
Kenny Roberts non è mai rimasto lontano dal paddock. Nel 1984 chiuse la carriera di pilota ed entrò subito nel mondo del management dei team, per poi debuttare nel 1996 con un progetto tutto suo in collaborazione con Proton. La KR rimase in griglia sia con le 500 (impossibile dimenticare la KR3 a tre cilindri) e con le MotoGP (in foto la KR211V), fino al ritiro per colpa di budget troppo alti.
Durante i festeggiamenti a Laguna Seca per il cinquantenario di Yamaha nelle corse, Kenny Senior si è lasciato andare a qualche dichiarazione, lasciando trasparire la voglia di tornare a correre con la KR: “Tornerei volentieri, ma solo se i costi si ridurranno. Ho combattuto per quasi quattro anni con un budget inferiore a quanto necessario per lavorare bene. Diciamo che sono sopravvissuto per un po’ di tempo, ma se decido di correre non lo faccio per sopravvivere. Diversamente preferirei non fare nulla”
Il suo problema è dovuto anche anche alla sua nazionalità, in America non è facile trovare sponsor per la MotoGP: “non è come in Europa. In Italia è facile trovare piccoli sponsor per tirare avanti ma in America è impossibile, nessuno lo fa e nessuno vuole farlo. I 4 tempi hanno reso le corse molto più costose e gli sponsor non danno più soldi di quanti ne davano in passato”.
Il discorso di Kenny non fa una piega, e come lui anche molti altri costruttori hanno dovuto abbandonare bei progetti racing per mancanza di fondi. Nel 2012 entreranno nuove regole, e in generale si dovrebbe raggiungere una situazione di risparmio più concreta. Che sia la volta buona per il ritorno del campione americano?
via | Visordown
Non c’è evento migliore del GP di Laguna Seca per far scendere nuovamente in pit lane gli storici protagonisti americani del Motomondiale. All’interno del box Yamaha e in giro per il paddock potremo vedere le leggende viventi Kenny Roberts, Eddie Lawson, Wayne Rainey e Kel Carruthers. Kenny inoltre infiammerà la folla percorrendo il parade lap appena prima dell’inizio della gara.
I piloti del Yamaha Racing e Tech3 hanno incontrato i loro predecessori al quartier generale di Yamaha US durante la settimana per girare un video promozionale che sarà svelato nel wekeend, prima di correre verso Laguna nella giornata di ieri. La conferenza stampa delle vecchie glorie è stato un momento di nostalgia con aneddoti e memorie che hanno fatto la storia di questo sport.
Per l’occasione Yamaha ha allestito a Mr. Roberts Senior una R1 one-off con la livrea del 50° anniversario (che andrà all’asta dopo la gara), per affrontare la pista oggi. Il sabato invece lo vedremo in sella ad una YZR-M1 tale e quale a quella di Ben e Jorge, per poi tornare sulla sua 500 del ‘79 per il gran finale di domenica.
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Hanno un certa età ma niente riesce a tenerli lontano dalla loro passione più grande: Kevin Schwantz e Kenny Roberts sono diventati campioni della massima categoria in epoche diverse, ma entrambi godono ancora di un notevole seguito fra gli appassionati, e sono rimasti nel giro del Motomondiale fin dal loro ritiro.
Nel weekend alle porte, Roberts avrà l’onore di condurre il parade lap del GP USA a Laguna Seca, con una R1 in livrea speciale bianca e rossa, esattamente come quella che l’ha portato al titolo e in tinta con le livree celebrative che la Yamaha ha portato negli Stati Uniti. L’evento avrà anche uno scopo benefico, dato che la moto utilizzata verrà battuta all’asta a Pebble Beach per una fondazione di beneficenza.
Kevin Schwantz, campione del mondo 500 del 2003 1993, avrà il suo momento in pista durante il Barber Vintage Festival La American Historic Racing Motorcycle Association farà correre il grande Kev nella categoria riservata alle moto storiche su una McIntosh Norton Manx, la moto più vittoriosa della storia.
via | Roadracingworld
Kenny Roberts e Eddie Lawson insieme in pista a Luguna Seca. Yamaha ha annunciato che l’ex Campione del Mondo Kenny Roberts e Eddie Lawson prenderanno parte ad un’evento promozionale dedicato agli appassionati ed ai moltissimi fan programmato nella pausa fra le sessioni di libere del Red Bull U.S. Grand Prix della MotoGP in programma il prossimo 22 luglio.
Duecento fortunati tifosi avranno l’opportunità di correre al fianco dei Campioni del Mondo per diversi giri lungo il famoso tracciato, come parte di un pacchetto speciale promozionale offerto da Mazda Raceway Laguna Seca. Kenny e Eddie saliranno entrambi in sella ad una speciale YZF-R1 GYT-R per celebrare l’anniversario e il loro ritorno sul famoso circuito.
“Questo particolare evento è parte di un weekend di celebrazioni che Yamaha ha programmato in onore del suo 50º anno di presenza nei GP del Campionato del Mondo,” ha dichiarato Bob Starr, communication manager per il gruppo motorsports Yamaha. “È solo una delle tante sorprese che abbiamo in serbo per gli appassionati MotoGP lungo tutto il weekend!”.
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Un’altra chicca di Oberdan Bezzi che ci propone la “sua” Yamaha VZ1 1000 Kenny Roberts Special. Un gioiellino davvero niente male. Tanti i componenti ad hoc che caratterizzano la 4 cilindri di Iwata. La super naked VZ1 in versione speciale curata personalmente da Kenny Roberts (Senior). Come viene precisato su motosketches.blogspot.com, “molte le parti ultraspeciali” e a coronare il tutto “la mitica livrea YAMAHA USA. Per pochissimi”.

Non è il calcio, il motociclismo, e il fattore campo non conta più di tanto. Ovvio che il pilota in “casa” è spinto a dare più del … massimo (a volte, fino a oltrepassare il limite, con conseguente errore) ma i risultati dimostrano che il motociclismo (per fortuna) va ben oltre i campanilismi. Qualche esempio? Mike Hailwood vinceva (anche) in Italia e Giacomo Agostini vinceva (anche) in Inghilterra. Kenny Roberts vinceva (anche) in Italia e Ago vinceva (anche) in America.
Il preambolo per dire che nel decimo round iridato della SBK a Silverstone (circuito vecchio stampo, fra i più “tosti” del mondiale) si sono verificati due fatti degni di nota: il primo è il dominio dei piloti inglesi, il secondo è il dominio dei “giovani” sugli “anziani”. Sarà per il fattore campo? Per una semplice coincidenza? Forse no. I due elementi sono stati complementari.
Senza nulla togliere al valore dei piloti “seniores” (tant’è che il capo classifica è un … veterano come il “corsaro” …), però Silverstone, se confermato nelle prossime gare, può aprire un nuovo ciclo, con i “giovani” (solo inglesi?) a fare da lepre. Gli inglesi hanno dominato a Silverstone non perché parlano la stessa lingua del pubblico sugli spalti ma perché oggi sono loro ad essere i più “forti” in pista.
Kenny Roberts ha deliziato i suoi fans nella serata di sabato sul circuito di Indianapolis, percorrendo qualche giro in sella alla sua splendida Yamaha TZ 750 2 tempi, sul miglio da dirt track nel complesso dell’ovale più famoso del mondo.
Una dimostrazione, questo doveva essere, una semplice parata… ma Kenny una volta in sella non ha risparmiato gas lasciando tutti a bocca aperta. Era dal 1975 che non meteva mani su questa creatura ma le derapate che ha regalato al pubblico sono state emozionanti come quelle di 34 anni fa. Ai microfoni, Kenny Roberts ha dichiarato sorridente “non mi hanno pagato per guidare questa cosa oggi!”
A seguire altri due video da non perdere.
Continua a leggere: Kenny Roberts fa il pazzo con la TZ 750 a Indy
La domanda è lecita: è Valentino Rossi che addirittura migliora col passare del tempo o sono i suoi avversari a “calare” per numero e per qualità?
Risultati alla mano e, soprattutto, analizzando l’andamento delle corse, possono dimostrare che Rossi rimane Rossi, pilota di straordinarie risorse: non teme nessun avversario e si fa temere da tutti.
Certo, anche per Valentino gli avversari non sono tutti uguali.
Ed è pur vero che i vari Capirossi, Biaggi, Gibernau, Hayden, Pedrosa, Lorenzo ecc. hanno “accusato” diversamente l’impatto con il campione pesarese.
Qui non è in discussione la “fortuna” e la bontà dei mezzi meccanici. Rossi ha avuto e ha dalla sua i favori della dea bendata, le migliori moto e i migliori team.
Da sempre è così: i mezzi migliori vanno al pilota “migliore”, cioè a quello vincente, che fa risultato, che non butta via (quasi) mai niente, che quando sembra sul punto di crollare, risorge.
Era Enzo Ferrari a dire che fra due grandi campioni, lui preferiva quello più … fortunato.
Allo stato attuale, solo due piloti, pur in modo diverso e con diversa … fortuna, hanno fatto tremare la leadership di Rossi: il miglior Biaggi e il miglior Stoner. Entrambi però hanno avuto (sotto questo aspetto) vita breve.
Biaggi, dopo acuti esaltanti, si è poi fatto eliminare (anche per proprie colpe) dal gran giro della MotoGP. Stoner, dopo un gran titolo iridato e vittorie perentorie, è oggi misteriosamente out.
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Ritorno al motomondiale per Kenny Roberts? Certo, ma non nella classe regina. Il team capeggiato dal pluri iridato campione della 500 tornerà in pista nel 2010, non in MotoGP come vi avevamo anticipato, ma nella esordiente Moto2.
Le parole di Kenny Senior: “Sono davvero emozionato per questa esperienza. Il ‘format’ è quello giusto e sembra che tutto sia stato concepito per ridurre i costi e per far si che i team possano finalmente pensare ad un ritorno economico.”
Le difficoltà affrontate negli ultimi due anni hanno costretto Roberts alla chiusura dell’attività di Banbury alla fine del 2007 e all’addio alla MotoGP. Ma nel cuore del tenace Kenny è sempre rimasto il desiderio di tornare alle competizioni: “Abbiamo ancora un equipe di collaboratori ben affiatati oltre a disporre delle strutture necessarie per la creazione di un nuovo telaio, ma non sappiamo ancora dove questo verrà costruito. Il progetto verrà sviluppato in Inghilterra ma con tutta probabilità la produzione vera e proprio avverrà in un altro paese che ancora dobbiamo determinare. “
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Come detto Valentino Rossi ha visto la sfida con i SuperKart Yamaha bettendo ieri sul circuito Mazda Raceway di Laguna Seca, Kenny Roberts Sr., Eddie Lawson, Wayne Rainey.
Nel primo video il servizio realizzato dalla TV KSBW con le interviste ai protagonisti. A seguire il video dei “bolidi” in pista… altro che kart, vanno come dei missili. Da vedere!
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