La prima gara della storia della categoria Moto3, sigilla il nome di Maverick Vinales. Lo spagnolo del team Blusens va vincere in solitaria e fa sentire il suo “peso” in ottica mondiale. Ma il vincitore morale, è l’esordiente Romano Fenati: il sedicenne ascolano, tutta tecnica e pulizia, compie un autentico capolavoro e, per nulla intimorito, alla sua prima gara iridata centra subito il 2° posto. Sul gradino più basso del podio sale il poleman Cortese, che riece ad aver ragione degli avversari solo all’ultima curva prima del traguardo.
Si spengono i semafori e Fenati scappa: Romano, esce al comando dalla prima curva e in poche tornate accumula un vantaggio di ben 2″ netti sui diretti rivali. Il suo compagno di squadra, Tonucci, scivola subito via. Il poleman Cortese guida il trenino degli inseguitori ma, prima Vinales e poi Salom e Oliveira, lo passano di forza. Al 5° giro un indemoniato Vinales ha già recuperato il gap da “Fenny” Fenati e lo svernicia sul rettilineo. Ma il centauro del Team Italia non molla e gli rimane attaccato a studiarlo e farsi tirare.
A metà gara, i due davanti hanno tracciato un solco abissale. Ad apparire in maggiore difficoltà, è proprio l’italo-tedesco della KTM che, dopo la pole di ieri, sperava in unaltro tipo di gara. Invece si ritrova “circondato” da un gruppo di ben 6 piloti, da Salom a Kent, tutti raccolti nel giro di pochi decimi e tutti con l’ambizione di salire sul podio. Ad ogni giro la carovana si alterna nelle posizioni di testa-coda. Ma proprio all’ultima curva “Sandrino” passa Salom in staccata con l’anteriore che vibra e gli strappa il 3° posto.

Luci ed ombre sul team Ducati nella notte Qatar. Perchè se la prestazione di Hayden, 5° alla fine a solo 1″ dal pole-man Jorge Lorenzo, è di tutto rispetto nonchè in linea con quella dell’altra Ducati di Barbera, non possiamo far finta di ignorare la situazione che sta vivendo il nove volte campione Valentino Rossi. Così, mentre domani sera la desmosedici numero #69 partirà in seconda fila, a causa dei problemi di set-up sofferti dal pesarese, dovremmo scendere fino alla 12a posizione in griglia.
“Il nostro obiettivo per le qualifiche era una posizione da top 5 e sono contento di averla ottenuta” ha detto Nicky Hayden. Kentucky Kid si è trovato a suo agio con gli assetti scelti per la sua moto fin dall’inizio del turno, anche con le gomme dure, ed ha girato con costanza su buoni tempi uscita dopo uscita. “A dire il vero, quando ho iniziato a girare in 1’56.1 con la gomma dura, ho pensato che poi, con la morbida, avrei potuto fare anche meglio di così. In ogni caso, tutto considerato, possiamo essere soddisfatti di queste nostre prime qualifiche stagionali. Staremo a vedere se riusciremo a trasformarle in un buon risultato anche domani notte. Mi aspetto che sia dura ma non vedo l’ora che arrivi il momento in cui si spegnerà il semaforo. C’è ancora un “gap” notevole dai primi due ma cercherò di partire bene e poi di lottare al massimo delle mie possibilità per rimanere lì”.
“Ieri, anche se non in maniera eclatante, era andata decisamente meglio, soprattutto con gomme usate, quindi il mio obiettivo per oggi era la seconda fila” ha dichiarato Valentino Rossi. “Invece siamo lontani perché i problemi che comunque avevamo, sono peggiorati. E’ strano perché abbiamo fatto solo piccole modifiche rispetto alle libere ma il feeling è stato completamente diverso. Alla fine siamo tornati verso la direzione di ieri e ho potuto essere un pochino più veloce ma non c’è stato modo di fare molto di più come risultato finale. A questo punto non sappiamo cosa aspettarci per la gara”.

È stata una sessione complicata per Casey Stoner, che domani prenderà il via del Gran Premio del Qatar dalla seconda casella della prima fila, mentre il compagno di squadra Dani Pedrosa, settimo, scatterà dalla terza fila. Il Campione del Mondo in carica ha avuto ancora una volta problemi di chattering alla sua RC213V. Anche Dani Pedrosa ha incontrato diversi problemi durante l’ora di qualifica: al primo rientro ai box per cambiare moto, la seconda marcia non è entrata, compromettendo la restante parte della sessione di prove e la concentrazione.
“Non sono contento di queste qualifiche, sarebbero dovute andare molto meglio per noi, soprattutto con la gomma morbida che non avevamo usato nei precedenti turni di prove” ha detto stizzito Casey Stoner. L’australiano, dopo essere stato in testa alla classifica tempi per quasi tutta la sessione, alla fine ha chiuso secondo con un crono di 1′54.855, a solo 2 decimi da Jorge Lorenzo. “Ieri sera eravamo molto felici del progresso fatto e della messa a punto in generale. Oggi abbiamo cercato di migliorare quel set up, ma le cose sono peggiorate sempre più. Nel finale abbiamo rivisto tutto e siamo ritornati alla base che avevamo giovedì notte, ma abbiamo avuto nuovamente enormi problemi di chattering. Adesso abbiamo tantissimo lavoro da fare per cercare di capire cosa è successo ed individuare il problema prima della gara“.
“Abbiamo risolto in parte i problemi di elettronica che avevamo ieri, ma stasera ne sono sorti altri. Sono rientrato al box per cambiare moto e per due volte non è partita” ha detto deluso Dani Pedrosa, che ha chiuso settimo con un crono di 1′55.905. “Ho perso molto tempo e ho dovuto prendere la prima moto con la quale non mi sentivo molto a mio agio. È un peccato, sia io che il team abbiamo fatto tutto il possibile e non potevamo fare meglio. Da quel momento ho perso un po’ di concentrazione e non sono riuscito a migliorare il mio tempo sul giro“.

E’ Jorge Lorenzo, prima guida della Yamaha Factory Racing, la prima pole position della stagione 2012. Stasera sul circuito di Losail , in Qatar, il maiorchino ha fatto vedere una passo da guerra fin dalle prime battute. Al top della forma, il Campione del Mondo 2010 ha spremuto la sua YZR-M1, sfruttando la mescola morbida per mettersi davanti al rivale Casey Stoner (-0,221). In prima fila con “Por Fuera“, anche il compagno di marca Cal Crutchlow, 2° con la Yamaha del team Tech3.
“Sono davvero contento del risultato di stasera” ha dichiarato uno stra-felice Jorge Lorenzo. “Ho dovuto spingere più del 100% per fare la pole position, ho spinto al limite e sono riuscito a fare un giro perfetto. Dobbiamo ancora migliorare la potenza sul rettilineo e la nostra velocità massima, ma nel resto della pista la moto va davvero bene. Domani sarà una gara dura e le gomme saranno molto importanti“.
Il suo compagno di squadra, Ben Spies, mentre era impegnato nel giro veloce con le gomme morbide è caduto a pochi minuti dalla fine della sessione ed ha dovuto accontentarsi del 4° posto e una partenza in seconda fila. “Stavamo facendo un buon giro, fino alla caduta, quando ho perso l’anteriore. E’ da un paio di giorni che non ho un gran feeling con l’anteriore! Ora cercheremo di rendere la moto migliore e, se riusciamo a risolvere il problema possiamo stare davanti. La M1 è chiaramente in grado di girare molto veloce. Abbiamo alcune buone idee da provare nel warm up, quindi vedremo“.

Potrà essere anche la moto più “lenta” tra i top team in pista, ma questa Yamaha fa davvero paura: la M1 è nettamente il mezzo più equilibrato e bilanciato di tutto il lotto del circus iridato. Fatta questa premessa, in termini di tempi sul giro, significa che Lorenzo, Crutchlow, Dovizioso e Spies si mettono lì davanti. Fino a quando “sua maestà” Casey Stoner non si decide a scomodarsi e salire in sella alla RC 213V, per la sua leadership provvisoria. E che mantiene per tre quarti del turno.
Lo spagnolo Pedrosa è a 1″1 dal suo compagno di squadra, appena davanti alla coppia Ducati, composta dall’ufficiale Hayden e dal privato Barbera. Valentino Rossi, è 12° a oltre 2″ dal cangurotto australiano di casa Honda. Il pesarese arranca fuori dalla “top ten”, mentre Karel Abraham si piazza 7°. Allo scoccare della mezz’ora è l’esordiente (nonchè campione uscente della Moto2) Stefan Bradl, a confermarsi veloce e salire virtualmente in prima fila. Intanto le CRT si fanno notare per le scivolate. In successione si esibiscono De Puniet, Ellison e Pasini: piloti illesi ma moto distrutte (una anche in fiamme) e quindi prove finite.
I “Big” non aspettano e, a 10 minuti dalla fine si iniziano a vedere le gomme da tempo. In questo trambusto, così come dicevamo all’inizio, sono Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow che sfoderano una prestazione maiuscola spodestando l’australiano, con il maiorchino che scende addirittura sotto il muro dell’ 1′55. Casey Stoner teme di perdere la “residenza” in Qatar e risponde con un giro alla morte, condito di derapate e controsterzi. Ma il “Por Fuera” è in stato di grazia, e conquista una pole straordinaria, la prima della stagione 2012. A salvare l’onore della Ducati, ci pensa Nicky Hayden, con un bel 5° tempo finale, a dimostrazione della vera “sostanza” della GP12.

Un, due, tre: dopo aver dominato i turni di prove libere, lo svizzero Thomas Luthi si accaparra anche la pole position del Gp del Qatar. Sotto i riflettori di Losail, la categoria Moto2 scende in pista e fa sul serio. Anche perchè tutti i protagonisti si conoscono alla perfezione già dallo scorso anno. Ma è l’elvetico del team Interwetten, complice anche un inverno difficile per Marquez, a sembrar quello più in forma e colui che ha saputo meglio interpretare questa moto.
Neanche il tempo di scendere in pit lane, che lo svizzero Luthi mette tutti in riga, staccando gli inseguitori Di Meglio, Rabat e Corti (autore di una scivolata), di mezzo secondo. Più dietro troviamo Iannone, Neukirchner, Corsi ed Espargaro, con quest’ultimo che prende tanti rischi con le sue sbandate. Mantiene le distanze, almeno nelle prime battute, anche il pretendente al titolo Marc Marquez.
Sarà anche indietro nei tempi, ma l’ex campione (al rientro) della categoria, il veterano Toni Elias, ci delizia ancora con le sue derapate e suoi traversi, sempre con i gomiti spalancati. Nelle ultime battute il traffico impazza e i trenini non si contano, ma tre centauri si distinguono su tutti e si prenotano come protagonisti della gara di domani: fra questi, il nostro Andrea Iannone che, forte di un taglio di capelli aerodinamico, riesce a portarsi in prima fila per un terzo posto convincente.
Continua a leggere: Moto2, Losail: Luthi si prende anche la pole

Siamo alle qualifiche ufficiali della neonata categoria Moto3: moto leggere, veloci, facili da guidare. In sistesi 33 piloti, alcuni dei quali esordienti, pronti a darsi battaglia e mettersi in mostra nel circus iridato del motomondiale. Cortese e Vinales si contendono la prima pole position: lo spangolo sembra sicuro di avercela in pugno, ma l’italo-tedesco non prende la bandiera e, sfruttando l’ultimo giro in solitudine, si guadagna il primato con un 2:08.188.
Alla mezz’ora una bella sorpresa tutta tricolore: è Romano Fenati che si porta in testa, abbattendo il muro dell 2′09, lasciandosi alle spalle degli ossi duri come Rins, Vinales e Oliveira. Lo segue in scia anche il suo compagno di squadra Tonucci, che entra nella “top ten”. Ma il n#5 del team Italia non si ferma e, con un passo costante e veloce, si migliora più volte. Buone anche le prestazioni del malese Khairuddin: il passaggio alla Moto3 sembra avergli giovato. Nello stesso momento, sale in cattedra anche Rossi: che però è francese e di nome fa Louis.
A 15 minuti dal termine, ecco che si rifanno sotto le KTM: Cortese 2° e Sissis 6°, ci dicono che le arancioni sono della partita e vogliono dir la loro. Negli ultimi 5 minuti, una girandola di “caschi rossi“, con giri veloci, pole provvisorie, e tanto traffico: per poco Salom non centra Faubel, che in pieno rettilineo chiude il gas rimanendo a centro pista. Domani quindi la partenza della categoria cadetta, ma siam sicuri che, con ben 13 piloti nell’ambito di 1 secondo, ne vedremo delle belle in gara!
Continua a leggere: Moto3, Losail: per la pole la spunta Cortese su Vinales e Rossi
Casey Stoner e Dani Pedrosa hanno chiuso le FP3 sul circuito di Losail rispettivemente al terzo e quinto posto. Il Campione del Mondo ha centrato il miglior tempo nelle FP2 ed era in testa anche nelle FP3 fino a quando altri piloti hanno montato una gomma morbida posteriore nuova per fare il tempo. Nel terzo turno Casey ha migliorato ulteriormente il suo crono di 3 decimi nonostante abbia sempre usato gomme dure. Anche Dani è riuscito ad abbassare il suo tempo di mezzo secondo da una sessione all’altra.
“In generale oggi è stata una giornata buona per noi” ha detto il campione del mondo in carica Casey Stoner. “Abbiamo avuto qualche problema nella prima sessione, ma nell’ultima questa sera siamo stati in grado di sistemarli un po’ e questo è positivo. Siamo riusciti ad abbassare il livello dei controlli elettronici, adesso ho più feeling e sento meglio la gomma posteriore e questo mi da’ molta più fiducia, permettendomi di girare veloce anche con le gomme usate. Alla fine della sessione ho incontrato traffico così non abbiamo potuto mostrare quello di cui siamo capaci, ma conosciamo il nostro livello e siamo fiduciosi per le qualifiche di domani.”.
“Oggi non è andata bene come avremmo voluto” commenta Dani Pedrosa. Lo spagnolo è caduto nella seconda sessione di prove senza riportare danni ed è stato in grado di usare solo l’altra moto nella sessione successiva, mentre i meccanici hanno lavorato a pieno ritmo sulla moto incidentata. “Ho avuto dei problemi a livello di elettronica e non ho potuto guidare al 100 per cento, soprattutto in uscita di curva, dove fatichiamo di più. Spero che i meccanici trovino una soluzione così da fare delle buone qualifiche. La caduta nella prima sessione è stata completamente inaspettata, era il primo giro della seconda uscita e non stavo spingendo. Ma per fortuna è stata senza conseguenze e questo è positivo”.
Si sono svolti oggi il secondo ed il terzo turno di prove libere del GP del Qatar e, nonostante giornata ventosa che ha sollevato molta polvere dal circostante deserto, l’aderenza dell’asfalto della pista di Losail è aumentata e i due piloti del Ducati Team hanno lavorato con i rispettivi tecnici per adattare di conseguenza il set-up della GP12. Sia Nicky Hayden, settimo alla fine, sia Valentino Rossi, hanno migliorato i rispettivi crono.
“Man mano che la pista si “pulisce” migliora l’aderenza ma, sotto un certo punto di vista, per me aumentano le difficoltà perché si innesca una fastidiosa vibrazione” ha dichiarato Nicky Hayden, oggi 7° tempo per lui in 1’56.402. “Quando questo accade non riesco a mantenere il mio angolo di piega e tendo ad allargare le linee, specialmente, nelle curve piatte. Abbiamo provato diverse molle ma ancora non abbiamo trovato una soluzione. E’ un tipo di problema particolare, che si presenta in maniera incostante, quindi dobbiamo analizzare bene i dati e fare del nostro meglio per eliminarlo. Il mio passo non è ancora quello che vogliamo ma, anche se non sono entusiasta di come è andata oggi, la nostra “top speed” è ottima e questo sarà importante per la gara”.
“Oggi è andata abbastanza bene e l’ultimo turno, direi, è stato il migliore” ha commentato Valentino Rossi, 8° alla fine in 1’56.535. “La nostra posizione non è fantastica ma di positivo c’è che con la gomma dura riesco a girare con un passo molto costante. L’anteriore della GP12 mi da un feedback decisamente migliore rispetto alla moto dell’anno scorso quindi posso “spingere” di più e questa è una cosa molto importante. Inoltre la moto è molto veloce in rettilineo. Lottiamo ancora con sottosterzo ma, quantomeno, abbiamo un margine per lavorare. Speriamo di migliorare due o tre cose della messa a punto per domani perché qualificarsi in seconda fila potrebbe essere già una cosa buona”.

L’ultimo turno di prove libere del Gran Premio del Qatar, hanno visto il pilota della Yamaha Factory Racing Jorge Lorenzo impostare il proprio ritmo nella classe regina. Il maiorchino, che aveva terminato al secondo posto nelle FP2 dietro al campione del mondo Casey Stoner, ha continuato a sviluppare (e migliorare) il suo set up.
Ben Spies ha invece vissuto una sessione meno fortunata questa sera. Il texano stava conducendo una simulazione di gara quando ha perso l’anteriore, probabilmente a causa di un pneumatico anteriore ancora freddo. Spies è rimasto illeso ed è tornato ai box per continuare la sessione. Purtroppo la sua seconda moto ha avuto qualche problema tecnico di troppo, impedendogli di continuare.
“Sono molto contento oggi perché abbiamo migliorato molto il tempo sul giro di ieri” ha dichiarato sorridente Jorge Lorenzo. Dopo un’intera sessione con le gomme dure, l’aver montato la “morbida” gli ha consentito di strappare il primo posto, con 154 millesimi sull’altro pilota Yamaha Tech3, Cal Crutchlow. “Sono contento anche per il secondo posto di Cal, la moto sembra migliorata molto rispetto allo scorso anno. Penso che abbiamo ancora potenziale di miglioramento ulteriore. Abbiamo ancora alcuni problemi da risolvere, in particolare in ingresso di curva, ma riusciamo a mantenere un buon passo“.