La Beta Boano Rally Atacama RR 450 è la prima moto completamente Made in Italy che parteciperà alla Dakar 2013. Cuore, telaio così come tutte le sovrastrutture che trasformano la RR 450 in una completa e competitiva moto da Rally sono rigorosamente italiani. Un progetto partito nel Marzo 2010 che attraverso vari step di sviluppo è arrivato oggi alla sua terza evoluzione.
Fondamentale è stata l’esperienza sul campo di Roberto, Jarno e Ivan Boano, il più giovane della famiglia, che oltre ad aver progettato e realizzato la moto l’ha portata in gara sia al Rally dei Faraoni 2010 sia alla Dakar 2011. Sulla base di queste esperienze e nata la Type D-03 alias Beta Boano Rally Atacama RR 450 2013.
Una moto agile e compatta nonostante la capienza del serbatoio sia di 35 litri, necessari per poter portare a termine le insidiose tappe della Dakar. Il motore RR 450 è stato rivisitato in collaborazione con la casa madre in versione Rally per ottenere
maggiori prestazioni senza gravare sull’affidabilità. Cassa filtro e filtro aria sono stati ridisegnati e riposizionati. Ora il filtro è in posizione orizzontale al centro della sella. Modifica che permette una migliore aspirazione, aria più pulita e migliori prestazioni anche nelle condizioni più difficili.

Sono passati tanti mesi dall’incidente di Luca Manca, che durante la sesta tappa della Dakar 2010 ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli appassionati e addetti ai lavori. Il recupero è ormai concluso, Luca ha sfiorato la morte rimandando il loro incontro a data da destinarsi, ed è appena tornato in sella per la prima volta dopo quel terribile giorno.
Come racconta a “La Nuova Sardegna“, ha dubbi sul recupero completo della sua salute, ma non su quello della sua passione: “Sta andando molto bene e sono contento ma ancora deve passare del tempo. La salute sta migliorando, ma ci sono ancora tante visite mediche da fare, bisogna capire se certe lesioni si sono riassorbite oppure no. Non è mica detto che mi diano l’autorizzazione per riprendere a correre. Certo, mi piacerebbe molto”. In una precedente intervista all’Unione Sarda ha confessato di volerci tornare, potendo, in due anni.
E se i medici decidessero che proprio non si può? “Allora pazienza. Va già bene così, perché sto bene di salute e potrei sempre uscire in moto la domenica con gli amici. Non avrei problemi ad accettarlo”. Non c’e di certo limite per chi la passione per le due ruote vuole viverla, e ha la possibilità di farlo, anche in modo non agonistico. Per questo il pilota sardo è tornato in sella, accompagnato da amici e famiglia, con l’emozione della prima volta:

Tutti si ricordano la brutta avventura occorsa a Luca Manca, rider sassarese che nell’ultima Dakar ha rischiato la vita per un brutto incidente durante la tappa 5. Appena un giorno prima, però si è reso protagonista di un gesto più unico che raro nel mondo delle competizioni internazionali.
Marc Coma, è rimasto fermo lungo il tracciato avendo scoppiato la gomma della sua KTM 690, e fermo sul tracciato non gli è rimasto che aspettare l’ultimo dei suoi compagni, per poter sostituire la ruota e ripartire. Ma proprio Luca, partito mezzora dopo il campione del mondo, si è fermato e gli ha dato la sua ruota posteriore, consentendo il proseguo della competizione ad un mai troppo grato Marc.
Questo gesto, che ha reso Luca un piccolo eroe dello sport moderno, ha catalizzato l’attenzione sul suo infortunio, che è stato seguito e sostenuto da tutta la comunità di piloti e appassionati, e come grande riconoscimento per il suo altruismo e il suo coraggio è arrivata la Fondazione Ernest Lluch, che dedica il suo VIII premio alla sportività al rider italiano.
Continua a leggere: Luca Manca insignito dell' VIII premio Ernest Lluch per la sportività

Sono passato ormai undici giorni dal terribile incidente occorso a Luca Manca durante la sesta tappa della Dakar. La competizione si è conclusa, i riflettori si sono spenti attorno all’impresa sudamericana, ma il sassarese continua la sua personale lotta, che sta portando notevoli miglioramenti giorno dopo giorno.
Dopo il ricovero e l’operazione a causa dell’edema cerebrale che l’ha messo a serio rischio di vita, sta cominciando una lenta risalita, un recupero fisico faticoso ma costante: “Si è seduto sul letto, si è messo in piedi ed ha fatto due passi, aiutato dal fisioterapista e dal chinesiologo, anche se si è stancato moltissimo”, ha raccontato il cognato Gianluigi Falchi
Ancora Luca non parla, non mangia e non beve, ma il progresso di oggi è un passo enorme nel processo di riabilitazione: “Per noi quello di oggi è un progresso molto importante. Sappiamo che la ripresa di Luca sarà un lavoro lento, ma respira già autonomamente e le sue condizioni sono stabili, ormai quasi senza sedativi. E’ ogni giorno più lucido”, ha concluso Falchi.
via | Ansa

E la Dakar 2010 volge al termine… Lo fa nella maniera che tutti si aspettavano, con la conferma di Cyril Despres come campione 2010, seguito da Pal Anders Ullevalseter e Francisco Lopez, con quest’ultimo che coglie un podio che sa di vittoria: per l’Aprilia RXV Rally è la prima partecipazione ufficiale alla Dakar, e un debutto così era difficile immaginarselo anche nelle più rosee aspettative.
La tappa di ieri, che ha riportato i riders e i loro team a Buenos Aires, è stata vinta da Ruben Faria, che da “gregario” del campione 2010 Despres, si è tolto la soddisfazione della vittoria di tappa. Dietro di lui al traguardo, Ullevalseter e Chaleco Lopez, con il norvegese che pone definitivamente il sigillo al secondo posto nella generale.
Continua a leggere: Dakar 2010: Successo assoluto di Cyril Despres, ultima tappa a Ruben Faria

Ecco la notizia che tutti stavamo aspettando: ieri sera Luca Manca si è svegliato dal coma farmacologico come previsto dai medici, muovendo una mano e riconoscendo il padre Filippo. Ovviamente continua a rimanere sotto stretta osservazione ma la somministrazione dei sedativi è stata drasticamente ridotta.
L’equipe di lavoro dell’ospedale di Santiago Del Cile sta seguendo Luca con professionalità e passione, tanto da favorire il risveglio del sassarese in leggero anticipo su quanto stimato inizialmente. Alle 20.30 della scorsa serata Luca ha accennato un movimento delle dita della mano, ed è stata una piacevole conferma ai segnali di leggera ripresa lanciati nelle ore scorse.
Negli ultimi giorni, la pressione cerebrale è diminuita e il fisico ha reagito egregiamente alla somministrazione dei farmaci, da questo punto in poi dovrebbe cominciare ad uscire dalla fase più critica, ma continua a rimanere sotto le intensive cure dello staff medico.
via | Unione Sarda

Luca Manca sta lottando con tutte le sue forze, dal letto dell’ospedale di Santiago, per recuperare le condizioni fisiche necessarie al suo risveglio dal coma farmacologico. I medici avevano previsto il possibile risveglio per ieri o oggi, ma hanno optato per un altro paio di giorni sotto osservazione, posticipandolo di 36 o 48 ore.
Le condizioni del sassarese sono ancora critiche ma rimangono stabili: è probabile che, a partire da oggi, i sedativi vengano ridotti gradualmente. Ricordiamo che lo scorso giovedì è stato operato per un edema celebrale in seguito ad una brutta caduta nei primi chilometri della tappa numero 6.
Tutto il mondo del motociclismo (come dello sport in generale) si sta stringendo attorno al letto di Luca, che è senza dubbio diventato l’uomo simbolo di questa Dakar 2010 anche per il gesto di enorme fair play che l’ha visto protagonista nella tappa precedente al misfatto, quando vedendo Marc Coma in difficoltà, gli ha dato la sua ruota posteriore per poter continuare la gara. Tieni duro campione!
via | Ansa
Luca Manca sta tenendo tutti gli appassionati con il fiato sospeso: dopo l’incidente che l’ha visto protagonista alla Dakar, e la conseguente operazione di giovedì per un edema celebrale, i medici stanno lottando assieme a lui per poterlo dichiarare fuori pericolo e iniziare il processo di recupero.
Il padre e il cognato hanno raggiunto Santiago nella giornata di ieri, e assieme al suo preparatore Francesco Ghiti stanno supportando il campione sardo. I medici sono positivi nonostante preferiscano tenerlo in terapia intensiva: “Le ultime 48 ore, sono state soddisfacenti, è ancora collegato alle apparecchiature a causa dell’edema cerebrale. Manterremo questo controllo neuro-intensivo almeno fino a domani”.
“Sta reagendo alle cure e ha rischi inferiori da quando è stato ricoverato. Per capire l’evoluzione del trauma cerebrale dobbiamo aspettare a lunedi. Non ci sono ancora esami - ha concluso Alberto Munoz, responsabile del reparto di terapia intensiva - o immagini del cervello che ci permettano di fare pronostici a lungo termine”
Continua a leggere: Luca Manca: "Sta reagendo alle cure e ha rischi inferiori"

Cyril Despres fa di nuovo la voce grossa nella Dakar di fine decennio: con una prestazione superba aggiunge un’altra vittoria al suo palmares, e da leader della classifica, incrementa il suo vantaggio sugli avversari. Nella lunga e velocissima tappa di 670 km attraverso il deserto dell’Acatama, le 690 hanno fatto la differenza, e al secondo posto si piazza Marc Coma, cauto e stratega per tutta la gara.
Alle spalle delle due KTM è arrivata la Yamaha di David Fretignè autore di un’ottima performance con la 450. La sfortuna di questo capitolo desertico è toccata a Francisco Lopez e alla sua Aprilia, che dopo una gara a dir poco spettacolare (suo il miglior tempo al CP5) è stato sbalzato dalla sella, rompendo la catena.
In suo soccorso è arrivato Fretignè che l’ha aiutato a ripartire, ma non è riuscito a dare il massimo a causa di una perdita di benzina che è costata la gara e un arretramento nella Generale fino alla quinta posizione. Le condizioni di Luca Manca, pensiero fisso di tutti i partecipanti alla Dakar, sono stabili ma ancora critiche; oggi dovrebbe avere il supporto del padre e del cognato, oltre a quello di Francesco Ghiti. Avremo notizie sul suo eventuale miglioramento solo domani.
Continua a leggere: Dakar 2010: Tappa 7 a Despres che incrementa il vantaggio in classifica

Un piccolo raggio di speranza illumina le parole di Federico Ghiti, che segue la preparazione di Luca Manca alla Dakar 2010, ed è affianco a lui nella clinica di Santiago, dove è stato ricoverato ieri e operato questa mattina: “Le prossime 48 ore saranno le più critiche. È in pericolo di vita, ma dopo l’intervento di questa notte ci sono ottime speranze”.
“Nel corso dell’intervento - continua il preparatore - è stata collocata una sonda nel cervello per verificare la pressione nella scatola cranica. Per ora il valore della pressione è basso, fatto molto positivo“. In serata è stato all’ospedale di Santiago anche il console italiano Pascual Centrachio e il meccanico di Manca , Mauro Sant. Il medico che ha in cura Luca, Ricardo Berla, ha confermato le condizioni critiche del pilota sardo, ma ha aggiunto che il suo fisico e la sua giovane età possono essere d’aiuto a superare la fase critica.
Ghiti ci illustra come è avvenuto l’incidente di Luca: “Era l’inizio della speciale. Logicamente non siamo a conoscenza di preciso come siano andate le cose. Sembra che Luca sia caduto una prima volta al sesto chilometro, poi c’è stata la caduta e l’incidente grave al decimo chilometro”.
Continua a leggere: Operato Luca Manca, la condizione è critica ma ce la può fare