facile”.
Leon, a sua volta, parte per due manche in salita: “Sinceramente non ho capito la dinamica della caduta, non stavo guidando in maniera particolarmente aggressiva. Peccato, dopo essere stato veloce durante tutto il weekend sono costretto a partire dall’undicesima posizione. Le gare sono lunghe, il mio passo mi fa ben sperare anche se dovrò dare veramente il massimo.”
Grande risultato per Ayrton Badovini nella Superpole bagnata del Miller Motorsport Park. Il pilota del BMW Motorrad Italia Superbike Team partirà dalla seconda fila nel Gran premio degli Stati Uniti. Suo l’ottavo tempo con il crono di 1′59.827, affianco del campione del mondo Max Biaggi. Nella Superpole odierna Badovini ha preso parte, per la prima volta in questa stagione, alla fase finale delle qualifiche che ha chiuso con l’ottavo tempo. Un risultato interessante per lui e per il morale della squadra in vista della gara di domani.
“Sono ovviamente soddisfatto, anche se non mi accontento mai. - ha detto Ayrton Badovini - E’ importante aver rilevato che siamo costanti sia sull’asciutto sua sul bagnato e questo dimostra i grandi passi in avanti fatti dalla moto. Per domani sarà sicuramente importante il meteo, ma vista la nostra condizione tecnica attuale sono fiducioso”.
Alla sua seconda gara dopo l’incidente, James Toseland ha trovato ancora qualche difficoltà, soprattutto nelle curve a destra. L’inglese ha stabilito il diciottesimo tempo nelle qualifiche di ieri (oggi la pioggia ha impedito qualsiasi miglioramento) e questo gli ha impedito l’accesso alla Superpole.
Serafino Foti, direttore sportivo del BMW Motorrad Italia Superbike Team ha dichiarato: “Questa per noi è la miglior qualifica dall’inizio della stagione. Ayrton è stato bravo perché è riuscito a mantenere la concentrazione anche quando le condizioni della pista erano veramente insidiose. Il resto lo ha fatto la squadra: il Team sta lavorando duramente e questa piccola soddisfazione farà sicuramente bene al morale. Credo che in qualunque condizione meteo Ayrton potrà fare una buona gara. Mi dispiace veramente per James. Il suo polso è ancora in condizioni precarie e dopo sei-sette giri si gonfia i comincia a fargli male. Per lui non è un bel momento ma gli siamo vicini e faremo di tutto per rivederlo nelle posizioni che gli competono”.

Il Miller Motorsport Park è il circuito di Carlos Checa, lo ha dimistrato nei primi due giorni di prove… e se tutto andrà come deve, lo dimostrerà anche nelle due gare in programma questa sera (ora italiana). Nonostante le circostanze difficili (freddo autunnale), il pilota spagnolo del team Althea Racing ha ottenuto la pole position proprio negli ultimi secondi dell’ultima fase in una Superpole estremamente combattuta.
Un risultato fantastico, e forse inaspettato sul bagnato, che consente alla squadra Althea Racing di festeggiare la quarta pole della stagione 2011. I piloti hanno dovuto affrontare temperature di soli 7˚C ed una pioggia persistente durante la seconda sessione di qualifiche svolta stamattina. Nonostante questo, tutti i piloti sono scesi in pista, provando gli assetti da pioggia visto che c’e’ una buona probabilità di acqua anche per le due gare di oggi.
“Considerando le condizioni, - ha commentato Carlos Checa - questa è stata la pole più difficile e più sorprendente della stagione. Veramente non aspettavo di farcela sul bagnato visto che stamattina facevamo fatica a stare nei primi otto. Sarei stato gia’ contento di una posizione in prima fila, ma la pole e’ davvero un risultato fantastico ed inaspettato! Avevamo un buon assetto e ho preso piu’ confidenza in ogni fase della Superpole, migliorando sempre di piu’, soprattutto nell’ultima fase, con un livello di grip piu’ alto. Forse sarebbe stato possibile spingere anche un poco di piu’ in alcune sezioni ma non l’ho fatto ed è stata una bellissima sorpresa alla fine quando mi sono reso conto di aver fatto la pole! Domani speriamo in condizioni piu’ asciutte; daro’ comunque il massimo con qualunque condizione meteo!”

A Miller Motorsport il tracciato è un nastro d’asfalto bagnato attorno ad una palude di fango. Per tutta la durata della Superpole non ha piovuto ma le pozzanghere e il letamaio appena fuori traiettoria hanno reso davvero infingarda la sessione. Nonostante le condizioni avverse, la pole è stata conquistata in volata da Carlos Checa con un giro a 1′58″315, che corona un weekend con il 100% della leadership.
Dietro lo spagnolo partirà l’altra Ducati di Jakub Smrz a meno di un decimo, poi le due Yamaha di Laverty e Melandri. In seconda fila e a concludere la lotta della SP3 anche Guintoli, Corser, Biaggi e Badovini. Purtroppo il campione del mondo non è riuscito a sferrare l’attacco finale alla pole per colpa di un lungo terminato con un highside a 5km/h con atterraggio morbido sul fango.
Fuori nella SP2 Haga, Sykes, Camier e Haslam, con gli ultimi due autori di cadute innocue per il pilota ma non per le moto, con il #2 che ha dovuto svolgere metà sessione con la seconda moto. Nella SP3 sono usciti di scena Rea, Xaus, Fabrizio e Waters. Fallimento totale per il team Castrol Honda, per nulla a suo agio sull’asfalto bagnato della pista americana.

Dopo le sessioni di ieri sotto il segno di Carlos Checa, eccoci alla seconda giornata del weekend Superbike sul circuito di Miller Motorsport. Questa mattina pioveva, la temperatura è rigida (il termometro segna 5°) e le condizioni della pista non sono delle migliori. Questo è bastato per rendere vana l’intera sessione delle seconde qualifiche, durante la quale nessuno è riuscito a migliorarsi.
Di conseguenza le posizioni della potenziale prima fila rimangono a favore di Carlos Checa, Leon Camier, Max Biaggi e Tom Sykes. Il pilota Ducati Althea conquista a tavolino la terza sessione del weekend, con le posizioni dalla 5 alla 10 ancora occupate da Corser, Rea, Smrz, Laverty, Fabrizio e Badovini. La Superpole che vedremo questa sera alle 23 non promette nulla di buono, e c’è una buona probabilità di vedere la griglia di partenza stilata secondo i tempi delle prima qualifiche di ieri.
Chi ne può trarre vantaggio, è senza dubbio il leader di classifica, mentre alle sue spalle navigano in cattive acque sia Marco Melandri (12°) che Leon Haslam(16°). Le forze in campo sono chiare come il sole, ma se domani dovessimo trovare due gare bagnate tutto potrebbe rimescolarsi. Stay tuned.