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Tutti gli articoli con tag custom

Motor Bike Expo Verona 2012: i leader del settore custom presenteranno le loro ultime novità

pubblicato da Emanuele Macaluso

I leader del custom al Motor Bike Expo 2012

Arriva la lista dei leader del settore custom che saranno ospiti del Motor Bike Expo 2012 di Verona. Primo fra tutti, torna a Verona dopo tre anni la leggenda dei saldatori, il californiano Jesse James. Non mancheranno Marcus Walz, Roland Sands, Jeff Decker, Russell Mitchell, Arlen Ness, Battistinis, Hoghtech, Paul Yaffe, Cole Foster, Danny Schneider, Cycle Kraft e tanti altri.

Il Salone di Verona si prepara ad accogliere anche alcuni miti inediti per l’Italia: Zen Motorcycles, TPJ Custom, Jim Nasi, Cycle Kraft, Custom Design Studios, Ehinger Kraftrad, DK Motorrad. L’elenco è provvisorio e l’organizzazione segnala che potrebbero ancora aggiungersi tanti altri marchi del settore, con grandi novità e pezzi da collezione mai visti in Italia.

Tra le moto più affascinanti e interessanti che saranno esposte a Verona, troveremo la XLCR 1000 prodotta da Zen Motorcylces, dotata di motore Sportster e di turbocompressore, con la quale il produttore Laurent Dutruel ha stabilito il record di velocità per la categoria di 248 km/h, sul lago salato di Bonneville. Altro pezzo interessante la Hagakuro, ispirata alle moto utilizzate in pista tra il 1905 ed il 1915, senza sospensioni e che ha corso a Bonneville. Dutruel ha dichiarato: “A Bonneville non ho superato alcun record ma, andando più veloce di 200 km/h, ho superato i miei limiti ed ho realizzato il mio sogno”.

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Benelli ...Sei

pubblicato da Nico Condorelli

Benelli Sei

Poco più di 1 mesa fa si sono conclusi i festeggiamenti della Settimana Benelli, evento organizzato per celebrare i 100 anni della casa del Leone, il più antico produttore di motociclette in Europa ancora in attività. Più o meno. Oggi infatti il gruppo cinese Qianjiang possiede la maggiornaza delle azioni dell’azienda italiana, ma la fabbrica di Pesaro produce ancora la TNT nelle versioni Century, Cafè Racer e Tornado R160.

Il momento più alto del lustro Benelli, fu il lancio del “Sei” nel 1972. Venduto inizialmente come 750cc e poi come 900cc, questa moto è stata la degna avversaria dei bolidi giapponesi dell’epoca, nonchè il fiore all’occhiello dell’industria italiana. Meticolosamente rimessa a nuovo dall’olandese Joop Berghorst. Le carene rievocano le competizioni dell’epoca, e il sistema di scarico ha una particolare uscita a “Sei”, anzichè la configurazione convenzionale 6-in-2 delle 900 stradali.

Attualmente è in vendita presso The Gallery, un rivenditore di autoveicoli e motoveicoli d’epoca. Secondo il proprietario Klaas Houtman, il sound che ne scaturisce “è più che sorprendente“. Se volete ascoltare il rombo in prima persona e tenervela tutta per voi (magari in salotto?!), vi basterà sborsare $ 35.000 (poco più di 25mila euro). Eventuali acquirenti?

Benelli SeiBenelli SeiBenelli SeiBenelli Sei

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BMW R80 Cafè Racer

pubblicato da Nico Condorelli

BMW R80 Cafè Racer

La moto che vi presentiamo oggi non è una comune BMW. E’ la BMW R80 dell’olandese Michiel Molenaar, uno dei più grandi appassionati di Cafè Racer made in Monaco. Questa è la moto da cui per il nostro amico “tutto ha avuto origine”, la due ruote dalla quale è scattata la passione, ma soprattutto la reale dimostrazione di cosa si può fare con un piccolo budget e un sacco di ispirazione.

Il tutto parte da un modello incidentato del 1988 cui è stato sostituito il motore (di provenienza ignota) e il cambio, che nvece sappiamo derivare dalla sorella minore R65. Il sistema di scarico è “fatto-in-casa“, utilizzando la marmitta di una vecchia Virago. Il faro è di una Ural, mentre il parafango posteriore un tempo era in realtà il parafango anteriore di una Honda CX500. Altri dettagli e accessori sono stati acquistati su eBay e derivano per lo più da moto dei primi anni ‘90.

Il nuovo telaietto posteriore è addirittura stato ricavato da un portabici trovato nella spazzatura! L’unica parte veramente acquistata, è stata la strumentazione. Orientato all’iniziato verso contagiri, tachimetro e tutte le luci possibili, Michiel si è poi deciso per un più ricercato cockpit minimalista. Conoscete quel detto: “one man’s trash is another man’s treasure“? Non è necessario avere un grosso conto in banca per ingegnarsi e avere una cafè racer da esposizione.

BMW R80 Cafè RacerBMW R80 Cafè RacerBMW R80 Cafè RacerBMW R80 Cafè Racer

via | BikeExif

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Honda CB350 Custom: the Brat

pubblicato da Nico Condorelli

Custom su base Honda CB350

Quella che vi proponiamo oggi è una special che viene da Perth, Australia. Qui in un’officina chiamata Garage Project Motorcycles, Rex Havoc e il suo amico Brad, hanno realizzato e rimesso a nuovo una Honda CB350 del 1972, riscuotendo subito nella rete un notevole successo. Il nome di quest’opera d’arte è “the Brat“.

La vera curiosità è come ci sono arrivati a questo straorinario risultato. Pare infatti che Rex abbia acquistato la vecchia moto su eBay per 1600 dollari australiani e da lì, seguendo i suggerimenti di amici e i trend degli appassionati del web, è cominciato un gioco per comprare la “chicca” da montare su di volta in volta.

Così sono arrivate le leve inverse, gli specchietti retrovisori montati alla ruota, i cornetti d’aspirazione. I cerchi a raggi calzano pneumatici Firestone che insieme ai freni a tamburo esaltano quell’inconfondibile nota vintage. Rifinisce il quadro, la livrea nipponica asimmetrica. Davvero niente male per esser arrivata seconda al “All Japanese Motorcycle Show“, vero?

Custom su base Honda CB350Custom su base Honda CB350Custom su base Honda CB350Custom su base Honda CB350

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Riviera Ducati by Walt Siegl

pubblicato da Nico Condorelli

Riviera Ducati_Walt Siegl

Di tanto in tanto riceviamo notizie dal New Hampshire di nuova moto proveniente dal laboratorio di Walt Siegl. Ed ogni volta si tratta di una vera delizia per gli occhi simili. Prendiamo questa custom Ducati 900SS, chiamata ‘Riviera Ducati‘: Walt ha lavorato notte e giorno per quattro mesi, e il risultato si vede. Il propulsore deriva da un bilicindrico a V 900SS raffreddato ad aria, maggiorato fino a 944cc con un kit speciale. Walt, artigiano vecchia-scuola dalle indiscusse capacità, ha anche costruito il telaio in cromo-molibdeno e il serbatoio in carbonio/kevlar.

Altre parti speciali riguardano il sistema di scarico in acciaio inox e le pedane in alluminio ricavate dal pieno. Le forcelle anteriori sono Triumph, mentre il forcellone è adattato ad un doppio ammortizzatore Öhlins. I cerchi Marchesini e le pinze Brembo sono mutuati da una Ducati999. La strumentazione Motogadget è essenziale, con un semplice tachimetro e contagiri intregrati. Il risultato è una special compatta e muscolosa, con un’estetica retrò e lo stile di una Café Racer. Si può chiedere di più?

Riviera Ducati_Walt SieglRiviera Ducati_Walt SieglRiviera Ducati_Walt SieglRiviera Ducati_Walt Siegl

via | BikeExif

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Abbigliamento: Triumph presenta la nuova collezione Cruiser

pubblicato da Emanuele Macaluso

Triumph collezione Cruiser 2011

Spiriti liberi che quest’estate volete rilassarvi in sella alla vostra Cruiser per le calde strade d’Italia e non, ecco a voi la proposta di Triumph sull’abbigliamento da indossare in moto: la nuova linea d’abbigliamento Cruiser 2011 con l’immagine legata al mondo custom e la veste di “Brit Rocker attitude”. La gamma è profondamente influenzata dalla cultura rock britannica degli anni ’60 e ’70, il giusto mix di stile e sicurezza.

Si parte dalle due giacche: Let Ride e Ton Up, in pelle nera della tradizione UK adottate dai gruppi punk e rock dell’isola. Taglio ergonomico, protezioni amovibili CE su spalle e gomiti, cuciture principali a punti multipli, cerniere di regolazione e interno termico amovibile, tutto ispirato ad un’iconografia fatta di teschi e picche: sinonimo di ribellione, voglia di distinguersi e attitudine “rock”.

Stesso discorso per la componente Casual wear, con una selezione di capi fortemente influenzati da uno spirito anticonformistico. Troviamo la t-shirt Born to Ride e la felpa con cappuccio Let Ride Hoodie: stampa Union Flag e teschio alato per sentirsi liberi seguendo il ‘motto’ Triumph: Go your own way!

Triumph collezione Cruiser 2011Triumph collezione Cruiser 2011Triumph collezione Cruiser 2011Triumph collezione Cruiser 2011

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Presentata l'edizione 2012 del Motor Bike Expo di Verona

pubblicato da Michele Lallai

Grandi firme al Motor Bike Expo 2011

Cresce anno dopo anno il salone veronese dedicato alle moto, in scena presso i padiglioni di Verona Fiere. E’ stata presentata l’edizione 2012 a Venezia, con la promessa di un restyling d’immagine, una nuova strategia di comunicazione internazionale e con un’attenzione particolare al settore custom di cui è leader a livello europeo.

Tanto per cominciare, sono stati analizzati i dati dell’edizione 2011 del Motor Bike Expo e la percentuale di crescita rispetto all’anno precedente: 741 marchi su una superficie netta espositiva di 73.000 metri quadrati. Affluenza di 120.000 visitatori (+20% sul 2010) e una maggiore presenza dei giornalisti italiani e stranieri, cresciuti nell’ultima edizione del 18% (412 giornalisti accreditati, di cui il 20% dall’estero). 242.000 sono stati infine gli utenti unici del sito dedicato con 622.000 pagine visitate.

La maggior caratterizzazione verso il mondo custom sembra voler ripercorrere le origini del salone (inizialmente organizzato a Padova) rivolgendosi ad un pubblico appassionato e soprattutto motociclista. C’è spazio anche per il lato più commerciale della fiera con gli espositori di prodotti aftermarket e abbigliamento tecnico e per gli stand della case motociclistiche.

Infine la data: il prossimo MBE è stato fissato dal 20 al 22 gennaio 2012, in linea con la data delle scorse edizioni. Ovviamente le iscrizioni e gli spazi espositivi non sono ancora stati definiti, ma speriamo di trovare qualche sorpresa allineata all’importanza che questa manifestazione sta acquisendo nel panorama motociclistico europeo.

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Raduno 851/888 in Olanda: solo per VIP!

pubblicato da Nico Condorelli

Questo non è il solito motoclub. Si tratta di una comunità chiusa in cui nessun estraneo entra. Ti accettano solo se hai lo stesso motore che spinge anche loro. Questi sono i veri Ducatisti d’Olanda: si riconoscono l’un l’altro dal suono della frizione del loro giocattolino tutto italiano. Sabato scorso c’è stato un raduno Ducati 851/888 cui è accorso un gran numero di appassionati: era l’occasione perfetta per infiltrarsi. La tattica? Sguardo duro, interessato e poche parole. Con questo video siamo riusciti a raccogliere immagini di 851, 888, SPS, SP4 e SP5. Mi sa che facendo un rapido calcolo, tutte questo moto insieme abbiano accumulato tranquillamente più di 1 milione di km. Guai però a chiedere l’ammontare delle spese affrontate per la manutenzione o l’elaborazione: avrebbe subito fatto cadere la nostra copertura!!!

via | Oliepeil

Un giornata tipo nell'officina Roland Sands /video

pubblicato da Emanuele Macaluso

Le periferie delle città californiane fanno sempre più da sfondo alle piccole officine di moto fuoriserie prodotte dai cultori del genere custom e cruiser. Quella che vi mostriamo oggi è la classica giornata passata in officina, che la Roland Sands ha voluto documentare attraverso un elegante video.

Protagonisti delle immagini le originali moto, bellissime ragazze e i proprietari della Roland Sands. Non perdiamoci in chiacchiere e godiamoci il video!

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Unknown Choppers Frantom-R e Frantom-E: benvenuti nel futuro

pubblicato da Michele Lallai

Unknown Choppers Frantom

Un misto fra le Lightcycle di Tron e le moto di Akira, una visione futuristica e inedita del mondo dei chopper, che difficilmente lascia indifferenti. Unknown Choppers vuole stupire con le sue Frantom-E e Frantom-R, versione a due e tre ruote dello stesso concetto, che vi abbiamo già illustrato in un video, e che ora si trovano in fase di prototipazione. Non lasciatevi ingannare dalle ruote carenate e dall’abitacolo chiuso, perchè sotto le vesti si nasconde un vero e proprio chopper.

Frantic-E è la versione a due ruote, quella che in teoria (ribadisco, in teoria) dovrebbe piegare. La luce a terrà è ovviamente limitata dalla carrozzeria che avvolge le gomme, e ovviamente dall’abitacolo basso dal suolo e parecchio largo, che non consentirebbe grandi angoli prima di appoggiarsi all’asfalto. Il progetto acquista più senso con la versione a tre ruote, sullo schema rigido di un trike tradizionale.

Gli interni, dice Ronnie Frantom, saranno la cosa che lascerà tutti di stucco, e associa l’aggressività della moto al comfort dell’auto: “lo sterzo sarà una via di mezzo fra un volante e un manubrio, con l’acceleratore sulla mano destra, le portiere si aprono a forbice fino ad un angolo di 90°. Ovviamente ci sarà una dotazione di serie completa con cinture di sicurezza, rollbar, navigatore touch screen, telecamere posteriori e numerosi schermi”

Spettacolare è dir poco, anche se non sono state rilasciate notizie riguardo l’unita propulsiva che sarà montata, ma considerando la natura custom della Unknown Choppers e quel poco che riusciamo a scorgere dai disegni, saranno dotati di un bel V-Twin dalla cilindrata spropositata, posizionato appena dietro l’abitacolo. Aspettiamo le immagini dei primi prototipi!

Unknown Choppers FrantomUnknown Choppers FrantomUnknown Choppers FrantomUnknown Choppers Frantom