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Tutti gli articoli con tag codice della strada

Sicurezza stradale: approvato oggi in Senato in nuovo Codice della Strada

pubblicato da Gianluca

Sicurezza stradaleE’ stato approvato oggi il nuovo Codice della Strada. Il Senato ha approvato in via definitiva il DDL 1720 di riforma del codice di sicurezza della strada con 145 voti a favore, 122 astenuti e nessun voto contrario. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza. L’approvazione della riforma del Codice della strada “è un risultato rilevante e atteso che darà più sicurezza sulle vie di comunicazione” ha dichirato soddisfatto il ministro delle Infrastrutture Matteoli, presente in Senato al momento della votazione.

Zero alcol per i neopatentati, divieto di vendere alcolici negli autogrill dopo le 22 e divieto assoluto di bere anche un solo goccio di alcol riguarda chi ha preso la patente da meno di tre anni. Il disegno di legge che vieta la vendita degli alcolici nei locali pubblici scatterà alle tre di notte e durerà fino alle sei di mattina. Chi ha avuto la patente sospesa avrà la concessione di tre ore al giorno di guida per recarsi al lavoro o per assistere un familiare disabile.

Via libera alla targa personalizzata e visita medica ogni due anni gli ultraottantenni che continuano a guidare. Altra mini-stretta sulle minicar su cui diventano obbligatorie le cinture di sicurezza e sui motorini: decuplicate le sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 km/h (si rischieranno fino a 4.000 euro di multa) e per le officine che truccano i motocicli (multe fino a 3.119 euro).

Al termine di una lunga discussione il Parlamento ha deciso di dare alle società autostradali la facoltà di portare i limiti a 150 km/h nei tratti a tre corsie dotati di tutor, a patto che non ci siano curve e che sul tratto di strada interessato non siano avvenuti incidenti mortali. Queste in sintesi le novità del nuovo codice. Qui il testo del DDL 1720. A seguire il dettaglio delle modifiche riguardanti le due ruote dall’analisi dell’Asaps.

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Codice della strada: via tutto tranne il seggiolino

pubblicato da Stefano Marzola

Posto di blocco carabinieri

Discussioni infinite, proposte più o meno balzane e alla fine sono poche le novità che verranno introdotte nel Codice della Strada. A riguardare esclusivamente il mondo delle due ruote, resta solo il seggiolino per il trasporto di bambini fino ai 12 anni (dai 5, al di sotto di questa età ne è proibito il trasporto). Quindi, se volete portare il figlio o il nipotino, vi dovrete attrezzare; in questi casi, peraltro, il limite in ogni strada scende a 60 km/h. Del seggiolino e di molti dubbi: c’è infatti chi sostiene che sia uno strumento rischioso poichè in caso di incidente il piccolo resta vincolato alla moto.

Facendo una panoramica generale, confermato il casco per i ciclisti fino ai 14 anni, bocciato il limite di velocità a 150 km/h nei tratti autostradali coperti dal tutor, niente divieto di fumo in auto, niente riduzione delle multe per i pagamenti entro 10 giorni (il Ministero dell’Economia lo ha ritenuto possibile causa di minori introiti nelle casse statali).

Sarà legge, invece, l’emendamento salva-cicchetto (com’è stato definito) che consente la revoca del provvedimento di sospensione della patente per esigenze familiari o professionali in certi orari; comunque, qualora venisse valutata la revoca da parte del Prefetto, il provvedimento (sospeso in certe ore del giorno) avrebbe una durata nel tempo maggiore.

Codice della strada: cosa cambiereste?

pubblicato da Stefano Marzola

Codice della strada

Come sapete, il Codice della Strada è attualmente in fase di modifica. Abbiamo letto proposte assurde come quella che voleva obbligarci a indossare abbigliamento tecnico dalla testa ai piedi (anzi, i piedi li avevano dimenticati) anche per andare a lavare la moto; proposte fortunatamente accantonate. Ora proviamo a dire la nostra, a dire cosa cambieremmo (di quello che riguarda le due ruote) all’interno del Codice della Strada. Io un paio di proposte già le avrei…

Innanzitutto, vorrei che le moto e le auto fossero almeno sullo stesso piano; non mi aspetto che abbiano un trattamento di favore ma almeno non disincentivate. Lo sapete, ad esempio, che quando c’è la linea continua un’auto può sorpassare una moto (restando all’interno della linea bianca) ma non viceversa? Se al semaforo passate la fila di auto (anche senza oltrepassare la mezzeria), viene considerato un sorpasso su linea continua e multato di conseguenza.

Un’altra disparità di trattamento la possiamo trovare nelle sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza. Sappiamo bene che guidando l’auto con un tasso alcolico che supera l’1,50, è prevista la confisca del veicolo. Per le moto, invece, la confisca si ha già superando lo 0,50. In base a quale criterio? Fermezza contro la guida in stato di ebbrezza non richiede necessariamente di discriminare i motociclisti. Ora dite la vostra, cosa cambiereste nel Codice della Strada?

Abbigliamento obbligatorio: le parole del sen. Marco Filippi

pubblicato da Stefano Marzola

Senatore Marco Filippi

Dal sito ufficiale del senatore Marco Filippi, leggiamo la conferma definitiva che l’emendamento da lui stesso proposto è stato ritirato. Il senatore spiega le ragioni di questo ritiro e vi riportiamo il testo integrale tratto dal sito. Si tratta di un tema particolarmente caldo e per questo vi raccomandiamo di esprimere la vostra opinione senza insultare nessuno.

“Carissimi motociclisti o appassionati delle due ruote, Voglio informarvi che ho ritirato l’emendamento 20.2 che riguardava l’obbligatorietà delle dotazioni di sicurezza per motocicli e ciclomotori. Ho voluto ritirarlo nonostante una sua riscrittura comportasse soltanto l’obbligo del paraschiena solo per i motocicli di grossa cilindrata oltre i 35 kw e sul quale si era registrata l’unanimità dell’intera commissione.

Voglio anche segnalare come sia stato ritirato successivamente al mio, anche analogo emendamento da parte di esponenti della maggioranza. Voglio cogliere l’occasione però anche per motivare le ragioni del ritiro dell’emendamento.

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Codice della strada: ritirati gli emendamenti

pubblicato da Stefano Marzola


Tanti tireranno un respiro di sollievo. Ogni emendamento al nuovo Codice della strada in cui si paventava l’obbligatorietà di abbigliamento tecnico per circolare in moto è stato ritirato. Probabilmente anche per le tante pressioni arrivate, dal mondo dei motociclisti e persino dall’Ancma e dall’associazione di produttori di abbigliamento tecnico.

Quindi nemmeno il paraschiena, anche se ieri alcune voci sostenevano che sarebbe diventato obbligatorio. Comunque. Fra tanti difetti, un pregio che poteva avere questa norma era quello di imporre una cultura della sicurezza che spesso ci manca.

Quanti sono ancora i motociclisti che domano 160 cavalli in maglietta a maniche corte sulla strada verso il mare? O quanti che non indossano il paraschiena perchè è scomodo? E quanti scooteristi si accontentano del senso di protezione (?) di un caschetto jet magari nemmeno allacciato?

Codice della strada: il paraschiena sarà obbligatorio?

pubblicato da Stefano Marzola

Paraschiena Dainese

Il paraschiena starebbe per diventare obbligatorio. Vi abbiamo aggiornato qualche giorno fa sulla prima ipotesi di riforma del Codice della Strada che, fortunatamente, è stata liberata di alcune norme assurde che erano state portate in valutazione alle Camere. “Basta con le perdite di tempo. O troviamo un testo condiviso o farò un decreto” ha detto il ministro del Trasporti, Altero Matteoli. Quindi, il nuovo CdS sta per vedere la luce.

Delle norme che riguardano le due ruote rimaste nel testo, pare che ci sia solo quella sul paraschiena. Diventerebbe così obbligatorio indossarlo ma al momento non è chiaro se quest’obbligo sia stato messo in correlazione e vincolato alla cilindrata del veicolo. Vi terremo aggiornati.

Nel frattempo, la prima considerazione che ci viene in mente è che l’introduzione di questa norma sarà una forzatura per molti ma impone una cultura di sicurezza che non tutti noi motociclisti abbiamo. Provate a cercare su Google il termine “paraschiena”. Il primo risultato è il link ad un forum dove un utente chiede “Paraschiena: ma serve davvero?“. Finchè qualcuno farà ancora domande di questo genere, significa che sulla sicurezza c’è ancora molto da lavorare.

Il nuovo Codice della Strada approda in Senato: si tenta l'approvazione definitiva entro l'esodo di Agosto

pubblicato da Marco F.


Abbiamo già parlato spesso in questi giorni del nuovo Codice della Strada, da tempo sottoposto al vaglio del Parlamento; la novità di queste ore è che le nuove norme hanno passato l’esame della Commissione Trasporti della Camera e ora si apprestano a ricevere l’approvazione definitiva del Senato. Se tutto procederà senza intoppi, evento più unico che raro in Italia, il nuovo Codice potrebbe entrare in vigore prima del classico “esodo” d’agosto.

Confermate le principali novità: si inaspriscono le sanzioni per veicoli circolanti in condizioni di non efficienza, per i ciclomotori alterati e per i veicoli che non hanno superato e affrontato la revisione. Nasce la “targa personale” che non segue più le vicende del veicolo, ma resta al proprietario in caso di trasferimento di proprietà o di altra modificazione del titolo.

In regime di Guida Accompagnata (Foglio Rosa), i minori che hanno almeno 17 anni e hanno il patentino per il motorino possono esercitarsi alla guida di autoveicoli previa autorizzazione amministrativa e con l’assistenza di un adulto. Il minorenne deve essere accompagnato da un conducente, titolare di patente di categoria B da almeno dieci anni.

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Ancora sull'innalzamento dei limiti di velocità: serve un segnale di "responsabilità"

pubblicato da Marco F.

Elena Valdini, giornalista e autrice di “Strage Continua”, libro dedicato alle vittime della strada, attraverso il blog del sito Chiareletter.it, lancia un monito ai legislatori “cerchiobottisti” che starebbero mettendo mano al Codice della Strada in modo irresponsabile.

“Con una mano si mette e con l’altra si toglie - scrive Elena - e questo alla sicurezza stradale non fa bene, come non fa bene al nostro Paese, che tra poco più di sei mesi dovrà dire all’Unione Europea se è riuscito o meno a dimezzare il numero delle vittime della strada entro i tempi previsti (dal 2001 tutti i paesi dell’Unione sono impegnati a raggiungere il medesimo obiettivo entro il 2010).”

La frase è un chiaro riferimento alla proposta di portare il limite massimo di velocità a 150km/h, nei tratti di strada coperti dal sistema di sorveglianza Tutor, uno strumento di rilevazione che ha consentito di ridurre del 50% i morti sulle autostrade interessate. La proposta, al vaglio del Parlamento, farebbe letteralmente a pugni con l’inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi guida ubriaco.

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Modifiche al Codice della Strada: limite di 150km/h su tratti coperti dal Tutor; divieto di sosta meno caro per le due ruote

pubblicato da Marco F.


Non è la prima volta che affrontiamo il problema delle modifiche al Codice della Strada, attualmente in corso di approvazione in Parlamento: lo scopo della revisione del Codice dovrebbe essere quello di aumentare in maniera consistente la sicurezza degli utenti della strada.

Tuttavia, pare che tra le tante novità, una in particolare possa far dubitare della bontà e della coerenza di alcuni aggiornamenti legislativi: stiamo parlando della possibilità di elevare il limite di velocità a 150 km/h nei tratti di autostrade (circa 2000km) sottoposti al controllo del Tutor, l’apparecchiatura che misura la velocità media di percorrenza.

Questa ulteriore modifica verrebbe accompagnata da una concomitante riduzione dei punti prelevati a chi supera i limiti. Attualmente, chi supera il limite di velocità prescritto, a seconda dello scarto effettivo, perde dai 5 ai 10 punti della patente; dopo la modifica che sta per essere introdotta, potrebbe perdere rispettivamente dai 3 ai 5 punti al massimo.

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Nuovo Codice della Strada: stop all'uso tendenzioso degli Autovelox

pubblicato da Marco F.

Nuovo Codice della Strada

Dalla rassegna stampa dell’ASAPS, il portale della sicurezza stradale, giunge la notizia, ripresa dalle pagine del Sole 24 Ore, del passo in avanti fatto dal Governo in materia di Autovelox e sanzioni collegate.

La revisione prevista del Codice della Strada, al vaglio del Parlamento e della Commissione incaricata, tra le altre cose punta ad eliminare giochi speculativi ai danni dei contribuenti effettuati dai comuni, incentivati dall’uso a volte tendenzioso degli strumenti per la rilevazione delle infrazioni al Codice stesso.

Sono tre i fronti su cui si combatte per le riforme più scottanti: Autovelox, semafori intelligenti e fondi a cui destinare i proventi delle sanzioni. Per ciò che riguarda i primi, la Commissione Trasporti della Camera, in accordo con i colleghi senatori, sta affrontando il problema della gestione degli “strumenti automatici di misurazione della velocità”.

Se venisse approvata la riforma, le amministrazioni locali potranno fotografare gli uteni della strada più indisciplinati esclusivamente con apparecchi di proprietà, o in locazione finanziaria, affidati solo agli agenti delle polizie locali. Stop quindi agli appalti per società private che attualmente possono gestire questo fenomeno, guadagnando soldi in percentuale rispetto alle multe erogate.

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