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Tutti gli articoli con tag laguna seca

Foto del giorno: Tour Parchi USA e Laguna seca 2011

pubblicato da Gianluca

Foto del giorno: Tour Parchi USA e Laguna seca 2011

Ringraziamo Mauro e Paola di Lugo Ravenna per le immagini del viaggio che li ha portati da Los Angeles a S. Francisco e poi a Laguna Seca per assistere alla MotoGP del 24 Luglio, attraverso i più bei parchi americani, come Gran Canyon, Monument Valley, Bryce Canyon, Death Valley, Tioga Pass, Yosemite e Zion Park.

Quasi 4000 Km con 2 harley e una Goldwing, dai 49 gradi di BadWater e Zabrischie Point nella valle Della Morte ai 16 gradi del Fisherman’s Wharf e Golden Gate di S.Francisco. Una foto raffigura il gruppo a Dantes View, con lo sfondo del Badwater, il punto più basso del Nordamerica, a meno 86 metri sotto il livello del mare e senz’altro uno dei posti più caldi del mondo. Nelle altre foto Mauro e Paola nella Monument Valley con la loro fidata GW1800, Andrea e Laura al Tioga Pass, più di 3000 metri di altezza e Sandro e Leonardo nella Lombard Street a S. Francisco.

Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.

Foto del giorno: Tour Parchi USA e Laguna seca 2011Foto del giorno: Tour Parchi USA e Laguna seca 2011Foto del giorno: Tour Parchi USA e Laguna seca 2011Foto del giorno: Tour Parchi USA e Laguna seca 2011

Ducati Island: un'isola rossa dentro il circuito di Laguna Seca

pubblicato da Michele Lallai

Il weekend Ducati a Laguna Seca è stato davvero duro, si è lavorato tanto con due diversi tipi di moto, portati in USA per un confronto diretto in pista fra le due versioni GP11 e GP11.1. Ma non è solo lavoro e sudore, perchè con il sole e la California ci si è divertiti pure.

Ducati ha allestito all’interno del circuito la Ducati Island, una vera e propria “isola rossa” per i tifosi del marchio bolognese, che ha coinvolto nei festeggiamenti anche i due piloti Nicky Hayden e Valentino Rossi, assieme all’AD Gabriele Del Torchio. Come p0ssiamo vedere dal video lo spettacolo non è mancato, e noi ci rifacciamo gli occhi con la splendida biondina che presenta il video.

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Sexy Bikers: le Paddock Girls della MotoGP a Laguna Seca

pubblicato da Michele Lallai

Paddock Girls di Laguna Seca

Le ragazze del paddock MotoGP sono come al solito un appuntamento immancabile di inizio settimana. Ecco una ricca gallery di bellezze dal paddock e dalla pit lane di Laguna Seca. Buona visione!

Paddock Girls di Laguna SecaPaddock Girls di Laguna SecaPaddock Girls di Laguna SecaPaddock Girls di Laguna Seca

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e-Power/TTXGP: a Laguna Seca vince la Mission R

pubblicato da Michele Lallai


A Laguna Seca, per il secondo anno consecutivo, le moto elettriche hanno fatto da contorno all’appuntamento della MotoGP, con una gara ricca di partecipanti grazie alla partecipazione dei protagonisti e-Power e TTXGP, per un totale di 11 moto in griglia di partenza. La vittoria è andata a Steve Rapp, in sella alla splendida Mission R, già autore della pole nella giornata di sabato.

I primi 6 classificati nelle prove di qualificazione coprivano 11 secondi, con la Mission Motors ben distaccata in pole e una seconda fila interamente dentro 3 decimi. Ovviamente alla partenza, il guizzo di Rapp è stato immediato, con alle sue spalle la MotoCzysz e la Lightning. Purtroppo quest’ultima ha abbandonato le speranze per il secondo posto quando all’ultimo giro è rimasta senza carica ed è stata battuta per 3 decimi da Michael Czysz.

La battaglia per quarto piazzamento ha visto una lotta a tre, con Steve Atlas ad avere la meglio sulla sua Brammo. Il nostro Alessandro Branetti e quinto, mentre Himmelmann si accontenta del sesto posto. Ovviamente il gap fra il vincitore e gli inseguitori non ha favorito lo spettacolo, ma di sicuro abbiamo assistito ad una gara migliore rispetto a quella povera e silenziosissima dello scorso anno.

La Mission R si conferma una moto davvero straordinaria, oltre che bellissima. Assieme alla MotoCzysz è uno dei progetti elettrici da competizioni meglio realizzati finora, e siamo sicuri che nei prossimi anni arriveremo ad un livello di competitività alto con il livellamento delle performance da parte dei diversi costruttori.

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MotoGP, Laguna Seca: la parola ai protagonisti. Rossi: "punto a stare con Spies, Sic e Dovi."

pubblicato da Michele Lallai

A Laguna Seca abbiamo assistito all’ennesimo sorpasso spettacolare del 2011. A compierlo è stato Casey Stoner, che con una sverniciata all’esterno è riuscito a sopravanzare Jorge Lorenzo sul rettilineo dei box per poi involarsi verso la vittoria, quasi a voler restituire il torto subito pochi metri prima del traguardo del Sachsenring. Con questo risultato l’australiano ritorna a 20 punti di distacco nel mondiale.

“Sono rimasto paziente, ho preso tempo dietro a Jorge e Dani, ma tenevo sotto controllo che non andassero via. Sentivo di poter essere più veloce, ma ho deciso di aspettare e stare a guardare cosa sarebbe successo. Recuperato il contatto con Jorge, l’ho studiato mettendogli pressione prima di scegliere il momento migliore per passarlo. Sono riuscito ad andare via, creando un gap tra noi e a ottenere la vittoria. Vincere dopo u n weekend così difficile è veramente bello e desidero ringraziare il team per il grande lavoro che ha fatto”, ha commentato Stoner.

Jorge Lorenzo, acciaccato e con qualche problema di stabilità al posteriore verso fine gara: “Sono stato fortunato, oggi, a finire la gara in seconda posizione, dopo l’incidente di ieri non pensavo che sarebbe stato possibile essere così veloce per tutta la gara. Oggi Casey è stato più veloce di me e non riuscivo a tenere il suo passo, dopo il suo sorpasso. Inoltre le mie condizioni fisiche non erano perfette e questo mi ha rallentato ulteriormente. Comunque il secondo posto va bene, siamo a venti punti da Casey e ci riproveremo la prossima volta!”

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Le pagelle, Stoner allunga. Resiste Lorenzo. Pedrosa terzo incomodo. Rossi, primo del ... terzo gruppo

pubblicato da Nivola

Casey Stoner e Jorge Lorenzo

La corsa: il solco. Voto 8+. Laguna Seca fa spettacolo a sé. Round importante che definisce la MotoGP dei 4 gruppi. Mondiale verso l’incoronazione di Stoner?

Stoner: il canguro. Voto 10. Corsa maiuscola dell’australiano della Honda (voto 10) che recupera il mezzo passo falso del Sachsenring e allunga in classifica. Non usura le gomma ma gli avversari. Classe e maturità fanno il gran risultato.

Lorenzo: il signore. Voto 9+. Non ripete l’exploit del Sachsenring e subisce il gran sorpasso di Stoner. Pesano anche i postumi della caduta. Il maiorchino della Yamaha (voto 9+) c’è, perde una battaglia ma non la guerra.

Pedrosa: il duro. Voto 9-. Il trionfo sulla pista amica del Sachsenring è lontano e stavolta il gradino del podio è quello più basso. Resta la prova di grande dignità. Terzo incomodo per la corsa al titolo?

Spies: il piegatore. Voto 8. Si busca 20 secondi dal vincitore e 15 dal suo coequipier, ma svernicia la Honda di Dovizioso ed è il “primo” dei “secondi”. In forte crescita.

Dovizioso: il rinunciatario. Voto 6-. Si sfila subito dal gruppo di testa e perde anche il duello finale con Spies. L’italiano si sfila anche dalla Honda factory? Colpo d’ala cercasi.

Rossi: il fiducioso. Voto 6-. Il “dottore” non riesce a curare la “nuova” Ducati (voto 4-) ma prova a onorare il suo palmares con sprazzi di guida dei bei tempi andati. Vince la corsa del … terzo gruppo, gap di 30 secondi, situazione inchiodata sul grigio scuro. Chi s’accontenta gode?

Hayden: il frenato. Voto 5-. Nemo propheta in patria, specie con una moto a fine sviluppo. Nessun ordine di scuderia pro Rossi: Nichy, lingua fuori o mancanza di voglia. Demotivato?

Simoncelli: il sabbiato. Voto 4-. Sic torna alle … terre e ai zero punti. Tornare alla “fasatura” iniziale. Così va meno forte e comunque cade lo stesso. Troppa pressione?

Laguna Seca, Stoner il "canguro" detta la legge del più forte

pubblicato da Massimo Falcioni

MotoGP 2011 - Mugello - Box e Paddock
Due sorpassi da incorniciare di Casey Stoner ai danni di Pedrosa prima e di Lorenzo poi hanno segnato la corsa di Laguna Seca, dimostrando che oggi il più forte in pista e il più autorevole pretendente al titolo iridato è il “canguro”.

L’australiano ha dato una dimostrazione di forza e di saggezza, gestendo la corsa con grande autorevolezza e maturità: forse più sul piano psicologico che su quello dell’aritmetica è una vittoria che può dare la svolta al mondiale. Superlativo Stoner, ma tanto di cappello a Jorge Lorenzo e a Dani Pedrosa che hanno giocato tutte le loro carte, poi mollando la presa, quando i giochi erano oramai fatti a favore del capoclassifica iridato.

La classifica vede Honda al primo, terzo e quinto posto e Yamaha al secondo e quarto posto. Poi le due Ducati ufficiali. E’ una classifica che rispecchia i valori attuali, sia dei piloti (con l’eccezione di Rossi, penalizzato dal mezzo) che delle moto La Casa dell’Ala dorata oggi vince grazie a Stoner, la Casa dei tre diapason esce con gli onori grazie a Lorenzo, la Casa di Borgo Panigale ristabilisce quanto meno, grazie a Rossi, i propri “valori interni”.

Da Laguna Seca esce molto male Simoncelli, tornato sulla polvere ed esce male anche Dovizioso, mai agganciato al trenino di testa e costretto anche alla fine a subire … l’onta del sorpasso di Spies.

La Ducati, come scrivevamo dopo le qualifiche, fa un’altra corsa, con Rossi che prova a fare il … Valentino dei giorni migliori ma che alla fine subisce il “solito” gap di 30 secondi, qui davvero pesantissimo. Hayden ha fatto da valletto, mandando in pensione la “vecchia” GP 11. Ma, visti i magri risultati, non pare proprio la moto guidata da Rossi, la nuova carta vincente.

MotoGp, Laguna Seca: trionfa un super-Stoner da brividi!

pubblicato da Nico Condorelli


Pronti, via! Jorge Lorenzo parte a fionda e prende subito del margine nelle prime curve, ma Pedrosa prima e Stoner poi, recuperando in fretta e con due giri veloci gli sono subito alle calcagna. Bellissima invece la bagarre tra Rossi (partito molto bene) e Ben Spies: l’americano però conosce a memoria il tracciato e si fa vedere negli specchietti del “dottore”, mettendogli pressione e passandolo prima di buttarsi giù dal cavatappi. Peccato invece per SuperSic: nel tentativo di andare a riprendere Dovisioso, gli si chiude l’anteriore alla curva 8 e si stende.

Intanto il “prevedibile” terzetto di testa si sfida a suon di giri veloci: si avvicinano e si allontanano fra loro come un perfetto elastico e dettano un ritmo impressionante a tutta la corsa girando sul passo dell’ 1.21″ alto. Subito dietro c’è la lotta in casa Ducati tra Valentino Rossi e Nicky Hayden, ma il pericolo azzurro dietro le loro spalle si chiama Bautista: lo spagnolo però, in palla ormai da un paio di gare con la sua Suzuki, si stende in fotocopia all’uscita di scena di Simoncelli. Bello anche il sorpasso di Edwards su Barbera mentre sono in lotta per l’ottava posizione.

Dopo aver scaldato le gomme per circa metà gara, Casey Stoner rompe gli indugi, e per non far scappare via Lorenzo, svernicia il suo compagno di squadra proprio all’ingresso del Cavatappi, uscendone vincitore. Il canguro sfida le leggi della fisica con le sue pieghe e le sue traettorie strettissime, marcando da vicino il Campione del mondo in carica. A 6 giri dal termine il capolavoro che vale tutta la corsa: alla fine del rettilineo, Casey mette la freccia (a destra) e sorpassa Lorenzo all’esterno! Il maiorchino getta la spugna (forse anche per i postumi della caduta di ieri) e l’australiano gli prende circa 1 secondo al giro.

Se una Yamaha scende, l’altra sale: il padrone di casa Spies, recupera secondi e terreno prezioso e in men che non si dica, è già a ridosso di Dovizioso: gli bastano solo un paio di giri per prendere le misure sull’italiano e passarlo d’autorità. Ormai la corsa ha espresso i suoi verdetti, e Casey può così tagliare in impennata, nella maniera che più gli piace, il leggendario traguardo di Laguna Seca, salutato al muretto dai suoi tecnici e dalla sua splendida Adriana. La classifica iridata gli sorride e recita un +20 su Jorge Lorenzo. Ora, tutti in vacanza: ci rivediamo a Brno a ferragosto!

Laguna Seca, qualifiche al "solito" tris d'assi Lorenzo, Stoner, Pedrosa. Rossi atteso a ... un miracolo

pubblicato da Massimo Falcioni

MotoGP 2011 - Mugello

Qualifiche da brivido, con i “soliti” magnifici tre in prima fila. Lorenzo (1’21.202), martello, per nulla intimorito dal volo delle FP3, non cede lo scettro della pole; Stoner (+0.072), artista scontento, si inventa un ultimo giro diabolico riprendendosi la seconda piazza; Pedrosa (+0.183), zitto zitto, costruisce il passo per tentare un altro gran colpo in corsa.

Tre lepri imprendibili? Stando al verdetto del cronometro e anche valutando il passo, nessuno pare in grado di agganciare il terzetto.

Anche perché le qualifiche determinano quattro gruppi: il primo (Lorenzo, Stoner, Pedrosa); il secondo con Spies (+0.376), Simoncelli (+0.484), Dovizioso (+0.529); il terzo con Rossi (+1.033), Barbera (+1.036) e Hayden; il quarto con Crutchlow, Edwards, poi i “ritardatari”.

C’è da dire che Valentino stavolta svetta sugli altri ducatisti, anche se Hayden e Barbera sono caduti in qualifica. Il pilota pesarese non si è risparmiato: parte in terza fila, ma il gap di un secondo e passa (su un circuito breve in cui si gira sull’1 e 21) è il solco che lo separa da chi lotta per la vittoria. Vedremo domani.

Laguna Seca è un circuito difficile che, come visto fin qui nelle prove, fa pagare con cadute ogni errore. Con un po’ di … “fortuna” si può assistere a una corsa-show: davanti tre piloti in lotta per la vittoria e dietro un gruppetto di tre-cinque piloti ad approfittare degli eventi, con un podio non impossibile, neppure per Rossi. Sarebbe un miracolo. Ma il circuito si presta. Chissà se Valentino ci crede?

MotoGP, Laguna Seca: pole positon per Lorenzo, Stoner 2° per soli 72 millesimi. Recupera Rossi (7°).

pubblicato da Nico Condorelli


Neanche cinque minuti dall’apertura della pit-lane e già i contendenti al titolo mondiale iniziano a darsi battaglia: Casey Stoner si fionda giù dal “cavatappi“, ma è Jorge Lorenzo il primo a scendere sotto l’1′22″, nonostante la brutta contusione alla coscia destra per via della violenta caduta della mattinata. Non si fa pregare nemmeno Daniel Pedrosa, che non molla i due fuggitivi e si va ad insinuare lì nel mezzo.

Si rivedono anche le Ducati: la migliore del lotto “made in Borgo Panigale” è quella di Nicky Hayden, che utilizza la versione “normale” della Desmosedici (la GP11), mentre Valentino Rossi con l’ormai nota evoluzione “11.1″ è soltanto tredicesimo. A metà turno, zampata di Simoncelli che migliora il suo T4 e si stabilizza in 4a posizione, mentre delude Ben Bostrom, ultimo sul circuito di casa, ad oltre 3″ da Lorenzo.

Cadute per De Puniet (sospetta frattura alla schiena per lui) e Bautista, traditi dall’asfalto in contropendenza della prima e seconda curva dopo il traguardo. Fantastico Ben Spies: quando mancano 15 minuto al termine spreme tutta la sua M1 piengandola all’inverosimile e strappa la pole al suo team-mate. Ma il Campione del Mondo in carica non ci sta e si rimette davanti limando ancora 2 decimi netti, riportando davanti le Yamaha ufficiali, qui nella celebrativa veste biancorossa.

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