
Marco Melandri correrà regolarmente la prossima stagione della MotoGP con il Team Hayate Racing, con cui ha firmato un contratto annuale. Il precedente contratto biennale con Kawasaki è stato cancellato. Macio correrà una Ninja ZX-RR senza possibilità di sviluppi da parte della casa giapponese.
“Il contratto con Kawasaki è stato cestinato. A livello economico ho dovuto fare un grande sacrificio, ma quello che volevo era ritrovare fiducia, - ha dichiarato Melandri - Non ho niente da perdere. Fino ad un mese fa ero a piedi, ora per lo meno ho una squadra che lavora esclusivamente per me. Voglio fare bene per dimostrare anche a Kawasaki che ha sbagliato a mollare adesso”.
Ora che il contratto è stato finalmente siglato e ufficializzato, il primo punto in agenda per Melandri sarà trovare soluzioni ai problemi riscontrati in Qatar dove non ha ottenuto buoni tempi. L’italiano però è convinto di sapere quali siano i veri problemi che lo rallentano: “Principalmente soffriamo troppo la mancanza di grip del retrotreno e credo che l’80% del nostro ritardo dipenda essenzialmente da questo. Sotto questo punto di vista siamo davvero indietro”.
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Macho c’è, per lo meno in pista e non è poco. Di contro la Kawasaki a disposizione del ravennate è ancora tutta da scoprire, valutare, migliorare: discorso che può sembrare paradossale a soli 40 giorni dal primo Gran Premio, ma che è realtà dopo l’incredibile addio “ufficiale” della casa di Akashi al motomondiale.
La tre giorni di test a Losail, in parte rovinata dalle condizioni meteo, ha dato modo a Marco di concentrarsi sul setting della nuova Ninja ZX-RR 2009 in vista dei prossimi test di Jerez, ma soprattutto della gara di Doha.
I miracoli non sono di questo mondo, e così il pilota del team Hayate Racing si è dovuto “accontentare” dell’ultimo posto (1′58.851) a 3 secondi dalla Ducati GP9 del suo ex compagno di squadra Casey Stoner. “Sono stati tre giorni positivi. Siamo lontani dall’avere un buon grip posteriore e riguardo la trazione, quindi dovremo migliorare molto e fare grandi cambiamenti per capire il nostro vero potenziale” - ha dichiarato Melandri.