I test di Sepang sono stati scelti da Yamaha per lanciare la stagione 2010, con l’unveiling della nuova M1 nella mattinata e la conferenza stampa nel pomeriggio, che ha visto coinvolti i rappresentanti del Team Fiat Yamaha e del Team Tech 3, assieme alle figure pi˘ alte di Yamaha Racing.
L’esordio Ë stato istituzionale, con i vertici di Yamaha Racing che hanno risposto alle domande dei giornalisti riguardo il campionato che sta per partire: “La crisi economica ci ha messo in difficolt‡ - ha commentato Lin Jarvis - come Ë successo a tante altre aziende del nostro settore, soprattutto nel mercato europeo e americano. Nonostante ciÚ siamo in un momento positivo, e abbiamo nuovi sponsor per i nostri team che ci consentiranno di affrontare una stagione al massimo”
Entrambi i team manager del Fiat Yamaha team si sono dimostrati entusiasti della nuova avventura, soprattutto Wilco Zeelenberg, esordiente al comando del team di Jorge Lorenzo e motivato nella nuova missione: “tutto oggi Ë andato molto bene, abbiamo lavorato con Jorge quest’inverno per prepararlo fisicamente, facendo cross e altre attivit‡, ora siamo pronti ad affrontare la pista al massimo”
Yamaha Motor Co. Ltd ha annunciato attraverso il sito giapponese un importante cambio al vertice.
Si è dimesso (tre giorni fa) Takashi Kajikawa, attuale Presidente e Ammistratore Delegato della Casa dei tre Diapason.
Le dimissione saranno effettive a partire dal 1° novembre 2009.
Kajikawa sarà sostituito dall’attuale Direttore Generale Tsuneji Togami.
Il motivo delle dimissioni, secondo quanto riporta motociclismo.it, sarebbero gli utili troppo bassi fatti registrare dalla Casa giapponese di cui Kajikawa si sarebbe preso la responsabilità.
Come si legge dal nuovo organigramma, Takashi Kajikawa rimane nel consiglio di amministrazione in qualità di Direttore.
Crisi economica. La voce che gira ultimamente, dice che il peggio è passato, ma stiamo assistendo ultimamente a vere e proprie tragedie: Buell che non esisterà più, MV Agusta di nuovo in vendita, KTM che si ritira dalle classi minori del motomondiale, e ultimo in ordine di tempo, la decisione di Honda di chiudere lo stabilimento spagnolo, e lasciare l’intera produzione europea da noi in Italia.
180 dei 340 dipendenti dello stabilimento spagnolo, verranno lasciati a casa, mentre gli altri continueranno l’attività di produzione delle trial Montesa e la divisione vernici e plastiche nella sede di Santa Perpetua.
Brutta notizia per la più grande casa motociclistica mondiale e per il motociclismo europeo, che vede un’altra sconfitta nel mercato più importante per quanto riguarda gli scooter, che Honda da tanti anni domina, ma che non può nulla contro questa dannata crisi.
via | Moto22
Gabriele del Torchio, AD di Ducati, parla ai colleghi di MCN dell’ultimo anno Ducati, della crisi economica e delle previsioni di mercato per fine anno. L’occasione è quella della presentazione della Hypermotard 796: “Sono tempi duri, il mercato moto è in declino a livello mondiale, ma Ducati cresce costantemente”
Credo che la fine di quest’anno ci porti il più importante anno che abbiamo avuto, intorno al 7.1% in più di vendite - Continua il CEO - perciò per noi, non è andata così male. Ci sono molte ragioni dietro a questo risultato; sicuramente un’importante ruolo l’ha svolto il nostro piano di introduzione di nuovi modelli. Tre anni fa ho promesso di presentare 3 nuovi modelli all’anno, ed è quello che stiamo facendo.
All’inizio di quest’anno abbiamo presentato la Streetfighter, ora la Hypermotard 796, e all’EICMA arriveremo con un’altra grossa novità (la Multistrada/Stradaperta). Abbiamo inoltre incrementato tantissimo la qualità dei nostri prodotti. Le Ducati non hanno problemi particolari di affidabilità oggi, e il nostro livello è pari a quello delle giapponesi.
Un grande aiuto ce lo sta dando la pista, con il 16° titolo costruttori del campionato Superbike, e aspettiamo come vada a finire quello piloti, e senza dubbio tutti i ducatisti, che sono veramente appassionati.
La crisi finanziaria ha cambiato le regole - conclude il padovano - e ci siamo adattati bene. Per noi, questo è periodo di opportunità.”
La crisi economica mondiale continua non da tregua ai colossi mondiali produttori di moto. Dopo aver rinunciato a partecipare all’Eicma 2009 - Salone Internazionale del Motociclo di Milano, sembra che la Honda stia prendendo in seria considerazione l’ipotesi di abbandonare le competizioni americane.
In particolare verrebbe meno la partecipazione di Honda nell DMG (Daytona Motorsports Group), AMA Superbike, Sport Bike e Supersport. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno da SuperbikePlanet.com e RoadRacingWorld che addirittura da la notizia come ufficiale.
Il ritiro di Honda taglierebbe anche i fondi per supportare i team Corona ed Erion che corrono nel Campionato AMA. Cercheremo di saperne di più nei prossimi giorni. Nel frattempo non perdetevi le immagini esclusive della nuovissima Honda V4 pizzicata a spasso per le Alpi.

Yamaha ha riesaminato il proprio bilancio 2009: ora il calo delle vendite potrebbe toccare quota -30%, un dato peggiore rispetto alle prime stime, che facevano pensare ad un valore più vicino al -20%. In un comunicato ufficiale, diffuso dall’azienda di Iwata, si apprende che la scorsa previsione fissava a 1.250.000.000 di Yen (9.375.234,38 euro) il ricavo delle vendite, un ribasso del 22,1% rispetto al 2008 (-8,9% in Giappone e -23,6% sui mercati esteri) e a 42.000.000 di Yen (315.007,88 euro) la perdita di esercizio.
Il dato è stato successivamente rivalutato in senso negativo: il ricavo delle vendite si attesterebbe ora sui 1.100.000.000 di Yen (8.250.206,26 euro), con un calo del 31,4% rispetto al 2008, con una perdita di esercizio di 182.000.000 di Yen (1.365.034,13 euro) sul bilancio. Nel primo semestre dello scorso anno Yamaha aveva venduto un totale di 2.915.000 motociclette (59.000 sul mercato giapponese e 2.856.000 sui mercati esteri).
Nei primi sei mesi del 2009 il numero dei veicoli a due ruote venduti da Yamaha è sceso a 2.671.000 (-8,4%), di cui 58.000 unità in Giappone (-1,7%) e 2.614.000 all’estero (-8,5%). La previsione di vendita per il 2009 (chiusura al 31 dicembre) era di un totale di 5.757.000 motociclette, di cui 128.000 in Giappone e 5.629.000 sui mercati esteri.
Continua a leggere: Yamaha rivede le previsioni di bilancio 2009: vendite in calo del 30%

La crisi economica sta condizionando pesantemente il mercato della moto: per rispondere a questa emergenza, grandi aziende giapponesi come Honda e Yamaha, sono state “costrette” a prendere decisioni impopolari e dolorose, come l’abbandono del Salone di Milano per l’anno 2009.
Per conoscere la situazione e le soluzioni scacciacrisi adottate dai marchi nostrani, abbiamo quindi voluto ascoltare il parere di una delle aziende simbolo del motociclismo Made in Italy: la Ducati, che ha espresso il suo punto di vista attraverso le parole del direttore marketing Diego Sgorbati.
D: La crisi economica ha costretto Honda e Yamaha a disertare il salone EICMA 2009. Cosa farà Ducati? “Crediamo che come azienda italiana da un lato e testimone del made in italy dall’altro, nonostante non sia un anno facile per nessuno, sia fondamentale mantenere alto il livello dell’happening più importante dell’anno nel mondo delle moto. Siamo piacevolmente costretti a partecipare…”

La notizia può sembrare negativa: Honda non sarà presente al prossimo (e attualmente unico) salone internazionale del motociclo, l’EICMA 2009 a Milano. Come mai? Colpa della crisi? Effettivamente si. In linea generale si può dire che, nell’ottica del contenimento dei costi e del rilancio del mercato, anche la partecipazione ad un salone di questo tipo può rappresentare una spesa eccessiva.
Questo però non significa che Honda rimarrà a guardare, anzi: le risorse saranno riversate nello sviluppo del prodotto, nel miglioramento della rete di vendita e nel “capitale umano” presente in azienda. A confermarlo è proprio Vito Cicchetti, Sales General Director di Honda Italia Industriale, contattato da noi in questi giorni; di seguito trovate il testo integrale della nostra intervista.
Si dice che Honda non sarà presente all’Eicma 2009, cosa ci può dire in proposito?: “La situzione economica generale ci impone delle scelte e pertanto abbiamo deciso di concentrare tutte le nostre risorse economiche e finanziarie sullo sviluppo di nuovi prodotti, sulla rete commerciale e sul personale dell’azienda; quindi per il 2009 non pateciperemo all’EICMA.”

La società Harley-Davidson Inc. ha annunciato per il primo trimestre 2009 una diminuzione del fatturato, dell’utile netto e dell’utile per azione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel primo trimestre le vendite al dettaglio delle moto Harley-Davidson in tutto il mondo sono diminuite del 12% mentre le vendite nel solo mercato americano hanno registrato un calo del 9,7% sempre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Jim Ziemer, Presidente e CEO di Harley-Davidson Inc.: “Anche se siamo abbastanza soddisfatti dal fatto che il calo delle vendite del primo trimestre 2009 nel mercato americano sia stato inferiore rispetto al calo registrato nei due trimestre precedenti, dobbiamo continuare a rimanere cauti ed aspettarci un 2009 particolarmente difficile da affrontare. Continueremo a fare progressi rimanendo fedeli alla nostra strategia nell’affrontare il periodo di crisi economica e perseguiremo il nostro business con grande disciplina.”
A gennaio, la Società aveva annunciato che la riduzione dei volumi e le operazioni di ristrutturazione avrebbero comportato il taglio di circa 800 posti di lavoro nel corso degli anni 2009 e 2010.
Continua a leggere: Harley-Davidson: risultati economici del primo trimestre 2009

La futura nuova bicilindrica transalpina di Voxan ha un nome e un volto: si chiamerà quasi certamente Nefertiti, come la regina egiziana, e avrà un inconsueto doppio faro anteriore sovrapposto. La sua probabile commercializzazione “avverrà solo a crisi finanziaria conclusa”…
Il nome è lo stesso utilizzato per identificare il progetto iniziale, e siccome ha raccolto pareri favorevoli, con molta probabilità sarà anche il nome della moto che verrà venduta. Inoltre, il design della nuova naked dovrebbe essere identico a quello che vedete nelle immagini. Il doppio faro poligonale offrirà una visione notturna eccellente.
Il motore dovrebbe essere un V2 da 1000cc, mentre la ciclistica potrebbe essere simile alle Voxan attuali, con l’impianto frenante Brembo tradizionale. Prestazioni e peso devono essere ancora rivelate.
via | MotoRevue