Gallery weekend di gara della Moto3 dell’Estoril. Una bella gara vinta al fotofinish da Sandro Cortese (Red Bull KTM Ajo) su Maverick Viñales (Blusens Avintia - FTR Honda). Sul podio anche Luis Salom (RW Racing GP - Kalex KTM). Bene anche Antonelli 6°. Cortese regala alla Casa austriaca il primo successo in Moto3 e conquista anche la leadership del campionato.
Una gara perfetta quella di Cortese, ad iniziare dalle prove dove per la seconda volta in questa stagione il pilota tedesco ha dimostrato di essere il più veloce in pista conquistando la pole position. “La moto oggi era incredibile! - ha detto Cortese a fine gara. - Mi sono divertito, abbiamo avuto un weekend perfetto e mi sono gustato ogni singolo giro. Vinales aveva un buon ritmo e ho dato il massimo per rimanere sempre molto vicino, cosi quando ha allargato un po’ la sua traiettoria l’ho attaccato immediatamente prendendo il comando.”
Pit Beirer, manager di KTM Motosports, era presente in pista con tutto lo staff interno che ha curato il progetto Moto3 sin dai primi giorni: “Sono davvero felice che oggi tutti i ragazzi che lavorano a Mattighofen, dietro le quinte, fossero presenti oggi. Nelle scorse settimane abbiamo lavorato molto per migliorare la moto e renderla ancora più veloce. Sandro nel weekend è stato sempre il più veloce, si trova bene sulla moto e tutto questo è perfetto, non possiamo chiedere di meglio!”

La corsa: tecnica. Voto 8- “Convergenze parallele” di altissima qualità tecnico-agonistica. Musica doc per palati fini. A quando un… assalto alla baionetta?
Stoner: speciale bis. Voto 10+ Dopo Jerez, Casey sbanca l’Estoril. Il “canguro” della Honda (voto 10) sceglie la musica e dirige l’orchestra. Da dittatore. Più è sotto pressione, più va. Agli avversari solo briciole?
Lorenzo: secondo bis. Voto 9+ Losail sempre più lontana per il martillo d’acciaio della Yamaha (voto 9+) “costretto” a fare il bis di Jerez. E non è poco. “Canguro” a tiro, ma imprendibile?
Pedrosa: terzo bis. Voto 9- Abbonato al podio ma la vittoria resta un miraggio. Pilota di grande sostanza alla ricerca del quid vincente. “Canguro” troppo ingombrante?
Dovizioso: rilancio. Voto 8+ Buon tessitore, vince un non facile duello interno con il suo “omaggiato” compagno di squadra. Risultato che vale almeno quanto un podio.
Crutchlow: stoppato. Voto 7- Il podio si allontana e il Dovi lo “brucia” frenando la crescita. Resta pilota di spinta, sicuramente maturo per il gran riscatto.
Rossi: ripresina. Voto 6+ Settimo e primo pilota Ducati (voto 6-) non riportano il pesarese sugli scudi però gli tolgono la maschera “triste” di Jerez. Ma resta sempre il muro del mezzo minuto di gap. Collina o montagna? Ad majora!
Spies: buio bis. Voto 4 - Mezzo minuto dal compagno di squadra ed errori a ripetizione dimostrano lo stato attuale che ha solo un nome: crisi. Riscatto cercasi.
Hayden: incolpevole. Voto nc. Il mezzo exploit di Jerez non ha avuto seguito. Ma la colpa è dell’elettronica che ha mandato tutto in tilt. Boicottaggio? Non scherziamo!
Come per gli altri appuntamenti finora disputati, “luci e ombre” in casa Ducati: il Gran Premio del Portogallo ha visto il Team MotoGP in crescita con Valentino Rossi ma poco fortunato con Nicky Hayden. Il pilota italiano, infatti, dopo due giorni di intenso lavoro sugli assetti della GP12, in gara ha girato su un ritmo discreto in maniera molto costante, chiudendo al settimo posto che, ad oggi, è il suo miglior risultato stagionale. Nicky Hayden invece ha dovuto correre una gara in difesa a causa di un problema elettronico con la centralina della sua moto che ha subito l’interferenza di un segnale esterno. Questo ha fatto sì che le tarature elettroniche fosse sfasate rispetto al layout della pista, rendendo particolarmente impegnativo portare a termine la gara.
“Questa volta è andata un po’ meglio, nel senso che venerdì siamo partiti da una base migliore e, nel corso del fine settimana, siamo riusciti a prepararci per oggi” ha detto Valentino Rossi. “Ho potuto affrontare la gara sapendo cosa aspettarmi dalla moto e di conseguenza sono riuscito a spingere di più, ad avvicinarmi un pochino di più al limite. I primi giri sono stati buoni, ho guadagnato qualche posizione e poi ho mantenuto un passo costante sui tempi che ci aspettavamo di fare. Diciamo che abbiamo sfruttato il potenziale raggiungibile in questo momento e da qui dovremo lavorare per fare tecnicamente un passo in avanti. Dobbiamo migliorare in uscita di curva, in accelerazione, perché al momento non possiamo essere efficaci come gli altri dato che non riusciamo a mettere in terra tutta la potenza”.
“Ho avuto un problema elettronico fin dal primo giro e la moto “non sapeva” dove si trovava lungo la pista. Ho cercato di guidare intorno al problema, cercando di non fare errori” ha analizzato Nicky Hayden. “E’ un vero peccato impegnarsi duramente per tutto il fine settimana e non poter sfruttare in gara quanto ottenuto. Il team aveva fatto un fantastico lavoro dopo le qualifiche e stamattina, nel warm-up, il mio feeling con la moto era migliorato tanto che con le gomme da gara ho quasi eguagliato il mio tempo in qualifica e, in generale, sono riuscito ad essere molto consistente. Non pensavo che avrei potuto lottare per la vittoria ma credo che avrei potuto fare una buona gara”.
Con il 2° posto conquistato oggi ad Estoril, Jorge Lorenzo continua imperterrito la serie ininterrotta di podi consecutivi. Partito dalla quarta posizione in griglia, si è mostrato determinato a non perdere il contatto dal leader della corsa Casey Stoner. Con un passo gara costante, il gap del maiorchino dall’australiano non si è mai alzato oltre il secondo fino all’ultimo giro. Il compagno di squadra Ben Spies ha fatto un paio di errori in partenza, ritrovandosi al nono posto, e vincendo il duello per l’8° contro il tedesco Stephan Bradl.
“Sono contento di questa seconda posizione, perché mi aspettavo di lottare per la terza o la quarta e non la vittoria. La moto è migliorata molto rispetto alle prove” ha detto Jorge Lorenzo. “Ho avuto due problemi: all’inizio, ho rischiato di bruciare la frizione; e alla fine, con Casey che andava molto forte. A parte questo, tutto ha funzionato a meraviglia e ho fatto il giro più veloce, cosa che non è molto comune per me. Siamo solo 1 punto dietro Casey, speriamo di poter migliorare qualcosa sulla moto domani“.
“E’ la prima volta in tre anni che ho finito una gara qui. Come ho detto al team, ho fatto quattro o cinque grossi errori, che mi sono costati tempo e posizioni” ha dichiarato Ben Spies. “E’ stata una gara dura, non mi piaceva Estoril e quindi sono contento che sia finita. Ora andiamo a Le Mans, che è un grande evento con una folla incredibile, ma un altro tracciato che non amo! Sono contento della moto e delle prestazioni, quindi dovremo continuare per migliorare i risultati“.
Casey Stoner ha dominato il Gran Premio del Portogallo, conquistando la seconda vittoria consecutiva della stagione, la 42esima in carriera nel campionato del mondo, e uguagliando Max Biaggi e Toni Mang. Non solo: con questo successo all’Estoril, Casey ha vinto su tutte le piste dell’attuale calendario del mondiale.
Questo è stato un podio molto speciale anche per Dani Pedrosa che, con il terzo posto odierno, entra nella ristretta cerchia dei piloti che possono vantare 100 podi in carriera. Solo sei piloti hanno raggiunto questo risultato prima di Pedrosa: Valentino Rossi (175 podi), Giacomo Agostini (159), Angel Nieto (139), Phil Read (121), Mike Hailwood (112) e Max Biaggi (111).
“Un altro fantastico weekend per noi. Questa mattina eravamo a posto, ma anche un po’ preoccupati perché ieri nelle qualifiche, con il caldo, la moto funzionava peggio, nonostante avessimo un setting simile alle libere del mattino. Nel warm up non abbiamo avuto grossi problemi di chattering, ne abbiamo sofferto invece in gara con l’aumento della temperatura. Non è stato facile conviverci” ha dichiarato Casey Stoner. “Nella prima parte di gara attaccavo con determinazione, ma mi si è chiuso due volte il davanti proprio per colpa del chattering. Così ho rallentato un po’, senza forzare troppo e amministrando il margine su Jorge e Dani. Lorenzo faceva pressione, così ho cercato di mantenere il mio passo senza commettere troppi errori. Cambiavo le mappature per cercare di ridurre il chattering, poi, verso la fine, ho capito come guidare intorno al problema e questo mi ha permesso di essere ancora un po’ più veloce e portare a casa questa grande vittoria”.
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Gare come quella della MotoGP all’Estoril forse non spingono a saltare sul divano ma consentono ai “palati fini” di apprezzare fino in fondo la qualità dei piloti e la competitività dei mezzi. Stoner, Lorenzo, Pedrosa sono oggi un gradino sopra ed è soprattutto l’australiano a dettare la legge del più forte. Stoner non solo batte inesorabilmente sul chiodo con tempi e … traversi da paura, ma gestisce la corsa magistralmente, a dimostrazione di una maturità tecnico-agonistica di rara e straordinaria efficacia.
Tant’è che due campioni del livello di Lorenzo e Pedrosa, pur spremendosi al limite, non possono che accettare la dittatura del “canguro”. Oggi è così, con Stoner che in pista fa la differenza e permette alla Honda di vincere. Questo dice il responso del GP del Portogallo. Il resto poco pesa, se non per le solite polemiche da quattro soldi.
Nella gara del secondo gruppo, un bravo e di più a Dovizioso, veloce e tenace, capace di tenersi dietro l’arrembante e più valutato Crutchlow. Poi il terzo gruppo (Bautista, Rossi, Spies) con gap da venti a oltre 30 secondi. Infine Hayden, dopo Barbera, fuori dalla top ten, con oltre un minuto di distacco. Da qui deve ripartire la Ducati. A cominciare dai test di domani.
Casey Stoner vince e convince. Balzato subito al comando a scapito del suo compagno di squadra, Dani Pedrosa, noto per le sue impeccabili partenze, il canguro australiano se n’è andato costruendosi del margine. Onore delle armi a Jorge Lorenzo, l’unico del lotto che non ha mai mollato e che anzi, da metà gara in poi, è riuscito a ricucire il gap e insidiare il Campione del Mondo in carica. Casey in soli 7 giorni mette così nel palmares una doppietta importante, che gli restituisce consapevolezza e soprattutto la testa della classifica iridata, per 1 solo punto proprio sul maiorchino.
Alle spalle dei tre big, un’eccellente prova di Andrea Dovizioso: concentrato e sicuro, il forlivese della Yamaha Tech3 ha condotto una gara con intelligenza, non lasciandosi minimamente intimorire dai pericolosi attacchi del suo team-mate Cal Crutchlow. Buone anche le prove di Bautista sulla sua RC213v e di Valentino Rossi, apparentemente a suo agio sulla GP12, chiude con un 7° posto che significa (finora) il miglior piazzamento della stagione.
Molto interessante anche il duello tra Ben Spies e l’esordiente Bradl: forse il tedesco ha peccato un pò di esperienza ma fatto vedere tutta la sua stoffa e la sua tenacia. Dietro di loro, Hector Barbera chiude la top ten davanti a uno spento Nicky Hayden. Ritiro di Abraham, Silva, Pasini, Hernandez e Ellison: tutti per fortuna senza conseguenze. Appuntamento ora a Le Mans tra 2 settimane.
Continua a leggere: MotoGP, Estoril: nessuno prende Stoner. Lorenzo e Pedrosa piegati, 4° Dovi.
Solita grande battaglia in Moto2 anche al GP del Portogallo e vittoria per Marc Marquez, già ‘pole man’ dell’Estoril e leader del mondiale che rafforza così il suo primato in classifica. Subito dopo la partenza un quartetto formato da Marquez (Suter), Thomas Luthi (Suter), Pol Espargaro (Kalex) e Zarco (Motobi) prende rapidamente il largo, imponendo un passo semplicemente insostenibile per il resto del gruppo: lo svizzero tira il quartetto per tutta la prima parte della gara mentre il francese si stacca progressivamente dagli altri per poi sparire all’orizzonte, senza mai dare l’impressione di poter rientrare. A 7 giri dal termine, su iniziativa di Marquez, i due spagnoli provano l’allungo infilando e poi staccando Luthi, preparando così il terreno per il loro duello finale: non mancano sorpassi e controsorpassi nella prima parte dell’ultimo giro, ma un’errore di Espargaro in staccata lascia via libera a Marquez per l’arrivo solitario. Secondo posto comunque per Espargaro che riesce a difendersi dal ritorno di Luthi.
Quarta piazza per Zarco, a +9.227 dal vincitore, e quinta piazza per Andrea Iannone (Speed Up), per quasi tutta la gara da solo in quinta posizione alla disperata rincorsa del gruppo dei primi, chiudendo poi a poco più di un secondo da Zarco. Grossa battaglia anche per la sesta posizione, che ha coinvolto un cospicuo gruppo di piloti per praticamente tutta la durata della corsa ed ha visto prevalere un ottimo Alex De Angelis davanti ad Elias, Simon e Kallio.
Punti mondiali anche per gli inglesi Bradely Smith e Scott Redding, rispettivamente decimo e undicesimo, e per Simeon, tredicesimo. 2 punticini anche per Claudio Corti, quattordicesimo al traguardo con la Kalex del team Italtrans, mentre Rolfo é 21° con la Suter del team Technomag CIP. Caduto Simone Corsi. Guarda l’ordine d’arrivo e la classifica del campionato dopo il ‘continua’.
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Warm-up della domenica mattina sotto il sole per la MotoGP in Portogallo e grande dimostrazione di forza di Casey Stoner, che all’Estoril ha fatto registrare il miglior crono della sessione con 1:36.795, ossia un tempo addirittura inferiore a quello che gli é valso la ‘pole position’ nelle qualifiche di ieri. Il campione australiano dimostra ancora una volta la sua attuale superiorità sul giro secco rifilanado distacchi pesanti a tutti i rivali: 8 decimi a Pedrosa, secondo tempo nel turno, quasi 9 decimi a Dovizioso (terzo e finalmente davanti al compagno di squadra), Lorenzo e Crutchlow, oltre 1 secondo a Spies e Bautista e un buon secondo e mezzo alle Ducati di Hayden e Rossi. L’australiano si presenta quindi come grande favorito per la gara del pomeriggio, problemi fisici al braccio o problemi di natura tecnica permettendo.
Alle spalle di Rossi, nono, troviamo il tedesco Stefan Bradl con la Honda RC213V del team LCR e lo spagnolo Hector Barbera con la GP12 del team Pramac, entrambi a poco più di 1″8 dal tempo di Stoner, seguiti da Karel Abraham che chiude il gruppo dei prototipi con la GP12 del team Cardion AB Motoracing e un distacco piuttosto pesante dall’australiano: 2″7. Randy De Puniet é ancora una volta il più veloce tra le CRT con la ART del team Aspar, a circa 3″3 dal miglior tempo della sessione, subito davanti al compagno di squadra Aleix Espargaro.
Sedicesimo tempo per Mattia Pasini con la ART del team Speed Master (+3.881), seguito da Michele Pirro con la FTR del team Gresini (+4.524) e da Danilo Petrucci con la Ioda (+4.817). La sessione é stata interrotta dalla bandiera rossa a circa 7 minuti dalla fine per una rovinosa scivolata di Ivan Silva, trasposrtato poi al centro medico per ulteriori accertamenti ma che non dovrebbe aver riportato infortuni eccessivamente gravi. Guarda la classifica dei tempi completa del warm-up dell’Estoril dopo il ‘continua.
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Colin Edwards non parteciperà al GP di Portogallo dopo l’incidente che lo ha visto sfortunato protagonista durante le qualifiche insieme a Randy de Puniet. Il francese ha invece potuto fortunatamente lasciare la pista sulle proprie gambe e domani sarà della partita.
A seguito dell’incidente Colin è stato trasportato presso la clinica del circuito alle cure del Dott. Sarmiento. Dopo un adegusto periodo di osservazione ha potuto lasciare la clinica. Già oggi l’americano volerà a Barcellona per l’operazione alla clavicola sinistra. Questa avverrà con tutta probabilità lunedì per mano del Dott. Javier Mir.
“La nostra preoccupazione principale è il benessere di Colin” ha spiegato Marco Curioni. “Speriamo possa essere operato già lunedì dal dottor Javier Mir a Barcellona, il resto non conta. L’unico risultato positivo di oggi è sapere che le difficoltà incontrate durante le prove libere di questa mattina erano state risolte e durante le qualifiche, purtroppo, questo non si è trasformato in un giro veloce”.