Le periferie delle città californiane fanno sempre più da sfondo alle piccole officine di moto fuoriserie prodotte dai cultori del genere custom e cruiser. Quella che vi mostriamo oggi è la classica giornata passata in officina, che la Roland Sands ha voluto documentare attraverso un elegante video.
Protagonisti delle immagini le originali moto, bellissime ragazze e i proprietari della Roland Sands. Non perdiamoci in chiacchiere e godiamoci il video!
Rispecchia in toto il nome che gli è stato assegnato questo nuovo modello prodotto dalla moderna officina londinese dei Sickboyz Customs. Una moto che risalta subito all’occhio, presentandosi aggressiva e impertinente. Un “piccolo” chopper creato dal nulla, dotato di componenti di prim’ordine che mischiano il fascino della vecchia scuola alle stranezze della nuova.
Sickboyz Customs ha costruito questo modello lo scorso anno, dotandolo di un potente propulsore da 1.600 cc. Questa moto è l’ottava creazione della neo-officina di Londra, e anticipa le altre tre che sono in costruzione. Tra tutte questo modello resta comunque il più rappresentativo, sopratutto perché è stata la prima ad esser assemblata e costruita partendo dal telaio. Grazie a questa moto i giovani meccanici sono riusciti a dimostrare di sapersi muovere bene nel settore, e di saper lavorare come si deve su questo tipo di moto.
La moto è stata presentata all’AMD Championship, riuscendo ad ottenere il posto nella Top Ten classe Freestyle. Ha ottenuto un notevole successo anche al Bulldog Bash, uno dei più importanti bike show a livello europeo, riuscendo a guadagnare il secondo posto. L’assemblaggio ha richiesto circa sei mesi di lavoro, ma alla fine i giovani meccanici sono stati ripagati dal successo.
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E’ difficile interpretare una moto cruiser o custom senza pensare all’america. Il concetto di moto bassa e lunga è iniziato nel nuovo continente, grazie ad Harley Davidson e Indian, e prosegue nel nuovo millennio seguendo stilemi classici e fortemente associati alla cultura Yankee. I giapponesi che hanno voluto cimentarsi nel settore, non hanno potuto far altro che imitare, copiare e riproporre gli stessi concetti, ma in versione spesso più economica e alla portata di molti. Ma ci sarà mai un filone di moto cruiser non all’americana?
Honda è una di quelle marche che spende più risorse attorno a progetti custom. Lo fece qualche anno fa con la tecnologica e personalissima Valkyrie Rune, e si è ripetuta nel 2010 offrendo al pubblico la VT1300CX Fury, la prima interpretazione di serie di un chopper dal design elborato. Ora il reparto R&D cerca nuove strade per il design del settore cruiser.
Tre special, tre proposte di stile con l’unico scopo di tastare il terreno per una prossima e carismatica moto made in Japan. La base di partenza è il già citato v-twin VT1300, e rispondono al nome di Slammer, Furious e Switchblade: nomi aggressivi esattamente quanto l’estetica, che gioca tutto su linee semplici ma portata all’estremo da quote inusuali di lunghezza, altezza da terra e diametro dei cerchi.
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Al Salone EICMA di Milano, Saxon Motorcycles Europe ha introdotto il suo nuovo e ultimo modello in gamma, la Crown. Ispirato dal concetto minimalistico degli anni ‘50 e ‘60, Gard Hollinger ha disegnato per Saxon un high neck chopper veramente unico. Il motore ha delle linee tese e tanti particolari disegnati su misura, come per esempio il serbatoio della benzina, il parafango posteriore ed il serbatoio dell’olio. Come in tutti gli altri modelli Saxon, si riuniscono anche nel Crown il bel disegno su misura, con affidabilità, prestazioni e confort.
Saxon Motorcycles Europe si è detta soddisfatta della sua presenza all’EICMA: “Il Crown è il 5° modello che introduciamo nel mercato Europeo dal 2006”, commenta Frank Vermeulen, proprietario di Saxon Motorcycles Europe. “I nostri true american motorcycles sono molto in voga in Europa. Con la nostra più recente concessionaria inaugurata in Russia, Saxon oggi è rappresentata in 10 paesi Europei”, spiega il comproprietario Rinke Andringa. “Saxon è un simbolo di potere e di successo. Rappresenta lo stile di un uomo che sà cosa vuole e che osa fare le sue proprie scelte. Ha occhio per qualità e finezza. È un ribelle nel suo proprio stile”.
Saxon rappresenta potenza e qualità, comodità ed espressione individuale. È un motore che viene fatto su misura nella fabbrica. I motori Saxon sono affidabili e hanno 2 anni di garanzia. Attualmente, Saxon Motorcycles Europe ha cinque modelli sul mercato: il Warlord, il Firestorm, il Henchman, il Whip ed l’ultima arrivata, Crown. Ulteriori informazioni su Saxon Motorcycles Europe.
Kustom Kulture, Hot Rods, Bobber e Chopper… non è un delirio anglofono ma alcune delle parole chiave del custom made in USA. La Sexy Biker di oggi è inserita perfettamente in questo contesto, e si coccola un bel v-twin americano ancora in attesa di verniciatura.
via | moto.caradisiac

E’ stata presentata nel prestigioso Palazzo Ferrajoli, sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Roma, la 24a edizione della Biker Fest, l’evento motoradunistico più importante d’Italia e uno dei più conosciuti a livello europeo, che si terrà dal 17 al 20 giugno a Osoppo (Udine) presso il Parco del Rivellino.
Per questa occasione Honda Italia, rappresentata dal Direttore Marketing Filippo Muzzo, ha presentato la nuova VT1300CX, che sarà esposta anche durante la 24a Biker Fest, e la Honda Shadow 750 Black Spirit, moto che viene offerta come primo premio della lotteria.
Filo conduttore della Biker Fest è l’internazionalità dei visitatori, degli espositori e degli spettacoli; è prevista la presenza di partecipanti italiani ed esteri provenienti da tutta Europa, ma anche dall’Australia, dalla Russia, dal Brasile e dagli Stati Uniti. Nei 4 giorni della manifestazione vengono proposte varie attività spettacolari e di intrattenimento (stuntmen, freestyle, dragster, burn-out contest, monobike, giochi, ecc.), accompagnate dall’esposizione delle ultimissime e originali creazioni dei più grandi customizer internazionali.
Continua a leggere: Presentata a roma la 24a edizione della Biker Fest International
Con la nuova Fury, nome in voga soprattutto sul mercato americano, o ad essere precisi con la VT 1300 CX, la Honda tenta di competere con i produttori a stelle e strisce in quello che è il loro segmento di mercato più rappresentativo, i chopper.
Secondo quanto riportato dagli amici francesi di Motosblog.fr, il colosso di Tokyo riesce a non sfigurare affatto, con apprezzamenti da parte della stampa e, cosa ancor più importante, degli utenti stessi che l’hanno provata.
Un look che può piacere a molti: linee di classe, bello il serbatoio, pneumatico posteriore largo, semplicità e fascino! La Honda ha deciso di montare un propulsore V2 a 52° e 1312 centimetri cubici di cilindrata, un moderno (doppio) sistema antivibrazioni e una nuova gestione dell’alimentazione a iniezione.
Continua a leggere: Honda Fury VT 1300 CX 2010, il Giappone sfida gli USA
Due austriaci, uno più pazzo dell’altro, si sono distinti a livello europeo per le singolari realizzazioni Streetfighter degli scorsi anni, prima di sviluppare un concetto di custom a tuttotondo, dando vita a bobber, cafe racers e customs, senza mai abbandonare l’origine fighter delle loro creazioni. La loro realtà si chiama Blech & Drüber.
Al Bike Expo Show di Padova, arrivano con due realizzazioni davvero eclettiche e una Cafe Racer molto personale, lavori senza pari nel mondo del custom degli ultimi anni. Al centro del loro stand, fa bella mostra di sè un chopper totalmente in alluminio, dal look molto personale e quasi maniacale nella cura dei dettagli. L’elemento più particolare è l’inusuale propulsore Norton Commando:
“Abbiamo optato per un motore generalmente non utilizzato dalla maggior parte dei customizer - ci hanno raccontato i due austriaci - e abbiamo ottenuto una creatura unica nel panorama mondiale, il telaio e le sovrastrutture sono state costruite da noi, mentre la forcella l’ha ideata un nostro collaboratore, abbiamo cercato di non utilizzare materiale aftermarket e tutto quello che compone questa moto è stato creato handmade”
Continua a leggere: Motoblog @ Bike Expo Show: lo stand Blech & Drüber
Big Bear Choppers era presenta anche all’Eicma 2009, e ha portato alcune delle sue realizzazioni, prodotte in maniera artigianale, dal forte spirito custom e con finiture e qualità di prim’ordine, come la tradizione americana insegna, in questo settore. La Bear Bones 20k è il cavallo di battaglia di questa azienda, che basa tutto sul rapporto qualità prezzo.
Sul nero e sinuoso style della Bear Bones, poggia un motore “100 S&S Smooth”, con sei marce e trasmissione finale a catena e dotazione da vero chopper, con cerchio da 21″ all’anteriore e gomma da 250mm al posteriore. I comandi e altri particolari sono creati in cnc, mentre il manubrio fatto a mano include una strumentazione digitale.
La cosa incredibile, è il prezzo di questa bestia, che si ferma a 19.500€. Nel mondo del customizing è difficile trovare un prodotto di tale esclusività e fattura, a prezzi così bassi. La stessa Big Bear fa di questo un vanto: “La prima moto che offre design e alta qualità ad un prezzo accessibile”. Volendo potete acquistarla anche in kit di montaggio, a 2.000€ in meno!
Continua a leggere: Big Bear Choppers: una nuova realtà fra le custom
Eccovi la nuova Honda VT1300CX, il nuovo chopper che Honda porterà sul mercato europeo nel 2010, seguendo l’ultima moda, lanciata da Harley Davidson, di proporre al cliente una realizzazione sempre più “special” ma con la qualità e l’affidabilità di un prodotto totalmente di serie.
VT1300CX fa rima con Fury, infatti la proposta giapponese è già presente sul mercato americano con il nome, appunto, di Fury e ora si prepara ad arrivare nei nostri concessionari con un nome nuovo nuovo (più in linea con la tradizione europea) e qualche colorazione di meno ma rimane tutto invariato nella sostanza.
La lunga forcella, in contrasto con la sella bassa e il lungo telaio, creano quell’andamento a onda tipico delle creazioni americane, ma condisce tutto in salsa giapponese e ci offre un prodotto stilisticamente ricercato, semplice nelle linee ma mai estremo. Le sospensioni sono tarate per avere un buon comfort di marcia e nonostante l’interasse da autotreno (1805mm) è stata messa particolare attenzione, da parte degli ingegneri, alla dinamica e al piacere di guida.
Continua a leggere: Honda VT1300CX, il chopper in salsa giapponese