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Tutti gli articoli con tag indianapolis

Casey Stoner invicibile anche nello ...slalom!

pubblicato da Nico Condorelli

Singolare siparietto durante le FP2 di venerdì scorso sull’asfalto dell’Indianapolis Motor Speedway. Il dominatore del weekend, Casey Stoner, ha infatti dato prova di possedere (qualcuno aveva forse dei dubbi?) riflessi eccellenti e qualità da vendere anche nella disciplina dello… slalom gigante!

Il canguro australiano si è infatti trovato sulla sua traettoria una piccola lontra che stava tranquillamente passeggiando di là (ok, senza osservare le strisce, bisogna dirlo). Ma di fronte all’eloquente esclamazione della lontra (vedere il video!), Casey l’ha riconosciuta, scansata e si è anche voltato… chiedendole scusa! Un gesto esemplare, di tutto rispetto!

via | Oliepeil

MotoGP, Indy: Bridgestone perde i pezzi

pubblicato da Gianluca

Bridgestone perde i pezzi ad Indianapolis

Non è certamente tutta colpa delle gomme. La gara di domenica scorsa di Indy verrà certamente ricordata tra i piloti, e non solo, per la forse eccessiva e preventina usura delle gomme. Usura causata dall’elevata temperatura (aria 27°C - pista 49-48°C) e dal nuovo asfalto del circuito Indianapolis Motor Speedway. Le immagini che trovate nella galleria fotografica mostrano chiaramente pezzi di gomma sparsi per tutto il tracciato di Indianapolis.

Tutti i piloti hanno scelto la tipologia di pneumatico con mescola più morbida al posteriore e quella più dura all’anteriore, ad eccezione del solo Nicky Hayden (Ducati) che ha utilizzato per l’anteriore il pneumatico slick con mescola più morbida. L’usura dei pneumatici è stata un fattore determinante per l’esito della gara che ha però evidenziato il dominio del pilota autraliano della Honda.

La durata delle gomme è stata buona, almeno per le moto ben equilibrate. Stoner ha stabilito il nuovo giro record al 20° passaggio e sia lui sia Pedrosa e Spies hanno stabilito giri consistenti fino alla fine, così come Andrea Dovizioso (Honda Repsol), che ha fatto segnare il suo miglior giro all’ultimo passaggio. Nel Gran Premio di Indianapolis ci sono state evidenti differenze nella durata e consistenza dei pneumatici tra piloti che hanno utilizzato esattamente le stesse specifiche di pneumatici. Questa è una chiara indicazione di quanto il pacchetto moto e pilota sia particolarmente significativo nel determinare la performance dei pneumatici.

Bridgestone perde i pezzi ad IndianapolisBridgestone perde i pezzi ad IndianapolisBridgestone perde i pezzi ad IndianapolisBridgestone perde i pezzi ad Indianapolis

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Sexy Bikers: le Paddock Girls della MotoGP a Indianapolis

pubblicato da Michele Lallai

Paddock Girls MotoGP ad Indianapolis

Come ogni gara che si rispetti, il contorno di patate sull’arrosto di gare e motori è un vero e proprio must. Le paddock girl e umbrella girl americane di Indianapolis sono delle vere bellezze, tutte da ammirare nella gallery allegata.

Paddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad IndianapolisPaddock Girls MotoGP ad Indianapolis

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MotoGP: Gallery da box e paddock di Indianapolis

pubblicato da Michele Lallai

MotoGP 2011 Box e Paddock di Indianapolis

Dopo la gallery di gara ecco quella di Box e Paddock con i protagonisti del weekend del GP di Indianapolis di MotoGP. Sul circuito americano abbiamo assistito ad un weekend un po’ movimentato con qualche polemica per via dell’asfalto nuovo dallo scarso grip, ecco tutti gli articoli dedicati all’ultima tappa oltreoceano del Motomondiale 2011:

Gallery del Gran Premio
Le dichiarazioni dei protagonisti
Le Pagelle
La vignetta di Ruggeri
Approfondimento sulla gara
Cronaca della gara MotoGP
Cronaca della gara Moto2
Cronaca della gara 125

MotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di IndianapolisMotoGP 2011 Box e Paddock di Indianapolis

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MotoGP: La gallery del Gran Premio di Indianapolis

pubblicato da Michele Lallai

MotoGP 2011 gallery di Indianapolis

Come consuetudine, ecco le foto con gli scatti più belli della gara e dell’intero weekend di tutti i protagonisti della MotoGP. Sul circuito di Indianapolis, ricordiamo che ha vinto Casey Stoner con netto margine rispetto al secondo, Dani Pedrosa, e Ben Spies, autore di una bella rimonta fino al gradino più basso del podio.

MotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di Indianapolis

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MotoGP ad Indianapolis: le dichiarazioni dei protagonisti

pubblicato da Michele Lallai

MotoGP 2011 gallery di Indianapolis

Il GP di Indianapolis è andato in scena senza particolari intoppi, gare regolari in tutte le categorie rovinate soltanto dall’imprevedibile comportamento degli pneumatici sul nuovo asfalto americano, che ha messo fuorigioco alcuni probabili protagonisti. Sull’usura delle gomme hanno da ridire più o meno tutti, tranne il vincitore Casey Stoner, che sembrava avere una moto di categoria ancora superiore.

Il vero elemento superiore su questa pista, però, era il suo polso destro, capace di spingere dove Dani Pedrosa - secondo al traguardo - ha provato in tutti i modi senza riuscire a tenere il passo, mentre Ben Spies se non avesse rischiato la caduta nelle prime curve perdendo posizioni, avrebbe sicuramente lottato per il secondo posto.

Stoner dichiara: “Siamo partiti abbastanza bene, ma avrei potuto essere un po’ più aggressivo alla prima curva. Quando poi sono arrivato ad entrare nella seconda curva, Dani ha fatto una staccata violenta, mentre io non potevo fare niente perché i miei freni non si erano ancora scaldati, così ho rischiato di tamponarlo. Sono stato fortunato a cavarmela nel primo giro. La gara è stata dura, faceva molto caldo e la pista era più scivolosa rispetto alle prove e alle qualifiche e questo ha complicato le cose perché era difficile capire quanto spingere.”

MotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di IndianapolisMotoGP 2011 gallery di Indianapolis

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MotoGP Indy, le pagelle: Stoner stella accecante. Rossi stella cadente

pubblicato da Nivola

Casey Stoner e Dani Pedrosa

La corsa: pigliasonno. Voto 6- Tracciato blasonato ma piatto, corsa piatta con qualche tete-a-te nelle retrovie. Il “canguro” illumina una MotoGP grigia. Ma una stella non basta.

Stoner: pigliatutto. Voto 10+. Ennesimo show: vince, convince, corre verso il titolo iridato. L’australiano della Honda (voto 10) detta la legge del più forte. Agli altri solo briciole.

Pedrosa: pigliapoco. Voto 8-. Lo spagnolo deve dimenticare Brno, cerca il podio e lo trova. Meglio di niente. Ma il secondo gradino resta quello del primo degli sconfitti.

Spies: pigliapodio. Voto 8+. Grande rimonta, un terzo posto che vale molto più del bronzo per l’americanone della Yamaha (voto 8). Dopo Stoner, oggi Ben il più forte in pista.

Lorenzo: impigliato. Voto 7-. Il maiorchino non regge il ritmo dei primi e subisce l’onta del sorpasso del compagno di squadra. Deconcentrato o impiccato? Addio mondiale.

Dovizioso: pigliatempo. Voto 6-. Quinta piazza opaca per mantenere il terzo posto in classifica che, così, si sfila. Forse, così, si è già sfilata anche la Honda factory.

Simoncelli: piglianiente: Voto 6 + Dodicesimo posto causato da una gomma ko dopo i primi 8 giri. Inizio gara promettente, con sorpasso su Lorenzo. Alti e bassi. Ritmo (alto) cercasi.

Rossi: pigliamosche. Voto 5-. Il nove volte campione del Mondo arranca, sbaglia, cade (in qualifica) e vaga in pista per non indossare la maglia nera. La Ducati (voto 4-) ha perso la bussola. E Rossi ha perso lo smalto. Misano, ultima chiamata 2011.

MotoGP Indy, "Sua maestà" Stoner vola verso il titolo. Rossi-Ducati, tutto da rifare

pubblicato da Massimo Falcioni


Giù il cappello di fronte a “sua maestà” Casey Stoner, trionfatore assoluto di Indianapolis, lanciatissimo nell’ipotecare il suo secondo titolo iridato MotoGP. Il “canguro” è oggi in assoluto il pilota più forte della MotoGP, l’unico davvero a dare spettacolo e a guidare sopra i problemi.

Lo ha ben capito Dany Pedrosa, pilota di gran temperamento e di grande intelligenza tattica, cui va l’onore della seconda piazza. Guadagna il podio anche uno straordinario Ben Spies, sfortunato nell’avvio di gara per il contatto con Dovizioso, ma ammirevole nel suo inseguimento, fino a superare il proprio compagno di squadra Lorenzo, costretto a mollare il podio e soprattutto, verosimilmente, a dire addio al titolo.

Circuito “piatto” e gara monotona per la netta superiorità di Stoner e per la remissività degli avversari, Spies escluso.

Dovizioso aggancia uno scialbo quinto posto e i 17 secondi di gap da chi guida moto simile alla sua dice tutto. Simoncelli esce a testa bassa, dopo una corsa da montagne russe. Basta scusa da parte di piloti ufficiali su moto ufficiali. I valori in campo sono questi, sanciti dai tempi delle qualifiche e dai distacchi in classifica.

Un bravo a Bautista, sesto con la Suzuki davanti a fior di Yamaha, Honda e Ducati ma a … mezzo minuto dal vincitore.

Nella debacle della Ducati trancia gomme, il decimo posto di Rossi con un gap di oltre 55 secondi rappresenta l’emblema non solo di una trasferta da dimenticare ma di una situazione insostenibile. Le dichiarazioni dal Team Ducati sono la conferma di chi ha letteralmente perso la bussola. A Misano, domenica prossima, o il colpo d’ala o, poi, meglio starsene a casa. A quando uno straccio di autocritica?

MotoGP Indy, Stoner "marziano" con una marcia in più. Rossi-Ducati: debacle!

pubblicato da Massimo Falcioni



Fa spavento Casey Stoner, dominatore delle qualifiche record (1’38.850) e fa spavento il solco che divide il “canguro” dai sui avversari: Spies secondo (+0.523), Lorenzo terzo (+0.779), con la seconda fila sopra il secondo di distacco con Pedrosa (+1.097), Dovizioso (+1.174), Edwards (+1.248).

Non parliamo della terza fila aperta da Simoncelli in difficoltà (+1.354) davanti ad Hayden (+1.394) con la lingua fuori e Bautista (+1.483).

La Honda domina grazie a uno Stoner in stato di grazia. La Yamaha regge molto bene grazie a uno Spies “propheta in patria” e a un Lorenzo ammirevole nel voler contrastare con la baionetta la corsa al titolo dell’australiano.

Stoner è su un altro pianeta e fa un altro sport: la sua attuale superiorità può saltare domani solo per un problema tecnico o per un errore, altrimenti il “canguro” è in grado di salutare la compagnia allo start e aspettare gli altri, con calma, sul podio. Stoner c’è ma non c’è Rossi.

La caduta di Valentino Rossi agli inizi delle qualifiche è emblematica dello stato di tensione e di confusione del biniomio italiano, sintesi della crisi strategica della Ducati e di appannamento del nove volte campione del Mondo. Continuare a minimizzare la dura realtà e a promettere miracoli futuri non fa uscire la Casa bolognese dal tunnel e trascina il nove volte campione del Mondo in una situazione sempre più imbarazzante. I tempi (gap di oltre due secondi) e la classifica in qualifica (14esimo) di Indy fotografano più delle parole la crisi tecnica della moto e la demotivazione del pilota.

Indy merita il rispetto per i suoi trascorsi ma la MotoGP merita tracciati ben più significativi sul piano tecnico e spettacolare. Visti i tempi, è davvero difficile sperare in una gara show. Tant’è. Questo passa oggi il convento. Prendere o lasciare.

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MotoGP, Indianapolis: Stoner (in stato di grazia) conquista la pole. Rossi (14°) nelle retrovie.

pubblicato da Nico Condorelli


Alla prima uscita Casey Stoner è già davanti con un crono pressochè identico alle FP3 della mattinata. Si confermano anche Spies, Pedrosa e Simoncelli. Attenzione però ai ducatisti Barberà, De Puniet e Capirossi mettono a segno un filotto che fa ben sperare, in attesa anche dei due piloti ufficiali. Rossi intanto scivola quasi da fermo ed è costretto a tornar ai box per la rottura di una semimanubrio.

In ombra invece Jorge Lorenzo: il maiorchino prende paga di 1″3 dal suo compagno di squadra Ben Spies e non riesce a migliorarsi e soprattutto nel terzo settore perde tantissimo. Proprio Texas Terror e poi anche Dani Pedrosa suonano la carica ed accorciano le distanze dal canguro. Ma Casey rimette tutto come prima saltando in sella (ed esibendosi poi anche nel salto di un cordolo) e abbatte il record della pole del 2009.

A 17 minuti dalla fine Rossi occupa il penultimo posto della griglia che ha del clamoroso: nonostante i giri effettuati, il pesarese lamenta un distacco di addirittura 2″ e mezzo! Il tutto mentre Nicky Hayden fa il suo miglior giro chiudendo 8°. Solo nell’ultima possibilità utile, il Dottore risale al 14° posto. Si rivede il redivivo Jorge Lorenzo con il 3° tempo assoluto, ma per il passo gara non c’è storia: Casey Stoner sembra fare un altro sport!

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