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Tutti gli articoli con tag carmelo ezpeleta

MotoGP: il tira e molla del peso minimo per il 2012

pubblicato da Michele Lallai


Il regolamento 2012 della MotoGP è stato più volte discusso e messo in dubbio. CRT, 1000cc, Moto3 e contenimento (o per lo meno la ricerca del contenimento) dei costi sono i punti chiave delle nuove regole per certi aspetti discutibili, ma pare non siano solo questi i problemi. L’ultima polemica riguarda il peso minimo per le MotoGP, un argomento che ha fatto discutere progettisti e piloti.

Nella prima bozza di regolamento definitivo, verso la fine del 2011, il peso minimo dei nuovi prototipi 1000 fu alzato a 153kg, tre in più rispetto alle 800. Tutte le squadre si mossero verso questo limite inferiore nello sviluppo della moto salvo poi, dopo sei settimane, scoprire che il peso minimo è stato alzato a 157kg. Per chi ha spinto lo sviluppo verso un contenimento del peso a 153kg è stato un bel problema collocare 4kg extra sulla moto.

Casey Stoner ha recentemente dichiarato a riguardo: “è frustrante, avevamo la moto pronta e loro hanno cambiato il regolamento sul peso, quindi abbiamo dovuto aggiungere 4kg sulla moto. E’ uno svantaggio per noi, la moto era già pronta con una specifica ripartizioen dei pesi, e ora dobbiamo aggiungerne altri. Questo non influisce molto nella guida, ma si sente a centro curva. Stiamo cercando di adattare un po’ di più e superare il problema, ma è triste che la decisione sia stata presa così in ritardo”

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MotoGP: a rischio l'Estoril, conferma entro febbraio o verrà escluso

pubblicato da Michele Lallai


“Il Portogallo ha un sacco di problemi e non possiamo costringerli. Se entro febbraio non confermano potrebbero esserci 17 gare quest’anno.” Commenta così Carmelo Ezpeleta ai microfoni di MCN, chiarendo subito la sua posizione riguardo il GP del Portogallo, che come ogni anno si svolge sul circuito dell’Estoril. Arriva quindi l’ultimatum per la storica pista del mondiale, regolarmente in calendario ma ancora senza conferma da parte degli organizzatori.

Nelle scorse giornate abbiamo assistito ad un altro grande rischio, quello di perdere il GP di Jerez. Con un aiuto statale e uno da parte della Dorna, il circuito spagnolo è riuscito a resistere e a dare conferma per il programma di gare 2012, ma lo stesso non potrebbe capitare per l’Estoril. Ezpeleta cita il Portogallo nella sua nota come stato con grandi problemi, questo ci fa pensare che sia lo stesso governo nazionale a dover dare una mano al circuito per poter organizzare la stagione di competizioni 2012, o si rischia il fallimento.

L’ultimatum è fissato entro febbraio, nelle prossime settimane sapremo quindi il destino di uno dei più affascinanti e veloci circuiti d’Europa. Incrociamo le dita e speriamo di vedere un campionato MotoGP con 18 gare su 18.

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Entry list provvisoria 2012 di MotoGP, Moto2 e Moto3

pubblicato da Gianluca

Piloti MotoGP

La MIM - Federazione Internazionale di Motociclismo ha comunicato l’entry-list provvisoria per il Campionato del Mondo MotoGP 2012 e per categorie Moto2 e Moto3. Una griglia per la MotoGP composta da 21 moto (12 MotoGP e 9 CRT). In un certo senso - ed in un modo che non condividiamo - Carmelo Ezpeleta è riuscito nel suo intento ed aumentare le moto in griglia…

A seguire la lista provvisoria dei partecipanti alle tre classi del Motomondiale, MotoGP (21 moto), Moto2 (32 moto) e Moto3 (32 moto).

MotoGP
1 Casey Stoner Aus - Honda Team, Honda
4 Andrea Dovizioso Ita - Yamaha Tech 3, Yamaha
5 Colin Edwards Usa - Forward Racing, Suter (CRT)
6 Stefan Bradl Ger - Lcr Honda Motogp, Honda
8 Hector Barbera Spa - Pramac Racing Team, Ducati
9 Danilo Petrucci Ita - Ioda Racing Project, Ioda (CRT)
11 Ben Spies Usa - Yamaha Factory Racing, Yamaha
13 Anthony West Aus - Speed Master, Art (CRT)
14 Randy De Puniet Fra - Aspar Team Motogp, Art (CRT)
17 Karel Abraham Cze - Cardion Ab Motoracing, Ducati
19 Alvaro Bautista Spa - Honda Gresini, Honda
20 Aleix Espargaro Spa - Aspar Team Motogp, Art (CRT)
22 Ivan Silva Spa - Bqr, Bqr-Ftr (CRT)
26 Dani Pedrosa Spa - Honda Team, Honda
35 Cal Crutchlow Gbr - Yamaha Tech 3, Yamaha
46 Valentino Rossi Ita - Ducati Team, Ducati
51 Michele Pirro Ita - Honda Gresini, Ftr (CRT)
68 Yonny Hernandez Col - Bqr, Bqr-Ftr (CRT)
69 Nicky Hayden Usa - Ducati Team, Ducati
77 James Ellison Gbr - Paul Bird Racing, Art (CRT)
99 Jorge Lorenzo Spa - Yamaha Factory Racing, Yamaha

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Ducati: NO alla rivoluzione di Ezpeleta o addio alla MotoGP!

pubblicato da Massimo Falcioni

Valentino Rossi e Nicky Hayden al Wrooom 2012

Ricapitoliamo. Carmelo Ezpeleta è andato al Wrooom di Madonna di Campiglio per lanciare la prossima “rivoluzione” del motomondiale incentrato - a suo dire - su una classe regina con moto spinte da propulsori derivati di serie, le cosiddette CRT. In buona sostanza questa è la ricetta base della Dorna per fermare l’esasperazione dei costi (e anche quella tecnologica) di fronte alla tenaglia della crisi economica internazionale. Non vogliamo qui ribadire le nostre forti e motivate critiche di fronte a una proposta che snatura il motomondiale, inficia la sua identità, da sempre basata sul connubio spettacolo-tecnologia, agonismo legato alla qualità e alla combattività dei piloti e al confronto-scontro delle Case costruttrici con moto prototipi (pur dentro regole condivise) non derivate di serie, non in vendita dai concessionari.

Il motociclismo e la classe regina in particolare devono la loro fortuna perché capaci di accendere sogni per le gesta dei campioni e per la raffinatezza dei bolidi, la cui “unicità” è parte fondamentale dello spettacolo. Altre volte nel passato del motomondiale le rivoluzioni tecniche nascondevano scelte “politiche” per il mercato a favore di certe Case (giapponesi) e a danno di altre, in particolare quelle italiane (dai tempi di Guzzi, Gilera, Mondial, Bianchi, Morini, fino a quelli della Benelli e poi della Morbidelli, Mba, Minarelli, Garelli, su su fino all’Aprilia). Una domanda s’impone: c’è forse oggi nel mirino la Ducati?

La risposta, pesante come un macigno, arriva dalla Casa di Borgo Panigale, per bocca di Claudio Domenicali. Dice il capo del reparto corse delle “Rosse”: “Le Crt non ci interessano. A quel punto si sarebbe costretti ad usare motori di serie con forti limitazioni tecniche e senza nessuno sviluppo, non saremmo interessati, nel caso smetteremmo di correre in MotoGP “. Capito? Forse le considerazioni che su questo punto andiamo facendo da mesi su Motoblog non sono così strampalate.

Crisi Motomondiale, la "via" di Ezpeleta: rivoluzione o involuzione?

pubblicato da Massimo Falcioni

Carmelo Ezpeleta

Adesso, a ridosso della stagione 2012, Carmelo Ezpeleta prova a raddrizzare il barcone del motomondiale in evidente difficoltà. A Madonna di Campiglio il CEO della Dorna trova nella crisi economica internazionale le cause di una situazione giunta al limite di rottura. Ezpeleta scopre con grave ritardo i morsi della recessione e non accenna minimamente ai limiti e agli errori di una gestione del motomondiale incentrata esclusivamente sullo show e sul business, su un unico pilota-star simbolo delle corse volano di entrate ma anche di costi, gestione che oggi rischia di far crollare un impianto dalle basi non solide.

Vero, la crisi impone la svolta: ma qui non c’è solo un problema di attualità legato alla mancanza di soldi. Perchè lo snaturamento del motomondiale e la perdita di identità della classe regina può provocare altri danni, fino al ko finale. La verità è che la Dorna è in mezzo al guado e non sa più che pesci pigliare, mette solo delle pezze per tamponare le falle. Già dire che il 2012 è un anno di transizione è segno di disorientamento, se non proprio di resa. Domanda. Poi dove si va? Dove va il Motomondiale? Che ne sarà della MotoGP? E il mondiale SBK?

Ezpeleta, a dire il vero, tenta di tracciare una via basata sulla riduzione dei costi per le moto (una Moto uno non può costare oltre un milione di euro e ai team va venduta, non data in leasing), mantenendo o anzi incrementando lo spettacolo in pista perché le corse si reggono su una sintesi “di tecnologia e spettacolo”. Bene. Anzi male perché il manager spagnolo aggiunge che se la crisi impone una scelta “fra tecnologia e spettacolo, va scelto lo spettacolo, che è ciò che procura gli incassi che derivano dalle televisioni e dai circuiti”. Tradotto, lo spettacolo per lo spettacolo, cioè il business per il business. E chi ci dice che lo spettacolo sarà garantito in pista da moto CRT derivate di serie, una copia evoluta della Moto 2 monomarca?

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Motomondiale: si correrà a Jerez il GP di Spagna del 2012

pubblicato da Gianluca

Jerez CircuitLa Dorna ha raggiunto l’accordo con il Circuito di Jerez de la Frontera che tornerà ad essere la sede del Gran Premio di Spagna nel 2012. Sono ancora in corso invece le trattative per garantire l’inclusione del GP di Spegna (a Jerez) nel calendario MotoGP per un periodo di quattro anni.

Il Gran Premio di Spagna è tradizionalmente il primo GP europeo del calendario del Motomondiale, e anche per questo motivo Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, ha annunciato il raggiungimento dell’accordo con la città di Jerez de la Frontera per la prossima stagione.

“Siamo lieti di confermare che nel 2012 il Gran Premio di Spagna si correrà sul Circuito di Jerez, una pista speciale per il Campionato del Mondo MotoGP. - ha detto Expeleta - Vorrei ringraziare la Junta dell’Andalusia e il comune di Jerez de la Frontera per il lavoro e il supporto impiegati per garantire la celebrazione di questo importante evento. Ora dobbiamo guardare avanti e lavorare insieme così da raggiungere un accordo che assicuri la presenza del Gran Premio fino al 2016″.

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MotoGP: Carmelo Ezpeleta contro tutti, "così non possiamo continuare"

pubblicato da Michele Lallai

Qualche giorno fa Carmelo Ezpeleta ha rilasciato un’intervista davvero interessante, in cui parla di CRT, nuovi regolamenti e futuro del motomondiale. Ha fatto discutere la sua presa di sposizione contraria ad alcuni regolamenti che lui stesso ha voluto nel suo giocattolo, come la Moto2 unicamente fornita da Honda. Per il quotidiano spagnolo Marca - in una intervista ripresa da Bikeracing - ha dunque approfondito il concetto, lasciandoci ancora più stupiti per il suo piglio rivoluzionario.

“Nessuno si immaginava una crisi economica così importante. Il motociclismo oggi non è più costoso rispetto al recente passato: semplicemente ci sono meno soldi. Nel 2006 non c’erano di questi problemi e abbiamo dato il via libera al regolamento 800cc, era una sfida tecnologica per le case impegnate. Adesso la situazione economica sta peggiorando e noi dobbiamo salvaguardare il nostro prodotto: vogliamo far correre i migliori piloti del mondo su moto dall’alto tasso tecnologico, ma allo stesso tempo è nostra priorità offrire gare avvincenti e consentire ai piloti dotati di maggior talento di vincere.

Dopo Sepang ho detto alle case impegnate che così non possiamo continuare. Honda è un partner fantastico per la Moto2, ha dato molto al motociclismo, ma non sono in linea con la loro filosofia. Mi hanno detto che se non sono in grado di sviluppare nelle corse la loro tecnologia, non sono intenzionati a correre, ma in realtà nella IndyCar sono gli unici fornitori di motori, eppure sono regolarmente presenti”. E’ l’inizio di una rottura fra la casa giapponese e Carmelino?

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La Dorna "ha rotto" il giocattolo MotoGP

pubblicato da Massimo Falcioni

Carmelo EzpeletaBene, anzi decisamente male. Le ultime dichiarazioni di Carmelo Ezpeleta sullo stato della MotoGP decretano il fallimento della Dorna, nella bonaccia e nella nebbia più fitta, con la classe regina del motociclismo e l’intero motomondiale messi al tappeto. Non riportiamo qui le parole del patron spagnolo pubblicate nel post precedente. Fatto sta che solo oggi, a fine 2011, si prende atto di una situazione insostenibile e si propongono soluzioni ancora peggiori.

Neppure un cenno di autocritica da parte di Ezpeleta, come se la crisi della MotoGP fosse piovuta adesso dal cielo, figlia di nessuno e non il frutto di scelte imposte dalla Dorna con la colpevole complicità della FIM. In pochi anni il motomondiale è stato smantellato nella sua struttura portante incentrato sulle diverse cilindrate e sulle moto prototipi, base portante per motivare le corse, i suoi investimenti e l’appeal commerciale e di spettacolo.

Tutto è stato sacrificato alla logica esasperata ed esasperante del business, innescando una perversa spirale di esasperazione dei costi per mantenere un castello di carta a vantaggio di pochi: Dorna, Fim, Tv, qualche Casa, qualche Team, qualche pilota. Avremo modo e tempo di entrare nello specifico. Ci limitiamo a una semplice considerazione: cercare di incrementare la griglia di partenza “livellando” con regole restrittive la competitività delle corse significa chiudere il motociclismo. La formula “monomarca” è utile per il vivaio, ma la gente va alle corse dei cavalli perché sono uno diverso dall’altro, non è interessata a quelle dei polli (in batteria).

Carmelo Ezpeleta: "limitatore di giri e centralina unica nel 2013 per livellare le performance fra ufficiali e CRT"

pubblicato da Michele Lallai


“Il campionato ideale dovrebbe avere moto con più o meno lo stesse performance, più o meno lo stesso telaio, visibilità e possibilità” ha commentato Carmelo Ezpeleta in risposta ad una domanda di Cyclenews sulla MotoGP che vorrebbe, rimettendo in discussione quello che lui stesso ha creato con l’ingresso della “sottocategoria” CRT nella massima serie. I tempi e le prospettive sono palesemente non confrontabili con le moto ufficiali.

“La situazione reale è questa: la MotoGP costa tanto, è una battaglia tecnologica che non sta portando da nessuna parte. Ok che senza questo particolare non potrebbe essere la massima espressione del motociclismo, ma si tratta anche di gare fra team e piloti in pista. La scelta delle CRT è dedicata a coloro vogliono correre ma non hanno grandissimi budget, il problema è che non riusciamo a garantire le performance delle moto ufficiali e non si risolverebbe nessun problema” continua un Ezpeleta senza freni.

“I piloti più forti rimarranno con gli ufficiali, secondo Corrado Cecchinelli se tagliassimo tecnologia agli ufficiali diminuiremmo il gap e anche le case motociclistiche lavorerebbero meglio. Abbiamo già iniziato questo processo imponendo il limite di 81mm all’alesaggio, ma rimane il problema delle 1000 che hanno molta più potenza delle 800. L’anno prossimo andrà come andrà, ma dobbiamo risolvere il problema. Noi abbiamo fatto la proposta e siamo in attesa di risposte, è chiaro che vogliamo mettere un tetto alla potenza per il 2013, stiamo pensando ad un limite di giri e centralina unica per tutti, questi sono i punti su cui stiamo lavorando”

Questo è quanto, il boss ha dichiarato di voler rivedere ulteriormente il regolamento lasciando palesemente intuire l’errore commesso con il nuovo e poco curato regolamento CRT, che purtroppo non si può più toccare per il 2012. Per quest’anno, come dice lo stesso Carmelino, bisognerà accontentarsi di vedere due campionati separati in uno, ma non sarà accettato nemmeno dalla Dorna un così elevato gap prestazionale fra ufficiali e Claiming Rule Team. Si preannuncia tempesta.

MotoGP: Suzuki ad un passo dall'addio al motomondiale

pubblicato da Gianni C.

MotoGP 2011 - Motegi

A fine settimana sapremo: la Suzuki, molto probabilmente, annuncerà l’addio al motomondiale, al sogno chiamato MotoGP. I vertici di Hamamatsu hanno pensato molto alle alternative e naturalmente, visto il periodo di crisi, anche alle casse dell’azienda. Dopo aver ridotto i piloti da 2 a 1 (non rinnovando con Capirossi e lasciando al solo Bautista la guida della GSV-R), è stato il piccato Carmelo Ezpeleta a fissare una deadline alla Suzuki, non pronta con la 1000cc, cilindrata che esordirà nella prossima stagione.

Gli incredibili risultati ottenuti nei test di Valencia da Randy De Puniet, avranno incuriosito non poco i giapponesi e lo stesso team manager Paul Denning sulle reali potenzialità della quattro cilindri a V: “Ho parlato con Ezpeleta dandogli informazioni sulla nostra situazione in questo momento. Nonostante gli accordi fossero diversi, la Suzuki ha chiesto un’altra settimana per dare l’annuncio ufficiale.” ha confermato Denning. “Logicamente più passa il tempo e più il tutto diviene complicato se dovessimo realmente partecipare al mondiale 2012″

Tanti gli investimenti fatti nel tempo, poche le soddisfazioni sportive (ultima vittoria con Chris Vermeulen sul bagnato) dopo il mondiale vinto da Kenny Roberts Junior nel 2000. L’addio della Suzuki lascerebbe le sole Honda, Ducati e Yamaha impegnate ufficialmente in MotoGP anche se il numero uno della Dorna, “Don” Carmelo Ezpeleta si dice convinto di poter schierare ben 22 piloti in griglia. Altri progetti riguarderebbero CRT e 4 moto equipaggiate con il motore RSV4 Aprilia, logicamente “ritoccato” in base al regolamento. Non ci resta che aspettare e sperare. Dopo la Kawasaki un altro nome storico rischia di lasciare il campionato più importante del mondo…

via | MCN