Dalla pagina Facebook Yamaha MotoGP eccovi le immagini di alcune “vecchie” - ma bellissime - Yamaha che hanno fatto la storia delle corse in MotoGP e nella gloriosa classe 500cc: dalla Yamaha M1 campione del mondo di Jorge Lorenzo, a quelle di Valentino Rossi fino alle vecchie 2T di Max Biaggi, Carlos Checa, Norifumi Abe ed altri.
Le vecchie glorie Yamaha sono esposte nel quartier generale Yamaha Racing. Pezzi unici - sopatutto le 500cc - rigorosamente conservati sottovuoto! Pensare che se le riesumassero… avrebbero più successo delle CRT!
Yamaha 500 e MotoGP esposte nel quartier generale Yamaha Racing








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Honda archivia il 2011 con la doppietta nel Campionato Mondiale MotoGP. Casey Stoner in Australia si è matematicamente laureato Campione del Mondo 2011 al suo primo anno sulla Honda ufficiale del Team Repsol Honda. Grazie alle vittorie di Stoner, di Dani Pedrosa, ed agli ottimi piazzamenti di Andrea Dovizioso, di Marco Simoncelli e degli altri piloti Honda, la Casa dell’Ala ha meritatamente conquistato anche il Mondiale Costruttori. Il video ripercorre i successi della stagione 2011.

Proseguono i test invernali sul tracciato da motocross al Tazio Nuvolari di Mantova in vista della 29a edizione del Mantova Starcross, il primo confronto internazionale della stagione che si svolgera nel prossimo mese di febbraio, il 18 e 19. Dopo la due giorni dedicata al cinque volte Campione del mondo Antonio Cairoli e al team KTM Racing che ha provato la SX 350cc in conformazione 2012, ieri sul circuito Mantovano ha provato il team Husqvarna Racing di Ilario Ricci con il neo acquisto belga Nicki Triest.
Il fiammingo affiancherà l’azzurro Alessandro Lupino nel motomondiale cross classe MX2 . L’anno scorso con la KTM ha terminato 20° il Campionato cadetto con 104 punti mostrando un buon potenziale, la tradizione belga di solito non fallisce. Secondo gli osservatori presenti alla pista Triest sulla sabbia ha girato forte, mentre la moto di Varese è apparsa notevolmente migliorata dopo l’aggiornamento dell’elettronica curato da una nota industria italiana.
In pista c’era anche Cristian Beggi con una Honda, il simpaticissimo reggiano ha annunciato che sarà al via dello Starcross e del Campionato Italiano motocross. Anche Beggi ha provato nuovo materiale elettronico prodotto dalla GET.

Per una pessima notizia come quella del ritiro di Suzuki dalla MotoGP con effetto immediato, arriva una consolazione (in questo caso troppo magra) per la casa di Hamamatsu, che si è aggiudicata con il Suzuki Endurance Rancing Team SERT il titolo mondiale 2011 delle gare di durata. L’ultimo tassello al bel campionato mondiale è arrivato in Qatar, teatro dell’ultima gara.
Questo titolo è il n°14 per Suzuki nel circuito Endurance, 11 di questi sono iridi mondiali, alle quali si aggiungono 1 Coppa del Mondo (2011) e due Master of Endurance (2002, 2003). La GSX-R 1000 si è confermata la più performante e affidabile quest’anno, battendo di poco la validissima BMW, dalla quale si distacca a fine stagione di appena 10 punti.
La classifica generale infatti mostra il SERT a 109 pt, la BMW Motorrad con 99 e sul gradino più basso la Yamaha France GMT a 76 punti. Al contrario delle altre competizioni su pista, il programma di Suzuki nell’Endurance dovrebbe continuare senza intoppi nel 2012. La crisi non guarda in faccia a nessuno e ci dispiace vedere progetti competitivi (vice-campione del mondo SBK nel 2010, vice-campione BSB 2011, campione Endurance 2011) perdere l’ufficialità nelle competizioni che più contano. Speriamo in una nuova alba in tempi brevi per tutto il motociclismo mondiale.
Alla lunga Press Conference Ducati che si è svolta oggi a Milano erano presenti anche Carlos Checa (Campione del Mondo Superbike 2011) e Davide Giugliano (Campione Europeo Superstock 1000) alla presentazione della Ducati 1199 Panigale. 1199 Panigale che, ricordiamo, potrà partecipare al Campionatgo FIM Superstock 1000 già nel 2012 mentre bisognerà aspettare il 2013 per vederla competere nel Mondiale Superbike.
Prima della presentazione dei due campioni del Team Althea, Gabriele Del Torchio, Presidente e Amministratore Delegato ha voluto ricordare l’amico Marco Simoncelli scomparso a Sepang. Il saluto è stato accompagnato dal saluto di tutti i presenti. Primo ad essere presentato da Claudio Domenicali è Davide Giugliano, al quale ha fatto seguito il Campione spagnolo del Team Althea.
Nel decisivo GP di Francia che si è corso domenica scorsa l’idolo locale Adrien Chareyre e Aprilia hanno vinto entrambi i titoli mondiali in palio, quello piloti e quello costruttori, in delle stagioni più combattute nella storia del Mondiale Supermoto.
A spuntarla, dopo un appassionante duello tutto in famiglia con il fratello Thomas deciso nell’ultima gara in Francia, è stato il francese Adrien Chareyre in della all’Aprilia del Team Fast Wheels. Sulla pista di Cahors, Adrien ha spremuto al massimo la sua bicilindrica portandosi al comando fin da subito e conquistando (proprio davanti al fratello) le prime due gare. Nella terza manche il pilota Aprilia si è accontentato del terzo posto, stante la debacle di Thomas Chareyre infortunatosi nel corso della seconda gara.
Un terzo posto che gli è valso la vittoria nella classifica assoluta e la conquista del titolo piloti davanti a Thomas e Ivan Lazzarini. Grazie ai risultati dei piloti in sella alla bicilindrica veneta, Aprilia ha conquistato il settimo titolo iridato della categoria, portando il suo straordinario palmares a 48 campionati del mondo vinti tra piloti e costruttori: 9 mondiali nelle discipline off road, 2 titoli mondiali nella Superbike e ben 37 titoli iridati nel Motomondiale dove è il marchio italiano ed europeo più vincente tra quelli in attività.

Giornata vincente quella di domenica per il giovane pilota Adrien Chareyre, che porta a casa il suo quarto titolo mondiale vincendo il GP di Francia. A soli 25 anni, il pilota francese che corre per la casa di Noale, si aggiudica il suo quarto titolo lasciandosi alle spalle sul posto d’onore il fratello Thomas e in terza posizione il nostro Ivan Lazzarini.
Una giornata di gare davvero emozionante, piena di colpi di scena e sorpassi mozzafiato. I due fratelli hanno saputo regalare al pubblico uno spettacolo unico, dimostrando come attraverso allenamento e passione si possano raggiungere degli ottimi risultati. Purtroppo però, nella corsa alla vittoria no sempre tutto fila liscio. Durante la gara infatti, il neo-Campione del Mondo duella con il fratello per la prima posizione e durante la bagarre un urto fra i due spinge a terra Thomas, che a fine manche finirà in ospedale per una ferita alla spalla.
Nulla di grave, ma il fratellone è dispiaciuto lo stesso per l’accaduto. Terza posizione nella stessa gara per Mauno Hermunen. Trionfa anche Teo Monticelli, che ha concluso benissimo la sua stagione e ha posto le basi per il 2012, vincendo il titolo di Campione Europeo.
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“Oh, it’s such a perfect day, I’m glad I spend it with you…” cantava Lou Reed nel lontano 1972. Ma secondo noi, deve averla cantata sotto il casco anche Casey Stoner, classe 1985, che ieri ha vissuto il suo giorno perfetto, centrando la vittoria nella gara di casa, davanti al suo pubblico e accanto alla sua famiglia (che presto si allargherà). E per il suo compleanno si è fatto il regalo più bello: il titolo di Campione del Mondo, il secondo in carriera dopo quello vinto con Ducati nel 2007.
Il pilota australiano è diventato il primo pilota Campione del Mondo per due volte nell’anno del debutto su una nuova moto. Ma questo 2011 ha tutt’altro sapore: è il titolo della definitiva consacrazione. Come pilota e come uomo. Solo lui ci ha fatto emozionare con controlli al limite, derapate e ritmi impressionanti. Che la RC211V fosse una gran moto, è cosa risaputa e scontata: ma è la stessa che hanno avuto anche Dovi, Dani e Sic. Soltanto Casey è riuscita a domarla, sfruttarla e condurla nell’Olimpo.
Sono le cifre a parlare. Nella stagione del debutto con il team Repsol Honda, Casey è stato protagonista di una cavalcata trioinfale con 9 vittorie, 1 secondo posto, 5 terzi posti, per un totale di 15 podi e 11 pole position, con ancora due gare da disputare. In pratica, Casey è finito sul podio in ogni gara ad eccezione di Jerez, dove era stato coinvolto suo malgrado in un incidente innescato da Valentino Rossi.
In aggiunta ai 15 podi, quest’anno Casey ha già firmato anche il nuovo record della pista in sei circuiti (Silverstone, Mugello, Indianapolis, Misano, Aragon e Motegi). Con la vittoria di ieri (32), Casey Stoner è quinto nella classifica dei piloti con maggior numero di vittorie nella classe regina, dietro a Rossi (79), Agostini (68), Doohan (54) e Hailwood (37).
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La gara di Phillip Island parte con un colpo di scena. Dopo un brutto highside nel warm-up, Jorge Lorenzo è costretto a saltare la gara per una brutta lesione ad un dito, di conseguenza si è concretizzata molto di più la possibilità mondiale per Casey Stoner, al quale sarebbe bastata una posizione nei primi sei. Ovviamente nulla è andato storto per lui, e nemmeno la pioggia infingarda degli ultimi minuti ha tolto gusto al dominio della gara, e alla conquista del secondo titolo mondiale!
Con questa vittoria Casey è di nuovo sul tetto del mondo, dopo un campionato letteralmente dominato, ha coronato il sogno di vincere il mondiale nella sua gara di casa, davanti ad amici e parenti, e ovviamente al suo pubblico. Sul podio assieme a lui c’è spazio per altre due Honda, quelle di Simoncelli e Dovizioso, autori dell’unica interessante bagarre della gara.
In quarta posizione, Pedrosa, poi Edwards, De Puniet, Hayden, Elias, Capirossi e Abraham. Per terra Valentino rossi, scivolato con le prime gocce di pioggia mentre tentava di sorpassare Bautista in quinta posizione. Per terra anche Crutchlow, Aoyama e Abraham. Campionato chiuso signore e signori, con ben due gare d’anticipo, un titolo estremamente meritato sia da Honda che da Stoner, uno dei binomi più micidiali degli ultimi anni!
Continua a leggere: MotoGP: Casey Stoner vince a Phillip Island ed è campione del mondo 2011!
Max Biaggi tornerà in sella sulla RSV4 #1 a Portimao nell’ultimo round del Mondiale SBK 2011. Biaggi tornerà in pista a poco più di un mese dalla frattura del metatarso rimediata nelle prove del Nurburgring. Un decorso che ha ha avuto il sapore della beffa, vista la dinamica dell’incidente e la particolarità della frattura che hanno costretto il cinque volte campione del mondo a saltare oltre alla gara tedesca anche l’appuntamento italiano di Imola e quello francese di Magny Cours.
Le condizioni del pilota romano non possono essere ottimali, ma la situazione è migliorata abbastanza da indurre ogni ottimismo. Gli ultimi dubbi verranno fugati con le prime prove del venerdì, anche se le premesse e la gran voglia di Max fanno sperare nel meglio. Siamo certi che Max correrà e scenderà in pista nelle giornate successive per i primi test in vista della stagione 2012.
“Ho sperato molto nel tornare in pista velocemente - conferma Max - è la prima volta nella mia carriera che salto delle gare. Ovviamente le mie condizioni non sono al 100%, ma la voglia di scendere in pista a Portimao è davvero forte. I messaggi di affetto che mi sono arrivati dai tifosi hanno sicuramente accelerato la guarigione! Portimao è un circuito bellissimo, molto impegnativo e spettacolare. L’anno scorso qui raccolsi la prima doppietta mia e dell’Aprilia, già dalle prime prove di venerdì sapremo a quale risultato sarà possibile puntare. Ho lavorato nei limiti del possibile per recuperare il tono muscolare e presentarmi al meglio”.
Per Leon Camier dovrebbe essere l’ultima gara sull’Aprilia ufficiale. La Casa di Noale ha praticamente chiuso con Eugene Laverty. “Punto a finire bene il campionato, - ha detto Camier - avremmo voluto provare alcuni step ma non sono ancora stati implementati quindi continueremo a lavorare con quanto disponibile. Essere in sesta posizione nella classifica generale è qualcosa di cui essere contenti, ma la cosa più importante è che ho le idee chiare su cosa ci manca per fare il passo successivo.”