
Condizioni climatiche abbastanza ostili a Valencia per quest’esordio di weekend. Le prime prove libere sono andate in scena con tanti 58 sulle carene e un meteo instabile, con pista bagnata che è andata ad asciugarsi un po’ verso fine turno. Le performance ovviamente non sono state espresse al massimo, ma la testa della classifica porta sempre lo stesso nome, quello di Casey Stoner.
1′45″513 dice il cronometro, che mette al secondo posto Dani Pedrosa in ritardo di poco più di due decimi e Valentino Rossi terzo a 3 decimi. Il pilota Ducati ha compiuto un buon turno comandando anche la classifica dei tempi verso 2/3 della sessione, quando i big ancora non avevano giocato le loro carte migliori su un terreno così viscido.
Al quarto posto c’è Hayden, poi Capirossi, Spies, De Puniet, Elias, Dovizioso e Crutchlow. E’ sorprendente vedere la differenza di performance delle Ducati fra asciutto e bagnato, e se le condizioni dovessero rimanere tali, sarà molto probabile vedere una moto italiana di nuovo sul podio. I due “sostituti” Josh Hayes e Katsuyuki Nakasuga, entrambi con le Yamaha, chiudono la classifica.

Sono appena terminate le FP2 del GP d’Australia sul circuito di Phillip Island. In entrambe le sessioni di libere del venerdì abbiamo trovato una classifica molto simile nelle prime posizioni, con Casey Stoner dominatore assoluto (e te pareva) in entrambi i turni, costantemente 3 decimi sotto i tempi degli avversari anche con una caduta all’attivo. Dietro di lui troviamo Simoncelli e Lorenzo, che nelle FP1 si scambiano le posizioni. Anche SuperSic è finito per terra sia la mattina che il pomeriggio.
Proseguendo con la classifica delle FP2, troviamo Spies, poi Pedrosa, Aoyama, De Puniet, Edwards e Dovizioso che chiude la Top10. Valentino Rossi è 13° a 1,4 secondi e migliora leggermente rispetto alle FP1, dove non è riuscito ad avvicinarsi a meno di 1,6 secondi. Rimane comunque costante quel secondo e mezzo in più che ha condizionato tutta la stagione del campione della Ducati.
La convinzione è che ci troveremo di fronte alla quinta vittoria consecutiva di Stoner sulla sua pista di casa, ma senza lasciargli festeggiare il titolo. Jorge Lorenzo è li a due passi e sembra avere la grinta per poter occupare la seconda posizione. Marco Simoncelli è stato il più veloce in alcuni settori nelle FP2, deve solo trovare lo slancio per lottare nel gruppo della vittoria.

Siamo arrivati alla penultima tappa del campionato Superbike, che sembra voler mettere fine a questa stagione letteralmente dominata da un solo pilota, ma che ha riservato il solito spettacolo tipico delle gare per derivate di serie ad ogni appuntamento. Magny-Cours è il circuito che - a scanso di equivoci sfortunati - porterà il titolo a Carlos Checa. Tutti gli occhi sono puntati su di lui e sulla grande festa che si sta organizzando nel retrobottega del team Althea.
La prima sessione di libere è stata interrotta per la caduta di Ruben Xaus, che ha preoccupato subito i medici, per fortuna nessuna conseguenza per lui e si è ripartiti. Tanto per cambiare, è per lo spagnolo. Un tempo di 1′39″013 che ha preceduto quello di Tom Sykes (in costante crescita nelle ultime gare) di 169 millesimi, mentre si riaffaccia in testa Troy Corser, a poco più di 2 decimi di distacco. Leon Haslam è quarto mentre Jakub Smrz apre un’ipotetica seconda fila che condivide con Fabrizio, Laverty e Haga.
L’unico pilota che può mettere i bastoni fra le ruote a Checa è Marco Melandri, ma viaggia lontano attualmente, è solo 15° a 1,3 secondi di distacco. Se le performance di Macio non dovessero migliorare, conquistare il titolo alla prima manche sarebbe come rubare un chupa chups ad un bimbo per lo spagnolo, ma siamo ancora alla prima sessione di libere.
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Mentre Morfeo cullava i sogni degli appassionati nella notte europea, in Giappone sono andate in scena le prime due sessioni di libere del GP di Motegi, che hanno dimostrato ancora una volta la superiorità stagionale della Honda su una pista che è sempre stata sfortunata per la casa dell’ala. Le classifiche parlano di Casey Stoner primo nella sessione mattutina, seguito da Dovizioso, mentre nelle FP2 ci sono tutte e quattro le HRC ufficiali in testa con Pedrosa al comando.
Andando per ordine, le prime libere si sono svolte in maniera regolare, e l’unica emozione fuori programma è una scivolata di Simoncelli a un quarto d’ora dalla fine, che non gli ha impedito di completare la sessione. L’australiano ha comandato con 1′47″289, seguito a 277 millesimi di distacco da Dovizioso, poi a sorpresa la Ducati di Hayden e l’altra Repsol di Pedrosa. Simoncelli riesce a strappare il sesto posto dietro Lorenzo, mentre Valentino Rossi - che è sceso in pista con lo stesso setting di Aragon - è decimo a 1,3 secondi di distacco.
Discorso simile nelle FP2, concluse poco fa: Honda dominatrice con Pedrosa, Stoner, Dovizioso e Simoncelli nelle prime quattro posizioni. Il tempo migliore dello spagnolo è 1′46″790, mentre i compagni di marca stanno entro i 4 decimi, con Stoner staccato di appena 5 centesimi. In questa sessione Lorenzo è quinto e Hayden è sesto, mentre Valentino Rossi riesce a rosicchiare due posizioni, 8°, ma il distacco è sempre oltre il secondo.

Da leader assoluto, Casey Stoner sembra voler comandare tutti a bacchetta anche nel GP di San Marino sul circuito di Misano. Il pilota australiano ha concluso le prime libere in testa al gruppo con un tempo di 1:34.180, già sotto il record della pista. Questo weekend Bridgestone porta al debutto su questa pista le gomme asimmetriche e sembra che stiano facendo la differenza.
Al secondo posto, a quasi 3 decimi di distacco, c’è la Yamaha di Ben Spies, seguito dalla seconda Repsol Honda di Dani Pedrosa. Seguendo un ipotetica seconda fila troviamo Dovizioso, Simoncelli e Lorenzo, con quest’ultimo a quasi 1 secondo di ritardo dalla vetta. Saranno ancora problemi per lui come ad Indy o si sta scaldando per le prossime sessioni?
La top10 si conclude con Barbera, Bautista, Edwards e Abraham, mentre Valentino Rossi segue dall’11a posizione ad 1,5 secondi di ritardo. Una sessione da prendere con le molle, e i distacchi sono più consistentra fra i primi sei rispetto alle posizioni di metà e fondo classifica, di conseguenza attendiamo che tutti i piloti abbiano ingranato la marcia giusta per poter capire chi è in difficoltà. Solo Stoner sembra il più a suo agio, e il suo tempo lo dimostra.
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Gara di casa, pubblico di casa, e tanto basta a Ben Spies per strappare il miglior tempo della mattinata americana sul circuito di Indianapolis. Le prime prove libere si sono svolte all’insegna dell’adattamento alla nuova asfaltatura, che essendo più liscia della precedente modifica le sensazioni di aderenza dello pneumatico.
1′43″260 è il tempo fatto segnare dal texano al termine di una sessione che ha visto molti capovolgimenti nelle posizioni di testa, ma ha prodotto questo ipotetico podio finale: Spies, Stoner e Edwards. L’australiano ha girato 292 millesimi più lento mentre l’altro texano, anche lui coadiuvato dalla situazione ambientale, è riuscito a mettersi dietro il leader di 3 decimi.
Marco Simoncelli è quarto, seguito da Hayden, Rossi, Dovizioso, Barberà, Lorenzo e Pedrosa. Strana sessione per questi ultimi due, che hanno girato a 1.8 e 1.9 secondi dalla vetta, che ricordiamo è condotta dalle stesse moto che guidano gli spagnoli. Valentino Rossi si accoda anche lui al compagno di squadra e rimane confinato a 1.1 secondi, ovviamente sono tempi da prendere con le molle, anche perchè i distacchi sono ancora molto ampi e nessuno ha forzato troppo il ritmo. Caduta senza conseguenze per Karel Abraham nelle ultime fasi della sessione.

E’ cominciato ufficialmente il weekend in pista a Brno, con la prima sessione di prove libere del venerdì. Il circuito ha accolto i piloti con tante nuvole ma nessuna precipitazione e temperature più che buone. Asfalto in ottime condizioni già gommato dalle 125 e un Pedrosa che ha subito cercato di fare la differenza, comandando la seconda parte di sessione e chiudendo con un tempo di 1′56″328.
Al secondo posto c’è Casey Stoner, staccato di ben 966 millesimi, mentre Marco Simoncelli (leader della prima metà e autore di una caduta a pochi secondi dal termine) è il primo oltre il secondo, precisamente 1″080. Proseguendo troviamo Lorenzo, Dovizioso, Spies, Hopkins, Bautista Crutchlow ed Edwards. Sorprende anche in MotoGP la wild card Hopper, che si pone come leader del team Rizla Suzuki per questo primo turno.
Valentino Rossi naviga ancora in cattive acque, nonostante questa sia una delle piste dove ha vinto di più: è 11° a 2,4 secondi, e primo delle Ducati che in questo esordio ceco sono tutte oltre la top10, riempiendo quasi completamente la seconda metà della classifica. Abbiamo davvero pochi dati per poter puntare su un pilota piuttosto che su un altro, occhi puntati allo prossima sessione pomeridiana.

Casey Stoner è primo al termine delle prime prove libere sullo spettacolare circuito di Laguna Seca. Il rider Repsol ha percorso il miglior giro della mattina in 1′22″300, anticipando Pedrosa di 1 decimo e Jorge Lorenzo di 1,2 decimi. La vicinanza fra i primi tre è rimarcata da Casey più veloce nella prima parte del tracciato, mentre il campione del mondo è il più rapido nell’ultimo stint.
Ben Spies esordisce sul circuito di casa con un quarto posto, e precede Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli e Nicky Hayden (tempo segnato con la GP11). Colin Edwards è il primo pilota oltre il secondo di distacco e precede Valentino Rossi che ferma il cronometro in nona posizione a 1″159 di ritardo dal battistrada. Chiude la Top10 la Suzuki di Alvaro Bautista.
La sessione si è svolta sotto un caldo sole e i tempi sono stati da subito convincenti, con distacchi risicati in testa che fanno ben sperare per la gara di domenica. Da registrare la caduta di Dani Pedrosa, che ha rovesciato la moto in via di fuga a velocità contenuta, nessuna conseguenza per lui che ha ripreso la sessione senza problemi. Alle 23.10 comincerà la seconda sessione di libere.

Sono appena terminate le FP1 sul circuito del Sachsenring, valide come apertura del weekend MotoGP di Germania. Una sessione subito movimentata, non tanto per la lotta al tempo migliore ma per le cadute che hanno visto protagonisti tanti, troppi piloti. Alla fine è ancora una volta Marco Simoncelli il più veloce, in anticipo di quasi 2 decimi su Stoner e 22 centesimi su Lorenzo.
A sorpresa, troviamo finalmente una Ducati nella Top5 in prova, ma non è quella di Rossi. Nicky Hayden è quarto e viaggia quasi 4 decimi più lentamente del battistrada. Andrea Dovizioso è oltre il mezzo secondo e Karel Abraham porta la Ducati Cardion al sesto posto. Valentino dov’è? Rossi viaggia nelle ultime posizioni della classifica a causa di una caduta che l’ha lasciato fuori dalla pista per la maggior parte del turno.
Sembra che durante la scivolata abbia rovinato la tuta sull’avambraccio destro e si sia abraso in maniera vistosa. Di conseguenza è dovuto correre al centro medico e rimandare l’appuntamento con la top5. Non sappiamo per ora le condizioni del suo braccio ma non dovrebbero esserci conseguenze che gli facciano saltare la gara.
Come lui sono caduti anche Stoner (due volte), Elias (due volte pure lui) e Pedrosa, che per fortuna non ha infortunato ulteriormente la sua spalla ancora in fase di recupero. Nella top10 troviamo anche Barberà, De Puniet, Spies ed Edward. Questo pomeriggio avremo la seconda sessione di qualifiche e scopriremo lo stato di forma del Dottore dopo le cure mediche.

Eccoci arrivati al weekend Superbike, che torna anche quest’anno sul circuito di Brno, in Rep. Ceca. La pista è di quelle toste, tecnica e senza particolari staccate, ma fatta di curvoni veloci e raccordati dove bisogna far scorrere la moto. Il più esperto su questa pista è Max Biaggi, che reputa il tracciato ceco il migliore del mondo, ma non c’è pilota fra i top rider che non è contento di correre qui.
Nonostante non sia una pista da Ducati, Jakub Smrz è riuscito a strappare il miglior tempo della mattinata: 2′00″200, seguito da Max Biaggi a 171 millesimi e Marco Melandri a poco più di 3 decimi. Al quarto posto provvisorio, a 1 solo centesimo di distacco, c’è un altro italiano, Michel Fabrizio, che su questa pista si è sempre trovato bene, e anticipa l’altra 1198 di Sylvain Guintoli.
Il Leader di campionato Checa è attualmente settimo, davanti a lui Camier e dietro Haslam, primo pilota sopra il secondo di distacco dal miglior giro. Chiudono la Top10 Sykes e Laverty. Alex Lowes, che sostituisce Rea al team Castrol Honda è penultimo, appena prima della wild card locale Kispataki. Nessun tempo registrato per Chris Vermeulen, caduto pochi secondi dopo l’uscita dalla pit lane, speriamo non ci siano conseguenze per lui.