
La Fiscalia de Barcelona ha iscritto nel registro degli indagati l’ex pilota della MotoGp, Sete Gibernau. Secondo la denuncia dell’autorità catalana, il vicecampione del mondo 2003 e 2004, avrebbe mancato il versamento dei contributi relativi agli anni 2005 e 2006, anno del suo ritiro dalle competizioni.
Il Tesoro reclama una cifra che si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di euro, somma questa ritenuta “dovuta” in virtù della residenza del pilota in Spagna, e non in Svizzera, come da lui dichiarato. Ma una vicenda simile, non l’avevamo già letta nell’estate 2007?
via | BlogoBike > ElPeriodico.cat

Valentino Rossi vuole chiudere il capitolo evasione fiscale una volta per tutte. Il campione pesarese ha chiesto il patteggiamento a sei mesi di reclusione per omessa e parziale dichiarazione dei redditi, in riferimento al periodo 2001-2006.
Secondo il quotidiano “il Resto del Carlino”, il pubblico ministero Valeria Cigliola ha accolto la richiesta presentata dal legale del campione, Lucio Monaco, ma ha respinto la richiesta di conversione in pena pecuniaria.
Il “dottore” da Tavullia non finirà però in carcere: per lui è prevista la condizionale e la non menzione sul casellario giudiziario. Questione chiusa? Staremo a vedere…
Vi ricordate la questione di Valentino Rossi e Ryanair? Si esattamente quella, quando la compagnia aerea low cost decise di utilizzare l’immagine di Valentino per farsi un “poco” di pubblicità, e per farlo non si fece il benchè minimo problema di toccare un argomento non bello per il pesarese: ovvero i suoi problemi con il fisco.
Ma non solo, perchè al di là del tatto perlomeno discutibile, la compagnia irlandese fece il tutto all’insaputa di Rossi, che ovviamente non prese affatto bene la cosa e decise di fare causa all’azienda e di portarla in tribunale: decisione perfettamente comprensibile.
Bene, oggi dopo oltre un anno di silenzio è uscita la notizia che il Campione della MotoGP ha deciso di andare avanti con la causa contro la compagnia low cost irlandese, anche se quest’ultima aveva tentando una transazione della cosa, rifiutata la quale lo ha bellamente accusato dichiarando che : “volevamo devolvere i soldi in beneficenza: lui è milionario e cerca di guadagnarci…”
Dopo il problemi, le polemiche e la pace fatta, Valentino Rossi è stato invitato a a comparire da parte della Procura di Pesaro sempre in merito alla questone sul mancato pagamento delle tasse che il tavulliese ha avuto con il fisco ad inzio anno.
Nessuna novità quindi, stiano tranquilli i suoi detrattori, ma semplicemente un invito per chiarire ancora una volta la sua posizione: Rossi infatti ad inizio stagione fece un accordo con l’Agenzia delle Entrate, ma sulla vicenda c’era però un fascicolo aperto dalla magistratura per omessa o parziale dichiarazione dei redditi per gli anni dal 2001 al 2006.
Continua a leggere: Rossi torna dal pm di Pesaro per i vecchi problemi con il fisco
Valentino Rossi è più maturo. Lo abbiamo già detto in passato e lo ripetiamo oggi. Valentino è sempre il grande campione di un tempo, sempre il casinaro quando c’è l’occasione, ma oggi è anche un uomo di 28, con un passato d’oro alle spalle ed un futuro che ha tutti i motovi di esserlo - seppure in modo diverso - altrettanto.
E poi è disponibile, come mai forse lo era stato - vuoi per il ritorno alla vittoria, o per la gioia ritrovata grazie al ritorno al divertimento in sella alla sua Yamaha - e anche perchè certe esperienze come le “disavventure” dell’estate scorsa segnano. E fanno migliorare.
Come sa bene lo stesso Valentino che in un’intervista concessa a Panorama First, in edicola venerdì, ha parlato ancora una volta di sè e del suo futuro. Senza filtri, e direttamente dalla sua barca, il Titilla: “Alla fine di questa stagione non ho intenzione di cambiare moto. Se proprio devo, cambio sport…”
Continua a leggere: Valentino racconta Valentino: "ho 30 anni, 7 titoli, e qualche rimpianto"

Gogna o non gogna? Questo è, o meglio dire sembra, il dilemma del momento. Le vicissitudini fiscali di Valentino Rossi hanno occupato per mesi le prime pagine dei giornali sportivi e non, poche volte giustamente, troppe ingiustamente.
In una frazione di secondo contro il fuoriclasse di Tavullia si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo da parte di chi, per mesi, forse anni, sul “fenomeno” Rossi ha fatto una fortuna. Perché Vale è stato ed è, “Il Motociclismo”.
Il pilota, la star, il mito, comunque finisca la gara della domenica, qualsiasi cosa faccia, ovunque si trovi. Figurarsi la cagnara per una presunta evasione (multa inclusa) da 112 milioni, cifra che per molti di noi rappresenta più un numero vicino all’infinito che il totale a debito di un 740.
E così nasce in Italia il “Comitato dei Signor Rossi“: 80.000 iscritti di diritto, pronti a chiedere all’Agenzia delle Entrate, lo stesso trattamento riservato al campione pesarese.
Continua a leggere: Su la visiera: quando chiamarsi Rossi può essere un privilegio
E’ di poco da la Notizia Ansa che ufficializza la pace tra Valentino Rossi ed il Fisco italiano.
Il pesarese verserà all’erario circa 19 milioni di euro per gli anni che vanno dal 2001 al 2004. A questi si aggiungerà una somma per il biennio 2005-2006 ancora in via di definizione. L’importo complessivo del periodo 2001-2006 sarà di circa 35 milioni.
Aggiornamento qui via Crimeblog.it: Una seconda Ansa riporta le prime dichiarazioni di Rossi dopo l’accordo: “Sarò più sereno e più concentrato sul mio lavoro. Per una serie di ragioni - scrive in una nota - avevo già deciso di tornare a vivere in Italia. Londra è una città molto interessante, ma passare più tempo con la mia famiglia e i miei amici stava diventando un bisogno sempre più grande visto che i miei impegni in giro per il mondo mi fanno stare fuori per più di metà anno”.
Finito un mondiale che forse è stato il più difficile della sua carriera, fatto di una moto che non andava come doveva, di risultati che non arrivavano, di un attenzione mediatica esasperante e di - ciliegina sulla torta - qualche guaio con il fisco sbandierato ai quattro venti, Valentino Rossi è letteralmente scomparso questo inverno fino ai primi classici appuntamenti di questo inizio stagione 2008.
E mentre tutti si chiedevano dove fosse venito il campionissimo - e presumibilmente triste - ragazzo di Tavullia, Rossi era in realtà accuratamente lontano da tutto e tutti, se non gli amici fidati. E ben lonatno da pensieri, gare, esposizione pubblica e annose vicende delle tasse, Rossi ha fatto la cosa giusta: rilassarsi e ricaricare le pile per questa stagione. E quale miglior modo se non quello di divertirsi?
Ed a scoprirne uno di questi ci ha pensato il Magazine GQ, che lo ha trovato impegnato in sella…sulla neve! E con dei compagni d’avventura e allenamento veramente d’eccezione: dal pilota di Superbike Giovanni Bussei, a Marco Simoncelli, al rapper e canta storie Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti.
Continua a leggere: Rossi in moto sulla neve in esclusiva per GQ
2008 all’insegna del riscatto per Valentino Rossi. Il pilota del Team Yamaha Factory, ha tanta voglia di tornare alla vittoria dopo le altalenanti prestazioni delle ultime due stagioni, nelle quali ha dovuto cedere la corona mondiale a Nicky Hayden prima, a Casey Stoner poi.
Riscatto sportivo, ma non solo. Un 2007 che ha segnato il centauro di Tavullia anche per le ben note vicissitudini con il fisco. E’ lo stesso Vale ad ammettere in un intervista che “le cose si stanno sistemando, tutto andrà a posto, e anche abbastanza presto.”
Per papà Graziano ci sono buone possibilità che la vicenda possa chiudersi positivamente entro i primi mesi del nuovo anno: “Spero che la faccenda che mio figlio ha in sospeso con il fisco si chiuda entro marzo, prima dell’inizio del prossimo Motomondiale”.
Continua a leggere: Valentino Rossi: "A marzo vicenda Fisco risolta"
E’ inutile negarlo, Valentino Rossi è, numeri alla mano, uno dei più forti motociclisti di tutti i tempi. Sette titoli mondiali, 88 vittorie nei Gran Premi, 135 podi, 49 pole position. Eppure…
Il fuoriclasse pesarese, intervistato dal periodico tedesco Auto, Motor und sport, ammette di essere piuttosto incerto sul suo futuro nel mondo della MotoGP. Nelle due stagioni passate i problemi in pista e fuori sono stati davvero tanti: una M1 lenta ma spesso anche poco affidabile, delle Michelin che anno dopo anno sembrano perdere colpi nei confronti dell’agguerrita concorrenza giapponese.
Non ultime le vicissitudini con il fisco, amplificate dai media a tal punto da avere il potere di minare persino la pazienza di un seguace di Mahatma Gandhi.