
Una giornata di lutto, l’ennesima per il TT, ma lo show deve andare avanti, ed ecco i risultati della gara Superstock andata in scena nel tardo pomeriggio. Michael Dunlop ha letteralmente dominato la gara e nessuno dei suoi inseguitori è riuscito a tenere il passo della sua Kawa ZX-10R. Michael torna alla vittoria dopo due anni sul Mountain, quando vinse la gara Supersport.
Secondo sul traguardo John McGuinness, a 20″ di distacco, mentre Guy Martin si accontenta di un’altro podio a 4″ da McPinta. Al quarto posto l’acciaccato Keith Amor, poi Will Dunlop, Cameron Donald, Dan kneen, Rutter, Archibald e Hillier. Ancora un ritiro per Bruce Anstey, candidato principe in tutte le categorie che è riuscito a portare a termine solo la Supersport, vincendola. Stessa sorte per Gary Johnson, un’anno sfortunato per lui.
Prestazione da incorniciare per il nostro Stefano Bonetti. L’italiano più veloce del Mountain ha chiuso al 17° posto e secondo nella categoria Bronze. Nel primo giro è addirittura passato 10° a Glen Helen e èare che a fine gara abbia avuto problemi al cupolino e alla catena che ha rischiato di lasciarlo a piedi. La classifica completa dopo il “continua”
Un video ipnotico. E’ l’inseguimento fra Michael Dunlop (on board camera) e Ryan Farquhar alla Trandragee 100 2010. E’ un altro esempio di quanto folli possono essere le Road Races, e i piloti che si cimentano in pieghe estreme fra muretti fossati e campi di granturco.
8 minuti e 45 secondi di velocità pura, di frame confusi e riflessi che noi comuni mortali difficilmente riusciamo ad emulare su strada aperta… per fortuna. Da vedere dal primo all’ultimo secondo.
via | Visordown

Come lui solo Philip McCallen nel 1996, 4 vittorie in 4 gare disputate. Parliamo dell’eroe dell’Isola di Man 2010, Ian Hutchinson, che ieri ha conquistato la seconda gara Supersport, giocandosela fino all’ultimo con un Michael Dunlop da sempre a suo agio con le 600. Solo 1″45 ha separato i due piloti al termine e Ian è pronto per la più grande impresa della sua carriera, fare l’en plain di 5 vittorie con il SeniorTT di oggi.
Con questa vittoria, Hutchy sta piazzando record su record sul circuito del Mountain. Le velocità raggiunte sono stratoferiche (Dunlop, con la R6 ha toccato i 127,836km/h) e il livello competitivo quest’anno è degno di un’edizione che rimarrà nella storia con il nostro Stefano Bonetti che ha concluso 27° sulla sua Honda. Ahimè, oltre le belle notizie, il TT 2010 archivia altre due tragiche vicende.
Paul Dobbs e Martin Loicht lasciano questo mondo, a causa di due incidenti nella seconda tappa della Supersport. Il 39enne Paul, della Nuova Zelanda, è caduto ad oltre 200 orari sul pericoloso tratto di Ballagarey, lascia una moglie e due figli.
Tornato il sole sull’Isola di Man, in tempo per le prove libere di ieri pomeriggio. La giornata ideale per rompere il limite delle 130 miglia orarie (circa 209 km/h) di velocità media. E chi poteva battere questo record se non il plurivincitore del TT John McGuinness (131.578mph)? Ormai 38enne, il pilota britannico sembra puntare a portarsi a casa qualche titolo anche quest’anno. Il secondo più veloce, Ian Hutchinson con 129.164 mph.
Nella classe Supersport, il giro più veloce è di Michael Dunlop, figlio di quel Robert e nipote di Joey che sulle curve del TT hanno più volte lasciato impresso il loro nome e che in moto hanno trovato la loro morte. A quanto pare, il DNA della famiglia Dunlop ha impressi i cromosomi della velocità. Michael con la sua Yamaha ha tenuto i 125.087 mph di media.
Nella Superstock, porta il tachimetro più in alto di tutti l’irlandese Ryan Farquhar con 128.076mph su Kawasaki, la sua migliore velocità di sempre in sella alla verdona. Secondo è Keith Amor in sella alla BMW S1000RR con la quale ha ottenuto la vittoria alla Northwest 200 sempre nella categoria Superstock. Dopo il salto, tutti i tempi delle libere.
Continua a leggere: Tourist Trophy 2010: nelle libere, è ancora John McGuinness il più veloce

Pubblicato l’elenco degli iscritti all’European ParkingGO Series, il campionato che portain pista le Triumph Street Triple R affiancando le 9 prove continentali del Campionato Mondiale Superbike partendo, per l’appunto, dalla prima tappa europea a Valencia, a partire da venerdì 9 aprile.
13 uomini e una donna, che arrivano da tutte le parti d’Europa, ma soprattutto dall’Italia. Fra le celebrità motociclistiche, non possiamo non citare Michael Dunlop, il nipote del mai dimenticato Joey che tutt’ora è impegnato nelle road races, con risultati spesso ottimi in diverse categorie (a soli 22 anni ha già vinto una NW200 e un TT).
Samuela De Nardi, motociclista di grande esperienza (e di incantevole bellezza), vanta un titolo europeo femminile e una 8 Ore di Suzuka all’attivo, e correrà anche lei in sella ad una tre cilindri inglese. Dalla scuderia di piloti italiani arriva anche Fabrizio Perotti, nel suo più recente passato impegnato con il mondiale STK 1000 e Supersport.

Fa sempre un certo effetto leggere il nome Dunlop in testa alla classifica finale di una qualsiasi gara del Tourist Trophy, ed è Michael questa volta a conquistare la vittoria nella seconda gara delle Supersport 600.
Figlio di Robert, e nipote di zio Joey, il ventunenne della dinastia sacra ha comandato per tutta la gara in sella alla sua Yamaha, dando ben 31 secondi di distacco a Bruce Anstey (Suzuki) e rilegando in terza posizione la Kawasaki di Conor Cummins. La gara è iniziata con oltre tre ore di ritardo a causa di un acquazzone mattutino, che ha lasciato spazio ad un sole splendido che è stato con i piloti per tutta la gara.
Il giro più veloce è andato a Plater che ha chiuso con 125.384 mph di media, rimediando un ottimo quarto posto, mentre il vincitore della prima gara Ian Hutchinson si è classificato quinto.
via | IOMTT

Il favorito era Michael Dunlop, che ha fatto registrare il record non ufficiale nelle libere della scorsa sttimana, ma al primo giro la sua moto ha avuto la brillante idea di lasciarlo a piedi, ed ecco che il TT2009 classe Supersport 600 va a Ian Hutchinson.
Già alla prima tornata Martin ha disintegrato il record del giro con ben 125.375 mph di media nel mentre che Hutchy passava Anstey e si piazzava secondo, per poi ingaggiare un tira e molla con Martin che si sarebbe protratto fino alle fasi conclusive dove a spuntarla è stato appunto, Ian. Seconda Vittoria al TT per Hutchinson e nuovo record del tracciato, Martin secondo e un sorprendente Keith Amor che conquista il suo secondo podio in carriera sull’Isola di Man. Anstey invece si è messo fuori dalla corsa al podio per un errore nel rifornimento.
Le parole di Ian sono state poche e concise: “Parecchia gente ha vinto una volta al TT, ma vincerlo una seconda volta ti fa sentire di gran lunga meglio”
via | IOMTT

Basse temperature, nuvole e un po di pioggia hanno caratterizzato la fase finale delle prove al TT 2009, e nessuno è riuscito a stare davanti a Cameron Donald che nelle prove di ieri è stato il primo pilota nella storia del TT a volare a 131.457mph (circa 210km/h) di media.
Al quarto giro Donald con la sua Suzuki TAS ha abbassato di ben 8 secondi il giro record appartenente a McGuinnes, fatto segnare nel 2007, un’enormità davvero che ha fatto capire quanto stesse andando forte, così forte, che ha fatto la frittata… cadendo a Keppel Gate nella parte finale della sessione e riportando la slogatura della spalla, che molto probabilmente gli farà saltare la gara di oggi. Il tempo migliore di ieri sera rimane comunque il suo.
Per le Superstock invece davanti a tutti si è imposto Steve Plater girando a una media di 126.93 mph con la sua Honda HM Plant. Se contiamo che la velocità che ha fatto registrare con la Superbike è di sole 2mph superiore possiamo capire quanto sia andato veloce con una moto molto meno elaborata.
Continua a leggere: Al TT si vola a 210km/h di media nelle prove
Dopo lo storico annuncio della presenza Norton al TT del 2009, con in sella il pilota inglese Michael Dunlop, ecco il sound della NRV588 con il motore rotativo da ben 173 cv.
via | Motojournal

Gli amici di MCN riportano la notizia della grande presenza per il TT dell’isola di Man, che nel 2009 vedrà il ritorno di due nomi che hanno fatto la storia di questa corsa: Michael Dunlop e la Norton.
Infatti, il nipote del leggendario Joey Dunlop e figlio di Robert, correrà la prossima edizione della gara inglese in sella ad una Norton NRV 588.
La Norton manca dal TT da ben sedici anni, proprio da quando Steve Hislop la portò alla vittoria nel lontano 1992.
Continua a leggere: Michael Dunlop con una Norton per il TT 2009