
La tappa della svolta protrebbe essere la 13. Cyril Despres arriva secondo nella speciale da Nasca a Pisco con 3h e 22 minuti, ma Marc Coma per problemi tecnici ha dovuto rallentare la sua corsa per un problema tecnico, arrivando al traguardo in 18a posizione con 13′25″ di ritardo. Marc è arrivato al bivacco visivamente stanco e abbattuto, il problema riscontrato al cambio l’ha obbligato a rallentare, ma per fortuna il terreno perso non è poi così tanto, avendo rischiato addirittura il ritiro.
A vincere lo stage è stato Helder Rodrigues, finalmente ripagato per la costanza e per essere il migliore degli “outsider”. Il campione del mondo della disciplina ha concluso la tappa appena 47 secondi prima di Cyril, mentre in terza posizione si è classificato Jordi Viladoms, che si piazza saldamente al quarto posto della classifica generale. Completando la Top10 di giornata si conclude con Barreda Bort, Gonçalves, Ullevalseter, Botturi (al suo miglior risultato in questa Dakar) Verhoeven, Faria e Schroder.
Domani tappa finale e arrivo a Lima, con Cyril Despres che respira leggermente, essendo 11′03″ davanti al rivale Coma. Al terzo posto c’è il vincitore di tappa Helder Rodrigues, ad 1 ora e 11 minuti di distanza. Mancano pochi chilometri e il frnacese assapora la vittoria, il distacco non può comunque escludere una vittoria finale di Marc, 11 minuti sono davvero pochi e come visto oggi, è facile perderli anche in pochi chilometri.

Come ipotizzavamo poco fa, la direzione gara della Dakar 2012 ha confermato le penalità per il cambio del motore a molti piloti di testa, compresi i due battistrada che nonostante i 15 minuti extra, mantengono ancora la leadership della classifica con netto margine (44′19″) rispetto al terzo, Helder Rodrigues. Despres e Coma perdono però le posizioni della tappa 9 che va proprio al portoghese neo campione del mondo rally.
La classifica di tappa 9 aggiornata, vede quindi Helder vincitore della speciale, davanti a Despres, Svitko, Viladoms, Verhoeven, e Coma. Penalizzato anche Barreda Bort, ieri sul podio ma ora soltanto nono. Oltre la Top10 troviamo anche le penalizzazioni - sempre di 15 minuti - di Gonçalves (che già aveva 6 minuti di penalità accumulati) e Ullevalseter. Purtroppo vittima anche il nostro Botturi, il più brillante degli italiani, che però accumula solo 5 minuti di sanzione, che lo potano al 16° posto nella tappa, e in 11° nella Generale.
Forse un po’ di rammarico per qualche rider che si vede arretrare in Generale, ma nessuno stupore per delle sanzioni annunciate ben prima dell’inizio della Dakar. L’obbligo di un solo motore aveva messo l’animo in pace più o meno a tutti i partecipanti, che sapevano si sarebbe cambiato almeno un propulsore lungo la gara - come tutti gli anni - e nessuno, o pochi, sarebbero sfuggiti al quarto d’ora di penalità. Chi non è ancora stato beccato dalla commissione probabilmente lo sarà nei prossimi giorni, in caso contrario sarà più una questione di fortuna concludere la Dakar senza rotture! Dopo il “continua” le classifiche aggiornate
Continua a leggere: Dakar 2012: assegnate le penalità, tappa 9 a Rodrigues
Marc Coma è ufficialmente il recordman del Faraoni. Con la tappa6, ultima in programma nell’edizione 2011, il rider spagnolo ha concluso in testa per la quinta volta il Pharaons superando Meoni e diventando il più titolato pilota di sempre in Egitto. Come da tradizione, però, l’ultima tappa ha riservato grosse novità all’ombra delle piramidi di Giza.
Jordi Viladoms, fino all’ultimo momento secondo nella Overall, ha rotto il motore lasciando la tappa inconclusa, in questo modo Helder Rodrigues ha vinto l’ultima tappa, conquistando anche il titolo di campione Cross Country 2011. La classifica di giornata ha poi visto Francisco Lopez secondo con l’Aprilia seguito da Prziygonski, con Marc Coma quarto ad amministrare il grande vantaggio che ha accumulato nelle prime 5 tappe. Dalla posizione 7 alla 10 troviamo ben 4 italiani, rispettivamente Toia, Viglio, Napodano e Rampolla.
Marc Coma: “Il Pharaons è una gara che ho sempre apprezzato, la migliore del Mondiale. L’ho vinta per la quinta volta, superando il grande Fabrizio Meoni. Sono sicuro che guardandoci da lassù, Fabrizio sia contento. Il Pharaons è stato un test perfetto per la Dakar, che ovviamente è la mia priorità e direi che tutto è filato alla perfezione.”
La quarta tappa del Pharaons 2011 si è svolta con una boucle attorno all’oasi di Farafra, con partenza dal bivacco di Sahl Baraka e arrivo all’Oasi dopo 339km. Il vincitore di tappa è stato Helder Rodrigues, che con questa vittoria pareggia il conto con il suo rivale Marc Coma, arrivato quinto con 4 minuti di ritardo, ma acora leader della generale con ben 10 minuti di vantaggio.
La classifica della tappa si è conclusa con tempi ravvicinati. Poteva essere il giorno di Francisco Lopez, ma si è dovuto accontentare della seconda piazza a ad appena 23 secondi di distacco. Il cileno si è fermato a soccorrere Jes Munk, ma nonostante la restituzione dei secondi persi ad aiutare il rider danese non è riuscito a balzare in testa. Terzo e quarto, Przygonski e Viladoms arrivati entrambi a 2′07 dal leader.
Ancora una volta il tricolore entra in top10, con Luca Viglio e Andrea Mancini nell’ordine settimo e ottavo, peccato per il ritiro per noie meccaniche di Diocleziano Toia. Oggi la quinta tappa riporterà la carovana a Tibniya, con la tappa più lunga del rally, 541 chilometri, 444 dei quali di prova speciale.
Helder Rodrigues: “Era una tappa da “full gas” su e giù per le dune a dorso di balena. Ho raggiunto Jordi e Marc e per alcuni tratti ho aperto la pista, cosa che è stata un ottimo esercizio.”
Al Pharaons 2011 è andata in scena la seconda tappa, una faticosa e lunga speciale di 478km, a partire da Tibniya fino ad arrivare al lago di Sitra, per poi compiere un ultimo spostamento verso l’Oasi di Baharija. I piloti, al termine della tappa, hanno confermato l’estrema difficoltà del percorso, ma fra i rider di testa nessuno ha avuto particolari problemi.
A vincere questa frazione è stato Helder Rodrigues, partito quarto fino a raggiungere il battistrada Coma e tagliare il traguardo praticamente assieme a lui. In secondi, il distacco fra i due è stato di 5′50, ma lo spagnolo è arrivato appena sotto il podio. Secondo a 3′55 è il polacco della KTM Jakub Przygonski, mentre Viladoms è terzo a 4′16. Chaleco Lopez, quinto al traguardo, ha dovuto rallentare negli ultimi 100 chilometri per paura di terminare la benzina. Oggi il migliore degli italiani è stato Diocleziano Toia, nono davanti ad Andrea Mancini e Cesare Zacchetti.
Rodrigues ha dichiarato: “E’ stata una tappa molto lunga con tanta sabbia e tante pietre. Sono partito quarto questa mattina e poco a poco ho rimontato sui piloti davanti raggiungendo Viladoms. Ho corso con un buon ritmo e, alla fine, i miei sforzi sono stati premiati sul traguardo. Queste prime due tappe sono state molto difficili per la moto e per me, ma mi sono piaciute molto e per il momento sta andando tutto bene.”
Nella Overall continua a comandare Marc Coma, che resiste con un risicato distacco di 1′23 proprio su Rodrigues. Terzo il concreto Jordi Viladoms, a 2′21. La classifica è ancora molto stretta.
Il video qui sopra è un documento splendido, che ci mostra lo stoico e triste arrivo di Francisco Lopez nell’ultima tappa della Dakar 2011. Trainato da un quad e scortato dalle altre Aprilia RXV, Chaleco ha tagliato il traguardo con un ritardo pesante, che gli ha fatto perdere il terzo posto nella Overall, dopo 12 giorni di sfide sudate e una vittoria di tappa. La sua sospensione posteriore è a terra, come il suo stato d’animo.
Fa piacere, nelle ultime fasi del video, vedere Helder Rodriguez (colui che ha “rubato” la terza posizione finale) e Chaleco intervistati assieme, con tanta sportività da parte di Helder che con una mano nella spalla del cileno commenta: “E’ davvero dura, l’ho provato gli anni passati ma quello che è successo a Chaleco proprio l’ultimo giorno è un brutto colpo. Io ero qui, ovviamente felice del terzo posto, ma per lui mi dispiace davvero tanto”
Chaleco commenta il suo quarto posto finale così: “E’ stata una cosa da non credere. A trenta chilometri dall’arrivo si è rotto il link della sospensione posteriore e sono dovuto arrivare al traino di Duclos. Sono cose che succedono alla Dakar. Ora dobbiamo solo dimenticare, concentrarci sullo sviluppo della moto e farci trovare pronti l’anno prossimo”. Onore a Chaleco, onore all’Aprilia, a Helder, e a questo fantastico sport che anche quest’anno ci ha mostrato il lato più bello dell’agonismo.

Francisco “Chaleco” Lopez ha finalmente ingranato la marcia più alta, vincendo la settima tappa della Dakar 2011: “La prima parte della tappa era velocissima ed ho impiegato un po’ di tempo per superare Svitko. Poi ho raggiunto Coma e abbiamo praticamente fatto la strada assieme, lui ha allungato un po’ nella parte finale dove c’era molto fesh-fesh. Le prossime due tre tappe saranno quelle decisive della Dakar, da parte mia cercherò il momento giusto per attaccare.”
Cyril Despres: “il giorno di riposo è stato un toccasana per me, oggi è stata una delle più belle giornate di gara della mia intera carriera. Ringrazio David Castera (direttore sportivo della Dakar n.d.r.) per questa esperienza divertentissima, ma non è stata solo una tappa spettacolare da percorrere ma molto tecnica e bella da guidare. Stamattina ci chiedevamo se ci sarebbero bastati 273km… la risposta è stata positiva”
Marc Coma: “uno stage tecnico, è stato puro motocross per la maggior parte della tappa, bello ma provante. Ho sofferto nella prima parte perchè sono rimasto dietro Ruben Faria e mi prendevo tutta la sua polvere, è stato difficile passarlo, ma nella seconda parte, in mezzo alle dune, ho avuto la possibilità di fare il mio ritmo.”
Continua a leggere: Dakar 2011: Chaleco Lopez, "le prossime due tappe saranno quelle decisive"

La storia di Ruben Faria alla Dakar 2011 vede due vittorie di tappa dalla prima alla sesta, ma sulla carta non ne comparirà nemmeno una. L’ultima tappa disputata prima del giorno di riposo, vinta dal portoghese, è stata data a Helder Rodrigues, dopo la penalizzazione inflitta al portatore d’acqua del team ufficiale KTM per non aver rispettato i limiti di tempo imposti durante il rifornimento, ripartendo 4 minuti prima dei 9′47″ stabiliti. Questo comporta l’aggiunta di 4′ al suo tempo finale.
Già nella prima tappa della competizione Ruben è stato penalizzato, perdendo la vittoria, per aver superato i limiti di velocità in un tratto lento. L’iberico passa così in terza posizione nella classifica di tappa, mentre figura quinto nella Classifica Generale. Inoltre, non abbiamo segnalato il ritiro dall’ultima speciale di Paulo Gonçalves per un problema elettrico, che ha del tutto eliminato dalle prime posizioni della Classifica Generale il vincitore della Tappa5 su BMW, tagliandolo completamente fuori dai giochi per la vittoria finale.
A seguire, dopo il click su “continua” il riassunto della tappa6.
Continua a leggere: Dakar 2011: Ruben Faria ancora penalizzato. Tappa6 a Helder Rodrigues

Precisiamo il termine “portatori d’acqua”: si definiscono tali quei piloti che non corrono per la vittoria finale, ma che svolgono un ruolo di sostegno al top rider del team. In questo caso Ruben Faria è il portatore d’acqua di Cyril Despres, ma anche i gregari a volte riescono a togliersi delle soddisfazioni. La vittoria della KTM #11 ha fermato la fuga di Marc Coma e dato possibilità a Despres di recuperare leggermente sul leader della Generale.
Ruben Faria: “è stata una tappa davvero dura, lunga e sconnessa. Ho cominciato con il mio ritmo, fino a quando ho perso del tempo al rifornimento. Dopo questo ho accelerato a 200km dalla fine, fino a raggiungere, Coma, Despres, Rodrigues e Chaleco; a quel punto ho realizzato che potevo vincere la tappa. Da portatore d’acqua di Cyril devo sempre guidare con sensibilità, ma a volte posso prendere vantaggio da una situazione così e togliermi le mie soddisfazioni. Cyril sarà contento per me”
Helder Rodrigues: “è stata una speciale superba per me! Ho tenuto il passo di Despres e Coma ma li ho raggiunti e sorpassati. Sono stato il battistrada per 200km, è stata davvero una giornata fantastica. Ora sono quarto nella Generale, è tutto perfetto”
Continua a leggere: Dakar 2011: Tappa6, Ruben Faria "sono soddisfazioni per un portatore d'acqua"

Uno stage particolare, il numero 11 della Dakar 2010… La vittoria è andata all’olandese Frans Verhoeven, che porta per la prima volta la BMW al successo in questa Dakar, davanti all’americano Jonah Street e al francese Alain Duclos, entrambi su KTM. Nomi poco noti alla parte alta della classifica che di colpo si sono ritrovati in testa alla corsa.
Il perchè è probabilmente riconducibile all’errore di un poliziotto male istruito, che al primo waypoint dopo 13 chilometri dalla partenza, ha sbarrato con l’auto la via corretta e ha indirizzato tutti i piloti in transito dalla parte sbagliata. Un grossolano pasticcio, ai livelli della “corsa più pazza del mondo” che ha suscitato le ire dei team e dei riders che quella tappa se la sarebbero giocata davvero.
Per fortuna, i danni subiti dai piloti in testa alla Generale non sono stati poi gravi, il podio virtuale rimane invariato, benchè il distacco fra Ullevalseter, Lopez e Rodriguez si stia leggermente ampliando, niente di preoccupante per Cyril Despres, sempre saldamente primo. Quest’ultimo Rodriguez, assieme al suo team, ha comunque sporto reclamo contro la direzione gara per i fatti accaduti.
Continua a leggere: Dakar 2010: Stage 11 a Frans Verhoeven, la tappa degli outsider