Il costruttore tedesco Horex ha annunciato che la produzione del suo nuovo VR6 Roadster non inizierà come previsto questo mese, ma il mese successivo. La decisione é stata presa dopo che i vertici della casa hanno optato per l’aggiunta di nuovi dispositivi per il controllo delle emissioni sul modello, che utilizza un inedito motore V6 turbo ad ‘angolo stretto’ da 1218 cc con tre alberi a camme. Questo motore sarà inoltre disponibile in due configurazioni: una ‘aspirata’ da 160 CV e una ‘turbo’ da 200 CV.
Horex ha deciso di dotare la VR6 Roadster con un sistema aggiuntivo di iniezione progettato per ridurre il livello di emissioni inquinanti della moto, in modo da renderlo conforme ai futuri standard europei in materia, ma l’adattamento tecnico della moto alle parti aggiuntive comporterà il rinvio della produzione alla fine di Maggio. La casa di Augsburg ha comunque precisato che tutte la altre parti del ‘puzzle’ sono attualmente in fabbrica e che la produzione non subirà ulteriori rinvii.
Clemens Neese, CEO di Horex, ha così commentato l’annuncio: “In contrasto con quanto avevamo registrato nei test sui primi prototipi del motore, la prove con il dinamometro hanno dimostrato che le emissioni della versione standard di produzione erano troppo in prossimità dei limiti di legge.” Da quì la decisione di aggiungere un sistema di iniezione dell’aria secondario da affiancare al doppio convertitore catalitico. “E’ una soluzione tecnicamente sofisticata - ha spiegato Neese - che ci farà perdere un pò di tempo ma ci mette al sicuro da quel punto di vista. Cambiare i nostri piani non é stato facile, ma il nostro obiettivo é presentare una nuova Horex che abbia il più alto livello di qualità possibile: visto che non siamo disposti ad accettare compromessi su questo punto, l’unica decisione possibile era rimandare l’inizio della produzione.”
via | VisorDown
Ricordate la Horex VR6? è un progetto che rimbalza da tempo anche fra le pagine di Motoblog, un prototipo di moto a sei cilindri dal look retrò ma dalle soluzioni ciclistiche e meccaniche molto moderne. Dopo i grandi consensi ricevuti, finalmente Horex andrà in produzione nella nuova fabbrica in via di allestimento in Germania.
Il motore è qualosa di non visto fino ad ora: 6 cilindri a V stretta di 15°, 1200cc di cilindrata, raffreddamento a liquido e distribuzione DOHC. La potenza promessa dalla VR6 si aggira attorno ai 160CV (200CV nella versione con il compressore volumetrico), e differirà dal prototipo per la sola trasmissione finale, che verrà prodotta a catena e non a cinghia dentata, una soluzione più affidabile con tutte queste potenze in gioco. Sarà dotata inoltre di controllo di trazione e l’immancabile ABS.
Clemens Neese, direttore generale del progetto e uno dei tre soci che hanno fatto risorgere questo marchio, la produzione entro fine 2011 sarà di 200 moto, mentre per il 2012 si prevedono 2.000 esemplari prodotti. Niente male come piano produttivo per una moto che sa più di special di produzione che di moto dai grandi numeri. Noi non vediamo l’ora di metterci le mani sopra.
via | Solomoto

Abbiamo apprezzato la Horex VR6 durante i saloni europei del 2010, un concentrato di stile vintage e design all’avanguardia, con un motore a 6 cilindri capace di oltre 200cv. A quanto pare i frazionamenti esagerati sono la vera passione di questa azienda, che sta mettendo a punto un W8 dedicato esclusivamente alle moto.
Lo schema W8 prevede otto cilindri sistemati in due bancate, che a loro volta presentano i cilindri sfalsati di qualche grado, per poter garantire un ingombro laterale ridotto. Questo potrebbe portare alla nascita di un W8 frontemarcia, e non trasversale come il mastodontico motore V8 Chevy della Boss Oss o un qualsiasi bicilindrico Moto Guzzi.
In passato fu proprio l’azienda di Mandello a proporre l’unico esempio di V8 frontemarcia, quello della storica moto da competizione del 1956. Il peso di un tale propulsore, inoltre, sarà elevato, questo potrebbe far comparire l’otto cilindri su una grossa turistica o una custom. Il peso della Horex VR6 è di 240kg, con il nuovo progetto si supereranno facilmente i 260.
via | Motosblog
Una moto esagerata, sotto tutti i punti di vista. 6 cilindri a V da 1218cc, con una potenza di 160CV in configurazione aspirata, e 230CV dotata di sistema di sovralimentazione. Lo schema del motore ha un angolo strettissimo, con i cilindri sfalsati e inclinati di soli 15°, per contenere l’ingombro laterale del grosso monoblocco che gli ospita. Per intenderci, una bancata della Bugatti Veyron segue lo stesso schema costruttivo.
In Horex dichiarano che la VR6, nelle due diverse configurazioni mantiene le medesime caratteristiche di erogazione e sfruttabilità del motore, sviluppato con attenzione particolare alla fluidità e al sound, infatti lo schema di scoppio non convenzionale sostituisce al sibilo del sei cilindri un sound più simile a quello di una muscle car americana con 8 cilindri a V.
La VR6 associa un’estetica classica ad un design moderno - già osservato in passato con le foto ufficiali - che la fa sembrare una proiezione sul futuro di moto classiche come Honda CB Four o Triumph Bonneville. La presenza al Salone di Colonia è ovviamente una conferma della prossima commercializzazione del modello, probabilmente in serie molto piccola e cucita su misura a richiesta del cliente, per un prezzo di certo non popolare, ma si sa, l’esclusività si paga.
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Il nome Horex suggerisce veramente poco ai più, ma si parla di un piccolo pezzo della storia motociclistica tedesca. Fondata nel 1923, la Horex ha prodotto, prima della seconda guerra, moto monocilindriche e tecnologici bicilindrici paralleli con distribuzione a camme in testa e trasmissione a catena. Interrotta la produzione a causa del conflitto mondiale, il marchio è rinato nel ‘48 e ha prodotto la SB 35 Regina, moto di grande successo (oltre 18.600 unità fino al 1953)
Nel 1960, Daimler-Benz acquisì azienda e strutture, uccidendo il marchio e facendolo cadere nel dimenticatoio. Ma non tutti si sono scordati dei bei tempi della Horex, ed ecco rinascere in brand con un concetto di moto estremamente controverso: stile classico e prestazioni esagerate, fornite da un sei cilindri a V di 15° (!), per una cilindrata di 1200cc.
Il motore è molto compatto (non tanto più largo di un V4), è dotato di iniezione elettronica e un compressore aumenta la pressione dell’aria in aspirazione. Tre valvole per cilindro e tre alberi a camme, con trasmissione finale a cinghia. Risultato di questa particolare scelta meccanica: 203CV a 9.600 g/min e 154Nm a 7200 g/min.
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