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Tutti gli articoli con tag leggenda

Royal Enfield: fatte a mano a Chennai

pubblicato da Michele Lallai

Penso che per per descrivere questo video - un corto dedicato alla Royal Enfield - non ci siano parole migliori di quelle riportate nella descrizione, le immagini nella gallery si riferiscono ai recenti saloni Motor Bike Expo ed Eicma di Milano.

Una Royal Enfield è un esemplare raro in un’epoca di produzione di massa e prevedibilità. E’ una moto fatta a mano con amore, costruita con uno scopo e disegnata in modo da dare un carattere unico ad ogni unità. Questo carattere è reso più forte dal DNA culturale di Royal Enfield, partito dal suo luogo di nascita, fino ad arrivare dove ora è costruita.

Il suo pedigree inglese si nota in ogni linea, mentre il motore scintilla di devozione per chi ha creato questa moto leggendaria, che ora prospera nella periferia di Chennai. “Handbuilt in Chennai” è un tributo al popolo meraviglioso che costruisce, vende, usa e ama queste moto. E’ un sentito omaggio a Royal Enfield e alla città che chiama casa.

Royal Enfield all'EicmaRoyal Enfield al Motor Bike Expo 2011Royal Enfield al Motor Bike Expo 2011Royal Enfield al Motor Bike Expo 2011Royal Enfield al Motor Bike Expo 2011Royal Enfield al Motor Bike Expo 2011Royal Enfield all'EicmaRoyal Enfield all'Eicma

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Norton Manx: la moto più vittoriosa del '900

pubblicato da Michele Lallai

Norton Manx

Il nome Norton Manx è da sempre sinonimo di competizione. Negli anni compresi tra il 1948 e il 1970 questo modello ha vinto tutto quello che si poteva vincere, ha corso su tutti i circuiti su cui si poteva correre ed è stata cavalcata dai più grandi piloti della storia. Una carriera così lunga l’ha portata di diritto nel trono più alto dell’olimpo delle moto da corsa.

Il nome, Manx, deriva proprio dall’Isola di Man, parco giochi preferito di questo gioiello, per cui è stata appositamente progettata. La richiesta dei piloti e dei team era quella di una moto all’avanguardia, dalla ciclistica moderna e un bilanciamento impeccabile, neccessaria per sostituire nelle competizioni la vetusta Norton International monocilindrica, così poco racing da essere stata definita dagli stessi piloti “cancello da giardino”. Ringraziate lei, quindi, se qualche volta vi hanno detto che guidate un cancello (a me capita spesso).

Fu grazie all’invenzione del progettista Rex McCandless che questa moto entrò nel mito: il telaio Featherbed, un’autentica opera d’arte ingegneristica che fece il suo esordio sulla Manx e non abbandonò le moto Norton per i 30 anni consecutivi, raggiungendo il suo culmine evolutivo nella famosa Norton Commando. Nessuna moto, prima della Manx, è mai stata così stabile e allo stesso tempo maneggevole.

Norton ManxNorton ManxNorton ManxNorton Manx

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Jarno Saarinen fra mito e leggenda

pubblicato da Massimo Falcioni

Jarno SaarinenEra laureato in ingegneria meccanica e mandava avanti una azienda di pompe funebri, Jarno Saarinen, finlandese di Turku, classe 1945. Amava le corse su ghiaccio e poi fu preso dalla passione della velocità e dal motomondiale che gli permetteva, da pilota, di girare il mondo. Ma voleva diventare “vecchio” in fretta, per progettare motori da corsa.

Il destino ha voluto diversamente, tarpandogli le ali e la vita nel maledetto curvone di Monza il 20 maggio 1973. Jarno fu indubbiamente un pilota inconfondibile, unico nella messa a punto, temerario in corsa, un fuoriclasse. Ma solo una meteora, una luminosissima e straordinaria meteora che resterà immortale nel firmamento del motociclismo.

Non raccolse quanto avrebbe meritato perché non ne ebbe il tempo. Biondo e agile come un gatto, Jarno rimase sempre un ragazzo alla mano, disponibile, aperto, col sorriso. Era il tipico corridore del Continental Circus, zingaro della moto. Furgone (con branda incorporata per la notte), poi in roulotte, due Yamaha bicilindriche 250 e 350 2 T private, la bellissima biondissima dolcissima moglie Soili in qualità di manager, meccanico, cronometrista, cuoca.

Era lei che alla partenza gli teneva l’ombrello quando pioveva. Era lei che gli reggeva la moto quando Jarno cambiava le due candele. Era lei che saliva con il marito sul podio. “Senza Soli - ripeteva Jarno – sarei come Sansone senza capelli”. Arrivò così, povero in canna, nel “mondiale” del 1969, debuttando con un quarto posto al Salzburgring (52 corridori al via!) nella quarto di litro. Come non notarlo?

Antesignano per lo stile di guida “tutto avanti, tutto dentro, gambe aperte nei curvoni, manubrio inclinatissimo”, per come lasciava scivolare e svirgolare la moto, per l’irruenza al di là di ogni regola. Inventava il sorpasso, il percorso, l’attacco decisivo.

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KYMCO consegna un Agility R16 a Giacomo Agostini

pubblicato da Gianluca

Giacomo Agostini su Kymco Agility R16

Giacomo Agostini, leggenda del motociclismo mondiale, ha ritirato personalmente un Kymco Agility R16 125, presso la sede dell’importatore italiano.

Le caratteristiche di praticità di Agility R16 unite alle doti del design sportivo sono ottimi ingredienti per affrontare al meglio il traffico cittadino. Agility R16 è uno dei modelli a ruote alte della gamma Kymco ed è disponibile nella versione 50cc all’incredibile prezzo di 1.499 euro, nelle versioni 125 e 150 cc al prezzo rispettivamente di 1.699 e 1.799 euro.

Quattro le colorazioni disponibili, Antracite Blumone, Azzurro Maniva, Nero Maggiore e un aggressivo Bianco Ice. Ulteriori info le trovate sul sito www.kymco.it.

Moto vs Auto: Stefan Everts vs Sebastian Loeb

pubblicato da 200mph

Everts ha sfidato Loeb con una Supermoto contro la Citroen da Rally

Ufficialmente è stato un gioco: una “garetta” tra amici, messa in piedi grazie alla solita Red Bull. Ma ufficiosamente la sfida tra la leggenda del motocross Stefan Everts e l’attuale Re del mondo dei Rally Sebastin Loeb è stata l’ennesima occasione per mettere a confrtono due mondi, che si conoscono di vista e non si danno troppe confidenze.

Ovviamente parliamo delle 2 Ruote contro le 4, ed a motore: un immortale confronto che attira sempre attenzioni e curiosità degli appassionati. Ed anche dei piloti, che spesso vogliono provare l’esperienza di raddoppiare, o di dividere per due come nel caso più ecclatante di Michael Schumacher, le loro ruote.

E parlando di sfide i nostri cugini di Autoblog ne hanno riportata una molto divertente appunto: la Citroen C4 WRC ufficiale contro una KTM Supermoto, e questi due campioni che si sono prestati molto bene all’idea.

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Test Moto Guzzi V7 Cafè Classic, un salto nella storia

pubblicato da Lorenzo B.

Test Moto Guzzi V7 Cafè Classic

Difficile non farsi notare e passare inosservati a bordo della nuova realizzazione del marchio Guzzi, la V7 Cafè Classic, una moto fedele allo stile di famiglia che propone temi del passato ben in scorniciati nella tecnologia moderna. Su tutto regna un design retrò e ricco di fascino, intriso di storia e di quella passione che ormai non soltanto i veri “guzzisti” sanno ben percepire ed apprezzare.

Risorge dalle ceneri della mitica V7 Legnano, un prototipo su base V7 Special nata all’inizio degli anni ’70. Ricordiamo che la versione originaria, siglata semplicemente V7 era dotata di un motore da 700cc dalla potenza di circa 50 cv. La sua nascita si deve alla richiesta della Polizia di avere un veicolo polivalente in grado di sostituire quello che ha rappresentato il modello tuttofare per molto tempo, il Falcone.

Questo primo modello con destinazione militare vide così la luce nel 1963, con il motore a V di 90° da 700cc che ha fatto la storia del marchio dell’Aquila, mentre la versione civile della prima V7 venne presentata al Salone di Milano del 1965. Dal progetto V7 sfruttando lo stesso telaio e motore nacquero in seguito ulteriori modelli diventati poi punti di riferimento della produzione Guzzi come la V7 Special, la V7 Sport (ricordata come il “bassotto”) e la V7 GT 850.

Test Moto Guzzi V7 Cafè ClassicTest Moto Guzzi V7 Cafè ClassicTest Moto Guzzi V7 Cafè ClassicTest Moto Guzzi V7 Cafè Classic

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Video Moto Guzzi V7 Cafè Classic

pubblicato da Gianluca

Video promo della nuova Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009.

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Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009

pubblicato da 200mph

Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009

Dici V7 è pensi a lei. E la pensi obbligatoriamente in quel suo colore che ha stregato tutti: verde legnano. Perchè così era più bella e pure unica, perchè lo aveva solo lei. E non a caso è diventata una leggenda dei semi manubri: infatti serve un passo indietro di quaranta anni per comprendere l’evoluzione del mito della Moto Guzzi V7 Sport, modello che ha ispirato la creazione dell’odierna V7 Cafè Classic.

Un viaggio che inizia nel 1969 e che arriva ad oggi per una ennesima tappa di un successo che non ne vuol sapere di spegnersi. Nonostante i problemi, il progresso. Allora lei era la sportiva per eccellenza - bassa, lunga ed acquattata sulle sospensioni, nel suo bel verde con in contrasto con il telaio rosso (riservato ai primi 150 esemplari), ed oggi è tornata in veste di provocante naked con la nuova V7 Cafè Classic.

E le analogie con l’illustre antenata convergono nell’eccellenza del comportamento dinamico e nella classe espressa negli stilemi comuni, come tonalità verde “Legnano” delle sovrastrutture, le ricche cromature, i semi manubri inclinati, il cockpit della strumentazione e altri dettagli inconfondibilmente Moto Guzzi e dal sapore vintage che oggi conquista tanti cuori.


Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009

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Su la Visiera: una Honda SBK ufficiale per Michael Schumacher per il 2009. E poi?

pubblicato da 200mph

Schumacher cederà alle tentazioni della Honda per il mondiale SBK?La voce ha già qualche giorno - anche il nostro lettore Aigor ce la ha segnalata settimana scorsa - ma è passata un poco in sordina. Forse perchè nello stesso periodo c’era un altro campione impegnato sulla sua ex auto a dare notizia.

O forse perchè la questione inizia a perdere un poco di peso. O meglio di sostanza: perchè la si sta “spingendo” troppo, e gli appassionati sanno come funzionano queste cose. Esatto, stiamo parlando di Michael Schumacher, il Campione moderno della velocità su 4 ruote, colui che dopo aver scritto pagine di storia della Formula 1 da circa un anno ce lo siamo ritrovati tra i nostri. Pronti ad “adottarlo”.

Ben felici, perchè se uno come lui diventa motociclista, tutta la categoria non può che goderne e sfruttarne il riflesso di ogni suo gesto, sua piega o caduta. E Schumi non scherza: sta pensando seriamente se correre il Mondiale Superbike 2009 in sella a una Honda ufficiale.

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Salon Moto Legende de Paris, undicesima edizione

pubblicato da Gianni C.

Salone delle moto leggendarie di ParigiOrganizzato dal “team” che si è già occupato della Coupes Moto Légende di Dijon, il “Salon Moto Légende“, per l’undicesimo anno consecutivo, aprirà le porte al pubblico dal 21 al 23 novembre al Parc Floral de Paris.

Honda, partner ufficiale dell’evento, festeggerà il suo sessantesimo compleanno ( fu fondata ufficialmente a Tokyo il 24 settembre 1948) ed i 40 anni della CB750 con un o spettacolo eccezionale.

Il colosso giapponese esporrà i suoi modelli storici e le moto ancora inedite per i francesi, come ad esempio la splendida concept-bike CB1100R presente lo scorso anno nei saloni di Tokyo, Colonia e Milano.

Non mancheranno numerosi motoclub Honda che insieme esporranno i loro modelli con una retrospettiva sulla storia dell’ala dorata. Il salone è aperto domani 21 novembre, dalle 17 alle 22, sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 18.

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