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Tutti gli articoli con tag leggenda

Foto del giorno: Tavullia là dove vige la legge (ed il limite) del 46

pubblicato da 200mph

Ecco il particolare limite di velocità di Tavullia

Tavullia: se mai esiste un paese in cui tutto è nel segno di una singola persona questo è proprio quello dal quale arriva Valentino Rossi. Un nome, una garanzia. Ed ormai una leggenda vivente. E nel paesino romagnolo marchigiano tutto ricorda Rossi, anche i limiti di velocità a quanto pare…

Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.

via | Bloguidon

Ducati Corse: 100GP tra successi e leggenda

pubblicato da 200mph

10 anni di corse ed è già da leggenda il team Ducati

Ducati. Azienda di uomini e passione, lo dicono tutti e tutti lo continueranno a dire. Perchè è questa l’essenza dello spirito che vive a Borgo Panigale, praticamente Bologna, là dove nascono le rosse bolognesi più amate del mondo. Piccola azienda rispetto a quello che su cui possono contare i rivali Giapponesi, figli più o meno diretti di multinazionali che si chiamano come Honda Motor Co., Kawasaki Heavy Industries e via dicendo.

E negli anni a noi che siamo italiani, e quindi patriottici per eccellenza, ci è piaciuto vedere la lotta tra Ducati e i colossi giapponesi come quella di Davide contro Golia. Lotta che dalla strada si è spostata anche alle piste, dove Ducati anche lì ha saputo vincere. Un paragone oggi scontato, ma quanto mai perfetto per raccontare una storia che ha del magico.

Non sembrerebbe esistere in fondo altra spiegazione per dire perchè una piccola azienda come Ducati possa avere fatto tanto contro simili colossi della moto. Ma chiudere il tutto parlando di magia sarebbe riduttivo per chi la Ducati la fa ogni giorno, o la ha fatta.

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E Rossi C'E': "Il titolo più bello di tutti"

pubblicato da 200mph

Rossi racconta il suo titolo più bello

Quelle dette a caldo sono quasi sempre le cose più belle, e quello che ha detto oggi Valentino è veramente qualcosa di speciale. Perchè Rossi non è più solo Rossi, non è più solo il fenomeno, il cannibale o quel che si vuole: Valentino Rossi è leggenda. E’ il motociclismo allo stato puro. Quello degli eletti - o forse dell’eletto - perchè se è pur vero che i confronti hanno epoche diverse, proprio per questo quello che ha fatto il tavulliese nella sua carriera è ancora più grande.

Perchè gggi le corse sono una cosa terribilmente seria. Il livello di moto e piloti è pazzescamente alto e una buona moto, il coraggio ed i mezzi economici non bastano più ad assicurarsi la competitività. Oggi ci sono mille fattori in grado di portare un pilota in cielo ed il secondo dopo risbatterlo sulla terra. Ma Rossi in cielo c’è da 10 anni ormai e su ogni tipo di moto, di gomme o pista. E nella classe regina, quella dei campioni veri, nessuno ha vinto come lui. Nessuno.

E quest’anno proprio lui ha messo il punto e a capo su tutti. Io sono qui e come me nessuno mai. E diciamo la verità, le corse del passato erano cosa ben diversa da quelle di oggi - allora una, due moto ufficiali contro un manipolo di appassionati spesso con le pezze sulla tuta di pelle. Oggi invece i rivali hanno il peso di nomi come HRC, Ducati e hanno le facce di giovanissimi talenti di professione. Ma nessuno abbastanza grande da contrastare lui, che quest’anno non ha battuto gli avversari, ha stravinto.

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Campioni e "figli di papà". Le spinte aiutano?

pubblicato da Massimo Falcioni

Graziano e Valentino RossiIl dibattito che si è aperto su Luca Marini, fratello di Valentino Rossi, ripropone un vecchio tema sempre attuale che, ovviamente, travalica lo sport e il motociclismo: essere “figli di papà” o essere “privilegiati” per ricchezza o conoscenze “giuste”, aiuta a “sfondare” o può trasformarsi in boomerang per la “pressione” e diventare addirittura un handicap?

Qui ci limitiamo al nostro “orticello”, il motociclismo, senza scomodare considerazioni di carattere sociologico, culturale, politico, ideologico. Chi è il pilota vero, il campione? Questa è la domanda. E questa è la risposta.

“Il pilota svolge una professione tremendamente seria: è permeata di rischi, comporta sacrifici, preparazione morale oltre che fisica, senza contare che tanta dedizione e tanta fatica, profusa senza risparmio, non sempre ottengono la giusta ricompensa. Conosco il modo di pensare dei piloti, le ansie, le gioie, gli scoramenti, la loro bruciante vita, fatta di lavoro, di ansimanti attese, di impegno, di aspirazioni inconfessabili per l’ascesa al successo.

E poi c’è la notorietà, eroico, terribile veleno, che bisogna saper assimilare con misurata saggezza. I piloti non si improvvisano, ma si formano affinando le loro doti naturali, fino a fonderle col mezzo meccanico, premessa fondamentale di ogni risultato. E’ un processo che costa tempo e denaro, molto rischioso, ma è l’unico valido per creare, dopo un serio tirocinio e una impietosa selezione, i grandi campioni”. Parole di uno che, di corse e di corridori, se ne intendeva: Enzo Ferrari.

Gli aiuti, i soldi, le amicizie che contano, le spinte, aiutano anche nel mondo delle corse. Ma si potrebbe citare tanti nomi a dimostrazione che tutto questo (soldi, amicizie, sostegni) non ha prodotto niente. Anzi, a volte, solo feroci delusioni e, purtroppo, anche incidenti e lutti. Come nella vita, la medaglia ha due facce.

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Wayne Rainey Tribute

pubblicato da 200mph

Rivedere all’opera un talento pazzesco quale è stato il mitico Wayne Rainey è sempre un gran piacere, e questo video che abbiamo trovato è un occasione perfetta per qualche minuto di Storia delle corse e nel sengo del passato un po’ nello stile della serie Sfide Epocali che vi avevamo proposto qualche tempo fa.

E del resto Rainey di sfide nella sua carriera ne ha vissute in grandissima quantità, vincendo il titolo di Campione del Mondo della classe 500 tre volte consecutive è stato una vera leggenda degli anni ‘90, e con alle spalle una carriera già splendida nella AMA Superbike dove conquistò il titolo nel 1983 con Kawasaki e 1987 con Honda.

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La saga dei Rossi: la famiglia meno comune che ci sia

pubblicato da 200mph

La famiglia Rossi come mai la avete vista prima

Il Valentino figlio, ed il padre Graziano. Sempre di Rossi si tratta, ma di differenze ce ne sarebbe da scriverne un libro. Ma mai prima di oggi si erano visti così insieme. C’è riuscito il mensile Riders, che nel numero di Agosto appena uscito nell’edicole ha messo insieme la famiglia Rossi meno comune di Italia come mai la si era vista prima.

Un continuo botta e risposta tra racconti ed aneddoti come mai se ne erano sentiti su un ragazzino troppo alto che è diventato leggenda. E che oggi è uomo, tanto da ammettere candidamente che: “Vorrei diventare papà. Però di una bambina più che di un bambino. Perché? Boh, perché mi piace“.

Ed ecco ancora una volta apparire il Rossi che non ci si aspetta, quello che si mette le bretelle (accessorio sempre e comunque indossato da suo padre) mentre Graziano finge di mettersi la sua tuta del Fiat Yamaha Team.

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X-Games Supermoto 2008: Word vince, il nostro Lazzarini 5°

pubblicato da 200mph

Ward vince gli X-Games Supermoto 2008

E alla fine ha vinto un americano. E dove sta la sopresa direte voi? Appunto, non c’è, perchè in casa yankee e ad una gara come gli X-Games Supermoto fargliela sotto al naso a certi mostri sacri del fuoristrada è veramente troppo. Specie se a vincere è un certo Jeff Ward.

47 anni, e leggenda delle Supermoto a stelle strisce ormai, uno che dopo aver dovuto saltare la prima parte della stagione per problemi fisici è tornato in pista e ha riniziato a vincere come da copione. Una vittoria ancora più voluta oltretutto, perchè segue la sconfitta dello scorso anno a opera di Mark Burkhart dopo la vittoria nel 2006.

Ma quet’anno Ward (Honda) si è rifatto vincendo per la seconda volta gli X Games davanti a Robbie Horton (Honda) e a Brandon Curie (Yamaha). Quinta - e bellissima posizione per il nostro Lazzarini.

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Fogarty sfida Toseland per Donington: "dimostrami che sarai un vincente anche nella GP"

pubblicato da 200mph

Fogarty sfida Toseland a diventare un campione della GPLa leggenda del motociclismo ingelse, Carl Fogarty, ha di recente “sfidatoJames Toseland in un duello a distanza di quelli appassionanti come pochi! Fogarty infatti, che ha seguito il consistente avvio di stagione del pianista di Sheffield nella MotoGP, ritiene infatti che James ora debba arrivare anche alla vittoria molto in fretta.

Da qui la sfida di Foggy, che ha chiesto al pilota Yamaha di dimostrargli di essere in grado di prendere il suo posto come miglior pilota inglese di sempre: “James ha già 27 anni, e quando si è già due volte campione del mondo SBK come lui e si ha già guadagnato un sacco di soldi e di fama, puà essere difficile per una persona essere ancora affamato e motivato.

Gente come Jorge Lorenzo e Casey Stoner sono molto più giovani di lui, e il successo lo vogliono più di qualsiasi altra cosa. E loro hanno già vinto gare, mentre James fin’ora ha guadagnato delle seste, settime od ottave posizoni“.

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Ormai anche il mitico Ghost rider viene preso in giro...

pubblicato da 200mph

E’ merito della segnalazione del nostro lettore Edu, ma onestamente ci dispiace un po’ che venga sbeffeggiata così la leggendaria figura di Ghost Rider.

Va bene che ormai anche il suo mito inizia a diminuire di valore - complici un tale numero di emuli da rendere ormai certe cose su strada normali - ma la figura del cavaliere nero stuntman e “bandito”, è stata un qualcosa di assolutamente geniale nel suo modo di essere. Insomma, ok l’auto ironia, ma questo video non lo approviamo molto!

Scott Russel torna in pista: ovviamente a Daytona

pubblicato da 200mph

Scott Russel torna a correre a DaytonaSe per uno come lui stare lontano dalle moto deve essere molto dura, rimanere a guardare quando si tratta della gara di Daytona diventa impossibile. Stiamo parlando di Scott Russell, ex campione del mondo Superbike e AMA Superbike e vera e propria leggenda negli USA, che non a caso è soprannominato “Mr Daytona” per il suo record di cinque vittorie sul triovale della Florida che condivide con Miguel Duhamel.

Russell ha così ceduto e quest’anno ritornerà ancora una volta a Daytona in occasione della prossima Speed Week iscritto alle gare con una delle Yamaha R1 color arancio della squadra di un altro grande della Superbike, Jamie James. Ma non è la prima volta che Scott non resiste alla celebre pista americana.

Nel mese di ottobre 2007 nella gara di chiusura, la 8 Ore di durata, aveva preso parte in sella ad una Kawasaki interrompendo un’assenza che datava da Daytona 2001, quando una terribile caduta gli aveva causato numerose ferite.

A riguardo però il pilota georgiano, campione mondiale Superbike nel 1993, non ha mai gareggiato sul nuovo tracciato ed è intenzionato a gareggiare nella gara Superstock del giovedì 6 marzo e nella gara del campionato AMA Superbike in programma sabato 8 marzo.

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