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Tutti gli articoli con tag guardrail

Foto del giorno: Guard Rail Futa

pubblicato da Gianluca

Foto del giorno, Guard Rail Futa

“Ieri (giugno) durante un giretto per andare a trovare gli amici dello chalet Raticosa sono rimasto colpito nel vedere tutti i guard rail installati sulla SS65, in tornanti o curve pericolose, aggiornati con il nuovo metodo “Salva Motociclista”. Vuol dire che le nostre richiesta stanno avendo un riscontro.” La foto del giorno di oggi si riferisce ai guard rail in località La Ca’ tra Monghidoro e il Passo della Raticosa.

Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.

Alberi sul margine della strada troppo vicini alla carreggiata? La Cassazione dichiara fuorilegge migliaia di strade

pubblicato da Gianluca

Viale alberatoDopo i guardrail assassini è la volta degli alberi sul margine della strada troppo vicini alla carreggiata. La Cassazione penale ha di fatto dichiarato fuorilegge migliaia di strade italiane. Secondo la Suprema Corte, che ha condannato un addetto dell’Anas di Foligno, il gestore della rete stradale ed autostradale italiana, gli alberi pericolosi, devono essere situati ad almeno sei metri dall’asfalto o in alternativa devono essere protetti da un guardrail.

Una sentenza quanto curiosa ma al tempo stesso doverosa se consideriamo le vittime della strada che, a bordo della propria auto o moto, terminano la propria corsa contro gli alberi posti sul margine della carreggiata. A quanto emerso dalla sentenza, i proprietari o gestori delle strade dovranno osservare maggiore attenzione perché se gli alberi si trovano entro sei metri su tutte le strade extraurbane potrebbero essere considerate non a norma o fuorilegge.

Partendo dall’analisi dell’articolo 26 comma 6 del regolamento d’attuazione del codice della strada secondo cui “la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri” hanno ritenuto che tale norma avesse effetto anche retroattivo e si applicasse, quindi anche ai fusti arborei preesistenti dalla data di entrata in vigore del citato regolarmento ossia l’1 gennaio del 1993, superando così
un equivoco durato ben 17 anni.

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Il sindaco di Genova: "non installeremo guard-rail salva motociclisti, troppo costosi"

pubblicato da Michele Lallai

Se vogliamo utilizzare una similitudine, i guard-rail H2 salva motociclisti, sono come il Mostro di Lochness: tutti ne parlano ma nessuno ancora li ha mai visti. Ci scrive il nostro lettore Emanuele, che esordisce la sua mail con un “date risalto a a questa notizia!”, e noi lo facciamo, perchè anche se l’argomento è trito e ritrito, tutti noi vogliamo che non rimangano un frutto dei desideri e dell’immaginazione dei motociclisti.

La critica di oggi va al Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che nelle pagine de “Il Secolo XIX” dichiara di essere scettica sui dispositivi che evitano la morte certa di chi cade: “In un tratto installeremo alcuni guard-rail H2, ma io sono scettica anche su questa soluzione e chiederò agli uffici di ripensarci. Rifare tutto? Neanche per sogno, costerebbe venti milioni, una cifra che non possiamo permetterci”.

L’installazione di questi pochissimi dispositivi (troppo pochi, ma buoni) è compresa nel piano di restyling dell’area stradale del Comune, ma il sindaco si permette di essere “scettico” cercando di eliminare le poche unità che metterebbero in sicurezza almeno qualche piccolo tratto. I lettori potranno inviare una email a questo indirizzo per esprimere il proprio parere e invitare alla sostituzione dei guard rail pericolosi.

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Guardrail ghigliottina, un altra vittima

pubblicato da Gianluca

Il post rimosso su richiesta della famiglia della vittima.

La Spagna campione anche nella sicurezza

pubblicato da Marco F.

test in Spagna dei guardrail salva motociclistaLa Spagna è in forte crescita, è una società giovane che tende a rinnovarsi. E da un Paese così dinamico ci si possono aspettare delle belle sorprese; una di queste è l’evoluzione del guardrail salva motociclista.

Abbiamo già parlato degli sviluppi normativi, in campo europeo, che vanno incontro ai bisogni degli utenti delle “due ruote”. In occasione del GP di Catalunya anche Daniel Pedrosa aveva sollevato il tema drammatico dei guardrail assassini.

Ora, proprio dalla terra del due volte campione del mondo della 250, giunge la notizia che la società Tecnivial ha ideato una barriera in materiale composito, in grado di assorbire al massimo gli urti e di salvaguardare contemporaneamente la salute del motociclista. Le rivoluzionarie barriere saranno testate per qualche mese sulle strade di Madrid e, se non ci saranno complicazioni, successivamente verranno installate su tutta la rete stradale.

via | Visordown

Guardrail, una grande vittoria per i motociclisti

pubblicato da Gianluca

Coordinamento Motociclisti e Fema

Anche in questo caso e più che mai diffondiamo con enorme piacere il comunicato del Coordinamento Motociclisti.

Il 13 giugno scorso i membri del CEN - Comitato Europeo per la Normalizzazione - hanno approvato un documento che impone l’aggiornamento degli standard di sicurezza delle barriere (guardrail), che dovranno quindi tenere conto dei motociclisti, riducendo i rischi di lesioni e di morte.

Venerdì scorso, a Milano, i componenti della Commissione Tecnica sulle Infrastrutture Stradali (TC226) hanno adottato la risoluzione 319 inserendo un nuovo elemento nel loro “programma per lo sviluppo di uno Standard Europeo che riduca la gravità dell’impatto nelle collisioni di motociclisti con le barriere di sicurezza, considerando gli standard nazionali esistenti e le attuali tecnologie”.

In sostanza, una nuova parte (8ª) dovrà essere aggiunta all’attuale norma EN1317. Essa conterrà disposizioni per la valutazione delle prestazioni delle barriere di sicurezza in caso di impatto di un motociclista che scivola sul fondo stradale”.

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GuardRail Assassini! Ragazzi, tocca a voi!

pubblicato da Gianluca

GuardRail AssassiniRaccogliamo, condividiamo e vi ri-proponiamo quanto suggerito dall’AMI - Associazione Motociclisti Incolumi. Dani Pedrosa ha aperto la strada con un gesto semplice ma molto importante durante il GP di Catalunya, facendo il giro d’onore con la bandiera “guarderrailes asesinos”, “guardrail assassini”.

Ora, come già suggerito dal Codacons, i piloti italiani possono usare il loro grande potere mediatico per aiutare i loro sostenitori, dando un seguito all’iniziativa di Pedrosa. Come? Semplice, basta che portino in giro il logo dei guard-rail assassini, ognuno nella sua lingua.

L’associazione spagnola Lucha Motera, ha dato all’AMI il suggerimento di usare il logo creato da Rafael Pastor e già mostrato da Pedrosa, e ne ha inviata all’associazione una copia con la scritta in italiano.

Valentino Rossi, Loris Capirossi, Marco Melandri, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis, Marco Simoncelli, Roberto Locatelli, Mattia Pasini, Max Biaggi, Roberto Rolfo, Michel Fabrizio, Lorenzo Lanzi, Ayrton Badovini, Vittorio Iannuzzo, Gianluca Vizziello, Massimo Roccoli, Gianluca Nannelli, Lorenzo Alfonsi e tutti gli altri piloti italiani, dedicate qualche centimetro quadrato della vostra tuta o della vostra carena per esporre questo logo: aiuterà tanti appassionati a capire che esiste questo enorme problema (perchè in realtà molti neppure sanno che esiste), a prenderne coscienza, a guidare in modo più responsabile ed a pretendere dai gestori delle strade di renderle meno… assassine.

via | AMI

Sicurezza stradale: qualcosa si muove

pubblicato da Dave

motociclisti incolumi logo

Finalmente iniziamo a vedere qualche piccolo passo in Italia in favore della sicurezza stradale.

In riferimento al nemico “numero 1″ per i motociclisti, i nostri guard-rail, in cui nel nostro paese l’omologazione delle barriere rispetta ancora la vecchia normativa europea che non prevede alcun test di impatto per il motociclista, la Provincia di Verona ha presentato una mozione al Consiglio con cui s’inserisce tra i progetti anche la sperimentazione “salva motociclisti”.

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Questo è il genere di cose da non fare!

pubblicato da Mr.Cape


Ecco cosa succede a fare gli “sboroni” con gli amici: uno riprende, gli altri ti incitano e tu ti sdrai contro un guardrail, rimbalzando poi tra le auto che arrivono nell’altro senso di marcia.
Un comportamento decisamente stupido, che mette in cattiva luce tutti i motociclisti “stradali” e da non imitare.

Centauro giapponese distratto

pubblicato da Mr.Cape

Giapponese distratto Certe notizie hanno quel sapore dell’incredibile talmente esasperato, che ci si domanda se non sia tutto frutto del caldo estivo.
E’ il caso di uno strano incidente stradale dove il motociclista ha perso la gamba destra colpendo un guardrail e non si è accorto di nulla per oltre due chilometri!
Dicono sia successo in Giappone ad un centauro di 54 anni, che senza rendersi conto dell’accaduto ha continuato a guidare.
La cronaca dei fatti vuole che l’uomo abbia mancato di dare la precedenza su una superstrada e per evitare la collisione con un’auto sia andato a sbattere contro il guardrail senza tuttavia cadere.
Successivamente ha continuato sulla sua strada come se niente fosse e solo dopo aver percorso due chilometri ha iniziato a preoccuparsi per una fitta sempre più forte alla gamba, rendendosi finalmente conto di quanto era successo, ovvero che era rimasto letteralmente amputato sotto il ginocchio.

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