Lazareth ci ha abituato in pochi anni a diavolerie estreme, specie quando il costruttore francese si sposa con una delle piattaforme Quad per eccellenza: la Wazuma. Ma questo nuovo, esaltante, eccessivo prototipoV8F le supera tutte. E la sigla non lascia spazio all’immaginazione: si tratta infatti del bellicoso V8 Ferrari abbinato al sofisticato cambio a 6 rapporti “push-to-shift” della BMW M3.
Il suo aspetto a priori potrebbe ingannare: eppure, come specificato nel titolo, si tratta di un quad anomalo, cioè dalle ruote posteriori ravvicinate, e non di un trike, come invece si sarebbe portati a giudicare a prima vista. Certo è che il propulsore V8 Ferrari da oltre 250cv in bella mostra è un vero spettacolo per gli occhi e le orecchie.
Completano il quadro anche i cerchi Momo, pneumatici da 18″ (285 anteriori e 315 posteriori), freni Brembo da 324mm, 4 ammortizzatori orizzontali e, manco a dirlo, carbonio a volontà. Il prezzo di questo giocattolo? Una bazzecola: “solo” 200.000 €. Ennesima provocazione. Beato chi potrà permettersela e non avverte la crisi…
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Yamaha ha esposto al Salone Eicma di Milano tre show bike d’eccezione su base della VMax realizzate sapientemente da tre preparatori famosi: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz. Qui tutti i dettagli. I tre video (nel primo Lazareth) mostrano come sono state pensate e realizzate. Per tutti i dettagli di queste tre opere d’arte potete visitare il sito www.vmax-hyper-modified.com.
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
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L’Eicma 2011 porta numerose novità dedicate alla produzione del 2012, ma uno show dedicato alle moto che si rispetti ha bisogno anche di vere e proprie show bike, nate con l’intento di colpire il visitatore e dare spazio all’arte e alla fantasia. Yamaha porterà a Milano – oltre alle annunciate novità – anche tre diverse elaborazioni su base V-Max realizzate da quelli che possiamo considerare i guru del customizing degli ultimi anni: Lazareth, Roland Sands Design e Marcus Walz.
Roland l’ha rivoltata come un calzino ricostruendola da zero e dandole una vera e propria anima racer: “VMAX è una moto assolutamente adatta all’ elaborazione, perché una volta che è stata tolta la facciata e si comincia a “scavare”, ci si trova davanti a una base eccezionale costruita a regola d’arte e studiata per le alte prestazioni ” ha dichiarato.
Ludovic Lazareth ha messo il suo solito stile hi-tech senza modificare meccanica e ciclistica: “L’ho messa nel centro del mio laboratorio e ho lasciato che le idee mi arrivassero da sole. “Non si può migliorare quello che è già perfetto: per questo non ho modificato il motore e gli elementi centrali della moto”, spiega ancora. “Mi sono invece concentrato sull’aspetto, il look, lo stile, l’estetica, prendendo ispirazione dallo spirito inimitabile di questa moto.”
Yamaha V-Max Special 2012: Lazareth, Roland Sands e Marcus Walz
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Ormai conosciamo il genio eclettico di Ludovic Lazareth, l’artista francese un po pazzo che appena mette mano su una moto, è capace di stravolgerne completamente la natura e la caratterizzazione estetica, per dare uno stile e una tecnica unici, tipici delle creature dell’atelier francese.
Ad Annecy, sul confine con la svizzera, è nata anche questa strana one-off su base Yamaha FZ1, che della moto originale ormai ha poco. Le regole dell’artigiano per tutte le sue creazioni sono poche ma precise: manubrio drag-bar largo e dritto, sospensioni rasoterra e compressore volumetrico.
Le modifiche sono degne del più pesante degli hard-tuning, e addirittura il telaio è stato coinvolto nella trasformazione, scavato e modificato per consentire il passaggio della cingia di trasmissione del compressore (di origine Mini Cooper S) alloggiato sotto il finto serbatoio.
L’atelier Lazareth confeziona bellissime special su misura. La sede dell’officina è ad Annecy le Vieux, in Francia. Se non lo conoscete ancora, tra pochi giorni potrete ammirare le moto che produce al cinema.
Babylon A.D. è il prossimo film d’azione con Vin Diesel come protagonista ambientato in una società Cyberpunk. Nel film vedrete sfilare per le strade del set diversi modelli di moto a due e tre ruote, realizzate dalla Lazareth sulla base di alcuni modelli giapponesi famosi.
Riuscite a capire quali sono? A seguire trovate il trailer del film.
Continua a leggere: Special Lazareth sul set di Babylon A.D.
Lazareth è un po come il paese dei balocchi per coloro che pretendono qualcosa di esclusivo ed estremo. Se da piccoli (o anche da grandi) vi siete emozionati ammirando nei vostri fumetti la moto del Giudice Dredd o quella di Akira, e se avete un bel mucchietto di soldi da buttare, non potete non rivolgervi all’atelier francese.
Questa volta ci stupisce con una fra le creazioni più estreme mai realizzate su base Buell XB12. Alla prima occhiata, l’estetica non sembra particolarmente rivoluzionata, ma appare vistosamente anabolizzata e una volta aguzzata la vista, si apre un universo parallelo che ci proietta nel mondo fantastico di Ludovic (papà dell’atelier Lazareth).
Come primo elemento di “disturbo” notiamo una strana cinghia nel lato sinistro, che dal carter passa al finto serbatoio, due secondi di riflessione poi i dubbi divengono certezze: si tratta di un compressore volumetrico!

Il costrutture francese Lazereth ha recentemente mostrato al pubblico la sua nuova creatura su base Buell XB12S.
Lo stile unico di Ludovic Lazareth è ben evidente in questo modello, dotatato di turbo compressore, con i “marchi di fabbrica” come la forcella ed il forcellone monobraccio, alcuni particolari in alluminio per la ciclistica ed un nuovo look per la performante bicilindrica di Milwuakee.
Non abbiamo nessun dato sui livelli massimi di potenza ma siamo sicuri che la XB12S Lazareth possa accontentare anche lo smanettone più esigente.
Tempo fa vi avevo parlato della Lazareth e del loro Quadrizuma, una specie di Quad-muscoloso e un pò fashion.
Ora pare che l’azienda francese stia per omologare il nuovo trike Triazuma.
Lazareth si conferma specialista nelle creazioni di prototipi che incrociano le filosofie di auto, moto, quad ed ora del trike.
Il Triazuma eredita buona parte dei suoi componenti dal fratellone a 4 ruote e dalla Yamaha R1.
Il prototipo di questo mezzo è accreditato per una velocità massima di 170 Km/h.