Casey Stoner ha conquistato la prima pole position della stagione con Dani Pedrosa, secondo, a soli 13 millesimi dal compagno di squadra, in una sessione di qualifiche mozzafiato sul circuito portoghese di Estoril. Entrambi i piloti Repsol Honda si sono assicurati la partenza dalla prima fila negli ultimi minuti del turno, interrotto con bandiera rossa a 11 minuti dal termine per un incidente che ha visto coinvolti Randy De Puniet e Colin Edwards.
“In generale è stata una buona giornata e sono contento della pole” ha dichiarato Casey Stoner, che domani cercherà di conquistare la sua prima vittoria nella classe regina sul circuito di Estoril. “Questa mattina abbiamo fatto dei buoni progressi sulla moto che funzionava bene in curva e avevo un buon feeling con il davanti. Purtroppo le modifiche effettuate nel corso delle qualifiche non hanno dato il risultato sperato e abbiamo perso i punti positivi che avevamo invece al mattino. Non sentivo di avere il passo per fare la pole, ma negli ultimi 10 minuti sono riuscito ad essere veloce e a centrare il miglior tempo. Dobbiamo pensare a come intervenire a livello di messa a punto domani nel warm up per affrontare al meglio la gara. Mi dispiace per Colin che si è rotto nuovamente la clavicola, gli auguro una pronta guarigione”.
“Abbiamo fatto un buon lavoro e partire dalla prima fila è un bel risultato, considerato tutti i problemi che abbiamo avuto” ha detto Dani Pedrosa. Lo spagnolo partirà determinato a ripetere il successo conquistato qui lo scorso anno e a festeggiare il 100esimo podio in carriera. “All’inizio ho avuto vari inconvenienti, prima con i freni, poi con l’elettronica e alla fine, quando mi sentivo bene, ci siamo dovuti fermare per la bandiera rossa. Penso che avrei potuto conquistare la pole negli ultimi minuti, ma c’era molto traffico e l’ho mancata per soli 13 millesimi. Domani la gara sarà molto impegnativa perché le condizioni della pista non sono molto buone, c’è poco grip e le gomme pattinano molto”.
Giornata intensa ma ricca di soddisfazioni per il pilota spagnolo del Team Pramac, che dopo le positive libere del mattino, nelle qualifiche ufficiali centra l’ottava posizione che gli vale la terza fila e la leadership tra i piloti Ducati alla vigilia del GP di Portogallo che si correrà per l’ultima volta sulla pista di Estoril: è risaputo infatti che dal prossimo anno non si correrà più su questo tracciato, ma nel frattempo, Hector Barbera si gode una qualifica positiva.
“Senza dubbio una giornata positiva, iniziata con il piede giusto fin dal mattino. Abbiamo sfruttato molto bene le condizioni della pista, migliori rispetto a ieri e sono riuscito a chiudere in terza fila, primo fra i piloti Ducati, anche se devo ammettere che avrei potuto abbassare di un paio di decimi il mio miglior tempo. Il team ha davvero lavorato in maniera perfetta e io ho sfruttato al meglio il loro grande lavoro”.
“E’ andata bene e mancava davvero poco per essere in seconda fila” ha commentato il suo ingegnere di pista, Marco Rigamonti. “Mi aspettavo un miglioramento più netto dei top rider e invece siamo stati noi a fare i progressi più evidenti. Non è facile capire quale sarà il passo vincente in gara perché questa è una pista che impegna molto dal punto di vista fisico i piloti e nella quale vedremo anche significativi cali della gomme. Insomma, ci saranno sorprese, spero positive per il nostro team”.
Buona interpretazione del tracciato da parte di Romano Fenati che ha sfruttato il turno di libere della mattina per prendere definitivamente confidenza con l’asfalto portoghese. In qualifica ”Fenny” è stato coriaceo migliorando costantemente i propri tempi e chiudendo al sesto posto (in seconda fila) con il crono di 1′48″191. Il ritardo dal poleman Cortese è di 1″046, ma Romano ha puntato al passo gara preparando al meglio la giornata di domani.
”Oggi abbiamo avuto qualche piccola difficoltà a trovare l’assetto giusto per via delle mutate condizioni meteo, ma il team è stato bravo a risolverli in fretta” ha dichiarato Romano Fenati. “Abbiamo concluso in seconda fila con il sesto tempo che è una ottima posizione. Abbiamo preferito lavorare in ottica gara cercando un passo costante e veloce. Sono fiducioso per domani“.
Alessandro Tonucci è stato in difficoltà per tutto il turno rimanendo nelle ultime posizioni fino a pochi minuti dal termine. In extremis ”Tonu” è riuscito a conquistare la ventunesima posizione con un tempo di 1′49″397 (+2″252) e domani scatterà dalla settima fila. “Questa mattina nelle libere è andata abbastanza bene, ma nelle qualifiche non sono riuscito ad avere buon feeling con la moto né a guidarla come avrei voluto. Domani voglio fare una buona partenza ed agganciarmi al gruppo di testa per recuperare posizioni“.
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Lo spagnolo Marc Marquez sulla Suter del Team CatalunyaCaixa Repsol ha conquistato la pole position della classe Moto2 al GP del Portogallo completando il tracciato dell’Estoril con il tempo di 1:40.934, nuovo record della pista per la categoria. Secondo tempo per lo svizzero Thomas Luthi (Suter) a +0.120 e all’inglese Scott Redding, terzo a +0.344 dallo spagnolo leader dl mondiale.
Quarto tempo per Zarco (Motobi), caduto senza conseguenze a pochi minuti dalla fine così come De Angelis (Suter), con a seguire Pol Espargaro (Kalex) ed Andera Iannone, buon sesto con la Speed Up del team Speed Master. Settimo tempo per Julian Simon (Suter) davanti a un redivivo Toni Elias, anche lui su Suter, che chiude con un finalmente dignitoso ottavo posto davanti proprio a De Angelis.
Per quanto riguarda gli altri piloti con ambizioni di classifica, l’inglese Bradley Smith é 13° a +0.799 da Marquez, Terol é 15°, mentre il finlandese Mika Kallio si deve accontentare del 17° posto in griglia. Lontani dalle prime file gli altri italiani: Simone Corsi (FTR) é 18°, Claudio Corti (Kalex) é 21° mentre Rolfo (Suter) é 24°. Guarda l’intera classifica dei tempi della classe Moto2 dopo il ‘continua’.
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Anche all’Estoril le qualifiche esaltano la MotoGP con uno spettacolo di alto livello tecnico e agonistico, quanto meno nella top ten. I tempi parlano chiaro: è dittatura Honda, è dittatura Stoner, splendida pole. Serve però una interpretazione più elastica, anche al di là della legge del cronometro. I 13 millesimi di gap subiti da Pedrosa sono davvero una inezia. Stoner è da fuochi d’artificio: guida dominando il mezzo, come impartisse ordini alla sua Honda, quasi incurante di essere lui in sella, sempre al limite del disarcionamento. Una dimostrazione di potenza che sa di furia.
Pedrosa è apparentemente meno scintillante: guida con minore prepotenza, come dialogasse con la sua moto. Il terzo incomodo, Lorenzo (+0.278, solo quarto probabilmente a causa degli intralci subiti nel giro finale) esalta per fluidità, in un martellante e mirabile crescendo rossiniano. Siamo in presenza di tre fuoriclasse, fra i più forti della storia della classe regina, piloti capaci di exploit da incorniciare.
Oggi è Crutchlow, un “mastino” di razza, a prendersi il lusso di tenersi dietro Lorenzo e Spies guadagnandosi il posto del quarto componente che forma attualmente il poker d’assi della massima cilindrata. Se nella partita ci fosse il Rossi degli anni d’oro (con moto all’altezza) la MotoGP non farebbe rimpiangere le migliori epoche del motomondiale.
Già, Rossi: nono tempo (+0.871) davanti ad Hayden e dietro a Barbera. Siamo sempre lì: ottimismo, vista nella logica del bicchiere mezzo pieno, pessimismo nella logica del bicchiere mezzo vuoto. Serve uno scatto per tornare protagonisti nella lotta che conta, fuori dai comprimari, seppur di lusso. Lunedì la Ducati proverà all’Estoril nuove componenti importanti per ridurre il gap con Honda e Yamaha. Nessuno chiede miracoli, ma si spera in un passo avanti deciso. Fa bene alle Rosse, ai suoi piloti e ai suoi fans. Fa bene al motociclismo.
Chiuse le qualifiche della MotoGP per il Gran Premio del Portogallo e pole position per il Campione del Mondo in carica Casey Stoner, primo con il tempo di 1:37.188. Secondo tempo per il compagno di squadra Dani Pedrosa, che va così a firmare la doppietta Honda HRC chiudendo ad un soffio dall’australiano, per soli 13 millesimi. Terzo tempo e prima fila per un grande Cal Crutchlow che porta la M1 del team Tech3 davanti alle Yamaha ufficiali di Lorenzo e Ben Spies, relegati quindi in seconda fila insieme alla Honda RC213V di Bautista.
Discreto settimo tempo per Dovizioso davanti a Barbera, ottavo e migliore tra le Ducati. Chiude la terza fila Valentino Rossi, 9° a poco più di 8 decimi da Stoner. Quarta fila per Nicky Hayden, Stefan Bradl ed Aleix Espargaro, primo tra le CRT con la ART del team Aspar e davanti alla GP12 di Karel Abraham. Michele Pirro é 16° con la CRT FTR del team Gresini, Pasini é 17° con la ART del team Speed Master mentre Danilo Petrucci é 20° con la Ioda, davanti al solo Ivan Silva.
La sessione é stata interrota dalla bandiera rossa a undici minuti dalla fine a causa di un incidente di Randy de Puniet che perde l’anteriore e va ad abbattere l’incolpevole Colin Edwards. Grande spavento per il texano, che cade male e viene trasportato via dal circuito per ulteriori accertamenti, ma gli aggiornamenti giunti finora dal Portogallo sembrano escludere conseguenze eccessivamente gravi: probabile frattura alla clavicola é la peggior ipotesi al momento per il pilota, che non ha mai perso conoscenza. Guarda l’intera griglia di partenza per il GP del Portogallo dopo il ‘continua’.
Il tedesco Sandro Cortese si é aggiudicato la pole position del GP del Portogallo della classe Moto3 con la KTM del team Red Bull KTM Ajo. Il ventunenne di Ochsenhausen ha fermato il cronometro sul tempo di 1:47.145, andando a precedere ordine lo spagnolo Vinales (FTR Honda) a +0.315, il portoghese Oliveira (Suter Honda) a +0.771 e il compagno di squadra, l’inglese Kent, staccato di +0.805.
Sesto posto e seconda fila ad oltre un secondo dal miglior tempo per la rivelazione Romano Fenati, sulla FTR Honda del Team Italia FMI. Il giovane ascolano, attuale capoclassifica del mondiale, é al debutto sul tracciato dell’Estoril ed é quindi comprensibilmente ancora alla ricerca della necessaria confidenza con il tracciato portoghese. Tra gli altri piloti ‘da classifica’ Salom (Kalex KTM) é settimo mentre Faubel (pure su Kalex KTM) é nono.
Più indietro gli altri italiani: Niccolò Antonelli é 12° con la FTR Honda del team Gresini, Alessandro Tonucci (compagno di squadra di Fenati) é 21°, Tatasciore é 25° con la Honda del team Caretta Technology mentre Pontone chiude lo schieramento con il 34° tempo. Non é invece sceso in pista Simone Grotzkyj, fermato da un’intossicazione alimentare. Guarda la classifica dei tempi dopo il continua.
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E’ Marc Marquez il più veloce nelle FP3 della classe Moto2. Lo spagnolo è stato costantemente davanti al lotto per l’intera della sessione dell’ultimo turno di libere. L’unico che sembra in grado di poterlo impensierire questo pomeriggio è lo svizzero Thomas Luthi. Sul gradino “virtuale” del podio troviamo Scott Redding, che proprio nelle ultime battute scavalca l’altro binomio iberico Espargaro-Simon. Il francese Zarco chiude 6° davanti al nostro Andrea Iannone, staccato di 1″ da Marquez. Troviamo poi Terol, Smith e Kallio a chiudere la top-ten.
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Nonostante il cambio di moto per un guasto elettronico che l’ha visto protagonista a metà del turno, Dani Pedrosa ha fatto segnare il miglior tempo nel turno di FP3 appena conclusosi. Lo spagnolo del team Repsol ha soffiato il primato al suo compagno di squadra, l’australiano Casey Stoner, per soli 12 millesimi. Segue l’armata Yamaha, capitana da Lorenzo davanti a Cal Crutchlow, Dovizioso. Ad 1 secondo dal leader troviamo la Honda Gresini con Bautista, mentre le Ducati di Rossi e Hayden stringono nel loro fazzoletto il texano Ben Spies.
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In cerca di riscatto dopo il 6 posto rimediato a Jerez la settimana scorsa, Maverick Vinales fa segnare il miglior tempo nelle libere della categoria Moto3. In sella alla sua Blusens Avintia, lo spagnolo si migliora di quasi 1 secondo rispetto a ieri. Alle sue spalle, troviamo Sandro Cortese e l’idolo di casa Miguel Oliveira, in un perfetto stato di forma. Il nostro Romano Fenati (preceduto da Kent, Salom, Moncayo e Khairuddin) è 8°, a un secondo netto dal leader ma in costante crescita nel suo personale apprendistato sul circuito lusitano. Gara a rischio invce per Simone Grotzkyj Giorgi, fermato da un’intossicazione alimentare.
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