
Dopo l’esaltante stagione nel mondiale Superbike, Cal Crutchlow è pronto ad approdare nella classe regina della velocità, la MotoGP. Ad attenderlo nei box del team Tech 3 Yamaha, non ci sarà però Marcus Eschenbacher, ma Daniele Romagnoli, già direttore tecnico lo scorso anno di Jorge Lorenzo nella scuderia factory.
Il centauro britannico sembra abbia spinto molto per “promuovere” il compagno d’avventura Eschenbacher, senza però riuscire a convincere l’esperto manager francese. Cal, che debutterà a breve sulla sua YZR-M1 ha dichiarato: “Anche se Yamaha sembra aver deciso, per quanto mi riguarda la questione è ancora aperta.”
“Voglio portare Marcus con me senza però togliere nulla a Daniele che ricoprirebbe la figura di team coordinator. Secondo i giapponesi Eschenbacher dovrebbe rimanere in WSB per lavorare allo sviluppo del nuovo propulsore, ma io gli ho proposto di fare il salto nel motomondiale continuando il proprio lavoro di ingegnere tra un week end e l’altro.”

Cal Crutchlow saluta la Superbike con una splendida vittoria in gara1, classe transitiva per l’inglese che l’anno prossimo salirà precocemente su una Yamaha M1, in MotoGP. Il ritmo del pilota Yamaha è stato insostenibile per tutti, dopo aver rotto il ghiaccio con una bellissima battaglia con Max Biaggi.
Il campione del mondo è stato protagonista di un’altra bella battaglia, con l’ormai ex rivale Leon Haslam. All’ultima curva un lungo della RSV4 regala la seconda posizione al vice campione del mondo e la tera piazza ad un bravissimo Carlos Checa. Il Corsaro è quarto e precede sul traguardo Sylvain Guintoli, che non comparirà in classifica perchè ingiustamente squalificato con la bandiera nera per un drive through non rispettato.
Quinta posizione recuperata da Jakub Smrz, poi a seguire Fabrizio, Haga, Sykes, Byrne e Scassa. Lotte davvero splendide e un gruppo di testa agguerrito hanno colorato la prima gara francese; con questa prerogativa non possiamo perderci la seconda manche che vedrà ancora una bella lotta fra Max Biaggi (per nulla contento dell’ingresso di Haslam all’ultima curva), un gasatissimo Cal e gli infuriati Sylvain e Carlos.

E l’uomo più veloce della SBK nel giro lanciato, il campione del mondo in carica della Supersport, Cal Crutchlow. Ennesima pole position per lui sul circuito di Magny Cours, dove nemmeno l’ispirato pilota di casa Sylvain Guintoli è riuscito a fare di meglio, staccandosi di poco meno di un decimo.
Il tempo dell’inglese, precisamente, è di 1′37″699, quello di Guintoli è 1′37″768, mentre il terzo classificato si blocca 1′37″784, e risponde al nome di Jakub Smrz. Questi tre piloti sono gli unici ad essere scesi sotto l’1′38; sopra questa soglia c’è Max Biaggi che chiude la terza fila, poi a seguire Michel Fabrizio, Jonathan Rea, Carlos Checa e Noriyuki Haga.
Fuori dai giochi nella Superpole2, ci sono le due BMW, un redento Leon Haslam, Lorenzo Lanzi e uno sfortunato Luca Scassa, solo sedicesimo. SP3 con i due italiani Baiocco e Lai fuori subito, assieme all’ormai anonimo Max Neukirchner e Ian Lowry, il sostituto di Vermeulen nel KRT.
Continua a leggere: WSBK: Cal Crutchlow è ancora il poleman a Magny Cours, precede Guintoli e Smrz

Il Warm Up non mente! Dopo uno straordinaria pole conquistata nel pomeriggio di sabato, Max Biaggi si “accontenta” di un quarto ma importantissimo posto. A vincere è il centauro del team HANNspree Ten Kate Honda, Jonathan Rea che bissa il successo ottenuto al Nurburgring la scorsa stagione.
Dietro il centauro britannico troviamo un coriaceo Carlos Checa (Althea Ducati) ed il trionfatore di Silverstone Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda Team). Quinto un Tom Sykes da applausi su una Kawasaki non ai livelli delle migliori 4 cilindri giapponesi.
Cadute per le Ducati ufficiali di Noriyuki Haga e Michel Fabrizio, entrambi in lizza per la vittoria finale. Decimo Luca Scassa, undicesimo Lorenzo Lanzi, quattordicesimo ed ultimo Matteo Baiocco.

Il team Yamaha Sterilgarda si presenta in Germania motivato quanto basta dopo la splendida doppietta di Cal Crutchlow ottenuta sul tracciato amico di Silverstone. Con Max Biaggi e Leon Haslam staccati anni luce in classifica generale, l’obiettivo della scuderia italiana resta il terzo posto nel mondiale, ad oggi accessibile sia a James Toseland (sesto), che allo stesso Crutchlow (quinto).
Per Cal si tratterà della seconda volta al Nurburgring dopo la pole e la vittoria conquistate la scorsa stagione in Supersport. “Non vedo l’ora di tornare in moto: la pausa estiva la trovo sempre troppo lunga” - dichiara Crutchlow - “La doppietta di Silverstone ha ripagato il duro lavoro mio e del team e ora voglio continuare sulla strada sperado di ripetermi in Germania.”
“Lo scorso anno avevo ottenuto la vittoria in Supersport con la R6 e sarebbe stupendo potermi ripetere con la R1 in Superbike. Durante un allenamento in bici mi sono infortunato a un ginocchio, ma ora va meglio e per la gara sarò pronto!”

Cal Crutchlow vince per la prima volta in Superbike, e già si parla di riunioni con Yamaha per un possibile approdo alla MotoGP nel 2011. L’uomo pole della stagione in corso sta maturando nella massima categoria delle derivate di serie, e tanti occhi degli addetti ai lavori sono puntati sulla sua carriera.
Le dichiarazioni dell’inglese seguono la sua grande performance sul circuito di Silverstone, ma non sono influenzate dalla doppia vittoria. Yamaha lavora con Cal come se lo stesse preparando per il definitivo salto ai prototipi ed è lui stesso a confermare una “trattativa in corso”, come rivela a Crash.net.
L’occasione è ghiotta, però, per accusare la casa di Iwata di spendere pochi soldi nello sviluppo della SBK: “La mia posizione in classifica non rispecchia il mio ritmo, lo sanno tutti. Fortunatamente anche Yamaha sa che io valgo di più” commenta Cal, poco modesto ma abbastanza realista, e continua:
“Sono felice della doppia vittoria di oggi. Abbiamo lavorato duro per tutto l’anno per raggiungere il gradino più alto del podio e ci siamo riusciti. È stato un weekend difficile; tutti i piloti inglesi volevano vincere, e seppur da parte mia sapevo di avere un ottimo passo gara non è stato facile vincere.
Eravamo un po’ preoccupati per la durata delle gomme, anche se tutto era sotto controllo, ma il fresco di gara 1 ci ha aiutato e si è concluso per il verso giusto.È stato bello vincere e monopolizzare il podio con piloti inglesi. Complimenti a Rea per come ha corso, è stato un ottimo avversario che sono riuscito a piegare nel finale di entrambe le corse. Per me, per il team Yamaha Sterilgarda e per tutti i nostri sponsor è stata veramente una bella giornata.”
Fair play e tanta soddisfazione nelle parole di Cal Crutchlow, che confeziona una doppietta - prime due vittorie nel campionato Superbike - arrivata dopo 5 pole position e una crescita sempre costante in sella alla R1 Sterilgarda. Nel doppio podio 100% inglese è lui il nuovo re: una gara nazionale nella gara mondiale, vissuta a suon di staccate contro Jonathan Rea, unico che ha saputo tener testa all’inarrestabile passo di Cal per entrambe le gare.
Highlights delle gare della Superbike di Silverstone. Il primo video è quello di gara1, a seguire il video della seconda manche.
Continua a leggere: WSBK: Highlights delle gare di Silverstone

La corsa: alto gradimento. Voto 10. Decimo round e decimo show, la SBK non si … risparmia e su un circuito da … “pelo” si esalta ed esalta. Qui il manico vale più del mezzo. Trionfano gli inglesi e i giovani leoni (stavolta) piegano le vecchie volpi. Svolta “storica”?
Crutchlow: propheta in patria. Voto 10 e lode. Prima vittoria nel WSBK, prima doppietta, primo trionfo che chiude in Yamaha (voto 10 +) … l’era di Ben Spies. Dominator: chi lo ferma questo Cal?
Rea: super conferma. Voto 10. L’inglesino della Honda (voto 10) non vince ma conferma classe e determinazione. E’ la “pedina” più ricercata per il mondiale 2011: un motivo c’è …
Haslam: saltello. Voto 9. Recupera una manciata di punti sul capoclassifica Biaggi, riporta la sua Suzuki (voto 7) sul podio, ma perde la “guerra” interna fra i piloti di lingua inglese. Leon c’è ma non ruggisce come le prime gare.
Camier: podio. Voto 9. Porta l’Aprilia ufficiale (voto 8 -) sul podio, sferza il caposquadra italiano, dimostra coi fatti una forte crescita. Tutto merito dell’aria di casa?
Biaggi: difensivo. Voto 6. Week end difficile e giornata “no” per il “corsaro” che non tiene il “tono” delle gare precedenti: perde punti, non convince, commette troppi errori. Unica consolazione: limita i danni. Ma voltare pagina. Tornare all’attacco.
Fabrizio: altalenante. Voto 6- Il romano della Ducati (voto 7+) si ripete con prestazioni in chiaro scuro. Sempre un bel manico, ma non … vincente.
Haga: spento. Voto 3. Il giapponese non reagisce alla sua pesante caduta. Resta un pilota, ma il campione non c’è più.
Corser: delusione. Voto 6- Il “coccodrillo” si esibisce in numeri di alta scuola ma torna rovinosamente a terra tagliando le ali ai sogni di gloria di una Bmw (voto 6+) rimasta a .. secco.
Smrz: solito. Voto 5. Il ceco si ripete, con acuti in qualifica che non trovano riscontro in gara.
Neukorchner: recupero. Voto 6+ Il tedesco si rivede in lotta a centro gruppo e in gara uno si mette dietro gente come Guintoli, Smrz, Haga, Lanzi, Xaus. Risalita?

Cal Crutchlow, continua il capolavoro iniziato venerdì pomeriggio vincendo la sua prima gara in Superbike, davanti a Jonathan Rea e Leon Haslam che completano un podio tutto inglese. Cal non solo conquista la vittoria (finalmente, dopo 5 pole position) ma lo fa da vero campione, lottando con il coltello fra i denti per l’80% della gara e poi prendendo un margine sufficiente per vincere senza sorprese.
Jonathan Rea ha il merito di aver tenuto la ruota dell’inarrestabile Yamaha Sterilgarda #35, formando una coppia in lotta continua a suon di staccate e tempi stratosferici. La media tenuta da entrambi i piloti è stata ineguagliabile da tutti gli avversari, e anche il terzo classificato, Leon Haslam, era difficilmente identificabile negli schermi della regia internazionale, durante gli ultimi giri della gara.
Oltre il podio, Michel Fabrizio e Max Biaggi tengono alto il nome dell’Italia, con il secondo in grande difficoltà che limita i danni con la quinta posizione. Fino alla posizione 10 invece troviamo Leon Camier, Carlos Checa, James Toseland, Shakey Byrne e Troy Corser. Gara fantastica, rimasta avara di sorpassi solo negli ultimi giri, con i due inglesi di testa che hanno dato vita ad una delle più belle battaglie dell’anno.