
Doppia partenza per la Supersport, a causa di una caduta di Davies e olio sparso lungo la pista. Nonostante la dominazione di Lascorz nelle qualifiche, la gara ha visto la dominazione da parte di un’altro pilota, che in griglia si è schierato al limite della prima fila con la sua Honda, ma è riuscito a prendere il comando dalle prime battute, costruendo anche un discreto vantaggio dagli avversari.
Stiamo parlando di Eugene Laverty e la sua Honda, che scappano via dal duo terribile formato da Joan Lascorz e Kenan Sofuoglu, arrivati rispettivamente secondo e terzo. Fuori dai giochi il nostro Michele Pirro, uscito al 13° giro, cedendo la quarta piazza alla Triumph di Salom. A seguire, la classifica vede al quinto posto l’ex campione del mondo Foret e il nostro Massimo Roccoli splendido sesto, poi Harms, Di Salvo, Praia e Gino Rea.
Paola Cazzola e Dall’omo chiudono lo schieramento, con uno e due giri di ritardo: ancora tanto lavoro da fare per la pilotessa e il suo collega italiano, e appuntamento alla prossima gara! Dopo il “continua” la classifica d’arrivo della gara WSS.
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Prima sessione di qualifiche ancora a favore di Joan Lascorz e la sua velocissima Kawasaki. Dopo aver figurato come protagonista nei test della scorsa settimana, lo spagnolo si conferma il più veloce a Phillip Island, e si candida di diritto al gradino più alto del podio nel primo stage del campionato Supersport.
Dietro di lui, la Honda di Eugene Laverty, separata da soli 5 millesimi di secondo, e Kenan Sofuoglu a completare il podio virtuale. Il nostro Michele Pirro segue le vicende dalla quinta posizione, preceduto da Katsuaki Fujiwara. Ottima prestazione della Triumph BE1, che Chaz Davies porta al sesto posto.
Concludono la top ten, Foret, Praia, Charpentier e Di Salvo. La classifica viene chiusa dai due rider italiani Dell’Omo e Paola Cazzola, con quest’ultima ancora in difficoltà e distanziata di quasi un secondo dal resto del gruppo. A seguire, i tempi delle prime qualifiche.
Continua a leggere: WSS: ancora Lascorz in testa nella prima sessione di qualifiche

Nella sessione di ieri, Joan Lascorz ha combattuto a suon di giri veloci con Kenan Sofuoglu, inginocchiandosi a fine giornata alla performance della CBR600RR. Oggi invece è riuscito ad abbassare il suo tempo nella prima sessione conquistando la testa della classifica aggregata, senza mollarla per il resto della manche pomeridiana. 1′34″374 il tempo finale, inferiore al record ufficiale.
Kenan Sofuoglu, dal canto suo, non è riuscito a migliorare la prestazione di ieri, e nella generale rimane al secondo posto, seguito da Eugene Laverty e dal nostro Michele Pirro, entrambi su Honda. Fabien Foret dà una spallata, conquistando la sesta piazza della classifica aggregata, preceduto da Fujiwara. Purtroppo le gocce di pioggia e il freddo non hanno consentito di ripetere i bei tempi della mattina.
Solo il portoghese Praia è riuscito a migliorare la propria prestazione assoluta nel pomeriggio, che non ha portato cambiamenti in classifica. Caduti della giornata, i due portacolori Massimo Roccoli e Danilo Dell’Omo, che non migliorano le rispettive posizioni numero 7 e 15. Anche Paola Cazzola non migliora, e rimane diciasettesima.
Dopo il “continua”, la classficia aggregata finale dei test di Phillip Island
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Joan Lascorz pare uno dei candidati al titolo Supersport 2010 già prima di cominciare il campionato: sempre nelle posizioni di testa durante tutti i test invernali, conferma il suo stato di forma (e quello della sua Kawasaki) nella seconda sessione dei test di Phillip Island, ma rimanendo dietro Kenan Sofuoglu nella classifica complessiva dei tempi delle due sessioni.
A conti fatti, nella classifica di fine giornata, lo spagnolo della verdona si trova di fronte anche il giapponese Katsuaki Fujiwara, suo compagno di marca, mentre il nostro Michele Pirro segue dalla quarta piazza. Alle sue spalle l’ex campione del mondo Fabien Foret ed Eugene Laverty, mentre la performance migliore delle Triumph è stata effettuata da Charpentier, settimo. Come non citare Paola Cazzola, la prima donna schierata nel campionato WSS, che conclude con un promettente 17° posto.
Guardando la classifica, (che trovate dopo il “continua”) non riusciamo a distogliere lo sguardo da quelle tre Kawasaki ZX-6R nei primi 5 posti… sarà l’anno della verdona?

Correva L’anno 1986, e una strana moto si schierava nella griglia di partenza del Motomondiale nella categoria 500cc. Si trattava dell’eccentrica Honda Elf 500, un concentrato di tecnologia che Ron Haslam portò in gara fino al 1988, FTR Moto, celebrerà questa moto preparando 10 M210 da Moto2 con la livrea Elf. Il motore Honda di queste ultime avrà specifiche WSS e saranno vendute a privati con la passione dei track days.
Il perchè si sia coniugata la Moto2 con la cara vecchia Honda Elf con monobraccio anteriore e posteriore, è subito detto: Chris Mehew, lavora con il team FTR, ed è colui che ha curato la parte motoristica nell’ultimo campionato Supersport di Eugene Laverty; fu tecnico per Ron Haslam, in 500, con la Elf, e ora dà la possibilità ad alcuni clienti di rivestire i panni anni ‘80 del campione inglese, grazie anche a tuta, stivali e casco replica, come la livrea.
Le 10 moto saranno preparate a Buckingham e verranno presentate ai clienti con una cerimonia formale con cena di gala, e la presenza di Ron, ovviamente. “Il feedback che sta avento la nostra M209 da Moto2 sui clienti è incredibile, e sono in tanti a volerne una versione da track day - ha commentato Steve Bones, boss di FTR - abbiamo valutato una serie di opzioni, ma la replica Ron Haslam e del progetto Elf la riteniamo più azzeccata, un ritorno all’era d’oro delle 500 da GP”
via | Visordown
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Un titolo bramato a lungo ma sfuggito per un soffio. Eugene Laverty ed il team Palkargar Honda, nonostante i limitati mezzi economici, hanno dato prova di grandissima dedizione, passione, competenza tecnica e talento mancando di un nulla il titolo mondiale Supersport.
Inutile sottolineare come il 2010 possa essere l’Anno, con la A maiuscola, della svolta, quello dell’iride. Tutto riparte proprio da Portimao, Portogallo, sede dei test ufficiali che precedono la nuova stagione delle derivate 600cc.
“I test sono andati bene e siamo stati veloci sia sull’asciutto che sul bagnato.” - ha dichiarato il ventitreenne nordirlandese - “Era molto importante per noi perché l’anno scorso con la pioggia abbiamo avuto qualche problema. Lavorando sui settaggi e sulla pressione delle gomme, questa volta, abbiamo preso la strada giusta”.
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I test WSS di Portimao si sono dimostrati un giorco a due fra Eugene Laverty e Joan Lascorz, con il primo che ha fatto segnare il miglior tempo (con tanto di record della pista) anche nella seconda sessione della domenica, ultima uscita delle Supersport in questa 3 giorni portoghese.
Dopo una sessione mattutina andata decisamente male - solo 4 piloti scesi in pista, con miglior tempo di Alexander Lundh - a causa della pista ancora bagnata dalle forti piogge di sabato notte, l’irlandese ha fatto segnare un tempo di 1′45″104, anticipando Lascorz di quasi 2 decimi, e il nostro Michele Pirro di poco più di mezzo secondo.
Paola Cazzola, sorvegliata speciale di questi test, conclude in tredicesima posizione, con la Honda CBR del Team Kuja. La carovana della Supersport finisce con questa sessione i test precampionato portoghesi, con un quadro generale dei più forti piloti abbastanza chiaro. Rivedremo la WSS il 28 marzo a Phillip Island.
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Nei test della Supersport a Portimao, dopo che stamattina Eugene Laverty era l’unico nome che circolava in testa alle classifiche dei tempi sul giro, nel pomeriggio è toccata all’italiano Michele Pirro, neo acquisto del team olandese Ten Kate Honda.
Il ventitreenne ha girato in 1′47″168 nonostante l’asfalto ancora umido, davanti di 4 decimi rispetto allo spagnolo Lascorz che ha dominato venerdì sull’asciutto. Oggi, invece, Joan Lascorz si è fermato a 1′47″527 dopo che era anche scivolato nei primi giri ma senza alcuna conseguenza.
La veneta Paola Cazzola, debuttante in Supersport, ha segnato il dodicesimo tempo nel pomeriggio e undicesimo stamattina con la sua CBR 600RR facendo segnare un 1′51.104. La classifica di questa seconda sessione vede, quindi, Pirro al primo posto, seguito da Lascorz, Laverty, Praia e Davies con la Triumph Daytona.
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Si conclude in Portogallo la prima sessione di test del sabato per i piloti della Supersport. Davanti a tutti troviamo Eugene Laverty (Honda Parkalgar), autore di un buon 1′59.045 sull’asfalto bagnato di Portimao. Seconda posizione per Chaz Davies, sempre più a suo agio sulla Daytona 675 del team ParkinGo Triumph Be1.
Terza piazza per il nostro Michele Pirro (HANNspree Ten Kate Honda) competitivo in qualsiasi condizione di pista. Seguono Lascorz (Kawasaki), Charpentier, Praia e Foret.
Interessantissima l’undicesima posizione di Paola Cazzola (Honda Kuja Racing), ier ultima e staccatissima dal resto del gruppo. Chiudono la classifica David Salom, Danilo Dell’Omo e Lundh Alexander. Peossimi test alle 15:30 ora locale.
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Carl Crutchlow porta a casa il titolo piloti Supersport ,finendo 4° nella mediocre (spettacolarmente parlando) gara vinta da Eugene Laverty che ha portato ad Honda il titolo Marche 2009. L’ultimo podio dell’anno è stato completato da Sofuoglu e dalla Triumph di McCoy.
A conclusione della Top6 Aichinson e un fantastico Michele Pirro, che da vincitore del titolo italiano Supersport, ha condotto un’ottima gara nel mondiale come wild card. Laverty, come si suol dire, faceva un’altro mestiere, piazzandosi in testa dalla prima all’ultima curva. Alle sue spalle Crutchlow veniva attaccato, e poi superato da McCoy, che non ha subito il contrattacco del pilota Yamaha, giustamente ragioniere nell’ultima gara dell’anno.
Eugene, non poteva fare più di così; si congeda con onore e mettendocela tutta nonostante il vantaggio consistente di Carl, che ha gestito semplicemente il suo vantaggio in campionato. Con questa vittoria, Yamaha fa tripletta nelle più importanti competizioni mondiali: MotoGP, SBK e WSS. Ad Iwata, il 25 ottobre, d’ora in poi dovrebbe essere festa nazionale.
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