
La prima prova del torneo si è disputata a marzo, durante il Motodays di Roma. Adesso i giovani piloti di pitbike concluderanno il loro Uem European Minibike MX all’EICMA, in due giornate di gara distinte, sia nella categoria Amatori che nella PRO. A guidare la classifica generale sono i due francesi Mike Valade su Bucci Moto al comando nella PRO, e Alexander Baptiste su Holeshot. Non manca una lunga schiera di italiani pronti a raggiungere il podio. Assente Massimiliano Dragonetti, un pilota che sicuramente poteva dire la sua.
Il francese Clement Goudefroy domina la classifica Amatori, ma alle sue spalle si fanno vede gli italiani Nicolamme e Grossi, Luca Martines e Scacciotti, tutti pronti a raggiungere il titolo. Per la prova di Milano l’organizzazione ha realizzato una pista molto particolare, attualmente in fase di completamento. L’8 e il 9 novembre saranno dunque due date attesissime all’interno dell’EICMA 2011, dove si aspetta una nutrita folla di spettatori per l’evento in questione.

Si sa che il motociclismo è una passione molto diffusa in Italia, praticato in tantissimi modi e sopratutto nei circuiti. Nella maggior parte dei casi però, a scendere in pista sono i piloti che “possono permetterselo”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? C’è chi magari è più bravo di un altro, ma non ha possibilità economica che gli permetta di scendere in pista e dimostrare quanto valga, mentre invece il “figlio di papà” prende la sua bella bestiola e gareggia in pista con pessimi risultati.
Motoestate ha pensato proprio a questo: le gare in moto devono essere alla portata di tutti! E proprio su questo concetto è nato il progetto Moto di Serie, un campionato che si pone come base del motociclismo, dove a scendere in pista sono solo i piloti, con una moto che non vanta nessuna spesa stratosferica. Una gara costa quasi quanto una giornata di prove libere e ciò che deve emergere da questa esperienza è il puro divertimento e le emozioni che solo una gara può dare.
Il trofeo è composto da 5 gare, riservate a moto da 600 e 1000 cc immatricolate negli ultimi 10 anni. La formula è resa così semplice apposta per incentivare i motociclisti a confrontarsi in pista con gli altri piloti. Il controllo sui mezzi si baserà esclusivamente sulla potenza, escludendo così la possibilità di effettuare preparazioni meccaniche e/o elettroniche. Le modifiche consentite si limiteranno alla ciclistica (vedi regolamento Superstock) e all’utilizzo di scarico e modulo aggiuntivo per la carburazione. Seguono altre informazioni.
Continua a leggere: Trofeo Moto di Serie 2012: il campionato alla portata di tutti

C’è un settore dove gli italiani stanno man mano prendendo piede, e si stanno confermando sempre più maestri dell’elaborazione e della tecnica motociclistica. Si tratta del customizing, disciplina nata in USA, poi diffusasi nel nord Europa fino ad approdare nelle coste mediterranee e conquistare artigiani e artisti della motocicletta, tanto da arrivare a vincere, con la Union di Samuele Reali, il campionato del mondo di Harley Davidson modificate.
Custom Chrome in collaborazione con Motor Bike Expo di Verona, porterà all’edizione 2012 della manifestazione la tappa italiana dell’International Bike Show Series, che include già eventi a Santa Clara, in California (North American Championship), Mainz, in Germania (European Championship), Faak, in Austria (Faaker See Championship) e Harrisburg e ancora negli USA (Sturgis Road Show).
Andreas Scholz, General Manager di Custom Chrome Europe: “Gli organizzatori del Motor Bike Expo si sono accordati con noi per rendere più eccitante e competitivo il loro già apprezzato programma per l’edizione del 2012; questo permetterà ai costruttori di vincere più premi e di ricevere un riconoscimento a livello internazionale. Noi riconosciamo e diamo valore alla creatività e diversità dei costruttori Italiani, che hanno anche un grosso impatto nelle pagine del nostro catalogo, distribuendo ora le loro parti in tutto il mondo, quindi i tempi sono maturi per una competizione Italiana”.
Le categorie saranno - come per il Campionato Europeo - Championship Class, Modified Harley Class, RevTech Performance Class and Jammer Old School Class, e saranno premiati i primi tre classificati. Le moto che parteciperanno saranno scelte e indicate con etichette speciali ed una giuria internazionale, formata sia dalla stampa sia da professionisti del custom-aftermarket, valuterà i concorrenti.
Sempre più un affare di famiglia, questo Italiano Supermoto, che anche nella tappa siciliana di Triscina (TP) ha messo in campo una sfida tra i fratelli Chareyre, con Thomas e la sua TM ad avere la meglio sulla Aprilia di Adrien. Agli altri solo briciole con Ivan Lazzarini sul podio a confermare la terza potenza del campionato su HM.
Tra gli italiani migliori del GP siciliano vanno elencati Andrea Occhini (Suzuki Rigo Racing Team) che nonostante la sfortuna è riuscito a chiudere al settimo posto davanti a Christian Ravaglia (Suzuki Valenti Lux Performance). Undicesima posizione per Giovanni Bussei (Honda SBD Union Bike Racing) che anticipa Massimo Beltrami (Honda TDS Faor), Elia Sammartin (Suzuki Racing Team Pergetti), Max Verderosa (HM Honda Racing).
Diciassettesimo il pilota siciliano e co-organizzatore dell’evento, Raffaele Pirri (Yamaha Dream Team) che chiude il GP davanti a Edgardo Borella (Suzuki Lux Performance). Assenti forzati Davide Gozzini, per la convalescenza dal recente intervento chirurgico al polso destro, e il francese Thierry Van Den Bosch, sottoposto nei giorni precedenti la gara ad intervento chirurgico per ridurre e stabilizzare la frattura alla settima vertebra dopo una caduta in allenamento. Infortunato anche Paolo Gaspardone per un brutto colpo al ginocchio sinistro in allenamento con la moto da cross.
Continua a leggere: Italiano Supermoto: Thomas Chareyre vince in Sicilia davanti al fratello Adrien
Come al solito la famiglia Chareyre da spettacolo nel Campionato Nazionale Supermoto. La quinta tappa sia è svolta sul tracciato ferrarese di Pomposa, sulla distanza di due belle e combattute gare che hanno dato la vittoria a Thomas Chareyre, seguito dal fratello Adrien e dallo sloveno Uros Nastran, poleman e al terzo gradino de podio in gara. Sono andate in scena anche le gare del trofeo Junior (vinto da Edoardo Gente) e Monomarca HM Honda, con il dominio di Daniele di Cicco.
In Gara1, scatta verso l’holeshot il francese Adrien Chareyre. Poche tornate e Balducci perde qualche posizione per una scivolata mentre Thomas Chareyre si porta al comando della corsa restandovi sino alla fine della gara, che si è conclusa con un giro di anticipo a causa della rottura del motore e della conseguente perdita di olio della Honda di Teo Monticelli. Chiude così in terza posizione Lazzarini davanti a Nastran.
Ancora Holeshot in Gara2 per Adrien Chareyre, alle sue spalle subito il fratello Thomas, a sua volta seguito da Fabio Balducci. La contesa per la testa del gruppo diventa subito un affare di famiglia e tra i due fratelli si alimenta uno spettacolare duello che finisce solo al settimo giro, quando Thomas dopo alcuni attacchi riesce a superare Adrien e portarsi in testa spedito verso la vittoria. Alle spalle dei fratelli arriva il pilota bolognese Fabio Balducci in sella alla Ktm
Le due classifiche generali vedono al comando Ivan Lazzarini - su quella dedicata ai nazionali - e Thomas Chereyre, nella classifica valida per gli Internazionai. La sesta e ultima prova degli Internazionali d’Italia e Campionato Italiano Supermoto, è in programma per i prossimi 3 e 4 settembre a Castelletto di Branduzzo (PV).
Il giro di boa in un campionato corrisponde anche alle prime voci riguardanti il campionato 2012. Il circus della Superbike vedrà diverse novità e si cercherà di riparare alle difficoltà che qualche pilota e team sta trovando nella stagione in corso, a partire da Francis Batta, che secondo gli ultimi rumors si sta attivando per organizzare una struttura competitiva per il 2012.
I team manager francese ha sempre detto (anche ultimamente) che Suzuki rimane la prima scelta, non fosse altro per una questione affettiva. Dovrà andare in giappone prossimamente per capire se può trovare un accordo minimo di supporto della Casa di Hamamatsu. Non ha però negato che si sta guardando in giro. Kawasaki? Tutto può essere… visto che la Casa di Akashi mollerà il team di Paul Bird a fine stagione e affiderà la squadra ufficiale a qualcun’altro. La storia della droga nei camion non è assolutamente andata giù ai giapponesi, e urge un cambiamento direzionale. In questi giorni, Batta dovrebbe incontrare la direzione sportiva di Suzuki e da lì trarrà le sue conclusioni.
Anche la BMW ufficiale naviga in acque torbide, quelle di metà classifica con una moto che potrebbe anche vincerle tutte. Le ultime gare in cui Badovini è andato più forte di Leon Haslam ha fatto scattare la scintilla nel cervello dell’inglese, e forse si divideranno le strade a fine stagione. Un ritorno con Batta? una Ducati Xtreme libera per lui? difficile da dire, ma non sarà così impossibile trovare una sella per il vicecampione dello scorso anno.
Continua a leggere: WSBK Rumors: Haslam in rotta con BMW e team Alstare verso Kawasaki?
Nessuno può negare che gli anni d’oro della Superbike sono stati i ‘90, a partire dai talenti di Scott Russel, Doug Polen e Giancarlo Falappa, fino alle ultime lotte di King Carl Fogarty con Troy Corser e Aaron Slight, passando attraverso personaggi fantastici come quell’ubriacone di Anthony Gobert e capolavori dell’ingegneria come le Ducati dalla 851 alla 998, le Kawasaki ZX-7RR, le mitiche RC30/45 o le Yamaha OW01 e YZF750.
In Inghilterra si rimpiangono i bei tempi dei carburatori e per il 2013 si sta organizzando il campionato Golden Era Superbike, riservato alle vecchie glorie delle derivate di serie fino al 2000. L’idea, che sta riscuotendo successo, è venuta a Dave Stewart, già direttore del campionato ThundersportGB, che affiancherà i due campionati in un unico evento.
Le regole per partecipare? Semplice: le moto devono essere precedenti all’anno 2000 (2003 per alcune marche) e non devono avere sistemi elettronici di alcun genere, escluso anche l’antisaltellamento ma ammessi pneumatici di ultima produzione. La categoria sarà “open” quindi senza limiti di elaborazione, ma le modifiche dovranno essere fedeli alle moto da corsa dell’epoca e i kit non devono essere di produzione successiva al 2003. Puro e genuino spirito di competizione per riportare ai fasti di un tempo le moto che ci hanno fatto sbavare durante le prime telecronache in tv, quando Di Pillo perdeva la voce su Telemontecarlo per un fotofinish.
Continua a leggere: Golden Era Superbike Series: le Superbike degli anni '90 tornano in pista
In occasione del compleanno di mezz’età, Max Biaggi parla del suo mondiale finora disputato e di quello che verrà, a partire dalla prossima gara di Brno, la pista in assoluto più amata dal romano, nella quale ha conquistato numerosi successi. La prima parte di stagione non è stata brillante come ci si aspettava, ma per la seconda si prevede più bagarre. Anche lo scorso anno l’inizio del campionato è stato dominato da un altro pilota, ma alla fine il titolo è andato al pilota Aprilia Alitalia:
Finalmente è arrivata la prima vittoria, pensi che questo sia il vero inizio della tua stagione, considerato anche il prossimo round di Brno? “Credo fortemente che la prima parte del campionato non ci abbia regalato quello che meritavamo. Guardo con ottimismo la prossima gara di Brno, ci faremo trovare pronti!”. Cos’è mancato in questa prima parte dell’anno per raggiungere questo traguardo, un po’ di fortuna, o c’è dell’altro? “La fortuna è sempre un ingrediente fondamentale, anche nello sport. Ho commesso anche alcuni errori, non l’ho nascosto, ma guardo avanti e sono pronto a lottare.”
Qual è la strategia per recuperare i 43 punti in classifica: vivere alla giornata o accontentarsi quando serve? “Dare sempre il 100%, questo è il massimo che posso fare senza mai tirarmi indietro. Credo fermamente che il grande pubblico di appassionati del motociclismo conosca bene le mie capacità, e sappia che non mi sono mai tirato indietro.”
Nasce dopo un recente accordo fra la UEM (Union Européene de Motocyclisme) e Honda il nuovo campionato NSF100Cup, un vero e proprio campionato internazionale di velocità minimoto per contribuire alla nascita di nuovi talenti da far poi crescere nella attività su pista. Ovviamente le moto scelte sono le NSF100 di Honda, già protagoniste dei vari campionati monomarca nazionali (in Italia c’è il trofeo HIRP), e miglior compromesso fra una minimoto e qualcosa di più “grande”.
L’edizione 2011 della Honda NSF100 Cup si terrà presso il Juvaincourt International Circuit in Francia nel week-end dal 5 al 7 agosto. Sarà la “puntata zero” di un campionato che comincerà nel 2012 e vedrà impegnati giovanissimi piloti da tutta Europa. Lo spunto arriva dal successo della “Worldwide mini bike race” dello scorso anno, disputata sul circuito di Albacete, dove giovani piloti provenienti da 13 paesi si sono sfidati in sella alla NSF100 in una finale internazionale.
“E’ una fantastica opportunità per portare i giovanissimi piloti da tutta Europa a vivere un’esperienza racing internazionale ad un alto livello – ha commentato Vincenzo Mazzi, presidente UEM – e siamo davvero felici di lavorare con Honda a questo progetto per dare una ulteriore opportunità ai piloti del futuro.”
Tutto il centro-nord italiano è stato colpito dal maltempo in questo weekend, compreso il circuito di Misano, sede della seconda tappa di Coppa Italia FMI, purtroppo andata in scena sotto un diluvio memorabile. Questo però non ha annullato il programma e tutti gli occhi sono rimasti concentrati negli obbiettivi delle singole categorie, a partire dalla 125 SP, anima del trofeo:
In questa categoria è stato il 16enne romagnolo Michael Ruben Rinaldi a vincere e a portarsi in testa alla classifica di campionato. Il pilota di Santarcangelo di Romagna, alfiere del Team Italia – Gabrielli, ha portato la sua Aprilia alla prima vittoria della stagione con una gara dominata dall’inizio alla fine. Il giovanissimo talento azzurro ha trionfato grazie al notevole vantaggio accumulato nelle prime tornate e gestito nelle fasi finali. Ottimo secondo si è presentato sul traguardo il siciliano Sergio Arena, centrando così il suo secondo podio dopo quello di Vallelunga. Terza piazza per un’altra new entry della Coppa Italia, il 17enne toscano Alessio Chessa.
Per la Mototemporada Romagnola le vittorie sono andate al vicentino Alessandro Calgaro nella 125 Sport, al russo Vladimir Ivanov nella 600 Stock e al pugliese Cosimo Diviccaro nella 1000 Stock, tutti al primo successo stagionale in questa competizione. Nel Challenge Mototemporada, riservato alle moto 4 tempi impegnate nella 125 Sport, successo di Andrea Locatelli mentre Agostino Santoro si è imposto nella graduatoria Metrakit.
Continua a leggere: Coppa Italia: seconda tappa sotto il diluvio di Misano