L’azienda svedese Coming Through fornisce il servizio di soccorso stradale delle auto attraverso il mezzo “The Retriever“. Si tratta di una Honda Goldwing 1800 dotata di rimorchio indipendente che recupera i veicoli in panne in meno di due minuti e in modo totalmente automatico. Così modificata, la Goldwing può trainare un veicolo con massa non superiore ai 2500 kg, alla velocità massima di 40 km/h.
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Chi ha detto che la Honda Goldwing non di può usare in pista? La Goldwind di oggi immortalata sul mitico Nurburgring ci arriva dal nostro lettore Gianfranco che rigraziamo.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
A volte ritornano… e certi non possono che essere graditissimi. Secondo quanto riportato dagli inglesi di http://www.visordown.com/motorcycle-news-new-bikes/the-goldwing-returneth/14011.html Honda avrebbe intenzione di riprendere la produzione della sempiterna Goldwing, esclusa dalle catene di montaggio la scorsa primavera e senza certezze nella ripresa… fino ad oggi. La richiesta dell’utenza, infatti, ha convinto i piani alti dell’ala dorata a non terminare la storia di questa incredibile ultra tourer.
La chiusura arrivò dopo aver dato un’occhiata ai magazzini: le moto in stock avrebbero potuto soddisfare tranquillamente la richiesta fino al 2011, e in un momento di confusione nel mercato, è stata scelta la via dello stop alla produzione per cercare di svuotare i depositi della fabbrica dell’Ohio.
Eppure la storia di questo modello, è più forte di qualsiasi crisi. Il processo di produzione ricomincerà a funzionare a partire dal prossimo anno, con l’appoggio diretto delle linee di Kunamoto, in Giappone, che dovrebbero dare i natali al MY2012. Sono attese modifiche all’aspetto estetico, aerodinamico, e dinamico del mezzo, ma il motore boxer a 6 cilindri e il telaio in alluminio saranno mantenuti anche nelle nuove versioni.
A coloro che pensano che con una poderosa Honda Goldwing non si possa girate in pista… consigliamo caldamente la visione di questo video che abbiamo trovato su bikerpunks.com
I cugini di Motoblog.fr hanno testato la monumentale Honda Goldwing versione 2010, un simbolo di gigantismo motociclistico e un mito del turismo globale a due ruote. Ovviamente la prima cosa che imbarazza il pilota è l’imponente massa di 400kg, una zavorra importante che si fà sentire nelle manovre da fermo, nonostante la retromarcia di serie.
Tuttavia, grazie anche alla sella sufficientemente bassa, salire a bordo e guidare la Goldwing per le strade di tutti i giorni è più facile di quanto si immagini. Il comfort è sublime, grazie anche alle sospensioni regolabili tramite comandi al manubrio; la precisione in curva è sorprendente.
Spremere in modo deciso il motore boxer 6 cilindri è una goduria, anche per il sound davvero unico. Il consumo non è poi così eccessivo: 6.8 litri di media per percorrere 100km. Eccezionale anche la comodità di questa moto: impianto di riscaldamento, autoradio hi-fi udibile senza problemi fino a 130km/h, cruise control e GPS. Compiere 1000 miglia di viaggio in un weekend non è complicato a bordo della Goldwing.

Era stato annunciato tempo fà e ora è accaduto: la Honda ha chiuso lo stabilimento motociclistico di Marysville negli Stati Uniti, il luogo dove sin dal 1981 sono state prodotte le mastodontiche Gold Wing. A partire dal 2011, le supertourer arriveranno direttamente dallo stabilimento di Kumamoto in Giappone, assieme agli altri modelli dell’ala dorata.
Lo stabilimento rappresentava una pietra miliare dell’espansione Honda in America: costruito nel 1979, l’impianto ha sfornato milioni di Gold Wing a partire dal 1981 ed è stato il primo stailimento Honda nel continente. Nel corso degli anni è stato poi affiancato da altre 4 linee di assemblaggio, dedicate alle auto, ai SUV, ai motori e alle trasmissioni.
Contemporaneamente, la casa nipponica ha consolidato la propria presenza automobilistica nel Nord America; un bel colpo per i motociclisti e per chi voleva festeggiare i primi 50 anni di Honda nel continente americano. Ringraziamo Ryuk Shinigami per la segnalazione.
via | Autoblog.com

Perchè comprare un sidecar se poi lo si usa solo a metà? Siamo di fronte ai soliti esempi di consumismo sfrenato, al pari di chi compra la moto sportiva ma usa solo la ruota dietro… Ovviamente stiamo scherzando.
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via | Killboy
La Honda GL1800 GoldWing si aggiorna nel modello 2010 di tre nuova colorazioni che si vanno ad aggiungere a quelle già presenti nel 2009. La GoldWing è spinta da un motore da 1832cc, un silenziosissimo 6 cilindri boxer ed è dotata di sofisticate sospensioni che dispongono persino del controllo computerizzato (con memoria) della regolazione del precarico.
Non poteva mancare l’efficacissimo ABS Combinato (C-ABS) che sulla GL1800 garantisce una frenata sicura anche in condizioni proibitive. Peraltro, a dimostrazione dell’impegno della Honda nei confronti della Carta Europea della Sicurezza Stradale, l’ABS Combinato è presente su quasi l’intera gamma di moto e scooter oltre 250cc.
A dispetto dell’imponenza e del peso, la Gold Wing vanta una maneggevolezza fuori dal comune che si manifesta grazie al baricentro bassissimo, al telaio in alluminio leggero e robusto e ad uno styling aerodinamico. Completissima la dotazione di serie di quest’eccezionale tourer: un impianto stereo con caricatore CD disponibile a richiesta, navigatore satellitare integrato, manopole e selle di guidatore e passeggero riscaldabili indipendentemente, display multifunzione e numerose predisposizioni (interfono, altoparlanti posteriori, etc).

Quando si dice il manico… Altro che MotoGp, questa si che sono sfiaccole. Anche se basta poco per far strisciare il cavalletto della Honda Golding per terra…
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via | Killboy
Secondo il sito Solomoto30, Honda starebbe per lanciare la versione stradale della concept EVO 6, la “supernaked” presentata al salone Tokyo Motor Show nel 2007. EVO 6 è in pratica una muscle-bike derivata dalla Goldwing 1800.
L’attuale presidente Honda, Takeo Fukui, dovrebbe lasciare il posto a Takanobu Ito entro la fine del mese di giugno, ma prima di andarsene vorrebbe mantenere la promessa fatta due anni fà: realizzare in serie una moto innovativa come la EVO 6. Inoltre pare che la presentazione di questo modello potrebbe avvenire in concomitanza con l’apertura della fabbrica di Kumamoto.
Questa nuova location ospiterebbe anche la produzione della Goldwing 1800, attualmente realizzata negli Stati Uniti a Marysville. Il motore della EVO 6 dovrebbe essere il 6 cilindri boxer della maxi-tourer 1800, rivisto in alcuni particolari e con potenza di circa 150cv. Sarebbe una moto rivale delle BMW K 1300 R e della Yamaha V-Max.
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