Marika Ahola insieme alla famiglia di Mika, scomparso recentemente a seguito di una caduta, vogliono ringraziare tutte le persone che hanno dimostrato il loro affetto e vicinanza per la triste scomparsa dell’indimenticato Mika.
Marika informa inoltre che i team o i piloti che volessero ricordare Mika, possono richiedere senza alcuna spesa all’indirizzo e-mail info@blackbirdracing.com il logo commemorativo che potrà essere applicato su moto o maglie da gara. I piloti che correranno nel Campionato del Mondo di Enduro ricorderanno lo scomparso collega con il suo logo sulle moto.
La morte di Mika Ahola è arrivata, pesante come un macigno, sul mondo dell’enduro e degli appassionati motociclisti che ancora hanno vive le immagini dell’incidente tragico di Marco Simoncelli. Il perchè della morte del grande endurista è stato confuso fin dai primi minuti, quando in molti hanno dato la notizia con cause differenti. Chi parlava di malattia, chi di incidente in allenamento, chi nella vita privata.
A chiarire la situazione, e a smentire le notizie non veritiere, arriva la vedova di Mika, Marika Ahola, che ha commentato in una nota quanto segue: “Mika, durante un allenamento in moto, è caduto riportando lesioni interne non immediatamente diagnosticate. Dopo un travagliato decorso ospedaliero, a causa dell’insorgere di serie complicazioni, il 15 gennaio alle 19.28 si è tragicamente spento.”
Una diagnosi iniziale sbagliata, seguenti complicazioni e la completa degenerazione della situazione. Difficile dare colpe, in un caso che non conosciamo nel dettalgio, ma rimane comunque forte la tristezza per la perdita di un talento vero, che proprio in questi mesi ha deciso di ritirarsi dalle competizioni per intraprendere nuove strade. Ciao Mika.
La scomparsa del “lupo finlandese” è troppo recente e troppo grande per esser taciuta. Così la HM-Honda, la squadra delle ultime sei stagioni, ha deciso di omaggiare Mika Ahola con un doveroso spazio allestito tutto per lui. La sua moto svetta tra le altre, in grande evidenza le targhe dei cinque mondiali consecutivi, conquistati in tre classi diverse. Il suo sorriso ci riempie ancora di ricordi ed emozioni ma anche di rabbia, per aver perso così presto e all’improvviso il vero Re dell’enduro.
Video tributo al grandissimo Mika Ahola, Re indiscusso dell’Enduro deceduto domenica notte. Mika è deceduto nella clinica Teknon di Barcellona dove era ricoverato a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, dopo una caduta in allenamento a Gerona che gli aveva causato tra l’altro l’asportazione di un rene. Poco tempo fa Ahola aveva annunciato il ritiro dalle competizioni con una lettera aperta che aveva colto tutti di sorpresa.
Una triste notizia gira sul web da pochi minuti. Sembra che il cinque volte Campione del Mondo Enduro, Mika Ahola sia morto. Le cause sono ancora da accertare: c’è chi parla di un’infezione dovuta ad un piercing, chi di incidente e chi di complicazioni dovute alla rimozione di un rene. L’improvviso ritiro dal mondo delle corse ha fatto sospettare un probabile malessere, ma il pilota ha sempre smentito.
La home di Twitter si comincia a riempire di messaggi per il Campione finlandese e su Facebook appaiono le prime immagini per ricordarlo. Siamo in attesa di un comunicato ufficiale. Più tardi forniremo maggiori informazioni. Questa la nota HM:
La HM Moto S.p.A. piange la scomparsa di Mika Ahola, il lupo finlandese, atleta, amico, esempio di professionalità e forza d’animo. Da ieri sta correndo tra i suoi boschi e i suoi laghi senza l’assillo di doversi fermare ad un controllo, rispettare un orario, battere gli avversari. Per sei anni Mika è stato con noi; ci ha portato in cima al mondo per cinque volte consecutive in tre classi diverse. Mai nessuno come lui: l’enduro ha perso il suo re. Ci ha insegnato che l’impossibile non esiste e che gli avversari possono cambiare ma se sei determinato, se hai ben chiaro il tuo obiettivo, il tuo posto è là davanti a tutti.
Mika da ieri non c’è più. Al suo posto un vuoto che già si riempie di ricordi e di emozioni vissute insieme. Non ci sono parole che possono spiegare il nostro stato d’animo: sono troppe le sensazioni che tornano nella memoria per dar loro un ordine e cercare di esplicitarle. Il nostro pensiero và a Marika e alla famiglia di Mika, lassù in Finlandia, con i quali piangiamo un Campione che non ha mai perso occasione per dimostrarci, con la sua straordinaria umanità e forza, che se si vuole vincere basta volerlo fortemente, a qualsiasi età.
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Mika Ahola appende il casco al chiodo. Lo fa con una lettera aperta, scritta di proprio pugno, dove elenca le motivazioni dell’abbandono e fa i dovuti ringraziamenti. Il finlandese ha un palmares da far venire i brividi, con 21 anni di carriera all’attivo, 5 titoli mondiali vinti e ben 7 “Sei giorni” conquistate dal 1991 a fine 2011.
Il suo nome è legato indissolubilmente ad HM, con la quale ha vinto tutti i suoi mondiali dal 2007 al 2011, l’ultimo nella categoria E3. L’ingaggio per il 2012 era già arrivato e tutti pensavano avesse corso un altro anno, soprattutto perchè ancora campione in carica, perciò questa lettera d’addio arriva come un fulmine a ciel sereno nel mondo del tassello e della fettuccia. Motosprint riporta interamente la lettera:
“Dopo ventuno anni di gare nell’enduro, a trentasette successi, sono giunto dopo una sofferta, lunga decisione e un approfondito auto-esame di coscienza a realizzare di non avere ambizione sufficiente per continuare a gareggiare; così mi ritirerò dalle corse. Ho dato tutto quello che ho per questo sport, ricevendo anche molto, certamente più di quanto potessi mai immaginare quando ho iniziato a correre.”
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Ad un anno dalla sua commercializzazione il casco Ufo Plast Warrior ha già conquistato con Mike Ahola il suo primo titolo mondiale. Oggi l’azienda pisana propone il modello Warrior H1, capolavoro di design e tecnologia costruttiva.
La calotta esterna, realizzata in due misure, è un composito di tessuti stratificati ed incrociati dove carbonio, fibre aramidiche, fibre di vetro e resine in poliestere rappresentano la struttura portante. La particolare forma della calotta inferiore, studiata per ridurre gli angoli di collisione con il corpo del pilota, permette un perfetto abbinamento con gli attuali tutori del collo stile Neck-Brace.
Ufo Plast Warrior H1 è un casco comodo, dotato di un funzionale sistema di ventilazione (multi vent system) che garantisce un afflusso d’aria sia nella parte inferiore che nella calotta superiore, grazie ad un sistema di canalizzazioni interne che si avvale di ben tre estrattori superiori che lavorano anche a basse velocità e di due posteriori che assicurano un completo ricircolo dell’aria.
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Il duello della tappa portoghese del Mondiale Enduro è stata, come da pronostico, una questione fra Antoine Meo e Johnny Aubert nella E1, così come la E2 è stata scenario dello scontro Ahola/Cervantes. Nel caso della categoria maggiore, abbiamo avuto la vittoria di Meo in entrambe le manches, ma il Portogallo ha portato ottimi risultati anche per il tricolore
Grande impresa di Simone Albergoni (KTM Farioli 300 2T) e Thomas Oldrati (KTM Farioli 250 2T), con il primo che è riuscito a conquistare la seconda posizione nella E3 dopo aver sfiorato la vittoria sabato: “Sono contento a metà per come è andata questa gara perché sabato avrei potuto vincere se non fossi caduto due volte a due speciali dalla fine”
Thomas Oldrati è stato davvero superlativo centrando il terzo gradino del podio davanti al pluricampione mondiale Juha Salminen e alle spalle di altri due pluri iridati come Mika Ahola e Ivan Cervantes. Antoine Meo, con questa doppia vittoria si è portato al comando anche della classifica iridata davanti a Johnny Aubert.
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Antoine Meo ha conquistato la tappa argentina del mondiale E1 2009, nell’ennesima sfida con Mika Ahola, combattuta con il coltello fra i denti speciale dopo speciale, concludendo con 12 secondi di vantaggio sul rivale diretto in gara 1. Gara due ha visto replicare il successo di Antoine ma in maniera parecchio più sofferta.
Antoine ha subito un calo di energie a causa della sua influenza, ma ha continuato a tenere la leadership della corsa fino alla fine, concludendo con un solo, misero, secondo di vantaggio su Ahola e la sua Honda. Ha dicharato il pilota Husky: “Sono felicissimo di questa mia prima vittoria nel Mondiale, è da tanto che io e il team lavoriamo per questo risultato. Il primo giorno mi sentivo in forma smagliante e ho dato il meglio di me. Il secondo giorno non mi sentivo per niente bene, ma dovevo per forza vincere di nuovo. Sapevo che ce la potevo fare. Sono orgoglioso di aver portato la TE 250 al podio per la sua prima volta.”
La classifica del campionato vede dunque accorciarsi il divario fra Ahola e Meo, che sono rispettivamente a 291 e 258 punti, con il nostro Albergoni (KTM) terzo a 239 punti.
Metzeler ha concluso la stagione 2008 con grandi risultati, grazie al suo pneumatico da fuoristrada 6 Days Extreme.
Nel campionato mondiale Enduro, Metzeler ha vinto nella classe E1, grazie a Mika Ahola, e si è aggiudicato il secondo gradino del podio con Ivan Cervantes. Nella classe E2, i pneumatici tedeschi hanno conquistato la 2a e 3a posizione, con Juha Salminen e Alessandro Belometti.
Nell’E3 ancora prima posizione, con Samuli Aro e seconda piazza con Marko Tarkkala. Thomas Oldrati ha infine portato a casa il titolo di Campione Junior. Complimenti quindi alla “casa dell’elefante” e, se avete dei dubbi sulla difficoltà del campionato Enduro, guardatevi il video in fondo al post: pura libidine.
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