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Tutti gli articoli con tag codice della strada

Aumentano le sanzioni per gli pneumatici non omologati

pubblicato da Michele Lallai

Federpneus si rivolge agli utenti delle due ruote, con una nota che chiarisce le nuove sanzioni previste dal Codice Della Strada per chi circola con pneumatici non omologati. Quest’argomento è poco trattato ma è fondamentale ai fini della sicurezza: le coperture di tutte le moto o scooter devono soddisfare i requisiti europei e superare l’omologazione per poter circolare su strada.

La multa per chi monta gomme non omologate va da 80€ a 318€, e prevede il sequestro del veicolo fino alla rimozione del componente non omologato come sanzione accessoria. Sembra strano, ma le ultime indagini svolte - come illustra Motociclismo - parlano di una percentuale che va dall’11 al 20% di veicoli che circolano con gomme non a norma. E’ importante dare un’occhiata in fase di acquisto e montaggio, verificando sulla spalla la stampa dell’omologazione.

Come riconoscere l’omologazione? una E maiuscola all’interno di un cerchio o di un quadrato identifica l’omologazione europea, alla quale è seguito un numero indicativo della nazione e un codice a sei cifre. Sulle omologazioni americane invece troviamo il prefisso DOT per le gomme stradali, ed NHS per quelle non omologate per la circolazione ma destinate all’uso prettamente pistaiolo.

Inoltre è bene buttare un occhio al codice di velocità della gomma. Quasi tutte le coperture omologate, all’interno delle misure riportano la sigla ZR, questa segnala che lo pneumatico può superare i 240 km/h, ma attenzione, deve corrispondere allo stesso codice riportato nel libretto di circolazione. Salate multe arriveranno anche per chi commercializza pneumatici non in regola. L’articolo 77 del CdS prevede sanzioni da 779 a 3.119€ per i rivenditori, che subiranno anche la confisca di tutte le unità non omologate, siano esse montate o no.

In vigore il nuovo esame pratico per conseguire il Patentino per ciclomotori

pubblicato da Michele Lallai


Dal 1° aprile è entrato in vigore il nuovo esame pratico per il Patentino. D’ora in poi i 14enni che vogliono guidare lo scooter per strada saranno obbligati ad eseguire un esame pratico dopo aver superato il teorico. Con questo sistema ogni ragazzino dovrà affrontare un percorso molto simile ad un esame di patente A1, ossia con la prova di accelerazione e frenata, slalom fra i birilli, otto e spunto in salita.

L’articolo che implementa questo provvedimento è il 116 del Codice Della Strada, e puntualizza che coloro hanno svolto le pratiche prima dell’inizio di aprile non saranno costretti a fare l’esame di pratica, ma nel caso la teoria non venisse superata al primo tentativo, dovrà ripetere l’esame anche con la pratica. Per i ciclomotori, come detto, l’esame sarà del tutto simile a quello delle patenti moto di categoria superiore, mentre per le microcar ci sarà un percorso di guida nel traffico, con parcheggio, spunto in salita e altre manovre tipiche degli esami di patente B.

Dopo la teoria verrà rilasciato un foglio rosa della durata di 6 mesi, con il quale il ragazzo potrà esercitarsi in presenza di un adulto di non più di 65 anni, dotato di patente B. Come si intuisce, il patentino non è più un semplice foglio di carta ma è diventato una patente vera, un ottimo passo avanti per disciplinare in maniera corretta i ragazzi che per la prima volta affrontano il mondo della strada.

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Sicurezza stradale: allarme di Assosegnaletica

pubblicato da Emanuele Macaluso

Segnaletica Stradale


Assosegnaletica manda l’allarme per la sicurezza stradale. Il consigliere dell’associazione Paolo Mazzoni, durante il seminario organizzato dalla Provincia di Roma e rivolto ai rappresentanti dei 121 comuni della provincia, si lamenta del fatto che “Finora solo proclami e buone intenzioni ma mancano azioni concrete. Alcuni articoli del Codice della Strada, a 7 mesi dall’entrata in vigore, sono ancora fermi al palo senza alcuni decreti attuativi”.

Assosegnaletica, che riunisce le aziende produttrici di segnaletica stradale, ha distribuito le linee guida per una corretta segnaletica ai responsabili degli uffici tecnici e della Polizia municipale dei diversi comuni della Provincia di Roma che hanno partecipato all’incontro. L’associazione ritiene fondamentale fornire agli enti locali un valido strumento per valutare con attenzione la qualità e la regolarità dei prodotti, poiché in molti casi le pubbliche amministrazioni non sono preparate all’acquisto e alla gestione del parco segnali con conseguenze che si ripercuotono sulla sicurezza delle strade, dotate di una segnaletica fuori norma e insufficiente.

Mazzoni aggiunge inoltre che “I decreti attuativi previsti dagli articoli 47 e 25 della legge di riforma del Codice della Strada sulla manutenzione stradale ed in particolare sulla destinazione di una parte dei proventi contravvenzionali da destinare ad essa non sono arrivati, nonostante la legge prevedesse un termine di sessanta giorni per la sua adozione, scaduto il 12 ottobre 2010. Pertanto, occorre sollecitare nuovamente il ministero delle Infrastrutture e Trasporti al fine di velocizzarne un’emanazione urgente”.

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Autovelox nascosti a Forlì. Municipale indagata

pubblicato da Michele Lallai

Lo scandalo che qualche tempo fa ha rovinato la festicciola a molti comuni più o meno onesti, non sembra aver dato una lezione concreta a qualche individuo che ancora gioca con gli Autovelox, a discapito del povero utente della strada che viene multato in modo non regolare. E’ accaduto a Forlì, dove la polizia ha condotto una vera e propria operazione per scovare i responsabili di 45.000 verbali poco onesti.

I dispositivi di rilevazione della velocità venivano occultati in zona Roncofreddo, Verghereto e sulla E45, e tutti sappiamo che il posizionamento di questi ultimi deve essere sempre ben segnalato per dare modo agli utenti di rallentare. I soldi entrati al comune sono tanti, e 19 persone sono finite sul registro degl indagati.

La gravità del gesto, sta soprattutto nel fatto che non veniva semplicemente omessa la segnalazione, ma veniva proprio occultato il dispositivo. Un’altra aggravante si legge in una nota: “La successiva gestione dei proventi delle contravvenzioni e la ripartizione delle somme riscosse avveniva, in violazione delle previsioni di legge di cui all’art.208 del Codice della strada, con distrazione di fondi dalle destinazioni obbligatorie, in particolare per quelle da destinare alla tutela dell’utenza debole”.

via | RomagnaNoi

Patente: arriva l'esame di teoria più severo

pubblicato da Michele Lallai


Più domande, meno tempo a disposizione. E’ questo il succo del nuovo esame teorico per il conseguimento della patente, che vale anche per coloro conseguono le licenze di categoria A1, A2 e A3, senza avere già in tasca la classica patente B per la guida di automobili. Sostanzialmente, con l’inizio del nuovo anno cambiano le modalità di risposta, non più con tre opzioni da selezionare per ognuna delle 10 domande.

La nuova regola prevede 40 domande in totale, con una sola risposta valida per ognuna, con un limite di tempo più ristretto e senza la possibilità di ripetere più volte il test ad ogni sessione. Anche per chi vuole usare la moto, il nuovo foglio rosa avrà validità di 6 mesi, scaduti i quali si necessita un riavvio della pratica fin dal principio, compreso l’esame teorico.

Inoltre, il programma di studio per l’esame sarà più ampio. Dai 10 capitoli attualmente trattati si passerà a 25, con argomenti finora mai visti come l’ecologia. Come ci consigliano i cugini automobilisti di autoblog.it, inoltre, saranno ridotte le lingue in cui il test viene tradotto per gli stranieri che vogliono conseguire la patente italiana. In conclusione, i punti persi per infrazioni al CdS verranno recuperati tramite quiz dopo un corso di recupero, e non con la semplice frequenza di quest’ultimo.

Patente: niente Foglio Rosa prima dell'esame di teoria

pubblicato da Michele Lallai


Il Foglio Rosa è un traguardo per tutti i motociclisti in erba, rappresenta il primo vero contatto con la patente e con il mondo delle due ruote su strada. Fino alla scorsa settimana, bastava fare richiesta assieme all’iscrizione alla scuola guida per potelo avere, in modo da fare pratica nel mentre che si prepara l’esame di teoria e il seguente esame pratico. Ora però cambiano leggermente le regole: niente foglio rosa prima dell’esame di teoria.

Il perchè è semplice, e anche sensato. Dopo l’esame di teoria, chi sta conseguendo la patente ha di sicuro più nozioni di chi ancora deve seguire i corsi o parteciperà all’esame da privatista. La pratica solo dopo aver dimostrato di conoscere il codice della strada e le regole di comportamento.

Questa nuova regola è in vigore dall’11 novembre, mentre da gennaio cambierà l’esame di teoria, con 40 domande e 4 possibilità d’errore, contro le 30 domande dell’esame in vigore. Come al solito chi utilizzerà l’auto o la moto con il Foglio Rosa, dovrà essere accompagnato da un adulto con massimo 60 anni e almeno 10 anni di patente B.

Il casco D.G.M. è proibito dal 12 ottobre anche sui ciclomotori

pubblicato da Leslie

casco dgmIl casco abitualmente definito “a scodella” da domani è proibito anche sui ciclomotori, ovvero sugli unici mezzi a motore che ancora ne prevedevano la possibilità di utilizzo grazie all’omologazione D.G.M. In base alla legge all’articolo 28 della legge del 29 luglio 2010 n°120, l’utilizzo verrà sanzionato con multe da 74 a 299 euro, oltre al fermo del veicolo per 60 giorni.

Nel dettaglio, la nuova legge ha contribuito a riformare anche l’articolo 171 del Codice della Strada, che recita: “durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli è fatto obbligo di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati, in conformità con i regolamenti emanati dall’Ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione economica per l’Europa e con la normativa comunitaria”.

Da domani, 12 ottobre, l’impiego di questo casco - Il casco con l’omologazione D.G.M., anche detto “a scodella” o “spagnolo”, sarà bandito. Lo sancisce l’art. 28 della legge 29 luglio 2010 n.120 in materia di Sicurezza stradale, che tra gli altri, ha riformato anche l’art. 171 del Codice della Strada.

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Il Portatarga: questo sconosciuto. Manuale di sopravvivenza

pubblicato da Nico Condorelli


Di recente sono giunte in redazione diverse richieste sulla necessità di far luce su un accessorio tanto amato da noi motociclisti quanto sospetto per le forze dell’ordine. Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza, anche alla luce del nuovo codice della strada (CdS) e di fornire qualche consiglio chè potrà servire (si spera) ad evitare infrazioni e conseguenti sanzioni amministrative e pecuniarie.

Cosa dice la Legge? Art 259, comma 2 (Modalità di Installazione delle Targhe): E’ ammesso l’uso di cornici portatarga a condizione che siano di materiale opaco e che ricoprano il bordo della targa per una profondità non superiore a 3 mm. E’ vietato applicare sui portatarga e sulle teste delle viti di fissaggio materiali aventi proprietà retroriflettenti. E’ vietato applicare sulla targa qualsiasi rivestimento di materiale anche se trasparente ad esclusione dei talloncini autoadesivi di cui all’art. 260.

Un parere del direttore generale della Motorizzazione chiarisce che “il portatarga non rientra fra le caratteristiche costruttive dei veicoli“. Dunque è possibile adottarne anche uno non originale. Nessun problema per chi sostituisce il portatarga della propria moto. Lo ribadisce il direttore generale della Motorizzazione Civile, Maurizio Vitelli, con una lettera al corpo della Polizia, grazie anche all’ interessamento dell’Assobike, l’associazione delle aziende produttrici di ricambi aftermarket, che è riuscita a ottenere questo chiarimento dal dirigente della sede centrale.

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Moto Taxi, presto anche in Italia?

pubblicato da Gianluca

Tra le novità recentemente approvate con il nuovo codice della strada pare ci sia anche l’introduzione della licenza taxi per moto e sidecar.

Questo significa che vedremo sulle nostre strade quello che vedrete nel video? La nostra è naturalmente una provocazione.

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Codice della Strada: il punto della situazione sulle nuove norme e ultimi aggiornamenti

pubblicato da Michele Lallai


Il Nuovo Codice della Strada è stato approvato dalla camera lo scorso 28 luglio, e anche la categoria delle moto è stata toccata dai nuovi provvedimenti. Il sito Sicurmoto.it pubblica un elenco delle più rilevanti modifiche apportate per la nostra categoria, qualcuna decisamente azzeccata, altre invece vale la pena commentarle. Per fortuna nessuna rivoluzione sull’abbigliamento e un leggero inasprimento delle sanzioni per alcuni casi. Viene definitivamente eliminato il seggiolino.

    Confermato il divieto di trasporto per bambini sotto i 5 anni, eliminato il limite di 60 km/h per il trasporto di bambini fino a 12 anni.

Non sappiamo se reputarla una mossa giusta o sbagliata. I 60km/h aumentano la sicurezza, ma in certe occasioni, soprattutto nei tragitti extraurbani o autostradali, favorirebbe i sorpassi ad un motociclo e situazioni di intralcio. Ricordiamoci che tutti devono attenersi ai limiti massimi di velocità, perciò chi corre in moto con un bimbo a bordo è già condannato dagli stessi limiti standard.

    Cancellata la norma che prevedeva l’uso di seggiolini per il trasporto di bambini fino ai 12 anni di età

Bene, un ragazzino di 12 anni su un seggiolino per bimbi piccoli è una cosa davvero poco sicura in moto, così come per i bimbi più piccoli che in caso di caduta si troverebbero più vincolati alla moto. Ma rimane il problema dell’appoggio per i piedi che spesso non arrivano alle pedane passeggero, aumetando la pericolosità del trasporto di un bimbo. Problema non risolto completamente insomma.

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