
Non c’è veramente scampo per i due rider in testa alla classifica della Dakar 2012. Tappa dopo tappa sono sempre loro i protagonisti, e sempre separati di pochissimi minuti, esattamente come nella 11à tappa. Primo Cyril Despres, con 4h 03′ e 37″ secondi, terzo Marc Coma ad appena 2′01″, anticipato da Farres Guell staccato di 1′39″ dal leader di giornata. La speciale 11 da Arica ad Arequipa ha condotto i riders lungo 534km di percorso misto, compresi i circa 130km di spostamento su asfalto nella parte centrale della gara.
Il distacco in classifica generale passa così dai pochissimi secondi di ieri a 2′22″, sempre a favore del francese, ma considerate le oltre 37 ore di speciali accumulate dal primo gennaio, stiamo davvero parlando di altissimo livello agonistico. Dalla posizione 4 troviamo Aubert, Barreda Bort, Zanol, Viladoms, Ullevalseter, Rodrigues e Svitko. Il nostro Botturi oggi è 12°.
Inoltre una nota sul sito ufficiale della Dakar fa finalmente chiarezza sulla situazione delle penalità per la sostituzione dei motori. E’ prevista una sanzione di 15 minuti per chi cambia il primo motore, di ben 45 minuti per coloro si ritrovano sostituirlo una seconda volta e addirittura 2 ore per ogni motore cambiato a partire dal terzo. Questo mette in guardia le squadre in vista delle ultime tappe, quando qualche rottura del secondo motore è plausibile seppure improbabile. Nel caso una delle due squadre di punta KTM dovesse trovarsi in questa situazione, regalerebbe la vittoria finale all’avversario. Marc e Cyril dovranno quindi fare attenzione a non sforzare troppo i loro propulsori, gestendosi le ore di utilizzo dei 450 in questi ultimi giorni di competizione.
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KTM è sinonimo di fuoristrada, e fuoristrada è sinonimo di Dakar. Per proprietà transitiva, KTM è sinonimo di Dakar. Se qualche dubbio su tale affermazione balena nella vostra mente, andate a spulciare l’albo dei campioni delle ultime 10 edizioni, e noterete che sono state tutte vinte da piloti in sella alla moto austriaca.
Marc Coma e Cyril Despres si sono giocati l’ultima edizione, e con la vittoria finale dello spagnolo pareggiano i conti con tre Dakar ciascuno, solo questi due individui ne hanno vinte ben 6. Tornando indietro con gli anni possiamo osservare come i due già citati riders hanno alternato la vittoria dal 2005 ad oggi, nel 2004 l’alloro è andato a Nani Roma, poi a Richard Sainct e alla splendida doppietta del rimpianto Fabrizio Meoni targata 2001 e 2002.
In KTM sanno di aver raggiunto un traguardo importante, quello della marca più vittoriosa alla dakar, spartita con Yamaha fino a sabato scorso, con 9 edizioni vinte a testa. Il CEO di Mattighofen, Stefan Pierer si è recato a festeggiare i suoi piloti e le sue squadre a Buenos Aires in occasione della vittoria: “Confido che la nuova moto aggiunga un ulteriore livello di prestigio al nostro Marchio, dopo il successo senza precedenti che abbiamo goduto di recente con l’introduzione di modelli quali la 350 SX-F, e la nuovissima 350 EXC-F Factory. “
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Il video qui sopra è un documento splendido, che ci mostra lo stoico e triste arrivo di Francisco Lopez nell’ultima tappa della Dakar 2011. Trainato da un quad e scortato dalle altre Aprilia RXV, Chaleco ha tagliato il traguardo con un ritardo pesante, che gli ha fatto perdere il terzo posto nella Overall, dopo 12 giorni di sfide sudate e una vittoria di tappa. La sua sospensione posteriore è a terra, come il suo stato d’animo.
Fa piacere, nelle ultime fasi del video, vedere Helder Rodriguez (colui che ha “rubato” la terza posizione finale) e Chaleco intervistati assieme, con tanta sportività da parte di Helder che con una mano nella spalla del cileno commenta: “E’ davvero dura, l’ho provato gli anni passati ma quello che è successo a Chaleco proprio l’ultimo giorno è un brutto colpo. Io ero qui, ovviamente felice del terzo posto, ma per lui mi dispiace davvero tanto”
Chaleco commenta il suo quarto posto finale così: “E’ stata una cosa da non credere. A trenta chilometri dall’arrivo si è rotto il link della sospensione posteriore e sono dovuto arrivare al traino di Duclos. Sono cose che succedono alla Dakar. Ora dobbiamo solo dimenticare, concentrarci sullo sviluppo della moto e farci trovare pronti l’anno prossimo”. Onore a Chaleco, onore all’Aprilia, a Helder, e a questo fantastico sport che anche quest’anno ci ha mostrato il lato più bello dell’agonismo.
Marc Coma, spagnolo, 34 anni, da ieri è triplice campione della Dakar, la più importante competizione a tappe in fuoristrada, originariamente nata collegando Parigi alla capitale del Senegal, ma che da tre anni si svolge in sudamerica, attraverso i territori più impervi di Argentina e Cile. L’edizione 2011 è stata forse la più interessante, con una seconda metà non troppo movimentata ma sofferta fino all’ultimo visto i distacchi estremamente risicati fra il primo e il secondo, Cyril Despres.
C’è da dire che il livello dei partecipanti, dei team e delle moto era altissimo, e lo spettacolo che ci è arrivato è stato di primo livello. Con appena 15 secondi di vantaggio su un tempo finale di 51 ore di speciale, Marc ha conquistato una delle gare più difficili e sofferte della sua carriera: “E’ stata una Dakar davvero impegnativa. Lo è sempre, ma quest’anno è stata ancora più terribile”
“Il valore è stato più alto per l’estrema competitività dei partecipanti, che ci ha fatto offrire, ma ora possiamo goderci la vittoria. La chiave del successo era in quello che non riuscivamo a vedere, cercare di sbagliare il meno possibile. Sono stato anche molto fortunato per non essermi fatto male nell’unica caduta della mia gara, anche per questo il supporto del mio team è stato fondamentale, non ce l’avrei fatta senza di loro. Comunque non ho vinto per vendicarmi della scorsa edizione, ho solo fatto la mia gara”
La Dakar 2011 è arrivata al suo epilogo, senza sorprese e senza capovolgimenti di fronte a partire da metà competizione in poi. La terza vittoria di Marc Coma è stata raggiunta con esperienza e regolarità, con un Cyril Despres più agguerrito che mai, sempre con il fiato sul collo dello spagnolo per tutte le 13 tappe. Il risultato finale parla di 15 minuti di distacco fra i due rider KTM, e se consideriamo i 10 minuti di penalità inflitti a Cyril Despres nelle prime fasi della gara, i minuti effettivi di ritardo sono solamente 5… su 51h e mezza di gara!
Le KTM si sono confermate le armi totali per i rally raid. La grande esperienza degli austriaci nelle lunghe distanze in off road ha fatto la differenza, con una 450 Rally al debutto e subito vincente, superiore addirittura alla bicilindrica Aprilia, ben più collaudata e moto da battere, secondo le stime di inizio Dakar, purtroppo disattese mancando anche il podio alla fine dei giochi. L’appuntamento è al prossimo gennaio, se in Sudamerica o Africa, sarà tutto da scoprire!
Dopo il “continua” la gallery e un altro suggestivo video della 13a e ultima tappa.
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Se la perfezione avesse un nome, sarebbe quello di Marc Coma. Con il quinto posto in Tappa13 Marc Coma completa una delle più belle e della sua carriera, la terza, conquistata con il coltello fra i denti nell’ultima metà della Dakar 2011 contro il campione uscente Cyril Despres, osso durissimo che ha fatto tutto il possibile per riuscire ad agguantare e scavalcare lo spagnolo, non riuscendoci.
Anche nell’ultima speciale, che da Cordoba ha riportato i riders a Buenos Aires, il distacco fra i due è stato risicato, con 32″ di vantaggio per il francese, ovviamente non sufficienti per rubare la corona 2011 dalla testa dello spagnolo. La vittoria di tappa è andata al belga Frans Verhoeven, seguito sul podio da Rodrigues e Azevedo. Quarto e quinto, come già detto, i due leader di classifica Generale.
Francisco Lopez, fino ad ieri terzo nella overall, viene beffato nell’ultima uscita dal portoghese Helder Rodrigues, che conquista il podio finale della dakar, spodestando l’Aprilia che nell’anno della consacrazione fa peggio dello scorso, quello d’esordio. Chaleco ha incontrato la sfortuna nella rottura del mono posteriore, riparato solamente dopo l’arrivo del suo compagno di marca Duclos.
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Marc Coma ha vinto la 12a tappa della Dakar 2011, la quinta per lui quest’anno, rubata nelle ultime fasi al rivale più accanito dell 33a edizione, Cyril Despres. Il francese dopo non essere riuscito a scrollarselo di dosso lungo i 555km della speciale si è dovuto anche arrendere al ritmo incalzante dello specialista spagnolo, arrivato con 37″ di anticipo.
Terzo al traguardo il portoghese Helder Rodrigues, che ritarda l’arrivo con la sua Yamaha di 7′21″. Quarto il cileno Francisco Lopez, che aggiunge 10 minuti al ritardo in classifica generale e dice praticamente addio ad un piazzamento migliore del podio alla fine dei giochi. I soliti noti completano la Top10 di tappa, con Cody, Faria, Verhoeven, Pedrero, Azevedo e Viladoms.
Tappa 12, da San Juan a Cordoba, che anticipa il grande finale da Cordoba a Buenos Aires di domani. Un’ultima speranza per qualche rider ma i giochi sono più o meno conclusi, con Coma che si avvia a vincere un’altra edizione del rally, e ne pregusta già il sapore.
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Tappa 11 archiviata, e ultime cartucce da sparare per tutti i partecipanti della Dakar 2011. Nell’ultima speciale da Chilecito a San Juan abbiamo visto due capovolgimenti di fronte: la prima metà comandata da Chaleco Lopez e la seconda da Cyril Despres, che ha portato a casa un’altra vittoria (la terza) in questa edizione del rally più famoso del mondo (trovate gli highlights in testa al post)
A poco, però, è servito conquistare il gradino più alto, perchè ad appena 2 minuti di distanza è arrivato il leader di classifica Marc Coma, intenzionato ad amministrare il vantaggio accumulato nella overall, nelle poche tappe che mancano alla fine. Con un altro terzo posto, invece, dice praticamente addio alla vittoria finale il cileno Francisco Lopez, 5o minuti in ritardo dal gruppone e coronabile solamente per demeriti altrui.
“Per vincere bisogna provare, e io ci sto provando - commenta Cyril a fine tappa - sto provando in tutti i modi, con tutto me stesso. Possiamo dire che oggi è stata una splendida speciale, nonostante il cattivo tempo incontrato, è stato un piacere guidare. Nel 2007 ho vinto a due giorni dalla fine, e se non si ha speranza è impossibile andare così forte. Con Marc abbiamo il vantaggio di guidare entrambi una KTM, e siamo ancora molto vicini, non è finita di certo, mancano due giorni”

Anche la Speciale 11 della Dakar è stata accorciata. Da Chilecito a San Juan erano previsti 622km, ma i protagonisti ne hanno percorso solamente 370, bastati a definire una delle solite classifiche: Cyril Despres primo, Marc Coma secondo e Francisco Lopez terzo. Il pilota francese riesce a beffare il rivale spagnolo di 2′12″, ma questo non basta a raggiungerlo nella classifica Generale.
Chaleco Lopez si classifica terzo, staccato di 6′20″, dopo aver comandato per la maggior parte della speciale, sempre tenuto d’occhio da vicino dal duo ufficiale KTM. Con questo ordine d’arrivo non muta la Overall, e Chaleco abbandona le chances di conquistare la sua prima Dakar. Solo un miracolo (leggasi, un’uscita di scena dei due avversari) potrebbe dare il titolo al cileno, che segue con quasi 50 minuti di ritardo.