Avere sospensioni regolabili dà molti vantaggi, il più importante dei quali è la possibilità di dare al veicolo che le adotta (gli psicologi ci perdoneranno) delle “personalità multiple”. In questo modo da una stessa motocicletta si potrà avere il comfort o la rigidezza sportiva senza cambiare le sospensioni, premendo semplicemente un pulsante.
Tutti gli appassionati sanno l’importanza che lo schema delle sospensioni e la loro taratura hanno nel comportamento dei veicoli. La loro influenza è mutua: certamente non basta dire: “l’auto X ha i quadrilateri deformabili” oppure “la moto Y ha l’ammortizzatore con l’articolazione progressiva” per definire le caratteristiche di quel veicolo.
Il monoammortizzatore posteriore, per esempio, ce l’hanno i maxiscooter, le stradali, le off-road e le sportive, mezzi a motore che hanno in comune soltanto il numero delle ruote, certamente non il tipo di comportamento e d’impiego!
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Arrivano da Beta i nuovi accessori per trasformare radicalmente le enduro RR4T. Parti speciali proveniente dall’esperienza sui campi di gara. Fra le novità pensate per la gamma RR 4T MY 2010 segnaliamo i kit dedicati alle sospensioni, reparto cruciale in una moto da off-road, una interessante centralina a doppia mappatura ed il set adesivi, elemento puramente estetico ma per qualcuno comunque importante.
Kit Forcella Marzocchi Shiver con steli da 50 mm, sviluppata in collaborazione con i piloti del team ufficiale, la nuova Marzocchi migliora la stabilità ed il controllo nella guida estrema. Gli steli “oversize” garantiscono un incremento della rigidità torsionale e una maggiore precisione di guida. Nuovissime anche piastre fresate CNC che consentono l’ottimale regolazione dell’offset per adattarsi ai più diversi stili di guida. Prezzo al pubblico: 1.980,00 euro.
Molle e gruppo compressione per forcella di serie ideale per perfezionare il rendimento della forcella standard da ø 45mm e adattarlo alla guida nei percorsi più duri. Le molle con K 0,48 offrono più sostegno che si traduce in un maggiore freno in compressione.
Nella letteratura e nell’arte esiste un particolare termine, “retrofuturismo”, che descrive in maniera fantascientifica un ipotetico futuro, tecnologicamente avanzato ma con concetti chiave di società, design e stile, tipici del nostro passato, considerando un periodo che va dagli anni ‘20 agli anni ‘70. La Ducati Ultima 1000 che vi presentiamo pare essere uscita da un’opera di questo filone.
La base di partenza, come è facile evincere, è una Ducati Sport 1000, la più rappresentativa protagonista della serie Sportclassic di Borgo Panigale, che passata sotto le mani del concessionario austriaco Saarland ha ricevuto un aggiornamento artistico davvero spettacolare. All’estetica tipica della cafè racer di una volta, è stato aggiunto un tocco hi-tech di pregevole fattura, con nuovi elementi che vanno dallo scarico, al nuovo avantreno Marzocchi, fino al codino con led integrati.
I particolari del catalogo Rizoma, fanno un’ottima figura assieme al nuovo parafango anteriore e alla colorazione rosso-nera, davvero aggressiva ed elegante, mentre particolari alleggeriti fanno il loro sporco lavoro: 162kg a secco! Il motore è stato toccato poco, e il bicilindrico ad L Desmodue DS riceve nuove camme, air box e Power Commander
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Una mountain bike scende dal costone di una montagna a grossa velocità, durante una gara di Downhill, o per lo meno, sembra una mountain bike, fino a quando si sente eloquente il ruggito di un motore a 4 tempi con lo scarico aperto… qualcosa non torna, che diamine di creatura è?
Si chiama FX Mountain Moto, ed è una vera e propria bici da Downhill, senza pedali e dotata di un 125cc a 4 tempi che blocca la bilancia a 57kg di peso per l’intero mezzo. L’agilità della bici si unisce alla potenza del motore alternativo, creando un mix che consente prestazioni estreme nei percorsi dedicati ai mezzi a pedali.
il peso ridottissimo (per una moto) è quasi tutto dato da motore e carburante, mentre la ciclistica si affida a sospensioni a metà fra la più specialistica dotazione di entrambi i mondi a due ruote. E’ prodotta in Nuova Zelanda ad un prezzo di circa 3700€. A seguire la scheda tecnica.
Continua a leggere: FX Mountain: la bicicletta 125cc da Downhill
Backstage Ducati della realizzazione del video ufficiale della nuova Ducati Hypermotard. Un video breve che da però l’idea del grande lavoro che c’è dietro la realizzazione di un video di pochi minuti. Il video è stato girato a Milano. Da non perdere.
La nuova Hypermotard 1100EVO SP, l’ultima e più estrema evoluzione del concetto Hypermotard è disponibile presso i Ducati Store. I numeri ed il cuore dell’Hypermotard 1100EVO SP sono quelli da supersportiva, motore Desmodue Evoluzione da 1100cc in grado di erogare 95 CV (69,9kW) a 7500giri/min con 10,5 kgm di coppia a 5750giri/min.
Sospensioni estreme caratterizzate da una forcella Marzocchi da 50mm più lunga con finitura in nero e interamente regolabile, monoammortizzatore Öhlins con serbatoio separato; impianto frenante da riferimento caratterizzato da pinze Brembo Monoblocco a quattro pistoncini da 34mm che agiscono su dischi da 305 mm, le stesse montate sulle Superbike di Ducati; cerchi Marchesini realizzati in lega forgiata e poi lavorata di macchina su cui sono montati i nuovi pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP.
La Ducati Hypermotard 1100EVO SP è inoltre impreziosita con una allestimento extra: pedane con profilo in metallo seghettato per aumentare la presa dello stivale ed una protezione in Teflon per le pieghe estreme, manubrio in lega leggera a sezione variabile con colonnette sotto il manubrio spessorate di 20mm che consentono di variare la posizione di guida, parafango posteriore in fibra di carbonio, Ducati Data Analyser (DDA), comprensivo di software per PC, scheda USB per il recupero dati e istruzioni.
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La special che vi presentiamo oggi è stata proposta dal nostro lettore Mirco, che ringraziamo anche per gli esaurienti dati che ci ha fornito a riguardo. La base di partenza è una Ducati 900 Sport dei primi anni 80, riconoscibile unicamente dal cupolino tagliato e dal gruppo ottico anteriore, unici elemementi derivati dal prodotto di serie.
Rispetto alla Sport originale, la moto è stata esteticamente e funzionalmente alleggerita, con un nuovo codone derivato da un’illustre Yamaha TZ 350 da competizione, mentre tutto il superfluo è stato eliminato. La parte ciclistica ha ricevuto altrettanti radicali interventi, come l’avantreno, completamente sostituito con un 916 Senna, e composto di forcella Showa pluriregolabile, impianto freno Brembo Serie Oro e cerchio da 17. L’ammo di sterzo è Marzocchi.
Anche il posteriore presenta una ciclistica moderna, con mono Bitubo completamente regolabile e forcellone bibraccio scatolato con capriata superiore di rinforzo. I dettagli non sono stati trascurati, e vediamo tutte le tubature in treccia, i supporti delle pedane ricavati dal pieno e le pedane in Nylon ed alluminio. Le viti a vista sono state tornite una ad una prendendo forme coniche.
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Video onboard del test di Vittoriano Guareschi a Mores (Sardegna) con la nuovissima Ducati Hypermotard 1100 Evo SP, versione più estrema della Hypermotard.
Il motore che equipaggia Hypermotard 1100 Evo SP è il Desmodue Evoluzione da 1100cc con alesaggio e corsa da 98×71,5mm ma con tante piccole migliorie che hanno portato un incremento di potenza di 5 CV portandola a 95 CV (69,9kW) a 7500giri/min con 10,5 kgm di coppia a 5750giri/min.
Hypermotard 1100 Evo SP è il modello più estremo e quindi il più “dotato”: nuova forcella Marzocchi da 50mm interamente regolabile e con steli a rivestimento superficiale antiattrito DLC nero (a base di carbonio duro come diamante), monoammortizzatore Öhlins con serbatoio separato, pinze Brembo monoblocco, le stesse montate sulle Ducati Superbike che assicurano prestazioni in frenata al massimo livello, cerchi Marchesini e pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP.
Qui le caratteristiche tecniche complete. A seguire il video del test di Tor Sagen, editor di Raptors&Rockets.
Continua a leggere: Video onboard Ducati Hypermotard 1100 Evo SP
Ducati Hypermotard nel 2010 diventa una vera e propria famiglia di moto. Non più una sola, ma ben tre versioni, declinate in tre differenti tipologie di utilizzo, ma sempre con il preciso e ben definito obiettivo di emozionare e divertire. Alla nuova e agilissima Hypermotard 796 si aggiunge la nuova e ancora più potente Hypermotard 1100EVO e la versione più estrema, l’inedita Hypermotard 1100EVO SP.
Il “cuore” della nuova famiglia Hypermotard vede un’evoluzione del modello 1100, incredibilmente alleggerito di ben 7kg e con 5CV in più rispetto al precedente. Ducati propone anche una terza ed estrema versione, la nuova Hypermotard 1100EVO SP, progettata, in particolare, anche per la guida in pista oltre che su strada.
L’intera famiglia Hypermotard eredita le innovazioni apportate al blocchetto elettrico - compatto e facile da usare - e alla strumentazione, introdotte per la prima volta sul modello Streetfighter. Il nuovo blocchetto elettrico, con i suoi involucri compatti che contengono pulsanti e comandi facili da usare, è dotato di un’esclusiva ‘sicura’ che protegge l’interruttore di avviamento quando si preme il pulsante di spegnimento del motore.
Continua a leggere: Eicma 2009: Ducati Hypermotard 1100 EVO e 1100 EVO SP 2010
Beta, con la nuova proposta di mezzi enduro RR per il 2010, fa un passo avanti veramente grande nel mercato e nella strategia aziendale, diventando al 100% produttrice di tutti componenti delle sue moto. I nuovi motori 400, 450, 520 sono completamente prodotti dalla casa italiana, seguendo la stessa filosofia che nel 2009 è stata applicata alle Trial della casa.
Modifiche che non si limitano al solo motore ma che interessano anche il comparto ciclistico e l’estetica, che è stata totalmente rivista. La seconda generazione beta si basa su tre concetti cardine: