Quelle che si correranno ad Imola domenica prossima saranno le ultime due gare italiane del team ufficiale Ducati in Superbike. Dalla prossima stagione le Rosse di Borgo Panigale scenderanno in pista con il Team Althea e con il Supersonic Racing Team. Una decisione sofferta che in molti, a partire dai componenti del team, non hanno ancora mandato digerito.
Noriyuki Haga e Michel Fabrizio, sperano di poter salutare con un bel risultato i “ducatisti” che domenica pomeriggio affolleranno le tribuine per assistere alla gara di casa. Nel 2009 fu doppietta: Haga e Fabrizio si divisero le vittorie, Nitro-Nori conquistò Gara 1 dopo una battaglia contro i due piloti romani, Michel e Max Biaggi mentre Fabrizio vinse gara 2 tagliando il traguardo davanti a Nori
Haga, molto felice dopo l’ultima vittoria al Nurburgring e per la nascita della figlia, sarà sicuramente determinato e motivato a far bene per dimostrare di meritarsi ancora un posto nella griglia del 2011. Idem Michel Fabrizio. Il pilota giapponese, secondo quando ha scritto Carlo Baldi su Moto.it, potrebbe finire sull’Aprilia RSV4 gestita dal team Pata di Borciani che si dovrebbe fondere il team DFX. Fabrizio dovrebbe invece sostituire Leon Haslam sempre più vicino alla BMW.
Continua a leggere: WSBK: Ultima gara italiana per le Ducati ufficiali di Haga e Fabrizio
Round di Silverstone archiviato, e Ducati Xerox che si prepara alle vacanze con poche soddisfazioni e tanto lavoro ancora da fare, prima di poter parlare di mondiale come lo scorso anno. Per entrambi i portacolori la tappa inglese è stata condizionata dall’estrema competitività dei piloti britannici e da una 1198 che proprio non ne voleva sapere di stare ferma in traiettoria.
Il posteriore è stato un problema sia per Michel Fabrizio che per Noriyuki Haga, ma se il primo è riuscito a gestire la mancanza di trazione, il secondo ha lottato con i denti per non finire in via di fuga, con il posteriore che scivolava ad ogni curva. Un ennesimo segno del lavoro non proprio eccellente del team più storico del mondiale, oltre che della perdita di smacco per il giapponese.
Nonostante tutto, Michel è riuscito ad infilarsi in mezzo alla squadriglia della Union Jack, arrivando quarto in Gara1: “Come ci aspettavamo, tutti i piloti britannici erano veramente in forma qui oggi e in Gara 1 ho dovuto fare di tutto per stare lì con loro. Non c’è stato molto da fare quando Haslam mi ha sorpassato, ma comunque sono soddisfatto del quarto posto a dire la verità. In Gara 2 avevo il posteriore che si muoveva tanto e dopo aver perso troppo terreno sono rientrato al box per provare a cambiare la gomma, tornato in pista mi sono accorto che nulla era cambiato ed essendo già fuori zona punti mi sono ritirato dalla gara.”
Continua a leggere: WSBK: Ducati Xerox fra alti e bassi. Fabrizio soddisfatto, Haga da dimenticare
Silverstone è un tracciato su cui Noriyuki Haga ha conquistato 8 podi su 9 gare disputate… peccato che ora il circuito sia totalmente diverso, Nori veleggi in mezzo a risultati mediocri e la Ducati è sempre più in difficoltà rispetto alle giapponesi. Lo scenario descritto è volutamente catastrofico perchè nell’anno annunciato come Rosso Ducati, qualcosa è andato storto, sia per Nitro che per Michel Fabrizio, che occupano le posizioni 5 e 8 della classifica iridata.
Il pilota romano non ha bisogno di rimpiangere il vecchio Silverstone (sul quale la SBK ha corso fino al 2007) perchè in due edizioni differenti il suo miglior risultato è stato un 15° posto. Dati che comunque sono superficiali, vista la massiccia ristrutturazione che ha cambiato completamente faccia al circuito del Northamptonshire.
“E’ qualche anno che non andiamo a Silverstone ma si sa che hanno cambiato molto il tracciato - commenta il #41 - per cui non vedo l’ora di andare a vedere esattamente com’è adesso. Ho fatto dei buoni risultati lì in passato, parecchi podi se mi ricordo bene, mi è sempre piaciuto e sembrava una pista adatta al mio stile di guida. Dobbiamo aspettare per vedere quanto è cambiata adesso, ma spero che sia rimasto un bel circuito, dove spero di poter fare due belle manche.”
Brno, Round 9 del World Superbike Championship e pista con qualche mistero per i piloti Ducati Xerox. Michel Fabrizio ha sempre ottenuto buoni risultato, e se escludiamo un ritiro in gara1 lo scorso anno e un sesto posto nel 2007, il romano è sempre andato a punti. Più infingardo è invece per Noriyuki Haga, che ha vinto nel 2005 per poi registrare un terzo posto l’anno seguente, e nulla più.
Questo weekend si avvicina con un Michel in forma migliore rispetto al giapponese, forte del podio di Misano e di un secondo posto nei test Pirelli/Infront di Imola che fanno ben sperare per una buona performance sul circuito ceco: “Storicamente ho fatto dei bei risultati a Brno ma nonostante i successi sul podio, non sono ancora riuscito a vincere una gara Superbike. Sono stato molto contento di salire sul podio a Misano recentemente ma devo dire che ho dovuto spingere al massimo per arrivarci; la concorrenza sarà la stessa anche a Brno, ovviamente, ma sono comunque fiducioso di poter fare bene.”
Nori è invece ricoperto da punti di domanda: “Mi piace la pista di Brno e non so per quale motivo non sono mai riuscito a fare meglio. Mi ricordo di avere vinto una volta, ma sembra qualcosa di lontanissimo, successo tanti anni fa. L’anno scorso è stato particolarmente difficile dopo l’incidente di Donington; ci sono voluti gli antidolorifici durante il giorno di gara e tutto sommato i risultati non sono stati poi così malvagi. Ad ogni modo, quest’anno, dobbiamo fare sicuramente molto meglio.”
I risultati altalenanti del team Ducati Xerox non ci mettono mai nelle condizioni di poter fare un pronostico preciso, e dalla superpole già arrivano i primi cambiamenti rispetto alle sessioni finora disputate. Michel Fabrizio, che non è andato tanto male nelle libere e nelle QP, si troverà a partire dalla 10a posizione, mentre Nori Haga, sempre in difficoltà nella prima giornata al Miller Motorsport, avrà un’ottima seconda fila, essendo entrato in SP3.
La bandiera rossa in Supersport3, dovuta alla caduta, senza conseguenze, di Johnny Rea, ha dato la possibilità a Nitronori di rientrare ai box e montare una nuova gomma da gara, ottenendo un tempo di 1″48″0, ad un secondo buono dalla prestazione esagerata di Carlos Checa.
Nori è positivo per la gara di domani: “Ovviamente sono molto contento di essere in seconda fila per le gare di domani. Sembra che abbiamo trovato una soluzione ad uno dei problemi che avevo, il feeling con la mia moto è migliorato e sono riuscito a farla girare come volevo. Domattina faremo altre piccole modifiche per vedere se riusciremo a migliorare ancora. Sono fiducioso, incrociamo le dita con la speranza che le condizioni di domani ci permettano di fare due belle gare.”
Continua a leggere: WSBK a Miller: Passi avanti per Noriyuki Haga, terza fila per Michel Fabrizio

I rumors si rincorrono, si alimentano l’un l’altro rispecchiando in molti casi i fatti che realmente accadono, e in altri portando fuori strada i lettori e l’informazione dal reale andamento dei fatti. Si è partiti da una dichiarazione di Troy Bayliss, poi è arrivato un test a Mugello, e infine arriva il “forse” sulla sua partecipazione come wild card al prossimo GP di Misano Adriatico.
Premesso ciò, ammettiamo che l’ago della bilancia pende sempre più verso un nuovo piccolo capitolo di Troy in rosso, che non sarebbe un solo sfizio del campione australiano ma una buona mossa da parte di Ducati Xerox, che in questa stagione sta vivendo uno dei momenti più brutti degli ultimi anni. Ecco quindi tre buoni motivi per i quali Baylisstic dovrebbe tornare in sella alla 1198 per il prossimo appuntamento italiano della SBK mondiale.
1° Immagine - Il numero 21, il faccione di Troy in pit lane e la marea di tifosi che lo accompagnerebbero in pista, potrebbero davvero dare una scossa alla popolarità calante del team più vittorioso della Superbike. Due vittorie quest’anno, ma classifica costruttori che si sostiene sulle performance dei privati, più costanti e veloci di Michel Fabrizio e Nori Haga, che hanno avuto un solo exploit a testa, fra la marea di risultati negativi finora conseguiti.
Continua a leggere: WSBK: 3 buoni motivi per vedere Troy Bayliss di nuovo in pista a Misano
Michael Schumacher docet. Il mito della Superbike, Troy Bayliss, si lascia andare a dichiarazioni nostalgiche molto simili a quelle che hanno preceduto il ritorno dell’asso di Kerpen nel mondiale di Formula1, ma con qualche differenza: dietro le parole di Bayllistic non c’è un contratto multimilionario e un esercito di sponsor pronti a finanziare, ma solo amore per le corse e voglia di sportellate.
Dichiara così, Troy, a Superbikeplanet.com: “Tutto quello che posso dire è che tornerò a guidare una moto, sto pensando di ricominciare a correre, seriamente. Non è uno scherzo, ma è quello che vorrei ora, e se tornerò, lo farò su una Ducati”. Una dichiarazione inaspettata, che ci lascia a bocca aperta.
L’australiano, benchè impegnato in numerose iniziative con Ducati e nel campionato australiano V8 Supercar Series, sente la mancanza del ginocchia che sfregano sull’asfalto, e lancia un messaggio chiaro e forte su quello che vorrebbe nei prossimi anni. Ducati Xerox potrebbe farci un pensierino? visti i risultati dei due top rider, potrebbe essere una soluzione, ma il rischio di un ritorno non proprio glorioso, come quello del già citato pluricampione di F1, sarebbe un passo falso per la carriera del più amato fra i ducatisti, che ricordiamo, si è chiusa con un titolo mondiale.
via | Twowheelsblog

Tra i tanti ospiti illustri visti nel week end di Monza abbiamo pizzicato Nicky Hayden in sella allo scooter del team Ducati Xerox. Nicky era probabilmente a Monza per veder correre suo fratello Roger Lee giunto 19° in gara 1 e 14° in gara 2 con la Kawasaki del Team Pedercini. Hayden girava nel paddock con Cal Crutchlow, team Sterilgarda Yamaha.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
Le due Ducati ufficiali del team Xerox non se la stanno passando bene e questa non è una novità. Con Noriyuki Haga in sesta posizione in classifica e Michel Fabrizio nono, le due rosse sono sparite nelle retrovie. Ora, i piloti si preparano ad affrontare, mentalmente e fisicamente, il primo di tre appuntamenti italiani, in programma questo weekend all’Autodromo Nazionale di Monza.
Monza è un appuntamento importante per Ducati, non solo perchè una tappa italiana ma anche perchè nella scorsa stagione è stato il teatro della prima vittoria stagionale di Michel Fabrizio che ha stabilito anche il tempo più veloce della pista (1′45.336). E, sempre nel 2009, Haga arrivò secondo (in Gara1). Perciò non si può negare che le aspettative del team siano elevate.
Noriyuki Haga: “Sfortunatamente dopo Assen mi sono ammalato per cui non ho potuto sfruttare al massimo i test che abbiamo fatto la scorsa settimana a Misano. Comunque il (poco) lavoro che ho fatto è andato bene e adesso dobbiamo vedere cosa succede a Monza. Il weekend sarà difficile; mi piace la pista ma, allo stesso tempo, so che la 1198 non ha la velocità massima che hanno alcune delle moto e con i rettilinei lunghi che ci sono sarà una bella sfida per noi. Detto questo, ho solo un obiettivo - aprire il gas e dare il 200%!“.
Continua a leggere: WSBK: Ducati a Monza in cerca di riscossa