Del felice matrimonio tra arte moderna - in una delle sue migliore forme, quelle di una Mv Agusta F4 - e arte antica - rappresentata dai tappeti persiani - ve ne avevamo già parlato qualche tempo fa, e oggi torniamo a farlo sempre grazie alla segnalazione del nostro lettore “Kareem”.
Che ancora una volta ci mostra come a Varese sappiano apprezzare e valorizzare qualsiasi forma del bello, purchè artistica, oltretutto con un certo tempismo: si perchè questa volta a fare un bellissimo sfoggio di sè stessa in mezzo ad antichi tappeti persiani, c’è una MV Agusta F4 Tamburini.
La meravigliosa versione speciale dedicata all’italico genio di Massimo Tamburini, papà spirituale delle Mv Agusta moderne che, è notizia di questi giorni ha deciso di congedarsi ad una più che meritata pensione.



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Annuncio inaspettato proveniente dal quartier generale della MV Agusta: Massimo Tamburini designer e progettista di fama mondiale, andrà in pensione a partire dall’1 gennaio 2009.
Tamburini ha lavorato con Cagiva ed MV presso il Centro Ricerche Cagiva di San Marino, creando insieme al suo staff capolavori assoluti come la F4 e la Brutale; ricchi di riconoscimenti e successi gli anni trascorsi in Bimota e Ducati (Ducati 916)
“Ho dedicato gran parte della mia carriera ad ideare motociclette belle ed avvincenti per MV Agusta e Cagiva e devo dire di essere immensamente orgoglioso del lavoro che ho svolto.”
“Una decisione difficile da prendere anche se sono sicuro che i designer e gli ingegneri più giovani saranno in grado ben figurare.”
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Vi ricordate la Bestiale? Spigolosa special su base MV Agusta Brutale? Bene, così com’era non poteva entrare in produzione, ma per non lasciare a bocca asciutta i suoi estimatori, arriverà sulle strade il Kit ufficiale Yatouba, che trasformerà la vostra “normale” Brutale in una scultura viaggiante.
Il prezzo del Kit si aggirerà sui 6000 euro, e comprenderà esclusivamente modifiche di tipo estetico; in sostanza la vostra amatissima MV rimarrà cattiva come sempre, ma con qualche angolo acuto in più.
Le parti maggiormente interessate dal trattamento artistico saranno il cupolino, il gruppo serbatoio e codino, i convogliatori d’aria dei radiatori. Dopo il salto vi proponiamo il video di presentazione di questo gioiellino rabbioso.
Nel 1973 Giacomo Agostini conquistò l’ultimo alloro italiano con la MV Agusta 500; a trentacinque anni di distanza, Luca Scassa riporta la casa lombarda al vertice della categoria Superbike. Come era avvenuto nel 2006 nella classe Superstock, il pilota toscano ha portato la F4 1000 R sul gradino più alto del podio, vincendo anche la classifica dei costruttori.
Una gara dominata fin dalle prove: pole position, giro veloce e primo sotto la bandiera a scacchi con quasi sei secondi di vantaggio sulla Suzuki di Riccardo Chiarello. “Sono felicissimo - confessa Luca - questo titolo è frutto della passione di Claudio Castiglioni, del genio di Massimo Tamburini e della tenacia di un piccolo gruppo di persone che voglio ringraziare una ad una: Cesare Fani, il mio amico ingegnere, una persona che ha messo tutto se stesso in questo progetto; Giorgio Balotta e Roberto Ceriani che hanno passato nottate intere a sistemare la mia moto, Mauro Marelli senza le cui mappe non saremmo mai arrivati, Maci che è la nostra enciclopedia motociclistica e Federico Toti che mi segue da sempre.”
L’anno prossimo Scassa punterà al mondiale, ma la probabile separazione dal suo team attuale, il Gimotorsport, non sarà facile da digerire.
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E’ ufficiale. MV Agusta passa all’azienda di Milwaukee per 70 milioni di euro (109 milioni di dollari), compreso il debito nei confronti delle banche pari a 45 milioni (70 milioni di dollari). Claudio Castiglioni, che con la sua famiglia possiede il 95% della società, resterà presidente del gruppo e anche il capo designer Massimo Tamburini continuerà a guidare il team di disegnatori.
“Le motociclette sono il cuore, l’anima e la passione di Harley Davidson, Buell e Mv Agusta”, ha commentato il CEO della casa Usa, Jim Ziemer che poi ha aggiunto - “Tutte fanno grandi prodotti e hanno uno stretto rapporto con clienti incredibilmente fedeli. I marchi Mv Agusta e Cagiva sono ben conosciuti e considerati in Europa. Sono sinonimo di moto belle, italiane e di qualità superiore.”
La Casa americana ha in programma di mantenere l’attività della MV Agusta nel suo quartier generale di Varese. Una volta fatto il closing, il primo obiettivo della nuova proprietà sarà quello di formare una nuova squadra dirigente, a partire da un nuovo direttore generale, e di continuare la produzione dei modelli attualmente in commercio.
via | Corriere