Tutti a Valencia per la diciottesima de ultima gara della stagione a 2010. Una gara sentitissima in casa Fiat Yamaha per entrambi i piloti. Jorge Lorenzo scenderà per la prima volta da Campione del Mondo sulla pista di casa. Valentino Rossi invece, si presenterà per l’ultima volta al “Ricardo Tormo” con la M1, coprotagonista di sette anni di storici successi.
Dopo Brno, Lorenzo è finalmente tornato a vincere (ottavo successo dell’anno) in occasione di quello che sembra ormai essere il vero appuntamento di casa, il Gran Premio dell’Estoril. Il maiorchino ha ora la possibilità di battere il record per il maggior numero di punti nella classe regina fatto segnare in una sola stagione, basterà finire a podio.
“Finalmente la fine della stagione è arrivata, e per me è speciale che ciò avvenga in Spagna, davanti a tutti i miei fan. Ho già celebrato a Maiorca, ma questa sarà la prima volta che correrò in Spagna da campione del mondo e sono orgoglioso di farlo.”

Dopo il mondiale piloti e costruttori, la doppietta conquistata all’Estoril consegna matematicamente alla scuderia Fiat Yamaha anche il titolo riservato al miglior team per il terzo anno consecutivo. Jorge Lorenzo (terza vittoria in tre presenze in MotoGP) è stato protagonista per oltre metà gara di uno splendido duello con il “Maestro” Valentino Rossi (nove titoli iridati), prima di prendere il largo su quello che indiscutibilmente è il suo tracciato preferito.
Le condizioni meteo piuttosto instabili e l’asfalto umido, hanno reso ancora più spettacolare la gara della classe regina. “Nel warm up ho visto che la pista era in parte bagnata e così ho creduto fosse meglio partire senza prendere troppi rischi.” - ha dichiarato il neo Campione del Mondo della MotoGP.
“Nonostante tutto, ho tenuto con Hayden la testa della corsa fino a quando Valentino non mi ha superato. Poi, giro dopo giro, la pista si è asciugata e sono riuscito a ricucire lo strappo e a prendere il comando. E’ stato fantastico vincere per la terza volta qui. Ho ancora le stesse motivazioni e la stessa voglia di combattere del 2008.”

Con i titoli piloti e team già in bacheca, la scuderia Fiat Yamaha torna da vincente in Europa per la penultima tappa del mondiale 2010. Un Gran Premio, quello dell’Estoril, che vede favorito il nuovo Campione del Mondo MotoGP Jorge Lorenzo, autore in Portogallo di due pole e due vittorie negli ultimi due anni.
Anche Valentino Rossi ama particolarmente questo tracciato: davanti al pubblico lusitano, il fuoriclasse di Tavullia ha centrato per 5 volte il gradino più alto del podio, collezionando una buona quantità di piazzamenti.
“La lunga trasferta transoceanica ci ha portato davvero bene” - ha dichiarato “The Doctor” -“Abbiamo ottenuto una vittoria e due podi ed inoltre siamo riusciti a migliorare molto la competitività della moto. La mia spalla va molto meglio e questo mi permetterà di essere competitivo sia all’Estoril che a Valencia.”

Valentino Rossi il prossimo anno porterà con sè in Ducati tutta la sua “vecchia” squadra. La conferma di Jeremy Burgess è arrivata un paio di giorni fa mentre a confermare la presenza in Ducati del resto della squadra è stato poco fa @Alex Briggs, meccanico di Rossi, attraverso twitter.
A Briggs è stata data l’opportunità di rimanere in Yamaha “un posto meraviglioso per lavorare ed ha alcune grandi persone che vi lavorano che saranno sempre miei amici” scrive il meccanico del Fiat Yamaha Team ma proprio perchè gli piace il suo lavoro ed il gruppo con il quale lavora da tempo “JB, Gaz, Bernie, Brent & Matteo” (Jeremy Burgess, Matteo Flamigni, Bernard Ansiau, Brent Stephens e Gary Coleman) ha lasciato prima la Honda per la Yamaha e il prossimo anno andrà in Ducati “per terminare la storia che Valentino ha iniziato con noi nel 2000″ - conclude Briggs ed aggiunge “Che la forza sia con noi!”
Il clima all’interno del Fiat Yamaha Team è allegro. Il titolo mondiale rimane all’interno della struttura ufficiale Yamaha, con Jorge Lorenzo, e Valentino Rossi è tornato quello di un tempo, con una vittoria schiacciante a Sepang, da lui stesso definita una delle più belle della sua carriera. Ora si va in Australia.
L’unico che ancora insegue un piazzamento è il Dottore: “Domenica è stato un giorno fantastico, la mia 46a vittoria con Yamaha è stata una delle più belle della mia carriera, sono davvero felice. Ora voglio finire la stagione in bellezza e sono gasato da Phillip Island, una delle piste più belle del mondo. E’ qualche anno che non vinco qui, e voglio che le cose cambino. Inoltre molte persone del mio team sono australiane, e i fan sono fantastici, non vedo l’ora!”
Jorge Lorenzo cambia status, da Martillo a “Tranquillo”. La pressione del mondiale non c’è più e nelle ultime dichiarazioni può permettersi di citare la splendida visuale del mare dai saliscendi di Phillip Island. Non è sua intenzione, però, mollare la presa: “Sono una delle persone più felici del mondo, ce l’abbiamo fatta! Sono molto orgoglioso del mio team”

Altri due anni sotto l’ala del team ufficiale Yamaha MotoGP per Jorge Lorenzo, un rinnovo del legame a doppio nodo di cui avevamo la quasi totale certezza. 56 punti di vantaggio in campionato su un Pedrosa appena infortunato, potrebbero garantire il titolo allo spagnolo, che si è guadagnato così il posto da leader nel team più vittorioso degli ultimi anni.
Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing: “Siamo felici di aver trovato un accordo con Jorge per stare nel nostro team ufficiale nelle stagioni 2011 e 2012. Da quando è arrivato tre anni fa ha compiuto molti progressi, da essere best rookie nel 2008 alla seconda posizione del 2009. E’ importante aver chiuso il contratto ora, così Jorge può concentrarsi per portare a casa il titolo nelle prossime settimane. Ha solo 23 anni e una carriera molto lunga davanti, può vincere molti mondiali con Yamaha”
Jorge, come si sa, verrà affiancato da Ben Spies, il miglior esordiente 2010 e un manico in costante crescita. Lorenzo commenta così il suo nuovo contratto: “La mia prima decisione è sempre stata quella di rimanere qui in Yamaha. Ho molte care persone, una relazione forte con Yamaha e una grande moto. Voglio ringraziare Lin Jarvis, che mi ha sempre supportato.”
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Spalla che fa male, moto con problemi di assetto e una buona dose di sfiga sono gli ingredienti del cocktail più amaro della stagione in pista di Valentino Rossi. Motegi arriva ma non ci si aspetta una granchè dal plurititolato, che fino al giorno dell’operazione non possiamo candidare a vincitore di una gara.
Al contrario, dall’altra parte del box Fiat Yamaha, Jorge Lorenzo sente odore di titolo mondiale, nonostante un quarto posto ad Aragon molto sofferto e purtroppo inevitabile, causa M1 spompata. Le cose nel Sol Levante dovrebbero cambiare: “Motegi è la casa di Yamaha e sono sempre fiero e felice di gareggiare lì. L’anno scorso ottenni la mia prima vittoria in MotoGP su quel tracciato e fu uno dei più bei momenti della mia carriera.
Mi piace Motegi e penso che possa essere ancora un’ottima gara per noi. L’obiettivo è tornare sul podio ed ottenere quanti più punti possibile. Cercheremo di essere veloci fin dal venerdì e cominciare questa “tripletta” nel miglior modo possibile”. La tripletta di cui parla Martillo non è altro che la mitragliata di GP orientali che ci accompagnerà nelle prossime settimane: Motegi, Sepang e Phillip Island.

Già dal nome potrebbe essere confuso per un parco giochi. Motorland Aragon sembra essere considerato all’unanimità un circuito davvero bello e divertente, una sorta di otto volante a velocità siderali. I due piloti del Fiat Yamaha si approcciano al nuovo tracciato con curiosità e voglia di divertirsi, ma con obbiettivi diversi per fine weekend.
Jorge Lorenzo, che ha già provato su questa pista, non nega l’entusiasmo che i saliscendi spagnoli suscitano: “E’ la nostra terza gara in Spagna, ma è la prima volta ad Aragon e sono molto eccitato. Sono andato lì per provare il mese scorso ed è una pista incredibile. La prima curva mi ricorda il circuito turco e ci sono un sacco di “su e giù”! E’ un posto divertente!
Vorrei fare una grande gara e dedicarla a Tomizawa. Mi auguro che vengano un sacco di persone, ma soprattutto il mio fan club, perché penso che sarà un buon fine settimana. Il mio obiettivo è salire sul podio di nuovo e di spingere più forte che posso. Siamo pronti per iniziare a lavorare”.
Abbiamo coinvolto anche voi qualche tempo fa nel bel progetto del Fiat Yamaha, che ha chiesto a tutti gli appassionati di mandare la propria faccia per decorare la carena delle M1, in occasione del GP USA di Laguna Seca. Come promesso, i vostri bei faccioni (dopo una sbiancata al photoshop) fanno ora parte dell’artistica livrea.
La nuova colorazione celebra la 500 di Fiat, prossima al lancio nel nuovo continente, e il risultato è davvero carino, con un bell’effetto scenico. Anche Dainese ha preparato due tute speciali per Jorge Lorenzo e Valentino Rossi con i richiami alla nuova colorazione. Il gran lavoro è stato confezionato dal noto designer Aldo Drudi, che oltre alle facce ha messo ben visibile anche il logo Fiat 500, che si presenta in una azzardata colorazione glitterata a stelle e strisce.
Sul sito dedicato all’evento, gli spazi fotografici dedicati alla moto di Rossi sono esauriti in circa 15 minuti, su quella di Jorge qualche minuto dopo. Se siete così fortunati da essere un tassello del puzzle, avrete tutto il weekend per cercarvi sulle carene!

Il fascino di Laguna Seca è qualcosa di indescrivibile. Le curve strette, i saliscendi, il cavatappi, sembrano elementi disegnati apposta da chi le affronta per farci divertire, e non un progetto ingegneristico come principio del tutto. Negli scorsi anni abbiamo visto battaglie epiche sulla pista californiana e quest’anno pretendiamo lo stesso.
Gli occhi sono puntati, anche nella prima tappa intercontinentale del campionato MotoGP, sul solito mattatore Jorge Lorenzo, e su Valentino Rossi, che continua il recupero della sua gamba e si prepara ad una delle tappe più difficili dell’anno. Se per Rossi la pista di Monterey è teatro di uno dei sorpassi più belli della sua carriera, Jorge punta alla vittoria e al riscatto dalla caduta dello scorso anno.
“Questa è la prima volta nella stagione che lasciamo l’Europa e sono eccitato all’idea di recarmi nuovamente a Laguna Seca -commenta Martillo - una delle piste più famose del mondo. Mi piace andare là e uno dei miei obiettivi è quello di vincervi , un giorno! L’anno scorso sono caduto, ma ho anche fatto la pole e sono salito sul podio. Veniamo da un secondo posto al Sachsenring e il nostro obiettivo rimane lo stesso: essere consistenti e puntare sempre al podio . Prima della gara andremo a trovare Jay Leno e spero anche di visitare il quartier generale di Twitter a Los Angeles. “
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